Pechino, ancora arresti di evangelici

La polizia cinese a Pechino ha arrestato anche questa domenica decine di fedeli della chiesa evangelica di Shouwang, che raccoglie un migliaio di persone. Stavolta in carcere 31 membri, ritenuti colpevoli di professare il culto all’aperto nonostante il divieto. La congregazione teneva celebrazioni sulla terrazza di un edificio commerciale, dopo che il padrone di casa del precedente luogo di preghiera era stato costretto a sfrattarli (Ultimissima del 10 aprile). Gli arresti vanno avanti ormai da quattro domeniche: si parla di 169 fermati la prima volta, una cinquantina la seconda e una trentina la scorsa settimana (Ultimissima del 26 aprile), quasi tutti poi rilasciati. Diversi cristiani sono stati fermati e diffidati dall’uscire nuovamente; altri hanno dovuto firmare dichiarazioni in cui promettevano di non partecipare alle cerimonie all’aperto.
Costretti a consegnare i video girati anche alcuni giornalisti di Al Jazeera che avevano assistito all’intervento delle forze dell’ordine.

Valentino Salvatore

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33 commenti

Batrakos

Non sono un fan della Cina e devo anche dire che non sono molto informato.
So che hanno attuato una forte repressione -non so se giusta o fondata, non so chi siano- sui Falungong.
A parte questo, però, noto che i gruppi che la Cina, dopo aver bloccato la Chiesa cattolica con la Chiesa Patriottica, teme e dunque reprime di più sono gli evangelici.
I cristiani evangelici sono un enorme arcipelago, che contiene gente diversissima dai valdesi ai born again fondamentalisti degli States e non solo (anche in Brasile sono in larga escalation, a quel che lessi una volta).
Ora, sarebbe interessante capire, se c’è qualcuno ben informato sulla Cina, se gli evangelici siano realmente i più colpiti e, se sì, perchè proprio loro: sicuramente la motivazione è politica, e questo forse è un dato da cui non credo si possa prescindere.

POPPER

appunto, è politica, perchè gli evangelici vogliono che la politica si conformi alla volontà di dio, cioè, la loro interpretzione della volontà divna.

Batrakos

Popper, sai cosa stavo pensando proprio adesso, ad esempio…
Potrebbe essere, per fare il primo esempio che ho in mente, che la fissa evangelica di fare i figli contrasti con l’ordinamento sui figli della legge cinese.
Insomma, una questione di conflitto tra laicità e volontà di imporre deroghe religiose dagli evangelici?
Non saprei, ma è comunque un’idea interessante
Grazie!

stefano marullo

Ciao Batrakos. Ti allego questo documento se ti può essere utile. Il sito è AsiaNews.

Roma (AsiaNews) – Un documento segreto del Partito comunista cinese dell’Hubei, giunto in occidente, mostra che in Cina è in atto una campagna per “normalizzare” le Chiese protestanti sotterranee dando loro due possibilità: o aderire al Movimento delle tre autonomie (comunità protestanti guidate dalle associazione patriottiche) o essere soppresse. La campagna è in netta opposizione alle indicazioni dell’Onu sulla libertà religiosa, che vieta la distinzione fra attività religiose lecite (perchè controllate dallo stato) e attività illecite, solo perchè non sono controllate dal governo.

Il documento segreto è stato tradotto e pubblicato integralmente il 13 novembre scorso dalla China Aid Association, un’organizzazione con base negli Stati Uniti, che si occupa della persecuzione religiosa in Cina (cfr.: Secret Document Reveals Chinese Government’s Campaign against Unregistered Churches)

Esso è datato 24 luglio 2007 e proviene dal distretto di Duodao, municipalità di Jingmen (Hubei). L’editore ha cancellato il numero di serie del documento per evitare che venga riconosciuto chi lo ha spedito all’estero. Il documento è stato infatti stampato in copie numerate. In esso si spiega che il contenuto va tenuto segreto e non “deve essere rivelato a nessuno” all’esterno.

