Souad Sbai e l’emergenza umanitaria

Non ha dubbi la parlamentare Souad Sbai, presidente dell’associazione ”Donne marocchine in Italia”, intervenuta ad un incontro organizzato dalla Provincia di Padova sull’estremismo islamico: “Chi arriva a Lampedusa va trattato come
clandestino e rimandato indietro”. Secondo l’esponente del PdL, basta guardare in faccia quelli che sbarcano – un segno nero sulla fronte, lasciato dalla frenesia con cui si chinano verso la Mecca, ed una barbetta ben curata segno distintivo dei “Fratelli musulmani” – per capire che si tratta di infiltrati da parte di cellule del fondamentalismo islamico che stanno
prendendo piede in nord Africa e che adesso tentano di destabilizzare l’Europa.

Stefano Marullo

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