Minacciano il prete con cui avevano una relazione ma vengono arrestati

Il teatro della vicenda è il forlivese, ed i protagonisti sono un sacerdote della diocesi di Forlì-Bertinoro e i suoi due giovani amanti, di cui uno forlivese ed uno napoletano ma da tempo residente a Forlì. Il triangolo passionale era andato avanti per diversi mesi, ma l’interesse dei giovani andava ben oltre i sentimenti; infatti il prete elargiva consistenti somme di denaro ai due, anche se al momento non è chiaro se a titolo remunerativo o se per garantirsi la dovuta discrezione. Da qualche tempo il prete aveva deciso di porre fine alla relazione, ma i due giovani non erano disposti a rinunciare alle somme percepite regolarmente e hanno minacciato ripetutamente il prete di rendere pubblica la vicenda se fossero stati privati
del denaro. L’atteggiamento dei due deve essersi fatto sempre più minaccioso, tanto che alla fine il prete spaventato ha deciso di rivolgersi al 112 per denunciare i fatti e le intimidazioni subite. Dopo due giorni passati in cella il Tribunale di Forlì ha emesso il provvedimento di convalida del fermo convertendo la misura cautelare dal carcere agli arresti domiciliari con l’accusa di estorsione.

Massimo Maiurana

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58 commenti

Paul Manoni

Una relazione a pagamento, non con uno ma con ben 2 uomini contemporaneamente…Insaziabile questo prete! 😉

Ernesto

Un certo signore ha relazioni a pagamento con più di una trentina di ragazze…

bardhi

Che persone penose, e in questo caso non è il prete che ottiene sesso a pagamento da adulti consenzienti, ma sti due individui che sfruttano la posizione difficile del prete.

gioacolp

Se non si trova spazio per le “follie”, di un signore, che si diverte con trenta ragazze che gusto c’è a commentare il fatto dell’appassionato prete?
Vogliamo perdere il gusto della notizia, lasciandolo solo alla mercè del Tribunale di Milano. Ma che siamo matti. Cavalchiamo….l’onda, chissà che non si riesca a buttarlo giù

Bismarck

Ma i preti non hanno fatto voto di castità? Posizione difficile del prete, certo non giustifico il ricatto, ma ha scelto lui che cosa fare nella vita. La possibilità di trovare persone che sfruttano certe situazioni c’è sempre, non l’ha messa in conto? La coerenza dovè?

ser joe

Ultimamente quel signore di Arcore ha detto che le pagava per non prostituirsi

Kaworu

mah sai bardhi, io sono del parere che le persone “libere” siano libere appunto di fare come meglio credono.

sono quelle “impegnate” che dovrebbero o liberarsi o essere coerenti.

altrimenti è ovvio che saranno ricattabili.

non trovo giusto il ricatto in sé e ovviamente va punito dalla legge, comunque.

bardhi

Si Kaworu ma non vorrei nemmeno vivere in un mondo “perfetto”, quanti uomini o donne “impegnate” hanno degli rapporti per i quali diventano ricattabili?
Un prete che va a uomini “moralmente” non sarebbe piu colpevole di un padre di famiglia che va a trans o prostitute, ma per me sono cavoli loro e basta, il delinquente è il mascalzone che cerca di approfittare delle posizioni difficile altrui.

Kaworu

@bardhi

anche per me son cavoli loro fino a che non si mettono in cattedra a pontificare.

in quel caso, avendo una posizione per così dire “pubblica”, dovrebbero anche o essere coerenti con quel che vanno pontificando (non solo preti ma anche i nostri cari politici con un paio di famiglie a testa, per dire) o per lo meno essere meno allocchi…

bardhi

@Kaworu
Certo che l’ipocrisia dei personaggi pubblici è una bruta cosa, ma nemmeno un padre di famiglia che sale in “cattedra” a dire ai suoi figli/figlie di amare il prossimo non per soldi ma per i valori e lui di canto suo cerca il sesso a pagamento sta molto meglio 🙂

Kaworu

sicuramente, ma “almeno” non ha una posizione pubblica e pontifica solo alla sua famiglia (che è liberissima di mandarlo a quel paese e soprattutto non lo mantiene 😉 )

Dalila

Anche per me in questa storia più meschini rimangono gli “amanti segreti” del prete…

michele55

a proposito di persone che ricoprono cariche pubbliche ( vedi il nostro presidente del consiglio) mi pare che ci sia un articolo della costituzione che dice chiaramente che chi ricopre cariche importanti ha l’obbligo di avere un comportamento consono alla carica che ricopre,quindi il (brutto) soggetto in questione non ha attenuanti.