Il testo parla solo della campagna di “normalizzazione” in atto localmente a Jingmen dal 15 giugno fino al 30 novembre. Ma rivela che la campagna nasce da documenti elaborati dal governo centrale e da quello provinciale dopo un incontro nazionale del Seminario di lavoro cristiano (noto come la “Conferenza 601”, tenutasi il 1° giugno 2007), a cui hanno partecipato “compagni in posizione di guida nel governo centrale” del Fronte unito e dell’amministrazione statale per gli Affari religiosi.

Lo scopo della campagna è “lottare contro le attività di infiltrazione da parte di forze ostili straniere sotto il manto della religione cristiana e salvaguardare la stabilità nella nostra società e nel campo religioso”. La collaborazione fra il “dipartimento per gli affari religiosi” e “la pubblica sicurezza” dovrebbe portare a “un buon lavoro nel padroneggiare i luoghi non autorizzati e gli incontri dei missionari”.

In pratica si tratta di assorbire tutte le comunità sotterranee nel Movimento delle Tre autonomie, unica espressione del cristianesimo protestante permessa e controllata dal governo.

Il documento riconosce che “i luoghi illegali” di raduno “coinvolgono molte persone”. Secondo fonti protestanti in Cina vi sono almeno 50 milioni di cristiani protestanti, di cui solo una minima parte si riconosce nelle chiese ufficiali. Il documento suggerisce di giungere a una “normalizzazione delle attività dei cristiani” mediante “standardizzazione del sistema di registrazione dei siti cristiani”, delle “attività dei cristiani”, e dei “pastori”. Il metodo deve avere cura di “educare la maggioranza”, “isolare e eliminare le piccole minoranze”, offrire una “paziente e curata educazione ideologica”.

Per giungere a tale risultato, il documento consiglia di iniziare con una “indagine” a tutto campo su “luoghi di incontro, i partecipanti, le sedi e i loro stili”; verificare “se vi è infiltrazione di forze straniere, o se vi è lavoro missionario sotterraneo, che implichi superstizioni feudali o eresie”. L’indagine deve includere “il contenuto delle prediche, la storia personale dei missionari e i loro profili, le fonti di sostentamento, la loro situazione finanziaria, il sistema di attività, i membri più importanti e le persone ordinarie che vi partecipano”.

Alla “normalizzazione” si arriva “registrando i luoghi di incontro, rimpiazzando luoghi privati con chiese, unificando luoghi diversi, persuadendo a chiuderli e abolendoli”. Anche i missionari non registrati hanno solo due possibilità: farsi educare (alla politica del governo) e fermare le loro attività, o eliminare la loro influenza. Il concetto è sempre lo stesso: solo le attività riconosciute [cioè registrate e controllate – ndr ] dal governo hanno diritto di esistenza e solo questo modo garantisce “uno sviluppo del Cristianesimo che sia ragionevole, sano e ordinato”.

“Per coloro che si rifiutano di correggere i loro modi di fare, o di fermare le loro attività,… la Pubblica sicurezza e gli uffici per gli Affari religiosi devono lavorare insieme per sopprimere in modo risoluto queste persone”.

Dal punto di vista della politica religiosa il documento non presenta alcuna novità: esso ricalca la linea dei Regolamenti sulle attività religiose varati nel 1994 da Li Peng, il “macellaio di Tiananmen”, poi aggiornati e rivisti nel 2005 (cfr.: Nuovi regolamenti sulle religioni: qualche novità, ma tutto è come prima, AsiaNews.it, 12 gennaio 2005). È ribadita ancora una volta la distinzione fra attività religiose “normali” e “illegali”, dove la “normalità” è garantita dal sottoporsi al controllo dello stato. Ciò è contro la convenzione Onu per i diritti umani. Fra i cattolici e i protestanti cinesi, molti ricordano il rapporto Onu sull’intolleranza religiosa in Cina, ad opera di Abdelfattah Amor (Novembre 1994). In esso si condanna la distinzione che il governo cinese pone fra “normali attività religiose” e “attività anormali o illegali”. Secondo Abdelfattah Amor, la distinzione discrimina la vita dei fedeli e deve essere eliminata dalla legislazione e dalla pratica. Dal 1994 ad oggi la Cina ha invece incrementato controlli e polizia per eliminare le attività religiose sotterranee “illegali”.

