La Cassazione: in materia di risarcimento danni le coppie di fatto hanno identici diritti

Una sentenza della Corte di Cassazione, che qualcuno già definisce “storica”, ha riconosciuto ieri un risarcimento sia a favore della ex moglie, sia a favore della successiva compagna, sia ancora a favore dei figli avuti con entrambe le donne da parte di un uomo morto in un incidente stradale.
Critiche alla sentenza sono state espresse dall’Osservatore Romano. L’organo della Santa Sede ritiene che la sentenza “generi interrogativi”. “Convivenza e matrimonio sono scelte profondamente diverse: nel matrimonio infatti c’è una scelta esplicita, una forte assunzione pubblica di responsabilità, una accettazione di quel rapporto affettivo come fondamento costitutivo della propria vita”, mentre “nella convivenza solo un impegno di fatto sfuggente, una responsabilità di per sé limitata e temporanea”. Perché, si chiede quindi, “dovrebbero essere considerate allo stesso modo sul piano culturale prima ancora che giuridico?” Il commento si conclude ricordando che, secondo Pier Paolo Pasolini, “La Chiesa potrebbe essere la guida, grandiosa ma non autoritaria, di tutti coloro che rifiutano il nuovo potere consumistico che è completamente irreligioso”.
Secondo Gian Ettore Gassani, presidente nazionale dell’Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani, intervistato da RaiNews24, “l’aumento delle coppie di fatto deriva da una nuova cultura sociale e familiare ma anche dall’aumento vertiginoso di procedure di separazione e divorzio”, perché “i tempi insopportabili per ottenere nel processo una sentenza di divorzio costringono, per altro, molte persone a convivere per anni in attesa dell’ottenimento dello stato libero”. E, nota, resta ancora “la discriminazione tra figli legittimi e figli naturali, atteso che i vari disegni di legge per equipararli sono ancora fermi”.

Raffaele Carcano

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68 commenti

FSMosconi

Rettifica: di Enrico! Che io sappia il troll ale non s’è ancora espresso su questo punto. Attendo fiducioso… 😉

Kaworu

non so se hai presente i Borg (non Bijorn e famiglia) di Star Trek..

FSMosconi

@Kaworu

“Siamo i Borg, abbassate gli scudi e deponete le armi […] verrete assimilati, la resistenza è inutile”? 😀 😉

Kaworu

esattamente, quelli che hanno un “pensiero” unico grazie alla regina borg. solo che la loro regina borg è il papa

FSMosconi

@Kaworu

L’unica differenza è che i borg diventano tali dopo l’impianto di quei “cosi” meccanici, loro (metaforicamente) se li impiantano volontariamente
E poi dico che sono io il masochista. Altro che guardare film trash -turchi-… 😐

FSMosconi

@Kaworu

Quelli li scuso, ovviamente finché lo permettono… 😉

civis romanus sum

Mi associo cordialmente ,,, alla facciaccia di Enrico !

Il piccolo chimico obiettore cattolico che pretendeva di negarmi eredità e risarcimenti perchè così il suo prete voleva si facesse per tutti i conviventi come me.

E convivente da venticinque anni con figli a carico ,,, mi onoro di dire .

PINK

Convivo da 15 anni felicemente con la mia compagna. Questi signori mi dicanio cosa intendono per “sfuggente”.

Florasol

quasi 23 anni di convivenza: se gentilmente vogliono spiegarlo anche a me, perchè proprio… “mi sfugge” 😀

Paul Manoni

Mi sento ancora un principiante nei vostri confronti! 😀
Solo da 4 anni…Pero’ in casa siamo in 5 e due dei tre nostri figli, sono della mia compagna, avuti da un precedente matrimonio. 😉
Me lo devono venire a dire in faccia, cosa significa “sfuggente”… 😆

Catone48

E’ sfuggente perché il fatto che convivete lo dite solo voi e nessun altro e nient’altro.
Chiaro?

