Madrid: contro i luoghi di culto nell’università

Il 10 marzo scorso una cinquantina di studenti occuparono una cappella della sede di Somosaguas dell’Universitad Complutense di Madrid, chiedendo la chiusura delle cappelle nelle università, inscenando un mezzo spogliarello e leggendo testi offensivi per la Chiesa. La polizia arrestò quattro manifestanti, accusati di violazione della libertà di coscienza e offesa al sentimento religioso, poi rilasciati giovedì scorso.
Venerdì, secondo quanto riferisce El Mundo, circa duecento persone si sono accalcate nella biblioteca storica della Complutense in una manifestazione di solidarietà coi quattro arrestati ed è stato necessario istallare uno schermo fuori della sala mentre parlavano gli organizzatori, criticavando le accuse rivolte agli arrestati e il comportamento ambiguo dei media.

Fra gli oratori, il deputato Llamazares di Sinistra Unita ha ricordato che la destra clericale è tuttora ben viva ed ha sostenuto che l’azione nella cappella, se può essere discussa sotto l’aspetto politico, non può essere condannata penalmente; secondo il professore di teologia Tamayo, laico, il concordato fra Stato e Chiesa del ’53 è anch’esso tuttora in vigore, non essendosi attuata in parallelo con la svolta politica, una svolta religiosa.

Si sono uniti nel richiedere l’indipendenza dell’università e la sparizione delle cappelle e nel deprecare l’ingerenza della Chiesa diversi professori universitari e un attore politicamente impegnato, accolto da ovazioni dei presenti. Infine, la portavoce dell’associazione Contrapoder ha chiesto la chiusura di tutte le cappelle, perché l’università sia laica.

Ermanno Morgari

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42 commenti

Kaworu

immagino esistano delle chiese a madrid.

com’è giusto che sia, gli studenti interessati possono andare a pregare lì.

POPPER

se va in porto la protesta, anche le chiese esterne rimarranno vuote, il secolarismo deve fare il suo corso, le chiese sono destinate ad essere riconvertite per altre utilità.

Ahi serva Italia!…. da noi ci sono gli orientamenti pagati con soldi pubblici presso i santuari,
e la riforma Gelmini si sta dimostrando sempre più un disastro, una vera paralisi, e adesso il ministro è stato condannata a La Spezia per aver tolto gli insegnanti di sostegno ai disabili, poi è stata bocciata sui precari che dovrà assumere e sisarcire, e i presidi se l’avessero tar le mani ne avrebbero ben donde, per non parlare dei docenti universitari.

bradipo

evidentemente i religiosi soffrono di qualche tipo di incontinenza per cui necessitano di luoghi dove evacuare lo spirito sempre nelle vicinanze…

gibbon

Quello della riconversione delle chiese e’ un tema interessante. Mi sembra che in Germania e forse altrove ci siano state delle esperienze al riguardo…e com’e’ che da noi costruiscono ancora?

Kaworu

mi avevano parlato di un locale in una ex chiesa anche a milano (o forse era solo l’ambientazione a ricordare una chiesa? non ricordo bene) ma non ci son mai stata.

da noi le costruiscono perchè ovviamente il cattolicesimo trionfa, tutti sono credenti, la cedu ha detto che il crocefisso è bello e il mondo sorride. che razza di domande fai? 😉

Roberto Grendene

“com’e’ che da noi costruiscono ancora?”

oltre all’8×1000, utilizzato per il 35% per la costruzione di chiese, ci sono i comuni che versano dal 7 al 10% degli oneri di urbanizzazione secondaria alle chiese per l’edilizia di culto: con quei soldi le Curie (ma anche i Testimoni di Geova, chiese protestanti e alle volte anche la Comunità Ebraica) ci possono comprare terreni e tirar su edifici di culto (intesi anche come servizi annessi come canoniche, campi sportivi, oratori…)

Il comune di Bologna ad es. ha regalato alla Curia circa 5 milioni di euro negli ultimi 10 anni

vedi campagna oneri uaar:
http://www.uaar.it/uaar/campagne/oneri/

gibbon

Consoliamoci col fatto che si tratta in massima parte di un’architettura modesta, organicamente inserita nell’ambiente; il caso di S. Giovanni rotondo (ma notate comunque la modestia di aver usato l’oro per rivestire la cripta e non il tetto, per non gettare in faccia ai fedeli una ricchezza ostentata) e’ un caso a parte; si sa, li’ non badano a spese… 😉

Federico

http://www.zenit.org/article-26021?l=italian

…”la profanazione perpetrata il 10 marzo da una settantina di giovani, tra cui alcune ragazze che si sono in parte denudate intorno all’altare mentre altre esprimevano manifestazioni di lesbismo”.

Se questo è il messaggio che vuole diffondere che perora la laicità, io sto coi confessionalisti, e l’operato di questi figuri non fa che convincermi allora di più delle mie scelte.

