Stati Uniti: la legge sul matrimonio viola i diritti degli omosessuali

Un articolo del New York Times analizza una recente decisione del governo americano. Negli Stati Uniti dal 1996 vige la legge di difesa del matrimonio, che vieta il matrimonio fra persone dello stesso sesso, e il ministero della giustizia federale è tenuto a sostenere in tribunale le leggi esistenti. È quindi un passo straordinario quello compiuto dal presidente Obama dando disposizione al ministero della giustizia di smettere di sostenere la legge, com’è stato annunciato dall’avvocatura di Stato. La decisione è motivata dalla incostituzionalità della regolazione dei diritti fondata sull’orientamento sessuale.
Seguendo alla recente abrogazione della legge don’t ask, don’t tell che vietava il servizio militare agli omosessuali dichiarati, la mossa del governo attizzerà lo scontro fra i campi opposti sulla questione: saranno coinvolte altre forme di discriminazione, in campo lavorativo e familiare e di uguaglianza legale.
Attualmente la questione concerne le coppie omosessuali di quegli otto stati che ne riconoscono il matrimonio, per le quali il governo federale, con atto discriminatorio, potrebbe richiedere l’applicazione della legge vigente, ma la decisione del presidente solleva la questione se per tali coppie esista il diritto al matrimonio.
Non sono mancate critiche alla decisione di Obama volte a definirla come una mossa politica con fini propagandistici ed elettorali.
Obama ha sull’argomento una posizione assai sfumata e ha avuto cura di far sapere che continua a preferire le unioni civili al matrimonio. Secondo i sondaggi il favore popolare cala dal 90% per il riconoscimento della parità di diritti sul lavoro a un 60% per l’abrogazione della legge don’t ask, don’t tell a un 50% per i matrimoni fra persone d’ugual sesso.
Sono state due cause giudiziarie in corso a costringere il ministero della giustizia a prender posizione circa la sostenibilità o l’incostituzionalità della legge attuale. Una delle due cause, in cui erano in gioco 360000 dollari d’imposta di successione, è stata mossa dalla vedova d’una donna, morta due anni or sono, sposata con un matrimonio celebrato in Canada. L’imposta sarebbe infondata se la validità del matrimonio fosse riconosciuta.
Riconoscendo l’esistenza di discriminazione ai danni degli omosessuali, si aprirebbe la porta alla messa in discussione di altri indirizzi politici in campi del tutto diversi, quali il diritto di residenza per gli sposi stranieri e l’adozione di bambini. L’avvocatura di stato dice che, anche se essa stessa non sosterrà più in tribunale la legge di difesa del matrimonio, il governo continuerà a far osservare la legge fino a che il Congresso la abrogherà o un tribunale ne dichiarerà l’incostituzionalità con un verdetto.
In sostanza, si tratta di riconoscere agli omosessuali gli stessi diritti riconosciuti ad altri gruppi, come quelli individuati per la razza o il genere.

Ermanno Morgari

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15 commenti

c.j.

Da ateo gay potrei essere molto felice della decisione… …”potrei”…

Il matrimonio gay negli Usa è appoggiato soprattutto da potentissime lobby feministe (che hanno appoggiato – guarda Oprah e la Degeneres- la candidatura di Barack Obama). Le femministe lesbiche degli Usa si oppongono con forza contro la famiglia (ritenuta un sistema “patriarcale” obsoleto) e mirano con statistiche forzate e spesso fittizie e tendenziose a provare che le madri omosessuali siano migliori genitori delle coppie eterosessuali.

Per me è un po’ come passare dalla padella alla brace, ovvero passare dal fanatismo religioso antigay al fanatismo femminista misandrico ed anti eterosessuale. Fate molta attenzione, non tutto cio’ che luccica è oro. Io pur essendo omosessuale ho parecchi dubbi sia sul matrimonio gay (per me va benissimo il Pacs), sia sulle adozioni da parte di coppie omosessuali, ma soprattutto sulle intenzioni non del tutto “giuste ed eque” delle femminista americane che da una parte promettono pari diritti, opportunità, rispetto per uomini e donne, dall’altra parte tendono troppo spesso a discriminare gli uomini eterosessuali generalizzando e demonizzandone l’intero gruppo di appartenenza. Occhio!

Traveller

Bisognerebbe non essere in mano a degli squilibrati. Purtroppo sono questi ultimi che riescono sempre a gestirci!

c.j.

Dovresti farti un giro (se parli e comprendi l’inglese) su youTube. Ci sono dei video sulla “misandria” femminista che fanno davvero venire i brividi alla pelle. Ti lascerei dei link per questi vids YT, ma probabilmente l’Uaar non me li farebbe passare. Posso invitarti a scrivere su youTube alcune parole, così puoi tu stesso vedere la cosa con i tuoi occhi:

misandry ads
misandrist aids awareness ad
misandry men don’t exist
MSNBC: False Rape Allegation Thwarted By Police Camera

Congo

Ok, però, se un assassino dice che mettere le cinture di sicurezza può salvare la vita, non cambiano comunque due cose:

1- L’assassino rimane tale anche se dice una cosa giusta;
2- Le cinture salvano veramente la vita, anche se a dirlo è un assassino.

