Il governo saudita: “manifestare è contro la legge islamica”

Le proteste divampate nel mondo arabo preoccupano il governo saudita, che deve ora fronteggiare i primi fermenti della minoranza sciita, che hanno peraltro avuto luogo in una zona ricca di giacimenti petroliferi. I fedeli sciiti sono infatti scesi in piazza per chiedere la liberazione di uno dei loro leader, Tawfiq al-Aamer, arrestato per aver chiesto di trasformare la monarchia assoluta saudita in una monarchia costituzionale. Intervento alla tv, il ministro degli interni ha dichiarato che prenderà “ogni misura” necessaria per ripristinare l’ordine pubblico: ricordando anche, scrive la BBC, che in Arabia Saudita sono proibiti “tutti i tipi di dimostrazione, manifestazione o sit-in”, in quanto contraddicono la sharia e le tradizioni del regno.

Raffaele Carcano

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