Kaworu

ma poi teoricamente dio dovrebbe aver già visto tutto nell’eden, oltre che essere a “nostra immagin e somiglianza”. quindi che ci sarebbe di scandaloso in alcune ragazze in parte denudate? 😉

bradipo

se è per questo, i due nudisti che allevava nel suo giardino li ha cacciati subito dopo che questi si erano coperti 😆

B'Rat

“invece sembra che molti stiano coi ragazzi.”
Grande argomento! No, dico, e allora?

bradipo

è vero, concordo… deplorevole, di cattivo gusto, scandaloso…

c’è un link video? 😀

gibbon

MA allora, galoppini dei reverendi padri, non sapete trovare di meglio che la “falsa pista”? O e’ forse “l’uomo di paglia”, anche se riferito a delle fanciulle? Non saprei, e’ cosa vostra…

Eresiarca

Considero il corpo nudo di una donna ben più sacro di una croce o di un altare: la Spiritualità non è freddo legalismo dogmatico, bensì carne, sangue, passione…voi cristiani l’avete snaturata e resa patologia, così che vi scandalizzate di fronte ad un bacio lesbo ma al contempo probabilmente ne provate una morbosa attrazione…che schifo! E poi avete il coraggio di predicare la “legge di Natura”…ma che ne sapete voi?!?

cesares

cristo (ammesso che sia mai esistito) è morto nudo (va’ a leggere il canto di S. Francesco nel paradiso di Dante). Michelangelo l’ha dipinto nudo, poi voi gli avete messo le mutande. Le palandrane dei preti che dicono messa trasmettono il messaggio del potere, del dogma, dell’autoritarismo. Ben venga la nudità se può ridicolizzarlo. La nudità è un antidoto, uno sberleffo, un messaggio di libertà e uguaglianza. Il re è nudo. Tutti siamo nati nudi.

Eresiarca

Nel Paganesimo la nudità riveste anche un potente valore sacrale in quanto metodo attraverso il quale ricollegarsi alla essenziale naturalità dell’uomo: solo i monoteismi di matrice abramitica si dimostrano da sempre sessuofobi e dunque portatori di pesanti patologie psichiche, come dimostrato dal commento del tale cui stiamo rispondendo.

Federico

Il discorso della nudità è molto interessante.
Tempo fa, nel 2004 mi sembra, subito dopo l’aggressione all’Iraq, alcune ragazze irruppero nude in una commemorazione militare per manifestare contro la guerra.
Furono denunciate per atti osceni in luogo pubblico, ma il giudice le assolse.
In quel caso la nudità non era più una cosa oscena, ma un modo per protestare.
Un po come dire “non posso fare niente, sono nudo”
Nella biografia di San Francesco c’è un episodio in cui un frate, evidentemente scontento di se, si denuda a messa per dichiarasi peccatore.
Nessuno si scandalizzò. All’epoca faceva però più scandalo la predicazione di San Francesco.

Quando la nudità diviene cosa considerata come scandalosa? Dopo il 1700, col diffondersi della pornografia, unita alla rigidità morale della società borghese.
E quanto appena detto è, secondo me, proprio quanto è oggi incarnato dal cosiddetto movimento omosessuale.

Kaworu

acqua, acqua.

mi risulta che la nudità fosse peccaminosa da ben prima.

ma comunque, vista la tua argomentazione, evidentemente ci hai ripensato e ora non ci trovi nulla di male nella manifestazione delle ragazze spagnole.

o sbaglio?

Kaworu

ah ok va contestualizzato a seconda dei comodi.

pardon, sbaglio io.

Roberto Grendene

“All’epoca faceva però più scandalo la predicazione di San Francesco.”

scandalo per la Chiesa Cattolica Romana: erano schermaglie interne

Stefano

@ Kaworu

“mi risulta che la nudità fosse peccaminosa da ben prima”

vuoi dire che anche tu parti dalla foglia di fico di Adamo ed Eva?
O la loro era già da considerarsi società borghese?

Francesco

Federico se la chiesa celebrasse in questo modo i suoi riti altro che diminuzioni dei fedeli.

Eresiarca

In molte coven Wiccan i riti si praticano “skyclad”, cioè “di cielo vestiti”, il che, pare, dovrebbe potenziare l’efficacia dei rituali stessi.
Del resto molti movimenti di matrice variamente “New Age” sottolineano l’importanza della nudità come metodo per entrare in comunione con la nostra componente primordiale, naturale, animale.
Lo trovo molto interessante…

tonii

@Eresiarca: “vestiti di cielo” sono una corrente radicale di jainisti, che hanno una storia millenaria. Francamente il wikka o il “niueigg” al confronto mi sembrano un macdonald pataccaro all’ennesima potenza.

Un po’ come quelli che praticano il “sesso tantrico”: li vorrei vedere a far sul serio, mangiando feci tra i cadaveri in decomposizione in luoghi infestati da branchi di lupi affamati. Mi sa che gli passerebbe la voglia di giocare. 😉

Ma tornando al tema: almeno in italia non abbiamo cappelle all’interno delle università, come non abbiamo insegnamenti di teologia. Una delle poche cose per cui dobbiamo ringraziare Napoleone.

