Anche ad Alessandria i giovani sono poco interessati alla religione

L’ultimo numero del mensile paolino Vita Pastorale dà conto dei risultati di un’indagine sociologica svoltasi tre anni fa nelle classi quinte degli istituti secondari superiori. Alcune domande vertevano sulla fede, sulla credenza in Dio, sull’appartenenza e la pratica religiosa, e i risultati hanno confermato quanto già riscontrato in inchieste condotte altrove. Soltanto per un giovane su sei la religione ha “molta o moltissima” rilevanza nella sua vita: per il 59% ne ha invece “poca” o “nessuna”. A credere “senza riserve” in un Essere Supremo è una minoranza, il 47,3%, a cui va aggiunto un 7,3% che crede in un Essere “suo personale”: il 25% si è dichiarato “dubbioso o agnostico”, il 17,9% “ateo o indifferente”. Il 54,2% si è dichiarato cattolico, contro un 32,6% che ha dichiarato di non appartenere ad alcun gruppo religioso. Infine, solo un giovane su dieci ha dichiarato di essere un praticante assiduo: il 33,6% ha affermato di praticare occasionalmente, il restante 56,3% non è praticante.

Raffaele Carcano

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86 commenti

Paul Manoni

Gli studenti che si sono riservati di rispondere di essere Atei, o che hanno confermato il loro totale disinteresse nella religione o di non “appartenere” a nessun gruppo religioso, sono invitati a scaricare il modulo per lo sbattezzo, ed ufficializzare la loro apostasia.

Riassumiamo:
Il 59% dice che la religione non ha nessuna importanza nella loro vita (!).
Il 7,3% crede in una divinità personale, evidentemente diversa da quella tradizionale (?).
Il 42,9% e’ scettico, dubbioso, agnostico, ateo, indifferente…(42,9%!!!!)
il 90% non e’ praticante assiduo, ed a messa ci va’ magari solo a Pasqua, Natale o quando ci sono funerali e matrimoni di parenti ed amici, e di questo 90%, il 56,3% in chiesa non ci va’ proprio!!.

Tutto questo, nonostante i ragazzi vengono incorporati ed annessi ad una religione, contro la loro volontà, nonostante crescano a furia di ore di religione a scuola e catechismo a tutta manetta, nonostante il bombardamento mediatico di messaggi papali, nonostante la propaganda confessionale, nonostante Vaticalia e via dicendo.

Sono sicuri i nostri politici che convenga ancora genuflettersi al Vaticano??? 😉
Lo dico solo perche’ e’ evidente che le future generazioni, saranno sicuramente secolarizzate e laiche, e tutto vorranno fare, fuorche’ votare partiti spudoratamente clericali, che propongono solo leggi clericali.

Diocleziano

Si rendono conto benissimo che la fine è già cominciata.
Cercano di ammortizzare al massimo l’impatto finale. La chiesa in Italia è come un cadavere
in una fossa: uscire non può uscire, non resta altro da fare che i micro-organismi (gli italiani)
lo digeriscano. Rimarranno le ossa… 😉

Federico Tonizzo

Verso la gente, ed in particolare verso le nuove generazioni, l’atteggiamento aggressivamente “evangelizzatore” del vaticano e l’atteggiamento aggressivamente “radicicristianista” dei politici vendutisi al vaticano ottiene l’effetto contrario a quello che tali aggressori sperano: diventa come cercare di non farsi scappare di mano un pugno di sabbia stringendolo sempre più forte, ma più si stringe, più la sabbia esce di tra le dita 🙂

Federico Tonizzo

Comunque, la parte più rilevante dell’allontanamento delle persone dalla religione è senz’altro dovuto alla libera circolazione di idee, al relativo benessere generale, all’aumento della cultura generale nell’ultimo dopoguerra (è anche per questo che ora i politici fanno “tagli” all’istruzione statale e regali a quella ecclesiastica!) e al fatto che la gente si rende benissimo conto che si vive più mentalmente liberi senza credere in divinità o nei preti.
E anche al fatto che la gente è meno influenzabile di 50 anni fa e tende, giustamente, a non credere senza “prove”.

