Nuovo sondaggio sul sito UAAR

Un nuovo sondaggio è iniziato oggi sulla home page del sito UAAR. La domanda è la seguente: “Cosa pensi dell’omeopatia?”
Cinque le opzioni tra cui scegliere la risposta preferita:
– È un efficace metodo terapeutico ingiustamente perseguitato dagli scientisti
– È un metodo terapeutico in grado di dare qualche risultato positivo
– È solo acqua zuccherata, i cui effetti positivi non vanno al di là dell’effetto placebo, ma non sono dannosi
– Dovrebbe essere vietata: le aziende farmaceutiche stanno facendo ingenti utili abusando della credulità popolare
– Non so / altro

Si è nel frattempo concluso il precedente sondaggio. Il quesito era il seguente: “Cosa pensi del suono delle campane?”
Questi i risultati (963 voti):
81,5% Il suono delle campane non deve essere privilegiato rispetto ad altri, e rispettare sempre la normativa sull’inquinamento acustico
7,0% Deve essere possibile in ogni momento, anche per il rintocco delle ore, con un volume adeguato
7,0% Deve essere possibile, a un volume decoroso, perché è un suono di particolare bellezza
3,5% Deve essere possibile, con un volume adeguato, per annunciare le funzioni religiose
1% Non so / altro

La redazione

78 commenti

livia

hai provato? il giudizio aprioristico è sempre indice di poca intelligenza

maxalber

Hai provato? Non è la domanda giusta da fare.
L’efficacia dei farmaci non si prova con successi occasionali o con aneddoti personali.
Una cura farmacologica deve superare delle prove di efficacia obiettive che l’omeopatia non supera.

Stefano Grassino

Un’amico che ha una erboristeria ma che è farmacista mi ha detto che molti suoi colleghi disonesti, quando vendono prodotti omeopatici (tipo erbe per fare infusioni per l’insonnia) affinchè funzionino gli danno una spolverata di valium.
Medita Ilvia, su quella che sembra la panacea di tutti i mali.

davide p.

chiediti come mai nei preparati omeopatici non c’è il bugiardino…

nightshade90

@ stefano

le erbe per fare infusioni non sono prodotti omeopatici (l’omeopatia è un’altra cosa). se il tuo amico li vende come tali, è un truffatore (sebbene ironicamente i prodotti di erboristeria funzionino davvero più dei prodotti omeopatici, visto che almeno del principio attivo lo contengono, ma abbiano anche più facilmente effetti collaterali).

Bruno Moretti Turri

@ livia
tu che sei così intelligente, ce l’hai come minimo una laurea in materie scientifiche?

Questi sono i fatti scientifici.
VIDEO con suicidio omeopatico di un padre di famiglia.

Medicine alternative: miti o realtà?
Relatore: medico chirurgo Dr. Salvo Di Grazia, AKA MedBunker
Introduce: Paolo Attivissimo, AKA Antibufala
http://uavarese.altervista.org/medialt.html

Ma che palle ‘sti “atei” che non credono in dio, ma nei gatti neri, negli oroscopi, yoga, fiori di bach…

Enab

E’ vero che abusa della credulità della gente della gente, ma potrebbe far leva sull’effetto placebo, ed essere comunque utile a qualcuno.

davide p.

teniamo presente che milioni di eruo vengono rimborsati ogni anno dallo stato a chi acquista preparati omeopatici…
l’omeopatia mi fa imbestialire perchè alla fine la pago anch’io!
libertà di cura non vuol dire libertà di truffa!

ECCE ALIEN

L’acqua fresca ha sempre fatto grandi effetti taumaturgici: quella omeopatica ne fa anche di maggiori economici, per quelli che la vendono. E’ efficace come Padre Pio: non vale un Cristo.

vecchio laico

Se esiste l’acqua di Lourdes o l’acqua benedetta in genere, può esistere anche il preparato omeopatico.