POPPER

Bisogna vedere le religioni nel loro contesto geo-politico, se in uno stato si esige maggiore controllo delle attività pubbliche delle relgioni vuol dire che è giusto così, specielmanente se le religiosi sono cristiane e mussulmane, chi ci da diritto a noi di giudicare tali controlli? E poi non mi risulta che in privato gli evangelici sono impediti dall’accendere una candela o fare le proprie preghiere, fra l’altro è proprio lo stesso vangelo che suggerisce di pregare in privato.

Negli Atti delgi apostoli si legge che al Saulo di Tarso dovette combattere anche animosamente la discriminazione verso i gentisles da parte delle prime gerarchie acclesiastiche di Gerusalemme, di cui il vertice era il vescovo Giacomo il maggiore, pietro non era neppure papa, era unn caèo carismatico a cui piaceva tenere a presso la propria spada con cui aveva precedentemente tagliato l’Orecchio a Malco, e con la quale uccise la coppia di sposi che aveva tenuto per se dei soldi dalla vendita del terreno, altro che castigo di dio.

In Galati Saulo fece sentire la sua voce alta nel ripmprovero verso Pietro per le sue simulazioni compiavente con i farisei e sadducei converitisi al ciristianesimo dinuovo influenti nel determinare un clima farisaico nella nuova setta giudaico cristiana, e discriminazioni che oggi si attribuiscono al governo della Cina.

Stefano Marullo, se non mi risoondi non fa niente, ti posso capire, sono abituato anche ad essere ignorato per mie prese diposizioni antievangeliche, comunque grazie ugualmente se mi dedicherai una certese replica, anche se non è di mio gusto.

Con simpatia, Caro Sefano M ma ovunque la religione è veleno, non le si deve permettere almeno in Cina di essere pubblicamente oltranzista e sfacciatamente apologa del diritto di discriminare in base ai propri moralismi, va bene i diritti umani ma non una libertà religiosa che reclami per se stessa il diritto di tratare gli altri come diavoli, peccatori se non peggio, discriminandoli in buoni e cattivi, in fedeli e infedeli, ecc…ecc….

Batrakos

Grazie Stefano per il documento.

Letto così, ad occhio e croce, l’unico elemento comprensibile è il discorso dell’ ‘infiltrazione straniera’, anche se non so se e quanto motivato.
Certo, il sospetto che dietro alcune forme ‘evangeliche’ si nasconda il lavoro sotterraneo di mano americana fondamentalista resta un po’ sul naso; tuttavia probabilmente non è la sola e più importante spiegazione, e che comunque non giusti f i ca forme di repressione e controllo così forte.
E’ anche vero che chi in USA predicasse una vicinanza alla concezione politica cinese verrebbe comunque, credo, ben controllato; e qui al solito c’è il problema di quanto religione e politica talvolta siano cose più contigue di quel che pensiamo.

stefano marullo

Caro Popper scrivi “Bisogna vedere le religioni nel loro contesto geo-politico” e dopo “ovunque la religione è veleno”. Non ti sembrano confliggenti le due proposizioni? Che la religione sia un fatto privato mi trova perfettamente d’accordo; ma lo è anche il divertimento, nulla vieta che però, nel rispetto delle leggi, si possano costruire parchi divertimenti senza per questo pretendere un precetto che imponga alla collettività di divertirsi!
Citi poi gli Atti e la lettera ai Galati. Il problema di fondo è che quando parliamo del Nuovo Testamento, l’ottica è in prevalenza quella del paolinismo. Il vero nodo è stabilire il rapporto tra gesuanismo e paolinismo. Ci sono fiumi di inchiostro a riguardo. Sulla questione un classico come “Gesù di Nazareth e Paolo di Tarso. Confronto storico” di Giuseppe Barbaglio, biblista serio che trova consensi trasversali, può dare utili indicazioni. La ricerca delle fonti e l’esegesi storica sono operazioni complesse. L’obiettività dello studioso è un chimera. Esclusa la dommatica non ci rimane che il calcolo della probabilità. L’opera di demitizzazione riguardo a Gesù iniziata il secolo scorso in ambienti protestanti mi pare un vulnus da cui non si torna indietro. Poi c’è chi continuerà a considerare gli Atti degli Apostoli documento storico adducendo alla “cornice” storica entro cui furono scritti. Ma qualsiasi “falsario” che si rispetti lavora entro “cornici storiche”.
Di più non so dire. Quanto a te, frasi come “se in uno stato si esige maggiore controllo delle attività pubbliche delle religioni vuol dire che è giusto così” mi sembrano più da Hegel e Stato Etico che da Popper

