Radio Vaticana, “no al calcio a Pasqua”

Radio Vaticana ha criticato la decisione della Lega Pro calcistica di giocare anche il Venerdì (la serie B) e il Sabato Santo (la serie A). L’emittente della Santa Sede ha contestato il mancato rispetto “della tradizione religiosa popolare di un popolo” e il “privilegio” accordato al “business mediatico e pubblicitario legato al calcio”. Secondo la radio, “c’era la possibilità di scegliere altre date: a partire dal lunedì di Pasqua, la pasquetta”, definita “giornata ideale per giocare al calcio con la possibilità di portare allo stadio tutta la famiglia”.
Il direttore della Lega Pro, Francesco Ghirelli, ha prontamente proposto un tavolo “per definire le date delle partite, evitando sovrapposizioni che possono sembrare offensive per il senso religioso di una parte degli sportivi”.

Luciano Vanciu

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41 commenti

bardhi

Ma se i cattolici vogliono andare a messa oppure onorare i santi giorni chi le lo impedisce, non è mica obbligatorio andare allo stadio, questo è un imposizione di faciata perche poi a casa uno puo fare quello che li pare pure vedere pornazzi dalla mattina alla sera, nessun parroco (nemmeno quello di Funo) lo puo obbligare a onorare la festa, invece da fastidio che la gente di spontanea volontà va a gioire per i propri beniamini in un stadio e soprattutto che questo si faccia alla luce del sole.

Matteo

Eh ma se si da un’alternativa alla messa le persone deboli di spirito potrebbo cedere alle tentazioni demoniache…meglio che decida la chiesa cos’è giusto per noi (loro)!

Sergio

Calcio all’ora di pranzo no (distrae e turba la famigliola raccolta intorno al desco), calcio il venerdì e sabato santo nemmeno (Pasquetta però può andare). Ma insomma, ormai siamo presto ai consigli per gli acquisti da parte della Chiesa.
Che non fa politica, ma s’intrufola ormai in ogni ambito della nostra vita. Quo usque tandem continueranno a scassarci i santissimi? Anche a noi che non facciamo parte del loro gregge.

Federico Tonizzo

E, per risolvere il problema alla radice, MAI PIU’ “OPPIO DEI POPOLI” IN ALCUN GIORNO DELL’ANNO!

Batrakos

E’ normale che la Chiesa ci provi: avere riflettori puntati sul calcio il venerdì e il sabato di Pasqua li toglierebbe a loro.

Quel che mi fa rabbia è la risposta del direttore della Lega, sul valutare fatto di non giocare in quei giorni per rispetto dei giocatori credenti.
Io a Pasqua (la domenica) lavorerò, e come me (che anche se non credente avrei preferito stare a casa approfittando per vedere persone che ho meno tempo di frequentare nei dì feriali) saranno costretti a farlo anche tanti credenti.
I calciatori, che prendono cifre da capogiro, dovrebbero non lavorare per la religione?
E allora dovrebbe valere per: camerieri, baristi, cucinieri, autisti di bus, macchinisti e via così…

Silvia

Immagino che il calcio sia uno sport troppo violento per questi strenui difensori della vita che ogni anno, quando la vita rinasce, massacra migliaia di agnelli per festeggiare un uomo crocefisso per le sue idee.

faber

Ma non sono proprio loro che parlano di preservare le radici ecc ecc? se c’è una radice culturale comune a tutta l’Italia e l’Europa è proprio il calcio 😉

LS

quoto al 100×100

agli italiani (la stragande maggioranza), del crocifisso non importa una pippa, così come delle liturgie, dei battesimi e dei sermoni che vedono solo come riti scaramantici che si tramandano e si ripetono per inerzia generazionale ……
il pallone è il vero feticcio !!!!
che ci provino i gonnelloni a lanciare anatemi .. ci lasceranno le penne questa volta.

W il pallone (o la pizza) su tutte le pareti delle scuole e degli edifici pubblici !!!

Kaworu

forse è anche l’unica radice comune dell’italia.

e devo dire purtroppo (non so voi, ma dopo l’ultima vittoria ai mondiali mi sono cadute le braccia a vedere gente per le strade per questo motivo e non per altri ben più seri)

francy

Il giuoco del calcio ha così tanta presa sulla masse italiche in quanto consente a tutti uno pseudocommento, una pseudoidea, uno pseudodiscorso pseudologico. In buona sostanza, gli stupidoni che non possono parlare di questioni più complesse trovano nel calcio il loro spazio di elevazione culturale (??). D’altro canto, le persone più intelligenti (in gran parte facenti parte delle classi dominanti) fanno finta di essere interessate al calcio, lo finanziano e lo incentivano, poiché ne hanno percepito la natura di valvola di sfogo per il subproletariato, il proletariato e la borghesia mediocre, che attraverso inutili disquisizioni su fuorigiochi et similia possono scaricare le proprie frustrazioni: il calcio dà la parola anche a chi nella società civile non conta una minchia, però è una parola quasi immaginaria che non incide su nulla e, perciò, non fa paura a chi detiene il potere.