Basta farsi spiegare chiaramente però, da chi lo usa, il concetto della diluizione e gli effetti che può avere un preparato con meno dell’ 1 per mille di principio attivo.

Bruno Rapallo, apostata e ateo

… 1 per mille di principio attivo (ad es. un grammo per litro d’acqua) ? … magari ci fosse almeno quella quantità di principio attivo nelle preparazioni omeopatiche !
Da ex-chimico industriale consentitemi di sintetizzare pochi concetti sull’omeopatia, partendo dal “numero di Avogadro” e da alcune definizioni elementari di chimica di base, per coloro che abbiano fatto studi quasi esclusivamente umanistici e non ricordino più tali concetti eventualmente appresi a scuola molti decenni fa.
Il numero di Avogadro è il numero di molecole contenuto nella “grammomole” di qualunque sostanza chimica e vale 6,022 per 10 alla 23esima potenza (ossia 6,022 moltiplicato per centomila miliardi di miliardi); la “grammomole” è il peso in grammi equivalenti al “peso molecolare” della sostanza chimica; il “peso molecolare” era espresso prendendo a riferimento con valore 1 il “peso atomico” dell’atomo d’idrogeno (oggi sostituito da un dodicesimo del peso dell’atomo di carbonio a seguito di più precise correzioni dei vecchi “pesi atomici”), esprimendo il peso relativo all’idrogeno di tutti gli altri atomi e sommando tutti i “pesi atomici” degli atomi che costituiscono la molecola.
Un esempio di DILUIZIONE OMEOPATICA si può fare per semplicità con una molecola come il CaCO3 (carbonato di calcio) anche se poco solubile in acqua, il cui peso molecolare casualmente vale 100 e quindi semplifica molto i conti (pesi atomici: Ca=40, C=12, O=16 e quindi O3=48, CaCO3=40+12+48=100, peso molecolare del carbonato di calcio).
La diluizione delle soluzioni omeopatiche viene espressa in “centesimali” (indicati con CH convenzionalmente, ossia 1CH=diluizione 1 a 100, 2CH=1 a 10.000, 3CH=1 a 1.000.000, ecc.); utilizzando la “grammomole” di CaCO3, ossia 100 grammi, scogliendola inizialmente in 10 litri d’acqua (1CH) e poi continuando a diluire è facile calcolare che soluzioni a diluizione oltre il livello 12CH non contengono nemmeno una molecola di carbonato di calcio per decilitro: in pratica sono acqua fresca (per cui gli omeopati hanno dovuto inventarsi la “boiata pazzesca” della “memoria dell’acqua”, le “dinamizzazioni” per scuotimento, alias “succussioni”, e simili amenità).
Per precisare meglio e non creare fraintendimenti: poiché la materia non scompare nel nulla e anche ad elevatissime diluizioni si conserva, se sciolgo i circa seicentomila miliardi di miliardi di molecole contenute nei 100 grammi di CaCO3 in una quantità d’acqua pari a 100 miliardi di miliardi di metri cubi (diluizione centesimale 12CH), poi idealmente omogenizzo in maniera perfetta la soluzione e infine ne prelevo un bicchiere per berla, la probabilità che io ingoi almeno UNA molecola di carbonato di calcio è già alquanto bassa (in media 0,6 molecole ogni 100 cc), anche se per definizione è maggiore di zero. Al crescere della diluizione (13CH, 14CH, ….., 20CH, ecc.) tale probabilità s’avvicina molto rapidamente a zero, pur restando sempre per definizione maggiore di zero anche se di pochissimo (ad es. a diluizioni centesimali ancora più elevate di 12CH, evolvendo con le potenze di 100, la probabilità potrà divenire 0,006 ogni 100 cc e così via “peggiorando”…..); sovente le diluizioni sono meno spinte, tipo 7CH, 8CH, ma anche in questi casi abbiamo a che fare con poche centinaia o decine di molecole per decilitro e visto che le prescrizioni sono di solito a numero di gocce, immaginatevi voi il risultato (15-20 gocce fanno circa 1 cc, in funzione di quanto è grande il forellino del contagocce).
E’ poi del tutto “indigeribile” per chiunque abbia un minimo di competenze scientifico-tecniche che nelle preparazioni omeopatiche possa sortire qualche effetto la fantasiosa “dinamizzazione” per “succussione” di soluzioni così diluite da contenere poche decine o centinaia o migliaia di molecole per decilitro, quando anche una tradizionale “tisana della nonna”, a cui riconosco effetti benefici reali se fatta con le erbe giuste, contiene almeno svariate DECINE DI MILIARDI di molecole di principi attivi per decilitro.
Se poi ad alcuni piace credere che un solvente quasi “vuoto” abbia miracolosamente acquisito proprietà curative per sconosciute interazioni materia/energia, padronissimi, nessuno impedisce loro di curarsi così e faccio loro molti auguri, anche se credo mi sia concesso di esprimere il mio personale vago sospetto che vi siano quasi le stesse probabilità di guarire come se andassero a Lourdes (molto vicine a zero e, quando si verifichino le guarigioni, ben poco diverse dalle basse % di remissioni spontanee del tutto casuali).