Chiericoperduto

Interessante che questi dati emergano già da ragazzi appena maggiorenni. Spesso si arriva ad una consapevolezza di ateismo molto oltre, dopo una lunga fase prima di conformismo e poi di dubbio.
Se le stesse domande saranno poste agli stessi ragazzi fra 10 anni, il risultato sarà ancora più devastante per la chiesa.

teologo cattolico

@paul mannoni

scusa, ma almeno sui dati, al di là che siano veri, cita e copia quelli che trovi sopra…

“A credere “senza riserve” in un Essere Supremo è una minoranza, il 47,3%, a cui va aggiunto un 7,3% che crede in un Essere “suo personale””… dove hai messo il 47,3% ? (+ il 7,3%)??

La mia percezione i e miei dati danno risultati molto peggiori. Che il 47,3% degli adolescenti creda senza riserve in un Essere supremo mi sembra onestamente un po’ troppo.

Diocleziano

Ecco, bravo: diglielo a Giuseppe che è così ottimista…

giuseppe

Mi pare che, oltre la lettura artificiosa dei dati, siamo sempre più avanti di voi. E in tempi cosi difficile é un dato interessante. Tra qualche anno, finita l’illusione della onnipotenza dell’uomo, torneremo ai livelli di qualche decennio addietro.

Paul Manoni

La lettura di dati, non puo’ essere artificiosa. I numeri sono numeri ed almeno quelli, non si possono certo contestualizzare. 😉

Ribadisco cio’ che ho scritto nel post precedente…Visto mai che non ti entrano nella in testa una buona volta…

Il 59% dice che la religione non ha nessuna importanza nella loro vita (!).
Il 7,3% crede in una divinità personale, evidentemente diversa da quella tradizionale (?).
Il 42,9% e’ scettico, dubbioso, agnostico, ateo, indifferente…(42,9%!!!!)
il 90% non e’ praticante assiduo, ed a messa ci va’ magari solo a Pasqua, Natale o quando ci sono funerali e matrimoni di parenti ed amici, e di questo 90%, il 56,3% in chiesa non ci va’ proprio!!.

I fatto che “siete piu’ avanti di noi”, sembra piu’ la stizza ed il capriccio di un bambino che si accontenta. Magra consolazione insomma. 😉

teologo cattolico

si ma il 47,3% di adolescenti credenti senza riserve (beati loro) in un essere supremo – ovviamente una minoranza…- perchè non lo citi ??…non che sia rilevante o che cambi qualcosa nella vita di qualche lettore, ma c’è scritto sopra, fai un banale copia incolla..

nightshade90

più avanti, giuseppe? ma non dicevi che i veri cattolici non sono coloro che dicono di essere cattolici ma coloro che si comportano come tali? in tal caso, poichè coloro che frequentano di frequente le messe sono circa il 10%, persino anche soltano noi atei riusciamo quasi a doppiarvi in numero (17%).

o provi ancora col giochetto del “quando ci fà comodo il numero sono tutti cattolici, basta che si dichiarino tali o anche solo siano battezzati, quando ci fà comodo la qualità per nascondere l’ipocrisia dei seguaci, i pedofili, le protezioni ai pedofili, i corrotti, i criminali, ecc., allora sono cattolici solo coloro che seguono davvero i precetti della chiesa ed il messaggio di dristo….”?

Chiericoperduto

@giuseppe
ti piacerebbe eh?
se sei così sicuro perchè vieni qui a cercare di fermare un’onda che secondo te arretra?

Francesco

Per giuseppe
“Tra qualche anno, finita l’illusione della onnipotenza dell’uomo, torneremo ai livelli di qualche decennio addietro.”

Chi ti ha detto che l’allontanamento dalle religioni sia dovuto solo all’illusione della onnipotenza dell’uomo?