Paul Manoni

@Catone48
Parlo per me. In casa siamo felicissimi della nostra famiglia. Non abbiamo bisogno e non accettiamo giudizi nei nostri confronti, fatti da chi una famiglia si autoimpone di non averla (Ratziger), e che eroneamente vuole dipingerci diversi dalle altre famiglie.
Sai Catone…Siamo felici. Forse e’ questo che a te ed a Ratziger, non sta bene. Quindi rosica pure troll! 😀

Sol

il fatto che convivete lo dite solo voi e nessun altro e nient’altro.
Chiaro?

mica tanto chiaro. Intanto lo dice anche il mio certificato di residenza. E lo dice il mio stato di famiglia, che include anche il mio compagno.

E poi certo che lo diciamo noi e nessun altro… chi sono io chi deve dirlo, Babbo Natale? Forse se lo dico io ha un filino più valore, ne convieni?

Catone48

@ Sol

Il mio certificato di residenza (rectius: stato di famiglia) dice che convivo anche con mia suocera, oltre che con mia moglie. In quello di un mio amico, invece della suocera, c’è la sorella della moglie. In quello di un altro amico ci sono la suocera e la sorella della moglie…

@ Paul Manoni

Io non rosico affatto. So bene che l’essere “sfuggente” è una scelta libera di chi ha scelto di non sposarsi. Ci mancherebbe! E’ stata fatta proprio per non avere vincoli giuridici (che attribuiscono diritti e impongono doveri).
Ma per questi vincoli esiste il matrimonio (parlo di quello civile).
Dunque la pretesa di una formalizzazione delle c.d. “unioni di fatto”, ulteriore rispetto al matrimonio, è semplicemente ridicola perché inutile, e contraddittoria con la scelta di libertà fatta dai protagonisti.
Vale il principio di economia dei mezzi giuridici. C’è già un istituto (il matrimonio) che disciplina i diritti e i doveri di una stabile convivenza tra un uomo e una donna, tra loro e verso la collettività. Troppo rigido? Bene, allora si discuta di una eventuale modifica della disciplina del matrimonio (es. divorzio più facile), ma parlare di “patti di convivenza” è un assoluto non senso, giuridicamente antieconomico.

Paul Manoni

@Catone48
Forse ti sfugge il fatto che avere dei figli, IMPONE diritti e doveri. Quindi, almeno personalmente non mi sento affatto “sfuggente”. 😉
Rosica, rosica…Io sono felice, e ti fai il fegato nero perche’ combatti contro la felicità delle persone. 😆

Paul Manoni

@Catone48
Uh, dimaticavo…Ratziger e’ quello che si autoimpone anche di non avere figli. La sua autorevolezza nella dispensazione di consigli su famiglia, sesso ed educazione dei figli, e’ pari allo ZERO. 😉

Dalila

Sbagliato: spunta sullo stato civile, busta paga e molto altro.
Ah certo, dimenticavo, non in Italia (sai che me frega…).

Catone48

@ Paul Manoni

Comprendo che non c’è peggior sordo ddi chi non vuole ascoltare, ma la tua obiezione è del tutto inconferente rispetto alla mia osservazione.
Non parlavo di diritti e doveri verso i figli (riconosciuti), che sono parificati a quelli dei figli legittimi (cioè nati in costanza di matrimonio). Ma dei diritti e doveri (di questi ultimi si parla sempre poco o per niente) tra un uomo e una donna conviventi e verso la collettività (cioè l’ordinamento giuridico). Con il matrimonio esistono, senza matrimonio non esistono. Tutto qua. Che tu non ti senta sfuggente è normale. Peccato che lo sei per la collettività (cioè l’ordinamento giuridico). Ma è stata una tua libera scelta proprio per questo. Elementare Watson!

Adesso ripetimi pure che sei felice con la tua compagna, così mi fai definitivamente capire che non lo sei affatto e che ti senti una coppia di serie B (come gli altri effettivamente ti considerano).