POPPER

caro Marulo, lascia stare che io usi POPPER come nik name, anche Hegel e Marx mi sono sempre stati simpatici, e poi ribadisco che ho citato la questione degli Atti degli Apostoli per descrivere lo status di discriminati che avevano i gentiles, non perchè io ci creda, lo dicevo peri credenti che tanto ndeclamano la prima comunità di cristiani come autentica rispetto ad oggi.

Non sono confliggenti per me, lo sono per la tua logica caro Stefano Marullo, ma io non ragiono con la tua logica, che non è un dogma in filsoofia, comunque la religione è veleno anche se nei diversi contesti, è questo che io volevo far capire, ma l’ho detto anche chiaro.

Non è un mistero che la logica, anche di chi non crede a dio, sia di natura meccanicistica, che ci sta troppo sulle parole invece di capirne tra le righe i significato, quindi di conseguenza, se mi si associa a K.R.Popper, si rischia, caro Marullo, di dedurre che io non potrei pensare in altra maniera. Vedi come è facile fraintendermi?.

stefano marullo

Ma sì, Popper, nessuno pretende che tu debba ragionare alla maniera di Popper, era una boutade. E visto che il discorso su Paolo e gli Atti non ti interessa ti riporto solo il “cuore” della prima parte di quanto ho scritto. E se non la pensiamo allo stesso modo, ce ne faremo una ragione. Con stima.
Che la religione sia un fatto privato mi trova perfettamente d’accordo; ma lo è anche il divertimento, nulla vieta che però, nel rispetto delle leggi, si possano costruire parchi divertimenti senza per questo pretendere un precetto che imponga alla collettività di divertirsi!

POPPER

Nel notro regime clerico-fascista mettono in galera gli immigrati, anche solo per essere immigrati, ecco il perchè della condanna della CEDU contro l’Italia, cioè contro il governo Berlusconi, perchè è lui che rappresenta in modo scamdaloso l’Italia all’Estero.

Bossi non è contrario alla guerra perchè è un uomo di pace, ma perchè bombardano la Libia i libici scappano in Italia, quindi, le sue mozioni ridicole che fanno solo il solletico a Berlusconi, poi alla fine Bossi lo si riesce sempre a compreare, anche la Moratti ha imparato a comprearlo con dei doni sepciali, adirittura dei quartieri.

Francesco

Per non parlare della mancanza di rispetto delle minoranze, omofobia, imposizione di “simboli culturali” ecc.ecc.ecc.

Florenskij

@ Popper. In attesa della risposta del dott. Marullo le dico qualcosa io.

Il Vangelo suggerisce di pregare in privato per evitare esibizionismi nel genere della parabola del Fariseo e del Pubblicano. Non si prega per farsi vedere. Negli “Atti degli apostoli” c’è preghiera comunitaria nel Cenacolo, con arrivo dello Spirito Santo. San Paolo in una sua lettera accenna a una apparizione di Gessù risorto a cinquecento “fratelli” riuniti. Pensa che non abbiano pregato insieme?

Pietro usò la spada per la sua generosità e il suo temperamento fegatoso: voleva difendere il suo maestro e per questo si slanciò contro la prima guardia che gli venne a tiro.
Quella notte stessa si cacciò, per così dire, nella tana del lupo, entrando nel palazzo del gran sacerdote, a rischio di essere individuato e magari arrestato. Poi per paura lo rinnegò ( a seguire. il canto del gallo ). Che abbia ucciso con la spada due fedeli insinceri ( Anania e Saffira ) se l’è inventato lei, oppure ha fatto una deduzione più che spericolata: nel testo degli “Atti”, cap v. si presentano due infarti e non altro.