Murdega

Penso che non si tratti di allontamento vero e proprio, penso che si stia
raggiungendo una nuova maturità e consapevolezza nel credere in
qualcosa, penso ad una religione per ogni individuo.
Quando leggo TeologoCattolico mi piacerebbe che fosse solo un teologo
nel senso universale, impegnato in un suo tentativo di spiegare dio,
senza regolamenti o dogmi di sorta.
Per il vivere quotidiano penso che basti il Codice Civile, il Codice Penale e
Costituzione.
L’uomo viene prima delle religioni.

giuseppe

Diocleziano risponde:

sabato 11 giugno 2011 alle 8:32

Si rendono conto benissimo che la fine è già cominciata.
Cercano di ammortizzare al massimo l’impatto finale. La chiesa in Italia è come un cadavere
in una fossa: uscire non può uscire, non resta altro da fare che i micro-organismi (gli italiani)
lo digeriscano. Rimarranno le ossa…

Rispondi

Se la chiesa é un cadavere (?) pur con una maggioranza relativa nel paese, gli atei, con i loro piccolissimi numeri, cosa sono ? Certo che Dicleziano ha una tendenza all’illusione che mi meraviglia. Un razionalista (?) non dovrebbe essere cosi credulone.

Paul Manoni

La Chiesa passa, in poche decine di anni, da una stragrande maggioranza di consensi, adesioni e frequentazione alle pratiche religiose, ad un disinteresse generale riscontrato nelle nuove generazioni.

L’Ateismo passa, in poche decine di anni, dall’essere fenomeno di nicchia che riguarda poche sparute persone che se ne interessano, a fenomeno dilagante che attrae consensi ed adesioni in massa, soprattutto nelle nuove generazioni.

Il ragazzi che hanno risposto al sondaggio, non lo hanno certo fatto minacciati con un’arma da fuoco puntata alla testa da un ateaccio…Anzi!Il questionario e’ stato condotto o commissionato da un mensile paolino (!!!).
Se Diocleziano ha parlato di un’istituzione (chiesa) decisamente morente, lo ha fatto proprio da un punto di vista razionale…Ha commentato percentuali, e lo ha fatto in modo piuttosto adeguato e consono. 😉

“Tra qualche anno, finita l’illusione della onnipotenza dell’uomo, torneremo ai livelli di qualche decennio addietro.”

Certo come no…Sogna pure, ti svegliero’ solo se cambia il trend.
Tu continua pure a dormire. 😉

Hysteron Proteron

Paul Manoni scripsit:

L’Ateismo passa, in poche decine di anni, dall’essere fenomeno di nicchia che riguarda poche sparute persone che se ne interessano, a fenomeno dilagante che attrae consensi ed adesioni in massa, soprattutto nelle nuove generazioni.

Posso stamparlo e appenderlo in qualche muro della sede romana dell’UAAR, me lo consente Càrcano? Queste perle vanno incorniciate! Ma giusto lì potrebbero trovare spazio…

Francesco

Per Hysteron
Appendilo sopra i crocifissi cosi fai due cose giuste in una volta sola.

Paul Manoni

@Hysteron Proteron

Beh, se il 42,9% dei giovani interpellati si dichiara “Agnostico” o “Ateo”, significa che almeno conoscono la parola. Prova a chiedere ai restanti 57,1%, in qualche modo credenti, se conoscono il significato della parole “Transustazione”, “Contrizione” o “logos”…Parole che tanto piacciono al buon Ratzi, e vedi quanto ne sanno.

La mia “perla” non e’ altro che una constatazione. Qualche decennio fa’, la parola “agnostico” rientrava a malapena tra i vocaboli dei giovani. Oggi (anzi 3 anni fa’!!) ci sono ragazzi che si definiscono tali, liberamente e su un questionario proposto proprio dai cristicoli. Quindi la non-credenza, in qualche modo attrae consenso, no?

Comincia a farti le domande giuste per far recuperare il consenso, ad una religione che i giovani schifano defacto, prima di interpellare o lasciarti andare a bizzarre provocazioni nei confronti dell’UAAR o dei suoi soci, che a quanto pare, nulla centrano con l’indagine in questione.

Diocleziano

Ma se andate così a gonfie vele, com’è che non passa giorno che la chiesa tralasci di lanciare il suo grido di dolore sul calo della fede e dei fedeli ecc. ecc.?
Che sia tu a parlare di creduloneria poi…

Kaworu

se andate a gonfie vele, te che ci fai qui anzichè essere a brindare a champagne con la foltissima comunità della tua chiesa?