Kaworu

non preoccuparti, l’unica cosa importante per te (la benedizione didddddddio santissimo onnipotente uno e trino e anche quattrino) è riservata solo a chi si sposa regolarmente in chiesa.

FSMosconi

@aletroll

Ora che ti sei espresso posso pure e ben dirlo:
alla facciaccia tua! 😀 😀 😀

@Kaworu

Troppo semplice, troppo semplice. Non penso lo capirà (ma potrei anche ricredermi [citazione necessaria])…

Gérard

Mi sposo, ho un bambino et poi dopo 6 anni divorzio della mia moglie e l’affidamento del bambino viene fatta a me . Vado a stare con una divorziata che ha un bambino die 2 anni Voglio un bambino di Lei ma non è più in grado di procreare e faccio ricorso alla procreazione assistita . Pero dopo un anno Lei incontra un altro uomo e mi lascia assieme ai bambini compreso quello nato in provetta . Torno poi a stare con la mia prima moglie che si è lasciata del secondo marito . Porto con me i bambini e Lei il bambino nato dalla sua seconda unione…
Ale, questo non è uno scherzo : ti ho dato un piccolo esempio di cosa è la famiglia oggi . Forse nel tuo piccolo mondo meschino rifiuti di vederlo ma esso cambia anche senza di te

Federico

Sì. Io lo so perfettamente che le cose stanno così.
Poichè per famiglia si intende l’unione indissolubile tra un uomo e una donna, ne segue che la famiglia oggi non esiste più. Resta solo il concubinato. Ma poichè il concubinato non è un termine considerato politically correct, lo vogliono a tutti i costi chiamare famiglia.

Io invece preferirei tenere distinti i due concetti. Unire due concetti distinti in un unico termine è un ottimo metodo per mentire.

Kaworu

quella è la definizione dei cattopitechi (ovviamente finchè sacra rota non vi separi ed eventuali figli si f o t t a no).

Kaworu

immagino solo le coppie di fatto eterosessuali…

gli altri ciccia.

Federico Tonizzo

Temo sia come dici, purtroppo. Però almeno è un “primo passo” verso la civilizzazione del medioevale “sistema di valori” che incombe sull’Italia. Speriamo in ulteriori passi successivi, soprattutto se alle prossime elezioni gli Italiani si stuferanno definitivamente della banda Berlusconi&C ed eleggeranno i politici meno filovaticanisti possibili (qui sta il problema maggiore…).

serlvrer

Non mi sembra, parlavano di chi vive come se fosse comunque sposato, quindi una interpretazione restrittiva di questa sentenza potrebbe essere benissimo impugnata poiché contro il principio di parità di tutti i cittadini.

denis

Da sottolineare che questa situazione, costringe ancora a parlare di fgli “legittimi” e figli “naturali”. Complimenti al vaticano che vorrebbe mantenere simile status quo di evidente discriminiazione per i figli. Su su forza!!. i figli di genitori sposati da una parte, i bast.ardi dall’altra!!!!

Dalila

Credo sia stata approvata una legge recentemente per equiparare le due categorie.
In caso contrario la cosa mi fa seriamente dubitare se dare a mio figlio la nazionalità italiana o meno.
Inizio seriamente a non vedere alcun vantaggio al riguardo.

Francesco

Critiche alla sentenza sono state espresse dall’Osservatore Romano.
“L’organo della Santa Sede”

Questo spiega perche’ scrivono certe cose. 😉

il parroco di Funo

La moglie non era “ex”,
perché non c’era nessuna sentenza di separazione e/o divorzio.

La sentenza, se è storica,
è perché ha riconosciuto la “bigamia”
nell’ordinamento italiano

Murdega

La sentenza, se è storica,
è perché ha riconosciuto la “bigamia”
nell’ordinamento italia
_______
E allora ?

teologo cattolico

Una banale considerazione, di ordine dialettico.

