Germania, la stampa si interroga: “circoncisione è contro la legge?”

Il quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung, giornale di ispirazione conservatrice e liberale, apre il dibattito sulla circoncisione rituale. Ci si chiede se questa pratica religiosa, attuata tradizionalmente tra gli ebrei all’ottavo giorno dalla nascita e tra gli islamici intorno ai 6 anni, non sia in contrasto con l’art. 223 del codice penale tedesco che condanna le mutilazioni corporali. Stephan Kramer, segretario generale del consiglio centrale degli ebrei tedeschi, protesta ed esprime “profonda inquietudine per i tentativi di criminalizzare la circoncisione religiosa”. Gli fa eco il rabbino Julian Chaim Soussan, che critica “questi difensori della legge che vogliono oscurare la nostra identità a vantaggio di un’idea di società in cui decide solo la maggioranza”. Anche l’organizzazione islamica tedesca Milli Goerus contesta il “tentativo di limitare la nostra libertà religiosa”.
Nella magistratura vi sono comunque giudici che sono per un’interpretazione più ampia dell’art. 223, tale da colpire anche la circoncisione, perché praticata su minorenni che non possono decidere autonomamente.

Valentino Salvatore

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