Michele Gaismayr, lo scresimato

…pagando con i soldi dell’8 per mille, cioè i nostri!!

gioacolp

Fermiamoci quel tanto che basta per uscire da questo moralismo. Sotto la tonaca c’è l’uomo, ben nascosto in questa carnevalata permanente che ci auguriamo finisca una volta per sempre.
Di sacrale e di santo non c’è mai stato nulla, proprio per questo, la sotto non si celano
spoglie esoteriche, ma solo condizioni che si fanno sberleffi dei poveri cristi.
Il sesso, è la migliore medicina per la sopravvivenza giornaliera. Chi è in salute, e se le può permettere ne goda. Chi al sesso associa il peccato, e ne esalta la castità non sa quellche dice ne quel che fa.

#Aldo#

Avere “una relazione” con gente che pretende soldi per portarla avanti equivale a dire che io ho una relazione col mio salumiere. Il bello è che conosco personalmente persone che hanno una relazione del genere col proprio coniuge! Dalle mie parti si chiama “attaccare il cappello”, e per conto mio è la forma di prostituzione più disonesta ed odiosa che riesco ad immaginare. Temo che sia molto diffusa.

Diocleziano

Con l’8×1000 è riuscito a fare tanto per pochi, ma non è bastato…

Alfonso

Mi risulta che i preti prendano uno stipendio di 800 € +-. Come mi risulta anche che i preti, ora per un motivo ora per un altro, reclamano continuamente soldi ai loro parrocchiani, postulando la povertà della loro chiesa. Perchè gli inquirenti non si chiedono come mai il sacerdote riuscesse a pagare consistenti somme di denaro a questi due?
Perchè se non è ricco di suo, mi vien da pensare che li prendeva dalle offerte elargite dalle sue pecorelle, e a questo punto dovrebbe configurarsi il reato di TRUFFA. O sbaglio?

Diocleziano

Ma no, quale truffa: i fedeli donano gioiosamente… con gayezza… 😉

Federico Tonizzo

Non ci sarebbe niente da eccepire, dal punto di vista legale, sul fatto che questo prete predicava (probabilmente) la morale sessuale della chiesa cattolica e poi andava con 2 uomini? Non c’è qualcosa tipo il “falso ideologico”? Domando perchè non ho competenze in materia legale.

Kaworu

lo sai sandra che quando succedono queste cose, la colpa è sempre individuale.

invece i meriti sono sempre della chiesa e/o di dio.

Sandra

Questo prete non è un pretino qualsiasi. E’ descritto come uomo di cultura, responsabile dell’Ufficio della Cultura diocesano, dell’archivio diocesano, autore di libri, direttore per anni della rivista diocesana “L’eco della diocesi di Forlì-Bertinoro”, rotariano, e dulcis in fundo, insegnante presso isr o issr (Istituto di Scienze Religiose/Istituto Superiore di Scienze Religiose).

“Ho conosciuto quei ragazzi circa due anni fa, avevano bisogno di aiuto e io gliel’ho dato”. Così Franco Zaghini, sacerdote dal 1970 e responsabile dell’Ufficio diocesano per la Pastorale sociale e del lavoro, risponde nell’intervista pubblicata oggi dal quotidiano La Voce di Romagna. “Gli davo denaro e così mi ci sono trovato dentro all’improvviso”. Parla di un periodo di depressione il parroco, probabilmente dovuto all’impegno e alle pressioni dovute alla gestione della chiesa simbolo della città; un malessere per il quale aveva chiesto alla Curia il trasferimento.