Premesso che non ho cognizioni giuridiche e non so interpretare le tecnicalità della sentenza della corte, non si dovrebbe che essere contenti che vi sia una equiparazione tra matrimonio e convivenza nei diritti e dunque di conseguenza anche nei doveri (fosse anche solo in materia patrimoniale) e nella valutazione di responsabilità di quella scelta. Questo implica che la convivenza sia assurta quasi a negozio matrimoniale. Chi però sceglie di convivere anziché sposarsi sceglie proprio di attuare una relazione che non comporti il carico di tutti i doveri e diritti derivanti dal matrimonio. Il coniuge che abbandona la moglie deve, ad esempio, garantirle comunque un sostegno economico (gli alimenti) dove sia richiesto anche una volta interrotto di fatto il rapporto. Non credo che il convivente si senta di assumersi gli stessi impegni. Se vi fosse idealmente una equiparazione piena, allora l’atto stesso del convivere (probabilmente formalizzato e dimostrato dall’atto giuridico del cambio di residenza, o con altri mezzi) sarebbe eo ipso quello del matrimonio (almeno da un punto di vista del diritto patrimoniale).
Come cristiano non posso che applaudire a questa assunzione di responsabilità, ossia il fatto che la legge assegni a chi va a convivere sotto lo stesso tetto lo stesso carico giuridico ( e di conseguenza morale) di chi si sposa (fosse anche solo quello economico), ossia che il convivere non sia da considerarsi una scelta leggera, ma appunto una scelta consapevole con tutta una serie di oneri e responsabilità. Mi domando però se questo possa essere accettato da tutti i conviventi. Da un punto di vista logico – non morale, ripeto – non mi sembra un discorso razionale: il convivente dovrebbe poter decidere di non essere sposato e di non sentirsi vincolato- fosse ance solo dal punto di vista economico- al suo partner nella stessa modalità del coniuge sposato.

Giorgio Pozzo

Convivente o sposato, se ha un legame affettivo con il partner, dovrebbe essere pronto ad accettare un certo legame anche economico, altrimenti, di nuovo, il partner debole non è tutelato.
E poi, anche se, come auspicabile, la convivenza venisse assimilata al 100% con il matrimonio, non ci sarebbe nulla di illogico o razionale, visto che sarebbe una semplificazione del divorzio. Il divorzio, meno male che c’è, ma è una procedura troppo burocratica e ferraginosa. Se
convivenza = matrimonio,
automaticamente
cessazione di convivenza = divorzio

teologo cattolico

“Convivente o sposato, se ha un legame affettivo con il partner, dovrebbe essere pronto ad accettare un certo legame anche economico, altrimenti, di nuovo, il partner debole non è tutelato.”

quoto, come ho già detto

Non credo però che i conviventi accettino immediatamente l’equiparazione al matrimonio con tutto quello che comporta, questa è la mia tesi, altrimenti non si capisce perchè non dovrebbero sposarsi (ad esempio forse non accettano tra le altre condizioni quello che indichi, ossiale eventuali lungaggini del divorzio, che per altro potrebbe non essere consensuale).

serlvrer

Il problema è che l’unico vero dovere giuridico che sorge a seguito del matrimonio è soltanto quello del mantenimento perpetuo dell’altro coniuge anche dopo il divorzio, tutti gli altri non sono doveri giuridici ma morali o pseudo tali, che non possono essere oggetto di alcuna imposizione, quindi di fatto l’unica cosa che attuala la convivenza e il venir meno di un assurdo vitalizio anche dopo che sia finito ogni legame sentimentale.

teologo cattolico

@serlvrer

hai colto il senso del mio intervento

“quindi di fatto l’unica cosa che attuala la convivenza e il venir meno di un assurdo vitalizio anche dopo che sia finito ogni legame sentimentale…”

questo lo si dovrebbe ricordare a chi vuole a tutti i costi equiparare convivenza e matrimonio. Anche con la convivenza, se valesse l’equipollenza giuridica con il matrimonio, saresti obbligato a mantenere la ex convivente a vita.

