Rifiutato il rinnovo della patente ad un giovane gay

Nonostante le sentenze di condanna verso la discriminazione subìta da Daniele Giuffrida (Ultimissima dell’aprile 2011), il ragazzo siciliano a cui era stata ritirata la patente per via del suo orientamento sessuale, sulle pagine dei giornali si legge nuovamente di un caso di negazione della patente di guida ad un omosessuale.
Cristian Friscina è un ragazzo brindisino, e anche per lui tutto comincia con la visita per il servizio di leva. Tra il 1999 e il 2000 scadevano i termini per il servizio civile alternativo, quindi Cristian decide di avvalersi della norma che consente ai gay di non espletare la leva obbligatoria e si sottopone ad una visita militare che accerta il suo effettivo orientamento sessuale. Nei mesi successivi Cristian riceveva un avviso che gli notificava l’avvio di una indagine, condotta dal Ministero dei Trasporti, volta all’accertamento del suo possesso dei requisiti psico-fisici necessari per il mantenimento della licenza di guida; poi più nulla fino a pochi mesi fa, quando il giovane si presenta negli uffici della Motorizzazione Civile per rinnovare il documento ma si vede opporre un netto rifiuto unito alla proposta di conversione in patente per disabili in quanto “affetto da gravi patologie che potrebbero causare pregiudizi alla guida”, proposta praltro rifiutata.
Una simile notizia non poteva non suscitare sdegno anche all’interno del mondo politico. Due le interrogazioni parlamentari, una presentata nel parlamento italiano dai radicali al Ministro dei Trasporti ed a quello della Difesa, ed una in sede di parlamento europeo rivolta da tre deputati continentali alla Commissione europea affinché intraprenda azioni contro gli atti di discriminazione basati sull’orientamento sessuale. Il Ministro delle pari opportunità, Mara Carfagna, ha fatto sapere che avvierà un indagine in merito.

Massimo Maiurana

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