Giuseppe Recanati

Sintesi ineccepibile. Purtroppo i fautori dell’omeopatia non si rivolgono alla scienza ma all’irrazionalità, perché è più emozionante: chi se ne importa se non è vera ?

Felix

Perfetta esposizione.
Gli imbonitori che commercializzano i prodotti omeopatici, come minimo, dovrebbero essere perseguiti per truffa.

Maurizio da Gorizia

Un mio amico definisce l’omeopatia “eccipiente venduto come principio attivo” (scientifico, quantomeno 😆 ) e ha scoperto che esiste pure una pomata omeopatica per le emorroidi 😯 Cosa ci sia (o meglio non ci sia) dentro non ho voluto saperlo…

Sull’acqua di Lourdes, un gustoso aneddoto: un mio collega (di religione evangelica, peraltro), stufo dei proclami miracolistici di un vicino stracattolico, quando questo gli ha portato una tanichetta, doveva essere mezzo litro, di acqua di Lourdes, se l’è sgargarozzata davanti al vicino pietrificato. Quando il mio collega me l’ha raccontata, invece del dargli del blasfemo mi ero messo a ridere. :mrgreen:
Il fatto è accaduto una dozzina di anni fa, il mio collega sta per andare in pensione e gode di ottima salute.

vecchio laico

@ Maurizio da Gorizia

“”” il mio collega sta per andare in pensione e gode di ottima salute.”””

Questa è la dimostrazione scientifica ! Tutti dovrebbero tracannarsi una tanichetta di mezzo litro di acqua di Lourdes dodici anni prima di andare in pensione !

vecchio laico

@ Bruno Rapallo, apostata ed ateo

@ Maurizio da Gorizia

Bruno Rapalllo, Venerdì 17 giugno 2011, giornata anti-superstizione del CICAP, avevo organizzato una serata in cui un fisico aveva anche spiegato come avviene la diluizione, ma non c’è modo di convincere un credulo.

Maurizio, mi fa piacere che anche tu sia di Gorizia.

maxalber

Non ho risposto e non risponderò al sondaggio perchè la risposta 3 comprende la frase “non sono dannosi” che è generalmente vera, ma non sempre.
Mentre la 4 prevede un divieto che non fa parte della mia mentalità: meno si vieta e meglio è. Bisogna piuttosto educare ed informare.

Il problema è che in una società come quella italiana in cui non si riceve fin da piccoli un’educazione dedicata al senso critico e in cui la cultura scientifica viene considerata secondaria rispetto a quella umanistica, educazione ed informazione non trovano un buon terreno su cui attecchire.
E di questo possiamo ringraziare, ancora una volta, l’educazione cattolica, in cui alle domande curiose dei bambini si risponde con “dogmi” e con “misteri” invece che con spiegazioni.