Mi sembra che anche tu lo trovi un po’ illogico.. curioso che quando l’esempio di applicazione arriva a toccare il denaro ci si capisca al volo

teologo cattolico

@serlver 2

Gli altri impegni morali – come dici- non sono appunti mai imponibili, nemmeno nel matrimonio.

La conseguenza e riflesso morale che però è collagata dall’onere del mantenimento economico a vita è immediatamente evidente: quella donna/uomo che sposo, e per il quale dovrò dividere i miei beni (alimenti), anche a vita se non mi concede il divorzio (non conosco bene la giuridisdizione in merito), deve essere una persona che ho scelto con attenzione, non con leggerezza e il cui rapporto devo alimentare con occulatezza. Se vado a convivere e se valesse l’ipotesi dell’equiparazione al matrimonio, so che di quella persona devo occuparmi economicamente per sempre: sono poche le persone che manterebbero economicamente, potendolo fare, degli sconosciuti, forse nemmeno degli amici.
Vedi che la scelta della convivenza a partire dall’eventuale vincolo economico per sempre, assume un bel peso.
Ripeto che questo mi starebbe bene, ma non posso non trovarlo poco logico

Sandra

“Il coniuge che abbandona la moglie deve, ad esempio, garantirle comunque un sostegno economico (gli alimenti) dove sia richiesto anche una volta interrotto di fatto il rapporto.”

Non se il matrimonio è annullato dalla Sacra Rota.

teologo cattolico

@sandra

ecco, non ci sarebbe nemmeno quella scappatoia se non ti sposi in chiesa.

Sandra

Volevo dire che dal punto di vista del sostegno economico convivere equivale a sposarsi in chiesa!

il parroco di Funo

strano, da noi, finché non è stato deciso tutto secondo giustizia (sostanziale) non ti fanno neanche risposare in chiesa

tianlu

Ma questa cassazione perchè non la smette di essere sempre così tiepida e non si decide anche a dire chiaramente che tutti i cittadini sono uguali e che il governo ha l’obbligo di fare una legge per riconoscere le unioni di fatto di tutti i sessi, in ottemperanza alle indicazioni del parlamento europeo ?

Cerchiamo di superarlo questo medioevo una volta per tutte. Anche in previsione e per celbrare la prossimissima caduta rovinosa del nanerottolo psicotico.

civis romanus sum

Per superarlo questo medioevo di rigurgito dobbiamo prima eliminare, o mettere in condizione di non nuocere, chi ce lo ha rigurgitato sulla piazza .

Allora saremo come quei primitivi della foresta amazzonica che non hanno mai visto il mondo civilizzato, che all’uscire dalla nostra macchia rimarremo stupiti e increduli di come mentre noi regredivamo inseguendo a ritroso della storia le tonache dei preti, il mondo è andato avanti senza di noi .
E allora saranno fatica e dolore per rimetterci al passo .

MetaLocX

Critiche alla sentenza sono state espresse dall’Osservatore Romano. L’organo della Santa Sede ritiene che la sentenza “generi interrogativi”. “Convivenza e matrimonio sono scelte profondamente diverse: nel matrimonio infatti c’è una scelta esplicita, una forte assunzione pubblica di responsabilità, una accettazione di quel rapporto affettivo come fondamento costitutivo della propria vita”, mentre “nella convivenza solo un impegno di fatto sfuggente, una responsabilità di per sé limitata e temporanea”

E loro che ne sanno?

robby

ma sè le cause di divorzio,superano,oppure sono uguali,alle separazioni di fatto…ma,per favore

Paul Manoni

Visto che c’e’ una sentenza che fa’ giurisprudenza a tutti gli effetti, ora mi auguro che la faccenda venga definita in maniera precisa da una attesissima legge sulle unioni di fatto. 😉

Gérard

I PACS ossia le unioni di fatto, sono diventati molto popolari in Francia . Da 9000 in 1999 hanno superato oggi i 150 000 . I matrimoni sono invece in lenta discesa con ca 270 000 un anno fa .
Il PACS viene spesso migliorato e perciò sarebbe interessante informarsi come è oggi in Francia per esempio .
In quanto riguarda il divorzio, esiste anche il divorzio per consenso mutuo, senza avocato .
I tempi di divorzio sono differenti a secondo dei casi ….