Kaworu

avrei riassunto più sinteticamente con “pane e arena” ma anche la tua analisi è azzeccata 😉

Federico Tonizzo

Anche a me veniva in mente “Panem et circenses”

Mi hanno riferito che in Venezuela va molto “birra e baseball” 🙁

Gianc

Calcio e Religione sono due droghe, meglio non mischiare: si sa mai 🙂

nightshade90

credo che si riferisse al fatto che il primate di turno alla radio ha parlato di “privilegio accordato al bisness mediatico del calcio”

Kaworu

(è curioso che siano creazionisti e si facciano chiamare primati 😆 ) ma comunque…

i cattolici sono liberissimi di spegnere la tv.

qualcuno glielo impedisce?

gioacolp

Dopo tutto, come potrebbero giustificare, la pervasività dei gesti inconsulti dei nostri eroi, che ad ogni entrata in campo si propiziano le gesta con il segno della croce, se non difendessero la cultura cristiana?

Che ci può essere di meglio se non la resurrezione del Cristo sulla quale i cattolici fondano la loro fede per chiedere una pausa alla distrazione e concentrarsi sulla festa?

Attendiamo sereni lo scampanio dell’evento.

Nikolaus

Un bel conflitto tra due eventi rituali, credo vi sia concorrenza tra football e chiesa.

bradipo

Che buffonata…

Se parlassi a nome di una tradizione radicata nel popolo, forte dell’attaccamento del popolo a tale tradizione consiglierei gli organizzatori di pensare ad altri giorni per evitar loro le perdite dovute a uno stadio senza spettatori…

L’impostazione scelta dal Vaticano e la paura della concorrenza evidenziano come tale tradizione non esista affatto…

Immaginate di proporre uno spettacolo teatrale in contemporanea al Superbowl, in America… o l’inaugurazione di un ristorante afrogiapponese in concomitanza con la sagra della porchetta ad Ariccia…
ecco, quelle sono “tradizioni popolari di un popolo”.

Diocleziano

Sono d’accordo sul concordare il calendario calcistico al fine che la pasqua non interferisca con le partite: spostiamo la pasqua a luglio!
Purché non interferisca con le partite di racchettone in spiaggia…

Lorenzo Ciocca

Famiglie allo stadio?!

La pasqua a luglio? Non sarebbe male, ma scommetto che il tempo riuscirebbe a far piovere a pasquetta lo stesso.

Maxim

Risulta evidente che i preti sanno consa preferisce la gente. E’ inutile continuare con l’ingerenza, la gente vuole VIVERE in questo mondo ora. Muoiano i necrofili nei loro tempi.

emmebi

non è che per caso rimettano in essere i famosi cotrolli su chi va o non va a messa?
ritorneranno le punizioni corporali: in ginocchio sui fagioli?, portare per un anno lo scapolare?la gogna?

Luciano Volpato

La lega in Veneto aveva già ventilato questa ipotesi. Spero di non essere costretto ad emigrare.

ser joe

Ma se sono proprio loro che mancano di rispetto alle tradizioni del popolo italiano con le loro ingerenze inventandosi le cresime il 25 Aprile e le comunioni il 1° Maggio.
Ma che vaghen a caghèr

#Aldo#

Mmm… e con la beatificazione di Karol messa proprio al 1° maggio come la mettiamo? Sicuramente la data non è stata scelta per mettere il bastone tra le ruote a quell’altra ricorrenza. O più probabilmente sì?

scommettitore

Oh che brutta notizia , su cosa scommettero’ il giorno di pasqua ?
Ops , dimenticavo che proprio a pasqua ( e dico la domenica non il venerdì o il sabato)
ci saranno partite di calcio in circa 40 nazioni fra cui , tanto per citare le più importanti , Argentina , Brasile , Francia , Germania , Olanda , Russia e , udite udite , la cattolicissima Spagna dove giocheranno tutte le categorie , dalla liga alle serie minori.
Ma e’ mai possibile che solo in Italia siamo cosi scalcinati da dovere sentire ancora idiozie come questa , non che mi importi più di tanto del calcio ( anche perchè sempre a pasqua si potra’ scommettere su tutti gli altri sport 😉 ) trovo solo molto fastidioso questo servilismo nei confronti della superstizione religiosa, c’è da vergognarsi di questo , altro che aprire un tavolo per decdere le date delle gare.

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