Eresiarca

@ tonii:

Certo molti vivono la Wicca e gli altri movimenti new age superficialmente, e ammetto che probabilmente si tratta dei più. Ciò tuttavia non dovrebbe invalidare la Wicca o le altre sette o religioni (chiamiamole come vogliamo) che compongono il variegato mosaico del Neo-Paganesimo in sé. Io trovo contengano numerosi spunti interessanti ed utili per “riformare” la Spiritualità Umana. Certo bisogna saperli cogliere adeguatamente, con consapevolezza, lucidità e serietà.

Batrakos

Federico,
allora stando al tuo discorso neppure qua la nudità dovrebbe destare scandalo visto che anche questa ha un ‘senso’: proprio dal tuo citato si evince facilmente che la nudità e le manifestazione di lesbismo sia un’evidente protesta contro la sessuofobia e l’omofobia clericale e quando la gente si sente offesa e toccata spesso rende pan per focaccia.
Le valutazioni su quanto una risposta del genere (non l’occupazione in sè, ma la nudità a mo di provocazione) possa essere produttiva sull’opinione pubblica è altro discorso e bisognerebbe conoscere la mentalità che c’è in Spagna per poter esprimere un parere; in Italia penso che sarebbe stata, ad oggi, controproducente.

Sol

@tonii
io sono pagana e pratico skyclad. In casa mia, da sola. Ti assicuro che non è un gesto di esibizionismo ma solo un modo di sentirsi più se stessi al di là degli “orpelli”.

Eresiarca

@ Sol:

Ah sei pagana! Felice di conoscere una correligionaria! Sai non capita spesso di incontrarsi…non siamo ancora molto numerosi! Poi sai molti non lo fanno seriamente! Io sono uno di quelli che molti definiscono “eclettici solitari”…faccio tutto da solo in casa mia. Pratico skyclad solo alcune volte, quando lo percepisco necessario, comunque mai in presenza d’altri, anche perché di persona non conosco ancora nessun pagano! Comunque felice di averti conosciuta, anche se solo virtualmente! Chissà magari un giorno ci si incontra davvero!

Southsun

Beh, stavolta non hai tutti i torti. Est modus in rebus.

Facendo così ottengono sicuro l’effetto opposto, tipo quelli che lanciano statuette a Berluska in piazza o alzano le mani contro chi lo sostiene.

Una protesta più civile sarebbe stata senz’altro più consona, senza spogliarelli e altre baggianate.

Fermo restano che le cappelle dovrebbero stare nei luoghi di culto. Immagina se le altre confessioni chiedessero all’Università di avere anche loro locali di preghiera……

Ratio

”la profanazione perpetrata il 10 marzo……………………

La sola parola “profanazione” mi fa ridere! 🙂 🙂
Non ci sono abbastanza chiese in giro? Non vi bastano? Fatevele bastare senza pretendere di marcare il territorio anche nelle università.

Markus

Basta adibre la cappella a luogo di incontro studentesco e togliere i simboli relgiosi… secondo me potrebbe essere utile… magari renderlo una specie di speaker’s corner per la libertà di espressione e di pensiero…

Paul Manoni

Ci sono stato di recente allo “Speaker’s corner” di Hyde Park. Fantastico! 😉
Dovrebbero aprirne uno in ogni singolo comune o città del pianeta.
Penso che sia anche terapeutico il poter sfogarsi e dire tutto cio’ che si vuole, senza limitazioni di sorta. 😉

Roberto Grendene

a proposito di nudità: i primi battesimi venivano effettuati per immersione, da adulti e completamente nudi

il relativismo cattolico ha portato a effetuarli con poche gocce d’acqua, a un mese di vita e con vestitino costosissimo

michele z

ottima notizia, indice di un attivismo laico, speriamo abbia seguito anche in altre università, non solo in Spagna..

Paul Manoni

Il problema sta a monte…
Cosa ci fanno le cappelle nelle Università?
Cosa se ne fanno gli studenti credenti di queste cappelle, che non potrebbero fare anche in altre cappelle fuori dall’Università?
Ma soprattutto, la presenza delle cappelle nelle Università, “cui prodest”?

Per quanto riguarda la manifestazione di protesta dei ragazzi nella cappella, trovo assurdo che li abbiano incarcerati per così tanto tempo. Dopotutto non mi sembra che abbiano fatto del male, o usato violenza nei confronti di qualcuno.

Interessante la posizione del Prof. di Teologia. Sembrerebbe un’apertura ad una revisione del concordato o sbaglio?…La sta auspicando una svolta religiosa parallela a quella politica, o ho mal interpretato io l’articolo?

Per foruna molti Professori si sono uniti agli studenti…E’ segno che la società esige un cambiamento alla svelta. 😉

Federico Tonizzo

Una buona notizia! 🙂
Speriamo che prima o poi la politica segua l’indicazione data da quegli studenti per la laicità nei luoghi statali – anche se in Spagna l’Opus Dei è ancora forte…

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