Sol

Beh, i tre anni italiani (e nel migliore dei casi!) sono una vera e propria follia. Ovvio che la gente non muoia dalla voglia di sposarsi, con una legge del genere. Anzi, degenere.

Alecattolico

Io lavoro a differenza vostra.lavoro per la chiesa ,invece voi siete dei parassiti mantenuti che passano il tempo a prender c….i in c..o.

Kaworu

lavori per la chiesa cattolica? in pratica ti gratti tutto il giorno.

te che ne sai che noi non lavoriamo?

Diocleziano

Il suo lavoro è quello di trastullare i preti a domicilio…

FSMosconi

@aletroll

Tu lavori.
Ummm…
Lavori per caso commentando qua in modo assai poco intelligente?
Perché a quanto pare 4 notizie su 5 sono da te commentate…

Alecattolico

Lavoro in segretteria,voi invecestate sempre a prenmd…o in c..:)o sono addettn al riordino dei documenti,se volessi avrei un saccodi ragazze,ma non voglio fare sesso ,quindi non ne vogio,per otante amiche,voi invece pensate sempre e solo a prenderln,si vede che non siete normali,altrimenti vi farebbe schifo il c.zz,in oltre ignoranti recidivi l’ 8×1000 alla chiesa cattolicat volontario,voi atei lo destimate adaltre organizzazioni,quindi,zitti muti e andate a p i.

nightshade90

lavori in “segreTTeria”? cavolo, allora tu sì che lavori duro e sei utile, e pensare che io mi limito a studiare fisica a livello universitario e fare un esame dopo l’altro….

“se volessi avresti un sacco di ragazze,ma non vuoi fare sesso”? ma non eri tu a vantarti del “numero di ragazze con cui vai a letto e del fatto che tanto sei a posto perchè poi ti confessi”? ipocrita e bugiardo…..

“noi pensiamo solo a fare sesso”? io ho 21 anni e sono ancora vergine, e non certo perchè le ragazze non mi vogliono o perchè sono un sociopatico come i preti, ma solo perchè aspetto ancora di innamorarmi, quindi fai un po’ te….

“noi saremmo ignoranti sull’8×1000 della chiesa cattolica, che è volontario”? peccato che non solo se uno dà i soldi allo stato quello li rigiara alla chiesa cattolica (e quindi a chiunque dai i soldi, essi vanno comunque ad una chiesa, alla faccia del “volontario”), non solo se non metti preferenze i tuoi soldi vengono spartiti comunque tra le varie chiese (idem), ma addirittura voi pubblicizzate truffaldinamente i soldi come destinati alla chiesa come destinati al volontariato per il 3° mondo, ma solo il 20% di essi và in volontariato, e solo il 7% và in volotariato per il 3° mondo, e questo secondo le statistiche fatte dalla TUA chiesa, quindi gli ignoranti non siamo certo noi qui, signor “segreTTario che A un SACCODI ragazze e IN OLTRE è ADDETTN al riordino dei documenti”….

tianlu

Ah ecco. E cosa fai? Ramazzi in sacrestia? E secondo te chi la mantiene la chiesa? Siamo noi con il miliardo di euro dell’8 x 1000. Chi è il parassita mantenuto? Vivi dalle nostre tasse. Ma vai a lauràr.

tianlu

E ricorda anche che hai promesso al siùr di non farti più quelle cosine al pistolino la notte.

Ora va e non peccare più.

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