FSMosconi

@Giuseppe

Se ritieni cattolici quelli che pur battezzati se ne strafregano di quel che dice la Chiesa o addirittura la criticano…

Diocleziano

FSMosconi,
Qualsiasi battezzato per loro è cattolico al 100% indipendentemente da quel che pensa e da come si comporta.
Mi ricorda una ragazza che diceva di essere ”quasi vergine”… 😉

Gianluca

@ Paul Manoni:

“Tutto questo, nonostante i ragazzi vengono incorporati ed annessi ad una religione, contro la loro volontà, nonostante crescano a furia di ore di religione a scuola e catechismo a tutta manetta, nonostante il bombardamento mediatico di messaggi papali, nonostante la propaganda confessionale, nonostante Vaticalia e via dicendo.”

Nonostante? Io direi grazie a questo. Io provengo da una famiglia cattolica, ma nella quale la religione non ha mai rivestito molta importanza (di più per mia madre, ma mai ricordo di aver sentito mio padre discutere di dio e simili). La famiglia di mia moglie invece è molto più praticante. Ebbene. anche in quest’ultima, quando si becca casualmente una dichiarazione papale/vescovile nei TG, o la messa in TV, o “a sua immagine”, si cambia canale quasi all’istante.

@ Giuseppe:

“Se la chiesa é un cadavere (?) pur con una maggioranza relativa nel paese, gli atei, con i loro piccolissimi numeri, cosa sono ? ”
Diocleziano guarda in prospettiva, non nell’immediato.

Inoltre, mi chiarisci meglio questa frase?
“Tra qualche anno, finita l’illusione della onnipotenza dell’uomo”

Essere atei è tutto il contrario che credersi onnipotenti, anzi, penso sia molto più umile pensare di essere una specie animale non migliore (quanto a dignità) delle altre, messa per caso senza uno scopo su questa Terra – ma appunto per questo che deve cercare di vivere al meglio possibile – e che una volta morta, non esisterà più, rispetto a credere di essere una razza oggetto di una creazione divina, superiore alle altre specie animali (vedi come stiamo riducendo il pianeta e l’ecologia) con tutto il mondo creato per essere a sua disposizione. Recentemente ho visto ‘Life’ una serie di documentari sull’origine dell’universo commentata da S.Hawking (bellissima, la consiglio a tutti), che tra le altre cose ha mostrato una ricostruzione al computer dell’universo attualmente conosciuto. Tu pensi che un Dio onnipotente, che essendo infallibile non dovrebbe fare cavolate, impiegava 13 miliardi e mezzo di anni per creare circa 400 miliardi di galassie contenenti ognuna circa 200 miliardi di stelle…per cosa? per dare UN pianeta… all’Uomo? Totò direbbe:”Ma mi faccia il piacere!” In proporzione è come se UN atomo acquisisse consapevolezza e pensasse che il pianeta Terra fosse stata creato da un dio per essere a sua disposizione.
Con questo non pretendo di scalfire le tue certezze, caro Giuseppe, ma solo di darti qualche spunto di riflessione.

Paul Manoni

@Gianluca
Beh, si tratta di un nostro diverso punto di vista.
T
u sostieni che e’ la massiccia propaganda della CCAR ed il suo proselitismo di basso livello e privo di contenuti credibili spinga i giovani al disinteresse ed all’abbandono della loro religione.

Io sostengo che l’abbandono ed il disinteresse della religione da parte dei giovani, avvenga in modo piu’ naturale, nonostante appunto, il massiccio indottrinamento a cui vengono sottoposti i ragazzi, sin dalla tenerissima età.

Ampliando un tantino le mie argomentazioni, secondo me il problema e’ che si tratta di una questione di maturità individuale dei singoli, unita ad un meraviglioso e sublime spirito critico di cui si appropriano i ragazzi, vivendo in una società ormai secolarizzata, e quindi in modo naturale. 😉

Ovvio che anche la tua argomentazione e’ altrettanto valida ed opportuna. Quindi si potrebbe ipotizzare, senza essere nell’errore, che sia un insieme di entrambe le cose. Ossia, un mix di schifo che aumenta nei giovani nei confronti della religione, per una massiccia propaganda tendente al proselitismo, con tutte le contraddizioni annesse e connesse, con una facilità dei ragazzi nel cogliere l’emancipazione dalle ideologie religiose, dovuta all’uso della razionalità e del loro spirito critico. 😉

Batrakos

Personalmente penso che abbia ragione Paul.

