Pirati somali uccidono evangelizzatori USA

Un gruppo di quattro cristiani americani avevano deciso di girare il mondo “per far conoscere al mondo la parola di Dio”. A bordo di una barca, la Quest, e con tanto di Bibbie al seguito, le due coppie si erano spinte fino al largo delle coste somali. Rapiti da una compagine di pirati, i quattro sono stati da questi uccisi prima che potesse intervenire la flotta USA. Una coppia era cattolica: la loro figura è stata raccontata dalla Catholic News Agency.

Luciano Vanciu

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38 commenti

luca

da ateo solidarietà alle povere vittime.

Fino a prova contraria non meritavano di morire in quel modo, uccisi da fanatici sicuramente peggiori di loro.

Stefano Grassino

Luca, sulla solidarietà non si discute ma sul fanatismo credo proprio che non ci siano differenze, ne tra le religioni ne tra i pensieri politici.
Di massacri è piena la storia dell’umanità e molte volte anche chi è contrario in linea di principio, il massacro è costretto a commetterlo per non essere sopraffatto a sua volta. Questo è il mondo, non facciamoci illusioni.

P.C.

Beh, conoscendo di fama i cristiani “made in USA”, sospetto che l’omicidio sia iniziato con una guerra di insulti… Non dico che se la siano cercata, ma pensare di andare ad evangelizzare un posto come la Somalia mi pare una cosa notevolmente sciocca, almeno così su due piedi…

Naturalmente, trattandosi dopotutto di pirati, è possibile che la religione c’entri poco…

miro99

è vero non meritavano di morire cosi’, quindi solidarieta’ alle povere vittime.
Pero’ diciamo anche che se la sono andata a cercare.

Andrea

La stessa cosa la sento dire ai bigotti quando viene violentata una ragazza che gira in minigonna…..

CosmoGioioso un Giorno

Diciamo che c’è una certa differenza. La cosa sarebbe simile se la ragazza girasse in minigonna in somalia

Congo

Cinica la “battuta” di Ratio (“Altri quattro da mettere sul conto di Dio !”), ma forse molto vera. E’ possibile che quelle due coppie abbiano preso troppo alla lettera la Bibbia e il Vangelo e si sentissero realmente protetti dalla loro fede.
Ci sono numerosissimi versetti che li avrebbero potuti confortare in ciò.

Federico

Se consideri che gli atti degli apostoli narrano del martirio di molti cristiani, e che degli Undici apostoli solo san Giovanni è morto di morte naturale, oserei dire che prendere alla lettera il vangelo non possa significare quanto tu dici.

Ratio

Tutta la vostra religione sanguinaria si basa su martiri, massacri, sacrifici e altre delizie del genere.
I martiri, poi, servono a giustificare le nefandezze dei vostri dirigenti.

nightshade90

ma non è il vangelo a dire “vi mando come pecore tra i lupi”, nonchè ad esaltare il martirio come via sicura per il paradiso? direi che hanno preso la cosa sul serio e sono andati davvero a predicare ai lupi (i fanatici), sicuri che nel peggiore dei casi avrebbero raggiunto subito la felicità eterna che spetta ai martiri della fede…..

Diocleziano

Federico,
si potrebbe rispondere che anche gli apostoli se la sono cercata…
Ricordiamoci che i Romani erano sempre stati tolleranti con tutte le religioni, e se hanno cercato di contenere i cristiani forse un motivo c’era. Non erano forse i cristiani che istigavano il popolo a non riconoscere l’autorità dell’imperatore?

spapicchio

Poi però (i cattolici in maggior modo) dopo che sono andati al potere, spesso sedicenti cristiani, da vittime si sono trasformati in carnefici, presuntuosi, fanatici e reazionari, producendo fondamentalismo ed assolutismo.

Questi erano innocui e inermi, deprecabile la ferocia, forse sono stati ingenui.

Paganini

Solidarità alle vittime.

Dubbi sul progetto del loro Dio, si può dubitare che sappia sempre il fatto suo.

giulio

Magari volevano solo prenderli in ostaggio per il riscatto, ma quando hanno capito che erano predicatori cristiani li hanno subito ammazzati.
Da condannare il vile massacro, da disapprovare la sprovvedutezza di chi si reca in zona di pirateria islamica con le bibbie.