Ssseeee…. Depressione… Un novellino. Secondo me la benedizione a richiesta era un modo di proteggersi, la gente ormai non è più così sottomessa ai preti da non dirgli in faccia quello che si bisbigliava, cioè che andava con i ragazzi. A un certo punto per questione di età li ha dovuti pagare, e il gioco si è rotto. Mi piacerebbe sapere la reazione dei pensionati che vivono di minima per avergli dato i soldi per la benedizione.

Ernesto

“Ho conosciuto quei ragazzi circa due anni fa, avevano bisogno di aiuto e io gliel’ho dato”

Se uno dei due ragazzi si chiamasse Ruby avrei una seria crisi esistenziale.

bardhi

@ Ernesto
e se fosse un altro nipote di Mubarak??? vedi che berlusca non è nemmeno il primo a pagare le persone che non si prostituiscono :-))

Diocleziano

Poi dirà che gli ha dato soldi perché non si prostituissero… 😉

bardhi

Una violenza che è ha costretto Don Zaghini a chiamare il 112, “consapevole di ciò mi aspettava”. Nessun tradimento però nei confronti dei parrocchiani: “Non ho mai fatto il moralista durante le prediche. I fedeli non devono vedere i preti come guide. Noi parroci siamo uomini, e come tali deboli”.

Non ho capito, ma se un sacerdote non è una guida (morale e spirituale) allora che cosa è, un lettore e commentatore neutrale di vecchi libri???

Alfonso

@bardhi

Non ho capito, ma se un sacerdote non è una guida (morale e spirituale) allora che cosa è, un lettore e commentatore neutrale di vecchi libri???

Semplicemente è uno che prende per il cu-o il prossimo, guadagnandoci sopra un sacco di soldi a norma di legge, s’intende!
Purtroppo finchè ci saranno gli stolti a farsi spennare, questa pretaglia continuerà a fare tranquillamente il suo sporco “lavoro”, dal “Santo Padre” fino al “parroco di campagna”.

Dalila

“Ho conosciuto quei ragazzi circa due anni fa, avevano bisogno di aiuto e io gliel’ho dato”.

Anche a me questa frase fa pensare a qualcuno…

Sandra

La frase che chiude l’intervista a don Franco Zaghini è notevole (non che le altre …):

“Non ho mai fatto il moralista durante le prediche. I fedeli non devono vedere i preti come guide. Noi parroci siamo uomini, e come tali deboli”

I preti sono guide, sì o no? E se no, cosa ci stanno a fare? Il vescovo comunque sembrava di diverso parere:

“Nel corso di una solenne cerimonia, ricca di segni liturgici e gesti simbolici, il Vescovo, mons. Pizzi, ha affidato a don Franco Zaghini, nostro direttore, questa porzione del gregge che, ora, attende da lui, un rinnovato slancio della propria esperienza cristiana.”
Al gregge in attesa e al vescovo don Zaghini rispondeva:
“Ringrazio il Vescovo per la fiducia che mi ha concesso affidandomi un compito così importante, non so se sarò in grado di portarlo avanti in maniera adeguata e chiedo anticipatamente perdono.”
(Eco della Diocesi di Forlì-Bertinoro, gennaio 1998)

Beh, non si può dire che lo slancio non ci sia stato… e le scuse anticipate, excusatio non petita…

teologo cattolico

Alla noia mi ripeto nel commentare questi articoli: non tutti gli omosessuali sono estorsori. nel mondo omosessuale avvengono queste cose (prostituzione e minacce), ma anche in quello eterosessuale.