L’indottrinamento, massiccio e diffuso nei secoli addietro molto più di oggi, c’è stato da quando c’è la CCAR.
Quindi, se oggi questo proelitismo provoca disgusto e spinge molti giovani a smettere di credere, la differenziale dovrebbe essere l’aumento e la diffusione della cultura laica e quindi della possibilità per molte persone (e non per sole elites di studiosi) di ascoltare diverse campane, cultura laica che, per quanto molto imperfetta e ad oggi in totale regressione, dagli anni ’60 e ’70 si è avuta anche in Italia.

Alecattolico

Due calci e si interesseranno parecchio alla relgione cattolica,visto che a quelll’ et si interessano solo di cazzate,e ,lo faranno anche in f uturn,( voi ne siete la prova),se non saranno ben guidati da adolescienti e, da bambinivoi ne siete un esemqio.

Kaworu

si vede che tu sei stato trattato a calci…

spiega molte cose.

FSMosconi

@aletroll

Vedo che il rispetto non sai nemmono dov’è di casa. Non che non l’avessi notato prima, ma questo è la prova principe e inconfutabile…

Kaworu

ti giuro, mi viene l’orticaria quando leggo i suoi “adoleSCIente” e orrori affini…

Alphonsus Mughumba Mambede

Iu pensa che rispetu sia cosa piu inpotanti. Nosti amici atei ano solo bisonio di dialogari seriamete. Dobiamo chideri a noi stesi, pirche sono cosi? Pirche no credono? Come stata infazia e vita familiari loro? ci è rispota pir comportamentu atio. Basta dialugari.

tianlu

Senti ma con questa facondia e forbitezza, che lavoro ti fanno fare i preti ? Mettere l’anitra wc in tutti gli scarichi in modo accurato?

fab

Ale, come Hitler, anche tu ne hai prese troppo poche da piccolo. Due calci e ti saresti tolto dalla testa tutte le scemenze che ci albergano.

tianlu

@Ale

Al contrario Ale. Secondo me Alecattolico è il classico tipo che veniva picchiato tutti i giorni a scuola. E’ da allora che cerca di rivalersi sulle minoranze pensando che siano più deboli. Invece siamo pronti a sferrargli un calcio sui denti. In senso figurato, ovvio. :mrgreen:
:mrgreen:
:mrgreen:

FSMosconi

Panta Rei. Anche la credenza in questa divinità… basta dare tempo al tempo.

il parroco di Funo

solo un giovane su dieci ha dichiarato di essere un praticante assiduo

significa un 10%.
una percentuale altissima!

Francesco

Non cosi’ alta da giustificare l’ingerenza della chiesa nello Stato Italiano.
E non credo che che sia vera, il 10% della popolazione giovanile viene a sentire le fesserie che raccontate da dietro il pulpito?
Il vero amico della chiesa e’ l’indifferenza della maggioranza delle persone, altro che pericolo come dice il vostro papa, ma se la maggior parte delle persone capira’ che non basta solo fregarsene delle fesserie che raccontate ma che deve preoccuparsi dei mali che causa la chiesa nella nostra societa’ finalmente farete la fine delle altre superstizioni che vi hanno preceduto.

Alphonsus Mughumba Mambede

Feseria quelo che diri tu adeso!!!! Indifirensa e quelo chi magiorasa di popolo sentire pir voi!!!!

tonii

se è per questo solo il 30% dei giovani ammette di farsi le canne. molto spesso i giovani, se temono ritorsioni, rispondono come presumono si debba rispondere (mica scemi).
Spero che nessuno pensi veramente che il 70% dei giovani non fumi maria.

E ricordo perfettamente come in caserma, ai “tre giorni”, imponevano a tutti di professarsi cattolici – facevano eccezione solo per quelli che si ribellavano e si dichiaravano apertamente testimoni di geova o, come me, atei. Ma tenere duro a un sergente che ti urla non è da tutti a 18 anni.

