A Genk, in Belgio, la catena di negozi Hema non ha rinnovato il contratto a una dipendente che indossava il velo. La donna, che non è un’immigrata, non portava il foulard al momento dell’assunzione, avvenuta tramita un’agenzia di lavoro interinale. La società, scrive LaLibre, sostiene di aver ricevuto numerosi reclami in merito all’abbigliamento della donna, e di aver tentato inutilmente di farla recedere dal proposito. Raffaele Carcano
Archivi Giornalieri: giovedì, Marzo 10, 2011
Lingue disponibili
Articoli recenti
- La clericalata della settimana, 25: il Comune di Sassuolo (MO) proclama il lutto cittadino per il cardinale Camillo Ruini
- Chiesa, immobili e città “sostenibile”
- Una tassa più bigotta che etica
- Scoop divino
- La clericalata della settimana, 24: il governo Meloni agevola l’IRAP per le scuole paritarie
- Il vangelo storto di monsignor Wicks