Paul Manoni

Sembra che “queste cose” non avvengano mica solo nel mondo omosessuale. Come al solito, le risposte alla malafede dei troll, si trovano nella notizia stessa. 😉

bardhi

@ teologo cattolico

cosa vuoi fare caro questi gay dopo l’impero romano si preparano di distruggere pure la ccar, e non immagini quanto spero che De Mattei avesse ragione! Ti puoi immaginare se un giorno tutti i preti, i vescovi, i cardinali e i papi gay facessero outing, sarebbe la fine 🙂

cesareTS

Ma chissenefrega…
Come si fa a commentare notizie del genere come se fossero novità per le quali il mondo (inteso come società civile) potesse cambiare improvvisamente andando verso la direzione della razionalità. Sono notiziucce da comari …lo sai che quello li è li tale che… …la sorella di quell’altro è andata con…
Siamo seri, prendiamo atto, come da sempre sosteniamo, che non esiste il sacro, lo spirito santo, dio, ecc… ma solo uomini, donne, che si comportano da tali, occupiamoci delle cose per le quali riusciremo prima o poi ad avere maggiore visibilità e poter quindi essere scoltati dal maggior numero di persone possibili. I gusti sessuali poi sono soggettivi e inviolabili.

Giorgio

Mi sembra una vicenda pietosa … sia per i due giovani ricattatori che – se sono vere le cronache ovviamente – hanno commesso un reato (il ricatto, non il sesso) sia per il prete che ha tradito il suo impegno nell’ordine sacro.

Da che mondo è mondo ci sono sacerdoti che sbagliano: Giuda e San Pietro tra i primi. Ma questo non significa che Dio non esista e che, soprattutto, non pensi agli uomini come il Padre della parabola del figlio prodigo.

Ho letto con interesse gran parte del sito e ho una domanda per tutti i non credenti che lo frequentano: sono tutte considerazioni molto intellettuali … c’è poca vita, poco calore, poca umanità.

E Dio è tutto questo

Mario 47

Quindi dio (o Dio come dici tu) è calore, vita e umanità.
Perchè allora:

– la maggior parte dei cattolici italiani non venera dio, ma madonna, santi, quel losco individuo misogino di padre pio etc.?
– dio si è scelto come rappresentante in terra una persona fredda, distaccata e disumana come Joseph Ratzinger?

mario

Kaworu

forse dio non ti ha spiegato che cosa sia una domanda.

la tua non lo è, è un’affermazione.

Alfonso

questo deve essere quel furbastro di florenskj che ha cambiato nick.

bradipo

Ma… la domanda?

E’ per la suspense o è andato in estasi mentre lodava Dio e se l’è dimenticata?

Sandra

“Non ho mai fatto il moralista durante le prediche”

“Il moralista lo fa il papa, tutta la gerarchia cattolica da sempre, ma io no, io non c’entro niente. Io non c’ero e se c’ero dormivo. Sono capitato in questo gruppo per caso, ma non ero mica d’accordo con loro. Comunque io non ho mai detto niente del tipo che non si possono avere rapporti prematrimoniali, omosessuali, non finalizzati alla procreazione, che non si può usare il preservativo…..che la prostituzione è una brutta cosa, che la pillola è peccato, no, io no, mai detto. Semmai lo dice la mia tonaca, ma io in pirsona pirsonalmente mai”.

Ho interpretato correttamente la frase del prete oppure è ancora troppo intellettuale?

Diocleziano

Giorgio,
”…c’è poca vita, poco calore, poca umanità…” cosa ti aspettavi? Quando ci sono di mezzo preti, religione e chiesa è difficile dare brio al discorso.

Massimo

“I gusti sessuali poi sono soggettivi e inviolabili”.
…………………….
“Parole sante”!

Ecco perché mai, in nessun caso, neanche per un momento, neppure per distrazione, in nessuna circostanza, bisogna stancarsi di denunciare chi li professa “oggettivi e violabili” per gli altri – con uno strascico di diritti civili negati ormai solo in Italia e in Burkina Faso o giù di lì -, mentre, a casina sua, li vive e pratica “nell’unità dello spirito santo” proprio come se fossero begli… oggetti da violare.

Finché non ci togliamo il vizio (della tolleranza nei confronti) dell’ipocrisia, questo paese resterà il teatrino tragicomico che è. È una triste realtà e dobbiamo – secondo me – prenderne triste atto. Somigliare un po’ più agli altri popoli, significa fondamentalmente una cosa sola: dire (E FARE!) pane al pane e vino al vino (chissà poi perché debba essere tanto difficile… mistero della fede!)