Se penso come venivano fatte le statistiche capisco molte cose. Così come presumo che di giovani cattolici oggidì non ce ne siano più del 5%. E se consideriamo i preservativi e altri obblighi sessuali cattolici quel numero scende a uno zero bello tondo.

tonii

piccola parentesi umoristica: nell’ospedale militare di udine le suore mi picchiavano con i mestoli di legno perché – in coda per la sbobba – mi rifiutavo di dire le preghiere.

erano vecchie decrepite e alte un metro e una banana, e l’effetto era, per me, di puro divertimento.

ma, mentre ridacchiavo sotto i colpi, pensavo: “ma in che posto assurdo sono finito???”. In quei casi che fai? citi foucault? ero imbarazzato io per l’abisso di ignoranza e inciviltà in cui esse erano.

erano gli anni 90 del Novecento, per la cronaca, non il 1590.

teologo cattolico

@parroco

Infatti. Non rispecchia certo la percentuale nella mia parrocchia. e il 47,3% di adolescenti credenti SENZA RISERVE in un Essere supremo…. averceli..

Francesco

Per teologo
“A credere “senza riserve” in un Essere Supremo è una minoranza, il 47,3%”
(magari sarebbe stato piu’ correto scrivere “e’ in” che “e’ una”)

Il 47.3% crede in un essere supremo ma non solo nel tuo.

Poi tutto sto interesse a desidare di avere la parrocchia piena di adolescenti?
Uno di te cosa ‘ dovrebbe pensare?

Paul Manoni

Hanno ragione da vendere sia il parroco di Funo che il teologo di Bengasi.

Sulla base di queste statistiche:
http://www.diocesisenigallia.it/frequenza%20messe%20festiva%202009/Frequenza%20alla%20messa%20festiva%202009.pdf

I ragazzi tra i 14 anni ed i 18 che frequentano messa, sono solo il 4,05% (!)
I ragazzi tra i 19 anni ed i 24 (quelli che quindi appartengono alla stessa fascia di età presa in esame in questo studi Alessandrino), sono solo il 2,52% (!!!)

Con tutta probabilità, ad Alessandria ci sono giovani che si dichiarano cattolici, ma che non hanno ancora imparato a “non dire falsa testimonianza”. 😉

Mario 47

@ parroco di funo

“significa un 10%.
una percentuale altissima!”

Se tale percentuale di adesiane ti lascia tanto soddisfatto, dimmi cosa pensi riquardo a:

– la percentuale di quelli assolutamenti estranei alla religione cattolica (sicuramente superiore ad un 10%)
– il continuo riferimento di papa e cardinali alle radici cattoliche
– il loro usufruire – purtoppo in base ad un accordo con lo stato italiano che io considero iniquo – dell’80% del patrimonio destinato al sostentamento delle religioni in Italia.

mario

Aldo

il 10% della polpolazione giovanile si considera praticante !

Ed è con questi numeri che il Vaticano intende imporre a tutti, anche al restante 90% della gente, i suoi principi e la sua innaturale filosofia di vita ?

Alecattolico

Voi andreste educati a calci e sberle,cosi tutti i ragazzini vizIati,bisogna averd rispetto per : dio,i santi,i sacerdoti,tutto Il clero,i fedeli cattolici,li vVorreste ,gli encomi che ho io,mI stato chiesto di entrare nelClero e io ho accettato,e accettetter tutti gli onori che la chIesa mi dar,voi siete teste vuote,mendicanti nulla facenti di utile,di giusto,d’ altronde siete atei devoti,quindi per nulla iIntelligenti, un peso per la socIet,la gente quando ha bisogno e quando felice viene da noi,qquanti sono i cattolici e quantisono gli atei,chi aiut a la povera gente ,i cattolici o gli ateiChi cura i mali della mente,molto pi il prete dello psichiatra,Io curer voi,poich mio dovere purtroppo i miei interventi saranno molti meno in quanto mi devo dedicare alla preparazione per l’ordinazione(cosa saco santa,sublime).trover comunque il tempo per occuparmi di vo,altro mio gregge.