Stefano Grassino

A tal proposito mi fai ricordare di quando il prete (da ragazzo frequentavo la parrocchia) sbottò con me dicendo: “tu non sei mai contento, sei sempre quello dei perchè. E’ mai possibile che non ti vada bene niente?”
A me sarebbe andato bene tutto; bastava darmi una risposta logica……. 🙂

SilviaBO

Condivido, Maxalber, sono le stesse motivazioni per cui non ho partecipato neanch’io al sondaggio.

davide p.

sono d’accordo…
è per questo che nonostante astrologia e predizioni varie siano considerate eresie la chiesa oggi è molto morbida nel contrastarle…
spingere la gente a farsi domande su astrolodia, pseudoscienze ecc.. potrebbe portarla a farsi domande sul soprannaturale e sulla fede… e loro non hanno risposte da dare…

Lorenzo Galoppini

“…Mentre la 4 prevede un divieto che non fa parte della mia mentalità: meno si vieta e meglio è. Bisogna piuttosto educare ed informare…”

In generale, se una determinata cosa é una truffa bella e buona non vedo per quale motivo non si dovrebbe vietare: mi sembra anche logico vietarla. Poi é chiaro si deve sempre informare ed educare, costantemente, in qualsiasi cosa.

Congo

L’omeopatia di per sé non fa male, ma se viene utilizzata in sostituzione di VERI farmaci, allora sì, indirettamente fa male, perché NON cura.

Può far bene solo in un caso, e cioé quando il medico si accorge di avere di fronte un ipocondriaco e perciò gli somministra dei falsi farmaci, come l’omeopatia per farlo sentire a posto.

Congo

Nell’omeopatia non c’è una piccolissima parte di prodotto, perché il prodotto è talmente diluito da non esistere più, cioé, sono altissime le probabilità che non esista neanche una molecola del prodotto di partenza. Per questo molti omeopati parlano di “dinamizzazione” dell’acqua, cioé dell’acqua che ha acquisito le proprietà del prodotto di partenza in base agli scuotimenti.
Sì, lo so, è un’assurdità, ma molti ci credono…

gugu

Sono state fatte migliaia di sperimentazioni serie. Non si tratta di raccontare aneddoti o episodi: bisogna confrontare migliaia di persone che assumono un farmaco omeopatico con un numero analogo di persone che assumono una sostanza neutra (placebo). I farmaci omeopatici si sono sempre comportati come il placebo, cioè non hanno alcun effetto specifico. Perchè, allora, spendere denaro pubblico (le nostre tasse!) per rimborsali? In privato, poi, ciascuno si può pagare quello che vuole e credere nelle “religioni” che più gli piacciono.

davide p.

smettiamo di chiamarli farmaci!
non sono farmaci!
i farmaci sono quelli che hanno superato trial clinici e nella cui confezione troviamo il bugiardino

Dalila

Non capisco questo accanimento contri i rimedi naturali, chi non ha mai avuto un mal di pancia sparito senza postumi grazie ai rimedi delle nonna piuttosto che a una valanga di schifezze chimiche piene di controindicazioni?

Conoscere le proprietà delle erbe è interessante.
Si tratta di scienza? Beh questo è un altro discorso.

Senjin

L’omeopatia non è un rimedio della nonna. Una tisana contiene effettivamente principi attivi derivati dalle piante infuse o la pappa reale è un buon integratore alimentare.
L’omeopatia invece NON contiene niente. Sono boccette d’acqua e palline di zucchero senza niente dentro e gli studi SCIENTIFICI hanno ampiamente dimostrato che l’unico effetto che ha il placebo.
Non parlerei di accanimento, ma di realismo scientifico. Per favore non confondiamo il grano (l’utilizzo informato e intelligente delle erbe) con lo sterco (acqua e zucchero spacciati per rimedi magici).

