Il consiglio comunale di Udine ha discusso l’altra sera di testamento biologico. All’ordine del giorno c’era la discussione su di una mozione favorevole all’istituzione del registro comunale delle dichiarazioni di fine vita, presentata 780 giorni fa dai consiglieri comunali Federico Pirone (SEL) e Gregorio Torretta (gruppo misto).
La discussione, più volte rimandata, era sostenuta anche in aula da esponenti dell’ Associazione Luca Coscioni, del Comitato Laico Nazionale, dall’ Associazione Per Eluana, dall’UAAR di Udine e da altri partiti e associazioni.
Alla fine del dibattito è stata respinta, con voto trasversale, la mozione Pirone-Torretta che prevedeva l’impegno diretto del Comune nell’ istituire e conservare il registro ed approvata una mozione proposta da una parte del PD che prevede l’istituzione del Registro in convenzione con l’Ordine dei Notai, con conseguente malumore tra quanti erano intervenuti a sostegno del testamento biologico e in passato avevano promosso una raccolta di firme per un referendum consultivo sull’argomento.
Claudio Calligaris
