La filosofia è morta? Eco replica ad Hawking

Nell’ultimo numero del settimanale L’Espresso, Umberto Eco, nella sua rubrica La bustina di Minerva, commenta il libro di Stephen Hawking e Leonard Mlodinow, “Il grande disegno” (vedi estratto La filosofia è morta, non ci resta cha la fisica) ed in particolare il sottotitolo che, riprendendo un passaggio del testo, recita: ‘La filosofia è morta, solo i fisici spiegano il cosmo’. Il semiologo-scrittore definisce quest’espressione ‘una sciocchezza’ quantunque venga da un genio come Hawking e per essere sicuro di non avere capito male, si è preso la briga di leggere il libro che però ha confermato i suoi sospetti. Eco contesta ai due autori – in realtà sembrerebbe indicare soprattutto in Mlodinow il vero autore, famoso sceneggiatore di alcuni episodi di Star Trek – di fare dichiarazioni altisonanti sul destino  della filosofia e sulla missione della fisica quando, in realtà, nel loro libro si danno risposte “filosofiche” a quegli stessi quesiti da cui muovevano le critiche. ‘Un bravo fisico – insiste Eco – non può che porsi il problema dei fondamenti filosofici dei propri metodi’. Insomma suonare le campane a morto alla filosofia – annunciata più volte in verità – secondo Eco è controproducente anche per lo scienziato il quale ‘se non ci fossero queste risposte filosofiche neppure potrebbe dire perché conosce e che cosa conosce’. In buona sostanza dichiarare la fine della filosofia sarebbe come conclamare la fine del pensiero umano. Loro malgrado, conclude Eco, Hawking e Mlodinow non fanno altro che proporre modelli che la filosofia chiama ‘olismo’ o ‘realismo interno’. Nulla di nuovo, insomma, ma la riproposizione, con strumenti certo qualificati e qualificanti, come solo la fisica può dare, dell’ eterna domanda -squisitamente filosofica – ‘perché c’è qualcosa invece che nulla’.

Stefano Marullo

Archiviato in: Generale, Notizie