Dalila le varie Boiron campano truffando la gente giocando proprio sull’equivoco in cui sei caduta tu: confondere la fito terapia (o erborisetria) che ha principi attivi ed effeti dimostrabilissimi con lo spacciare frottole para religiose (l’acqua energizzata quantisticamente scuotendola).

Precisiamo anche i “rimedi naturali” non sono più leggeri o sicuri di quelli normali. Quando ti spari un bel decotto di corteccia di salice per farti scendere la febbre stai assumendo acido acetil salicilico…. ovvero il principio attivo dell’aspirina e ti può dare gli stessi identici effetti collaterali (ok con l’acido acetil salicilico che sia corteccia o aspirina devi mandarne giù parecchio per averne).

Purtroppo in italia chiunque, senza competenze specifiche, si può spacciare per erborista o fitoterapista senza sapere una ceppa dei vari principi attivi delle piante e delle loro eventuali interazioni…. le conseguenze possono essere pericolose non diversamente da quanto succederebbe se la casalinga di voghera si mettesse a prescrivere pillole.

Bruno Rapallo, apostata e ateo

… concordo pienamente con Senjin; tutte le erbe medicinali contengono ben precisi principi attivi (da usare con le dovute cautele, come qualunque medicinale anche di sintesi, ma dagli effetti reali) e da moltissime piante sono stati estratti, studiati e successivamente sintetizzati nei laboratori chimici medicinali molto importanti, talora anche nella cura di malattie gravissime: solo per fare due esempi, i più potenti chemio-terapici anti-leucemici attuali, vincristina e vinblastina, furono scoperti nelle foglie della “vinca rosea” (una varietà tropicale simile alla nostre pervinche), i medicinali a base di digitossina e digossina (glicosidi cardenolidi, per curare serie affezioni cardiache) derivano dalla bellissima “digitale purpurea”; anche dal mondo animale provengono molti prodotti farmaceutici di grande importanza in medicina e chirurgia: ad es. l’antico “Botropase”, costituito da un enzima ad alto potere coagulante, la “batroxobina”, isolata dal micidiale veleno del serpente “Bothrops Jararacà” attraverso opportuni processi di purificazione (avevo 12-13 anni, quando più di 50 anni fa mi venne somministrato con successo per bloccare un’emorragia nasale abbastanza seria, effetto collaterale imprevisto dell’asportazione delle adenoidi).

Dalila

Guarda che il mio commento era pacifico ed in effetti credo che curarsi con le erbe (e parlo quindi di erboristeria, hai ragione) non sia poi male.
Basta farlo con cognizione di causa.

nightshade90

guarda che l’omeopatia ed erboristeria sono due cose molto diverse. l’erboristeria è l’uso delle erbe e dei loro estratti (e la cosa è “chimica” esattamente tanto quanto i medicinali, la differenza è solo che con i rimedi “naturali” ingerisci anche moltissime altre sostanze oltre il principio attivo, con i medicinali tradizionali invece ingerisci solo il principio attivo. non è che se una sostanza è estratta con un decotto allora è meno dannosa della stessa identica sostanza sintetizzata in laboratorio, o di una studiata apposta per dare effetti migliori ma con meno effetti collaterali. ma i principi attivi di tali rimedi sono tutti sfruttati anche nella medicina tradizionale)
l’omeopatia invece è il principio secondo cui, diluendo un veleno vino ad un livello tale per cui nella boccetta non ne resta nenahce una molecola di tale veleno nella boccetta, ne risulterebbe una medicina contro tale veleno.