Aldo

Ci sei o ci fai ?
Se ci sei sarebbe meglio ti facessi curare in modo serio se ci fai, invece, faresti meglio a sparare meno cazzate e a provare a dire cose di senso compiuto.

Maurizio

Che spasso; scrivi ancora, ti prego. Poi lo rileggo con gli amici al circolo dei dannati eterni, è troppo divertente.

Alecattolico

Mi devo anche occupare di voi e della vostra ignoranza e,stupid..ariuscir a curarvi dall’ ateismovi far diventare piCattolici di buttiglione.

FSMosconi

@aletroll

Medice cura te ipsum.
Dato che la tua parola viene sempre controbattuta non faresti meglio a essere coerente e “scuotere i sandali”?

O sei Gesù in persona?

Diocleziano

Deve essere proprio messa male la chiesa se dovessero ordinare uno come te.
Ti useranno come testimonial per impietosire i fedeli…

fab

Ale, guarda che abbiamo capito che sei uno zero che dà valore a cose di valore zero, non serve che continui a ripeterlo.

civis romanus sum

Ale, ma che lo fai a fare l’esamino finale ,,, tu sei già bello e pronto per l’ordinazione .

Così come ti appalesi a noi sei già l’esempio perfetto del PRETE .

Sfortunati poveri figli di mamma, destinati all’esercizio dell’impostura per l’incapacità evidentemente dimostrata di adattarsi al mondo civilmente ordinato dall’uomo .

Murdega

AleCattolico,continua a scrivere,la comicità è un buon investimento,rende tutto
piacevole,penso che in fondo fai finta di essere scemo,sei molto furbo.
Non ci abbandonare ,ogni volta che apro il sito la prima cosa che leggo sono le tue
barzellete e affronto la giornata con buon umore.
Ma che tastiera usi ?

Paul Manoni

Vieni vieni…Vieni da me a “rieducarmi a calci e sberle”.
Pero’ vienici dopo che ti avranno ordinato…Altrimenti che gusto ci sarebbe. 😉

MASSIMO

@ Alecattolico

“Voi andreste educati a calci e sberle” “mI � stato chiesto di entrare nel Clero e io ho accettato”

A me invece mi sa tanto che a te, quando eri in convento, ti hanno educato in un altro modo. Sai …quel sistemino che usano i preti con i ragazzini e che provoca un gran bruciaculo …… Ma solo all’inizio, anche perchè poi ti danno la vaselina benedetta, una preghierina a San Culo d’Ungheria e poi passa tutto……
Adesso tu i preti li difendi tanto. Chissà, forse quel servizietto ti è piaciuto.

Kaworu

tu di calci e sberle ne hai presi tanti, vero?

in testa, si direbbe.

i risultati sono piuttosto tristi e patetici.

FSMosconi

@aletroll

Mi spice non siamo i tuoi Paaria. Ammesso che tu sdappia che sono…
Ne dubito.

milacas

Visto che stai per prendere gli ordini, comprendi perchè sempre meno gente va in chiesa? Ci pensi a trovarsi di fronte uno come te?

giuseppe

A credere “senza riserve” in un Essere Supremo è una minoranza, il 47,3%, a cui va aggiunto un 7,3% che crede in un Essere “suo personale”: il 25% si è dichiarato “dubbioso o agnostico”, il 17,9% “ateo o indifferente”. Il

E allora rileggiamo i dati come si deve. Un ampia maggioranza, 47% +7,3%=54,3% crede in un essere supremo, il 47% senza riserve e il 7,3% con una variante personale.
Dall’altro lato solo un 17,9% si dice ateo e il 25% dubbioso o agnostico ( cioé almeno la metà potrebbero diventare credenti ). Quindi siamo una maggioranza ancora schiacciante, nonostante secoli di aggressioni e calunnie dei giacobini.

Alecattolico

Queri dati sono falsi:il 90 per Cento degii italiani battezzatO,altrettanti destinano l’8×1 1000 alla chiesa cattolica,il50 X100 va ha messa la domenica ,chiaro.