San Giacomo il Maggiore divenne capo della Chiesa di Gerusalemme dopo il trasferimento di Pietro a Roma. Giacomo era il fautore della tendenza “giudaizzante”, che voleva tendenzialmente mantenere le leggi e la ritualità ebraica; era anche molto “moralista” ( una specie di don Milani – che in effetti era ebreo ) e diceva: “Guai ai ricchi!”

I Cristiani discriminavano? Caso mai erano discriminati: erano ancora una piccola minoranza.

Sarà veleno la religione, ma lo è anche e forse di più il comportamento di chi è prevenuto e raccatta argomenti sgangherati per appoggiare le sue tesi.

Nella “lettera ai Galati” di San Paolo non ho trovato nessun accenno a compravendite e affaracci, tantomeno con Farisei e Sadducei. Mi indichi lei capitolo e versetto.

POPPER

nella lettera ai galati c’è il rimprovero a pietro per aver ceduto alle simulazion discriminatorie contro i gentiles che consumavano la cena con saulo e che per questo erano stati rimproverati dalle alte cariche di Gerusalemme, quindi, alla fine se ne discusse al primo concilio ma non cambiaronole cose nonostante le parole finali di Pietro.

Nn mi può far credere che Anania e Saffira li abbia castigati dio, se gesù stesso rimproverò i suoi discepoli quando gli proposero, mentre lui era ancora vivo, di pregare dio perchè facesse scndere un fulmine a castigare le comunità che non lo accoglievano, mengtre invece è più realistico che la sua spada li abbia uccisi.

POPPER

Aggiungo che i primi cristiani erano oltremodo ansiosi che gli infedeli sparissero dalla faccia della terra, la quale, secondo loro, era stata promessa da dio al popolo etetto, quindi, di conseguenza ai cristiani, e la preghiera degli apostoli che dio castigasse il mondo che non aveva accolto gesù, era accpompagnata anche da disordini e guerriglie giudaico cristiane, fra l’altro il tuo parere su Giacomo maggiore, talebano di mentalità, calza a pennello con l’odio antisemitico per deicidio, ma calzava anche a pennello contro i neofiti gentiles, a cui voleva impedire di partecipare allla comunione con Saulo.

Nel 70 d.C. I romani distruggono il tempio di Gerusalemme e fanno giustiziare ebrei e cristiani senza tante distinzioni, mentre se il potere lìavessero avuro i primi cattolici, sarebbero stati i romani e gli ebrei i primi ad essere giustiziati per deicidio.

Painkiller

@Batrakos

Più che altro un conflitto fra la fede evangelica e la fede politca. Il regime di pechino non può permettere che gli idoli di taluni siano conflittuali rispetto alla mitologia di partito.
Diciamo che di riffa o riffa il popolo cinese ci resta sempre fregato.

Florenskij

@ Popper. Al momento non il tempo per rispondere. Posso anticiparle solo che a mio parere ( parere direi documentato ) lei ha scritto una gran frittata, anzi una raccolta incredibile di frattaglie. “E’ più probabile che li abbia uccisi Pietro con la spada”. Fantasie sue: di spada non si parla proprio. Da che parte sta la criticità?

Florenskij

@ Popper. Aggiungo: fantasie maligne. Si vuol spremere a tutti i costi nero seppia da agni azione e situazione CCAR, nessuna esclusa, anche battendo la via dell’assurdo e del culturalmente ridicolo. Solo un semianalfabeta può credere alla sua SSD ( Storia Sacra Deformata ).

Batrakos

Mi scusi Florenskij: ma perchè continua qua discussioni che riguardano un altro thread (cioè, un’altra linea di commenti)?
Sarebbe bene che ci stesse attento perchè, visto che capita spesso, rende più difficoltoso a chi legge seguire lo svolgersi della discussione, glielo dico per quello.
Lei clicchi su ‘rispondi’ messo sotto l’ultimo commento della stessa linea di discussione: basta questo e si evita il tutto.
Anche io talvolta rispondo non lì, ma apro un commento in fondo solo e raramente quando penso che sia inerente anche ad una discussione generale.
Mi scusi la predica, ma sono piccole cose che si evitano facilmente e così si facilita la lettura a tutti.