Paul Manoni

Al di là di cio’ che si trova in rete sul soggetto…”era la prima volta….non so spiegarmi cosa è capitato.” e’ la madre delle pessime scuse. Insomma, se vuoi NON farti credere, quelle sono le parole che devi pronunciare. 😉

Diocleziano

Forse era la prima volta che provava il ‘triangolo’… E lui chi èèèèèèèèèèèèèè… 😉

bruno gualerzi

Ci risiamo, ‘va condannato il peccato ma non il peccatore’! Mi riferisco ovviamente alla posizione cattolica che così, con la faccenda che il prete in fondo è un uomo come tutti gli altri (ma non mi dire!), con i difetti (così parla sempre la chiesa) che sono di tutti, ecco il molto cattolico ‘fate quel che dico ma non quel che faccio’. E, anche in questo post, chi mette in evidenza questa stridente contraddizione – loro, del prete e della chiesa – rischia di essere bollato con l’accusa più sanguinosa di moda in questi tempi: di essere un moralista!
Non so, ma essere coerenti con quanto si dice, pagare di persona quando non lo si fa, è così poco importante?
Dimenticavo. Molto cattolico… ma adottato anche da molti laici e non credenti… ecco l’evangelico “chi è senza peccato scagli la prima pietra’. E così spesso finisce che ‘le pietre’ (l’accusa di moralismo) rischia di prenderle in faccia chi non crede nel peccato,

rik

Io la scaglio la prima pietra contro il prete. Contro il prete e la sua chiesa.

Io non mi sono mai giovato dei privilegi di una casta che predica l’astensione assoluta dal sesso (omo e etero) se non ai fini procreativi e durante il matimonio.

Ipocrita il prete e la sua chiesa: “era la prima volta … non so spiegarmi cosa mi è accaduto”.

Ben gli sta lo scandalo, visto che quello che più fa paura a loro è lo scandalo.

Markus

Estorsione di che ? Mica gli volevano rompere una gamba, volevano solo gridare al mondo i loro valori, il loro ammmmoooooreeeeee..

Insomma, erano una trinità… cosa ci sarebbe stato di male a renderlo pubblico ?

TEO

Mi sembra giusto che dei miserabili ricattatori finiscano in galera!

Sandra

“..il sacerdote vuota il sacco. Racconta di come i due giovani, coi quali da lungo tempo aveva intrapreso una relazione sessuale a tre, lo minacciassero di spifferare ai quattro venti la sua omosessualità, e di come gli chiedessero soldi in cambio del silenzio: il racconto della vicenda sarebbe stato messo nero su bianco in una dettagliata lettera con su l’indirizzo della Curia, pronta da spedire all’attenzione del vescovo. Il menage con la coppia gay, secondo il racconto del parroco, durava da anni, da quando i due si erano presentati a lui come ragazzi bisognosi di soldi, disposti ad aiutare in parrocchia in cambio di qualche soldo. Il denaro aveva iniziato a girare: non per lavori veri e propri, ma per rapporti sessuali, pagati inizialmente 200 euro alla volta. Fino al ricatto.”

Sandra

Si cerca il terzo amante

Dai reperti sequestrati gli inquirenti stanno risalendo ad un giostraio dell’est Europa, quarta figura dello scenario amoroso che ha coinvolto il parroco di San Mercuriale, don Franco Zaghini, poi ricattato per il silenzio dagli ex amanti

FORLI’ – Nel mirino degli inquirenti c’è la causa che potrebbe aver indotto monsignor Franco Zaghini ad interrompere la sua relazione con la coppia Silimbani e Mainiero. Pare l’innamoramento per un romeno, forse un giostraio. Un nuovo compagno verso cui prestare le attenzioni amorose ed economiche. Una decisione che avrebbe dunque innescato le ritorsioni degli ex, che solo in cambio di altro denaro avrebbero protetto il silenzio.

Florasol

chi si somiglia si piglia 😆 tra miserabili si intendevano benone

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