Alecattolico

E scusami giuseppe ,i dati d te iIllustrati,si riferiscono ai valori matematici pi bassi,ma io ho sbagliato nel definirli falsi,Quindi, ti chiedo scusa ,gli at ei non godano,poich sono un pugno di mosche.

fab

Un conto sono i dati statici, un altro le tendenze. La vostra è verso l’estinzione, in accelerazione.

Kaworu

considerando poi che questo qui è un cro magnon, ad andar bene…

Paul Manoni

17,9% + 25% = 42,9% (!!)
Immaginate un’Italia dove il 42,9% dei giovani dovesse iscriversi all’UAAR.
Sarei curioso di vedere se poi vi passa o meno la voglia di fare la “maggioranza schiacciatrice (non schiacciante)”. 😆

Sandra

Il questionario è stato somministrato a 697 studenti delle quinte nel marzo 2009. Personalmente trovo più interessanti le risposte sulle questioni etiche.

Convivenza: 62% favorevole, 23% abbastanza, 10% poco, 5% per niente.
Matrimonio omosessuale: 30% favorevole, 21% abbastanza, 18% poco, 31% per niente.
Eutanasia: 46% favorevole, 33% abbastanza, 12% poco, 10% per niente.

Batrakos

Su convivenza (‘more uxorio’ 😉 ) ed eutanasia non c’è storia.
Purtroppo siamo un po’ indietro sul matrimonio gay.
Se il ‘favorevole e l’ ‘abbastanza’ sommati raggiungono il 51%, il ‘per niente’ al 31% a me pare un dato purtroppo ancora molto alto, visto che si tratta di giovani diciottenni che dovrebbero avere la mente aperta.
Speriamo ci siano tra loro parecchi fans di Lady Gaga, così magari da ieri cambiano idea 🙂

Paul Manoni

@Sandra
Hai modo di postare un link con il PDF di questo questionario?
Grazie per l’ineressamento in anticipo. 😉

Maurizio

Come sempre i dati presentano apparenti discordanze. Come mai, ad esempio, un 47,3% crede in un essere superiore, ma solo per 1/6 la religione ha molta importanza? E perché se il 54,2% è cattolico solo un 10% è praticante assiduo?
Con molta probabilità, in molti dànno risposte – come dire – convenzionali: “sono cattolico”, “credo in dio”, perché pensano che in Italia sia piuttosto scontato adeguarsi a determinati valori. Che poi ci credano davvero, è tutta un’altra questione: infatti non praticano, non frequentano; in sostanza, non ci credono. Ma non tutti sono disposti ad ammetterlo, a se stessi o alla società. Un po’ di inibizione interiore e un po’ di timore di apparire come “diverso”: l’ho vissuto anche io, quando miei interlocutori sgranavano gli occhi nell’apprendere che non credevo in dio o nel cattolicesimo. Salvo poi ammettere che non andavano mai in chiesa, non credevano a papi, preti e santi, bestemmia libera, carità zero; insomma, pronti per l’inferno.

Batrakos

Non potrebbe essere che uno crede ad un eventuale creatore del mondo, ma crede anche che questo creatore non abbia le caratteristiche che ne fanno un ‘dio religioso’?
Dunque niente preghiera, niente aldilà, niente necessità di ingraziarselo ecc…

M-17

oh uno che finalmente pensa a un dio senza attributi umani ( se è dio razionalmente parlando non è umano di conseguenza non ha attributi umani quali bontà cattiveria ecc e se li ha noi non siamo concettualmente in grado di coglierli perchè qualitativamente diversi dai nostri).

Paul Manoni

Già…Deismo e Teismo. 😉
Facile, per chi e’ sempre stato abituato a farlo, credere in un essere sovranaturale che governa le forze del mondo. Piu’ difficle ritrovarne le caratteristiche, nelle religioni piu’ comuni. 😉

Batrakos

Sì, comunque quelle deiste, senza attributi umani e dottrine sotriologiche con annessi dogmi e imposizioni rituali e morali, sono concezioni che a livello etico e pratico sono compatibilissime con la laicità, per cui per me di per sè il riferimento all ‘essere supremo’ non è indice per forza di adesione religiosa.

Diocleziano

AMM… pappa bona! (guarda che sono tui pircintuali!) 😉

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