Batrakos

P.S.
Nel caso in questione, per come ho lo schermo io, doveva cliccare sull’ultimo ‘rispondi’, cioè quello sotto il suo stesso commento.

Antonio

Ottimo! Come ho già detto è dovere del governo tenere sotto controllo tutto ciò che esce fuori dalla sfera privata e ciò include la religione visto che questa privata non riesce proprio ad essere, semplicemente tutto ciò che potrebbe avere anche un minimo effetto sulla vita della comunità e dello stato in generale va regolamentato.

Florenskij

@ Popper. Il Dio dell’Antico Testamento aveva promesso al Popolo Eletto solo la Palestina; tuttavia nelle promesse fatte ad Abramo c’era quella di moltiplicare i suoi discendenti come le stelle del cielo e la sabbia del mare e di BENEDIRE tutte le genti attraverso di lui. In Isaia e nel Deuteroisaia ( un profeta diverso da Isaia ma con lui erroneamente identificato ) c’è una promessa di PACIFICAZIONE di tutte le genti attorno a Gerusalemme, la città santa, sottomesse e assimilate, ma non distrutte”; anzi è espressamente preconizzata la trasformazione delle spade in falci per mietere e addirittura la trasformazione delle attitudini degli animali nel senso dell’abolizione di ogni ostilità.

Giacomo era il rappresentante dell’ala giudaizzante della denominazione cristiana: a differenza di san Paolo, voleva che i Cristiani praticassero ancora i riti ebraici, come la circoncisione; lo stesso per i Pagani intenzionati a convertirsi. Odio antisemitico? Era semitico di razza e giudaizzante, figuriamoci come poteva essere antisemita. Calza a pennello? Deicidio? Giacomo il Maggiore talebano, nel senso di omicida-kamikaze? Ma se l’è sognato?

In vista della guerra che finì nel 70 i Cristiani di Gerusalemme, preavvisati dalle profezie di Gesù sul disastro imminente si erano ritirati in Transgiordania, a Pella.

Uccidere tutti Romani come deicidi? A parte il fatto che più tardi quest’accusa venne rivolta ai soli Ebrei, quanti Romani avrebbero dovuto far fuori? Qualche milione, visto che dominavano tutto il Mediterraneo?

La domanda degli apostoli sull’opportunità di fulminare i villaggi che non hanno accettato il messaggio della Buona Novella è una “sparata” da adolescenziale delirio di onnipotenza che Gesù redarguisce prontamente e che non sarà più ripetuta.

I Cristiani non erano affatto ansiosi di distruggere i Pagani, bensì di convertirli ( episodio di san Paolo all’Areopago di Atene ).

I Cristiani erano estremamente pacifisti e non violenti, tanto da lasciare la resistenza armata ai soli Ebrei tradizionalisti e propensi alla lotta ( gli Zeloti, uno dei quali probabilmente era Barabba ).
Uno dei motivi per cui Gesù perse credito presso molti Ebrei e venne abbandonato fu il suo rifiuto di apparire come un messia politico e capo di eserciti.

Su quali basi lei costruisce la sua ratatuglia argomentativa?
Mi spiace, ma “quanno ce vo’ ce vo’ ” come dicono a Roma.

Gianluca

Vedo molta confusione a riguardo.. la Cina è vasta e se è sbagliato generalizzare su un posto piccolo come l’Italia lo è ancor di più per la cina. Alcune cose avvengono per una differente cultura, altre per loro convinzioni, altre vengono imposte per legge.. come qui a volte siamo governati da leggi che però non condividiamo.. è normale

Southsun

Una dittatura politica che vuole tenere a bada un’altra religiosa che cerca di diffondersi.

Ratio

Forse il governo cinese si guarda intorno, vede i danni prodotti alle società dalle religioni e cerca quindi di contrastare questi cancri sociali.