POPPER

speravano che li dio li sostenesse e fulminasse i pirati, ma solo dei pochi sciocchi ingenui e imprudenti si avventurerebbero ora da quelle parti anche solo per gridare “libertà”.

Aver fede in dio da parte deglii altri lo rispetto, ma avrei insistito con loro sul pericolo che avrebbero corso inutilmente andando così incontro ad una sicura morte, ma probabilmente non mi avrebbero ascoltato e mi avrebbero deto che una volta giunti ad evangelizzare gli infedeli avrebbero pregato per me.

Batrakos

Per quanto aggirarsi per il mondo a fare proselitismo sia per me cosa deprecabile e fanatica e scorrazzare a largo della Somalia non sia esempio di grande intelligenza tattica mi dispiace lo stesso, sempre gente morta ammazzata è.
E’ anche vero che il mondo è pieno di gente che muore senza assolutamente andarsela a cercare, a differenza di costoro…

pelusso

Nel nome di un Dio quatto persone vengono assassinate e a loro volta, queste non vengono salvate dal proprio Dio.
Sangue e miseria per un ente inesistente. Situazione paradossale!. Soltanto gli umani sacrificano la propria specie per una causa stupida.
.

Painkiller

Chi muore giace e non si dà più pena…. solidarietà alle famiglie delle vittime che devono portare il terrificante fardello del lutto.

Solidarietà anche alla popolazione somala, strangolata fra signori della guerra e pazzi fanatici, che i morti ormai li piange a centinaia di migliaia.

thyestes

Ma che solidarietà…che ipocrisie….la solidarietà non dev’essere una vuota parola detta nel nulla. Significa come minimo dedicare qualche minuto di riflessione alle vittime di qualche male oppure vero impegno nel cercare di aiutarle.
Regalare parole soltanto perché sono morte due persone non ha senso, ne muoiono decine di migliaia ogni giorno.
Poi sinceramente oggi se devo essere “solidale” con qualcuno lo sono con la popolazione libica e le altre che stanno lottando a caro prezzo per la “libertà”, cose che noi abbiamo dimenticato.
Di 4 invasati che parassitando la società girano il mondo per andare a rompere i c***i alla gente e portare altra miseria, ignoranza e sfruttamento, sarà brutto ma sono sincero, mi faccio una risata.

Juggler82

thyestes scrisse: «Di 4 invasati che parassitando la società girano il mondo per andare a rompere i c***i alla gente e portare altra miseria, ignoranza e sfruttamento, sarà brutto ma sono sincero, mi faccio una risata.»

Sicuro di poterne uscire a testa alta, dopo questa affermazione? Chissà se fossero stati tuoi parenti che risate ti saresti fatto…

A tutti coloro che esprimono la loro solidarietà *alle vittime* ricordo che solidarietà significa “rapporto di comunanza tra i membri di una collettività pronti a collaborare tra loro e ad assistersi a vicenda”… Perciò solidarietà *ai parenti* delle vittime, tutt’al più!

Prego per loro e per i loro cari!

Stefano Grassino

Credo nella loro buona fede nel senso che sono andati là convinti di portare un messaggio di pace che potesse aiutare quelle popolazioni ad uscire dalla morsa della guerra.
Detto ciò aggiungo che l’ingenuità si paga a caro prezzo, un prezzo troppo alto ed ingiusto ma in quella situazione più che prevedibile.

Batrakos

Sono d’accordo con ogni parola del tuo commento, Stefano.

andrea pessarelli

a margine di questa triste vicenda noto l’incongruenza di 2 coppie che vanno insieme a predicare 2 dottrine diverse (una coppia era cattolica non puiò che significare che l’altra non lo era). se non erano d’accordo neppure fra di loro mi domando di cosa e in che modo si illudevano di convincere altri

POPPER

è il fallimento del multiculturalismo della nuova evangelizzazione cristiana, magari se fosse loro andata bene la santa crociata si sarebbe spartita il bottino (cledulone) e lo avrebbe diviso a metà, con discriminazioni reciproche sul piano del riconoscimento dei diritti fondamentali, e preferenze parentali-tribali-clientelari, più o meno come fa CL, Opus Dei, e Lega Nord.

Paul Manoni

Se la parola di dio, si limitavano a tenersela per loro a casa loro, sono certo che non sarebbe successo nulla.