Insomma, è importante avere un atteggiamento obiettivo sulle questioni.
Nel caso specifico, non è che si può decidere se far adottare i bambini ai gay perché ci è simpatica o antipatica una persona. Bisogna vedere solo se la cosa è pedagogicamente corretta.

c.j.

d’accordo con te al 100%, dunque:

1. I gay hanno i loro diritti e vanno rispettati
2. Le femministe isteriche, misandriche ed eterofobe si lanciassero in un burrone.

Kuro

Mah, sinceramente tutte questa paura di pseudo “lobby femministe potentissime” mi ricorda tanto le sparate di Pontifex e co. sulle malvage lobby gay/ebreo/massoniche che mirano alla dominazione del mondo… e te lo dico da maschio etero, non da “isterica lesbica femminista” che sembri tanto temere/odiare 😉

iging

Apprezzo molto questa presa di posizione di Obama. È anche vero che gli può costare molti voti alle prossime elezioni presidenziali. Forza e coraggio! Magari i nostri politici avessero un minimo di coraggio!

Southsun

C’è qualcosa che non quadra nella ricostruzione di cui sopra.

La legge (cosiddetta D.O.M.A.) vieta allo Stato federale di riconoscere i matrimoni (o le unioni civili) gay celebrati negli Stati che le permettono, non li vieta tout-court. Altrimenti nessuno Stato dell’Unione avrebbe potuto approvare alcunchè.

Resta il fatto che una simile legge – targata BUSH non a caso – è palesemente ingiusta e discriminatoria, che mai sarebbe stata approvata se avesse riguardato i matrimoni tra neri o tra ‘razze’ diverse.

Un altro aborto legislativo di quella manica di folli cristianisti dei Repubbli-CANI.

MicheleB.

E’ curioso (eufemismo) come negli USA tutto si muova sempre a partire da questioni di soldi: tasse, eredità, compensi, tassi d’interesse, contratti prematrimoniali… per avviare ogni percorso, per indignare o esaltareil sentimento pubblico, ci vuole lo stimolo economico.

Ermanno Morgari

Non essendo io omosessuale, mi è difficile immaginare come possa comportarsi socialmente chi invece è tale. Sembra che la vox populi esprima la sua saggezza come si trova descritta dalle percentuali riportate nell’articolo, calanti dal 90% al 60 e al 50 per chi è disposto ad accettare comportamenti sociali man mano più vicini all’interazione personale e sessuale. E forse per una volta alla saggezza popolare va riconosciuto un fondamento. Ferma quindi la parità dei diritti per tutti cittadini, quali che ne siano le idee, il sesso e l’origine, può non essere irrazionale né illiberale o men che meno persecutoria una distinzione fra i diversi gruppi della popolazione fondata sul comportamento medio dei gruppi anziché dei singoli; o viceversa può essere accettabile e sensato che istituti tradizionali come il matrimonio non siano automaticamente estesi come un diritto per chi ha comportamenti che solo per un’analogia forzata possono sembrare rientrarvi. Forse qui è la base della preferenza espressa dal presidente americano per l’unione civile rispetto al matrimonio in questi casi.

Painkiller

Quindi stai dicendo che il matrimonio è un contratto con cui l’uomo di compra una serva\fattrice?
Oppure stai dicendo che è un espressione di amore e impegno reciproco… che i gay non meritano in quanto così socialmente diversi da essere incapaci di amore e impegno reciproco?

Il presidente Obama ha detto di preferire le unioni civili per non farsi linciare troppo dai religiosi.

La tradizione merita solo di finire in discarica. La tradizione è quella che imponeva i matrimoni forzati, gli stupri coniugali, i massacri di eretici, ecc, ecc. Per fortuna che le belle tradizioni sono state stroncate.

Ermanno Morgari

Calma, calma: sta tutto lì, nella contrapposizione fra matrimonio e unione civile. Il matrimonio aggiunge al riconoscimento legale degli obblighi reciproci tutto l’apparato che lo rende una “cerimonia”, civile o religiosa che sia; e fino a quando, per tradizione, sarà considerato una cerimonia, dovrà situarsi nell’ambito della tradizione, cosa che non si richiede all’unione civile, che certo io ritengo preferibile.
Cosa c’entri poi la compra della serva/fattrice in quello che ho detto nel mio intervento precedente, proprio non vedo; e ancor meno i massacri degli eretici. Evidentemente si voleva dare sfogo a spirito polemico…

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