Paul Manoni

In una sola occasione, hanno violato la libertà di credo e la libertà di informazione.
Sono sempre piu’ convinto che i rapporti tra Stati, anche quelli di tipo economico, dovrebbero essere regolati sulla base di quanto questi facciano propria la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Se c’e’ un paese che non li riconosce o li viola in modo sistematico come fa’ la Cina, questo deve essere ISOLATO da tuti gli altri.
Solo così potremmo garantire a tutti gli esseri umani, un minimo di dignità.

tonii

scusa, ma quale paese rispetta i diritti umani?

l’italia che imbastisce un reality in honduras distruggendo una minoranza etnica e impedendo l’accesso alla pesca?
l’america che annienta una popolazione intera in un’isola dell’oceano indiano per mettere una base militare? o che bombarda i civili contro tutte le regole di guerra?

questo accanimento esclusivamente anticinese mi puzza troppo di razzismo perché io lo possa accettare. prima risolvi i problemi dei diritti umani a casa nostra, poi potrai andare a fare la morale agli altri.

e l’italia non ha nessun diritto di fare la morale a chicchessia, meno che mai a una dirigenza politica che, certamente in modo dirigista e ferreo e senza fare sconti a nessuno, ha salvato dalla fame un intero continente. non vogliamo ricordare come aveva lasciato il paese il KMT (che trescava cogli evangelici statunitensi) spalleggiato dal “democratico” occidente?

la più gigantesca emersione di massa dalla povertà della storia dell’uomo quanto pesa sul piatto dei diritti umani? niente? il diritto a una vita dignitosa?

pensiamoci

Paul Manoni

@tonii
Chi ti ha detto che l’Itallia dovesse essere esente dalla logica del mio commento?
Ovvio che se l’Italia, viola i diritti umani, deve essere isolata come le altre. 😉

Florenskij

@ P. Manoni. Facciamo un esperimento mentale: poniamo che io, per assurdo, mi dichiari estraneo anche solo in piccoli particolari a tale Dichiarazione: come fa a “legittimarla”, cioè a dimostrarla irrefragabilmente vera, visto che sulla base del “relativismo” ateistico, tutti i valori sono aleatori, liberamente scelti e non assoluti? Per gli Ebrei la Legge era legittimata dalla volontà di Dio onnipotente; e per gli atei da chi? Dalla maggioranza? E chi ha detto che la maggioranza ha sempre ragione? La conta dei voti è solo un espedienta con valore probabilistico. La Chiesa non è democratica perchè in certi ambiti
( teologia, fisica nucleare ) la democrazia di base è un assurdo.

Sull’arte qualcuno ha voluto lapidarmi come fanatico esclusivista: arte è ciò che io decido che lo sia; e se questo è per il valore artistico, perchè non per i valori morali? Un Hitler implicitamente o esplicitamente diceva che i valori del Reich germanico riflettevano la legge di natura, darwinisticamente constatata: “mors tua, vita mea”.

tonii

“e se questo è per il valore artistico, perchè non per i valori morali? ”

perché solo un malato farebbe una equazione di questo tipo

Antonio

In effetti nel mondo non esiste alcuna vera regola tranne la legge del più forte, diritti umani e menate varie sono stabiliti a tavolino perchè sostanzialmente siamo tutti sullo stesso livello di forza ma questi non sono affatto assoluti, per questo io condivido si la Dichiarazione ( o quasi) ma non condivido l’aggettivo “universale”, secondo me dovrebbe chiamarsi “Dichiarazione occidentale dei diritti dell’uomo relativa ai secoli ventesimo e ventunesimo”. Personalmente non mi da fastidio l’idea delle teocrazie in medio oriente e del modo in cui vive la gente in quei luoghi, semplicemente non sono occidentali e quindi “funzionano” in un modo diverso, in quanto a difesa della laicità la mia area di interesse è unicamente l’Europa perchè la considero l’unico vero luogo in cui la laicità ha significato.

Paul Manoni

@Florenskij
Infatti il mio commento recitava piuttosot esplicitamente la frase:”Se c’e’ un paese che non li riconosce o li viola in modo sistematico”. I paesi che non si allineano alla dichiarazione dei diritti umani, automaticamente devono essere esclusi. 😉

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