Riccardo Rossi

Sinceramente prefirirei un maggior approfondimento da parte degli utenti prima commentare.
Dalla breve ricerca che ho fatto ho scoperto che la coppia proprietaria dell’imbarcazione era solita navigare per 6 mesi all’anno e che era possibile farlo assieme a loro, molto probabilmente dividendo le spese.
La seconda coppia, loro amici, quindi secondo un parere personale voleva farsi solo una crociera.
Non stavano evangelizzando la Somalia ma ci passavano vicino, motivo per cui avevano smesso da giorni di utilizzare la radio, per non essere intercettati.
Sono stati presi in ostaggio a 400 miglia dalla costa e sinceramente non credo fossero diretti verso un porto somalo con una bibbia come polena.
Sono stati uccisi dopo giorni e non per la scoperta delle bibbie, le versioni qui sono due e naturalmente divergono, quella degli americani parla di esecuzione degli ostaggi, quella dei pirati di scontro a fuoco con morte degli ostaggi.
Ultima considerazione, da quello che ho letto si parla di “distribuizione di bibbie”, concordo con voi che come regalo per chi ha bisogno sia scadente, una buona vanga sarebbe piu’ utile, ma sinceramente sarei molto felice se sempre piu’ persone la leggessero, cosi’ magari potrebbero giudicare personalmente il livello di boiate e fare le proprie scelte.
Se dare commenti soddisfatti e’ il modo in cui si e’ superiori sono sinceramente deluso

Diocleziano

Io avevo letto la notizia sui giornali prima di trovarla qui. Il trafiletto parlava di ‘quattro velisti americani’ senza alcun accenno alle bibbie e alla religione. Detto questo mi parrebbe un po’ fantozziano pretendere che noi, qui, si faccia una ricerca approfondita su tutte le notizie per poterle commentare. I giornalisti ‘professionisti’ prendono certe cantonate, nonostante che abbiano solo da esaminare i vari dispacci d’agenzia da un monitor… Il fatto che fossero lontani e, forse, non volessero nemmeno andarci lì, che importanza ha? Qualche giorno prima di questo fatto si è saputo che i pirati avevano attaccato una petroliera a circa 1000 miglia dalla costa somala, quindi sapevano i rischi che correvano, e lo dimostra il fatto che non usavano la radio. Erano nel posto sbagliato nel momento sbagliato e con il libro sbagliato.

Riccardo Rossi

Scusa ma sono in disaccordo, prima commentare sulla responsabilita’ di questo o quello su un certo evento solitamente cerco di avere almeno un quadro parziale.
Personalmente la notizia non mi sembra collegata al discorso “religione” e questo e’ che ritengo importante.
Ai pirati interessavono i soldi di un possibile riscatto, non il credo religioso degli ostaggi.
Sono state uccise quattro persone e mi sembra ingiusto etichettarle in un modo o nell’altro perche’ due di esse erano solite consegnare bibbie, per quello che ne sappiamo potevano spaziare da Torquemada a credenti il cui unico commento era “per favore leggilo”.

Batrakos

Riccardo,
almeno per il mio punto di vista mentre passo il tempo libero mi piace venire a leggere l’ultimissima e commentarla e magari sviluppare discussioni.
E’ un modo gradevole di oziare che, necessitasse ogni volta di puntuali veri f i c h e, diverrebbe impegnativo nel tempo e pesante nel modo, quasi un lavoro.
Semmai in questo singolo caso sarebbe l’ultimissima, che noi per le ragioni citatte tendiamo a prendere per buona, a difettare di precisione.
Però anche i curatori a quel che ho capito non lo fanno per mestiere ma per impegno personale.
Quindi dai,credo sia errore scusabile sotto tutti e due gli aspetti.

Riccardo Rossi

Si, lo so, non volevo accusare, magari mi sono scaldato troppo ma mi e’ dispiaciuto.
Da un primo controllo leggero nella rete la notizia era quella ma abbiamo bisogno di essere migliori, per me e’ come con le donne che lavorano il triplo per avere lo stesso stipendio del collega maschio, spero di essermi spiegato.
Piace anche a me sfogarmi a volte ma spero che tutto sia piu’ costruttivo.

P.s.: mi scuso per gli errori nel precendete messaggio, le modifiche dovrebbero andare a braccetto con una rilettura attenta 😛

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