Il Charity Tribunal ha respinto anche l’ultimo appello di Catholic Care, una ONG gestita dalla diocesi cattolica di Leeds che chiedeva di essere esentata dalla legge inglese sull’uguaglianza, che impone a tutte le organizzazioni che si occupano di adozione di non discriminare le coppie omosessuali (cfr. Ultimissima del 21 agosto 2010). La corte, scrive la BBC, ha affermato che il rischio di un’interruzione del servizio da parte di Catholic Care soccombe di fronte “al danno alle coppie dello stesso sesso e al danno per la società in generale provocato qualora fosse consentita l’applicazione della discriminazione”.
Raffaele Carcano
beh è arcinoto che loro vogliano mantenere il diritto di discriminare. sono dei depravati mentali!
già, loro si sentono discriminati quando non possono discriminare sulla base delle loro superstizioni e dei loro pregiudizi
God save the Tribunal! 🙂
Eh si amici, adesso grideranno alla violazione della libertà religiosa di poter discriminare odiosamente i Gay, si sentono attaccati nel loro diritto di essere sfacciatamente, arrogantemente e prepotentemente omofobi. Diranno che l’omofobia è sacrosanta nella dottrina cattolica e quindi deve godere dello status di dreligione da rospettare.
Sono contento che abbiano respinto l’appello dell’ONG catto-talebana-omofoba.
E’ strano che la chiesa finora non abbia mai chiesto di essere esentata dal rispetto delle leggi italiane.. Ah già, ma è un altro stato, almeno in apparenza…
Ora mi auguro che tutti gli omosessuali della GB, si rivolgano a Catholic Care per adottare bambini. 😀
E poi anche che la notizia si diffonda ben bene anche in Italia! 🙂
Questa e’ proprio una bella notizia anche se personalemente vieterei alle associazioni religiose di occuparsi di adozioni (quando penso che dei poveri bambini sono nelle mani di questi bigotti mi vengono i brividi).
E’ vero, hai ragione! Perchè mai dovrebbero essere anche le associazioni religiose, e non solo quelle statali, ad occuparsi delle adozioni? Certi stati delegano troppe prerogative proprie alla chiesa, che così continua a rosicchiare le istituzioni civili!
Assurda presa di posizione di un consigliere comunale PDL a La Spezia, De Luca.
http://www.ilsecoloxix.it/p/la_spezia/2011/04/28/AO1fU0P-famiglia_friendly_spezia.shtml
Ne riporto solo solo alcuni passi poi leggete per contro vostro, ma …..vi renderete conto dell’assurdità delle parole di questo PDL De Luca.
…..”Se s’intende aprire alle famiglie di tutti i tipi, la mia posizione è contraria. La famiglia è quella dell’articolo 29 della Costituzione: padre, madre, figli. Una famiglia atta alla procreazione, per la conservazione della specie. Contesto questa tendenza a sdoganare come “normale” quanto in passato era giustamente “inconsueto”…..
Eh…e c’è chi scommetto qui nel sito sia dalla parte della famiglia secondo la visione Giovanardi.
Strano che proprio nella Chiesa cattolica non conoscano il latino:
ubi maior, minus cessat.
Le loro ubbie non possono fare giurisprudenza, a meno che non si voglia tornare all’apartheid.