Sinora sovrano temporale e spirituale insieme del Tibet (un po’ come il papa nella Città del Vaticano), il quattrodicesimo Dalai Lama, Tenzin Gyatso, ha annunciato di voler rinunciare alle proprie prerogative politiche, che saranno affidate ad assemblee elettive. D’ora in poi, ha affermato, lui e i suoi successori saranno soltanto guide spirituali del popolo tibetano. L’annuncio ha avuto luogo in occasione della ricorrenza della rivolta contro l’occupazione cinese. Il governo di Pechino ha definito la comunicazione “un inganno della comunità internazionale”.
Luciano Vanciu
