Olanda: Camera Bassa dice no a macellazione halal e kosher, commenti degli animalisti italiani

La proposta del partito animalista olandese (PvdD) per vietare la macellazione rituale kosher e halal senza anestesia (Ultimissima del 19 giugno) è stata approvata dalla Camera Bassa (Tweede Kamer) dei Paesi Bassi con 116 voti a favore e 30 contrari su 150. La nuova normativa obbliga a stordire l’animale prima di macellarlo, senza ammettere deroghe religiose. Il provvedimento dovrà essere approvato anche dal Senato. Secondo i sondaggi, circa il 60% della popolazione si dice a favore della legge in questione. La comunità islamica (circa 1 milione di persone) e quella ebraica (circa 50mila) protestano, sostenendo che la macellazione rituale rispetta gli animali ed è meno dolorosa di quanto non si creda.
In Italia è disposto lo stordimento per gli animali da macello, ma c’è una deroga la macellazione rituale. La novità olandese viene accolta positivamente dagli animalisti italiani, che invocano una legge simile anche nel nostro Paese. “L’Olanda ha confermato il principio tecnico-scientifico secondo cui la macellazione senza stordimento è più dolorosa e che il credo religioso non può sopravanzare le norme di tutela degli animali”, sostiene il presidente della Lav (Lega Anti-Vivisezione) Gianluca Felicetti. “Da tre anni giace in un cassetto della Commissione Agricoltura della nostra Camera dei Deputati una proposta di legge firmata da deputati di entrambi gli schieramenti, a prima firma Alessandri (Lega Nord)” simile a quella olandese, ma “senza impedire la presenza nei 206 mattatoi autorizzati dalle Asl del delegato religioso”, fa sapere. Felicetti segnala che la comunità islamica “ha già accettato lo stordimento in alcune città come Trento e Bolzano”, mentre quella ebraica “non vuole fare alcun passo in avanti”.
Dello stesso tenore il commento di Ilaria Ferri, direttore scientifico dell’Enpa (Ente nazionale protezione animali). Dato che la normativa vigente prevede lo stordimento, “qualsiasi deroga a tale principio rappresenta una ingiustificata violazione dei presupposti giuridici che stanno alla base di queste norme”. “Non è accettabile che in uno stato laico e civile sia ancora ammessa la macellazione secondo riti che urtano la sensibilità della maggior parte degli italiani”, continua, perché “l’integrazione con i popoli e il rispetto per le altre culture e tradizioni non possono giustificare la richiesta di derogare a leggi che tutti dovremmo essere chiamati a rispettare”.

Valentino Salvatore

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