l’erboristeria non è una truffa (salvo l’uso truffaldino di termini come “naturale” e “!chimico”: gli estratti delle erbe sono altrettanto “chimici” e non è vero, come lasciano intendere, che gli estratti “naturali” siano in qualsiasi modo migliori delli stessi identici sintetizzati in laboratorio, si tratta so0lo dello sfruttamento di un pregiudizio dei sempliciotti che guardano con diffidenza la cienza senza capirla), funziona esattamente tanto quanto le medicine (nella cura dei problemi semplici più comuni, ovviamente, come infezioni, infiammazioni, febbre, cicatrizzazioni, ecc. contro i tumori non fanno nulla, e non hanno capacità di antibiotico, per le malattie davvero gravi quindi ci si deve rivolgere ai medici in ogni caso), al limite potrebbe dare qualche effetto collaterale od allergia in più per la gran presenza di molte sostanze oltre il principio attivo.

l’omeopatia, invece, è proprio una truffa (o, per essere più precisi, è un placebo. un placebo che però viene venduto a cifre astronomiche), e non solo il principio che pretende di usare non è scientifico, ma (unica cosa cruciale) non ha MAI superato un doppio cieco!
alcuni dottori a volte, per liberarsi dei pazienti che necessitano solo di un placebo, lo consigliano ai pazienti, solo perchè essi ne hanno già sentito parlare e sono già convinti che funzioni (rinforzandone l’effetto), tanto non tocca a loro pagare il costo di simili “farmaci”, quindi non si fanno scrupoli a prescrivere un farmaco che costa 10 volte tanto più di un placebo propriamente detto, favorendo così le case farmaceutioche ed indirettamente auemntando la convinzione tra gli ignoranti che l’omeopatia funzioni (me l’ha consigliata il medico, quindi funziona….), senza rendersi conto che così si arriva agli estremi che, prima o poi, saltano fuori degli idioti che pensano di curarsi solo con l’omeoptaia (o peggio di curare i propri figli solo con essa). e crepano. è già successo: una famiglia, davanti al diabete della figlia (una malattia inguaribile ma trattabilissima, avrebbe solo dovuto farsi frequentemente delle iniezioni di insulina), non ha voluto accettare l’inguaribilità della malattia sancita dalla medicina tradizionalr. sono andati da una omeopata, che ha detto di seguire la sua cura con l’omeopatia ed interrompere le iniezioni. la figlia è morta.

è inutile citare miriadi di casi personali o di “gugino di mio cugino” che ha preso il farmaco omeopatico ed è guarito dall’allergia (magari dopo mesi, fin8ita la primavera e l’estate) o altro, per decidere se un farmaco funziona il metodo è semplice: il doppio cieco (un metodo che se ne frega della “scientificità” del metodo di produzione della sostanza e dei pregiudizi dei medici o dei pazienti: si può analizzare anche una pozione magica con esso: se la sostanza si mostra più efficece del placebo lo sopera, altrimenti no). e nessun farmaco omeopatico ha MAI superato un dippio cieco. il che sancisce senza ombra di dubbio alcuno il lor essere semplice placebo (cioè acqua e zucchero).

ECCE ALIEN

Una guarigione per effetto di farmaco omeopatico avrebbe esattamente lo stesso valore di un miracolo della madonna: una gran buffonata.

davide p.

perchè non sono rimedi naturali!
parte della grande truffa dell’omeopatia è prorpio confondere le acque! 🙂
l’omeopatia non è la medicina naturale!
puoi farti l’aspirina con la corteccia di salice anzichè comprarla in farmacia e se fatta bene stai sicura che funziona
ma se poi la diluisci troppo diventa acqua e basta e non è più medicina naturale

Dalila

Allora chiedo venia (pero’ quanti commentoni…) mi riferivo a rimedi naturali.
Alcuni funzionano, altri no -ma pure un bel chissenefrega-.

Giuseppe Recanati

L’omeopatia è importante per lo studio dei meccanismi di credenza messi in atto dal nostro cervello. Non solo le persone scientificamente analfabete ma anche molti medici e farmacisti, che ne conoscono perfettamente l’insussistenza scientifica, decidono di ricorrere all’omeopatia convincendosi che funziona.
Fra il numero di Avogadro e l’emozione scelgono quest’ultima, benché la posta in palio sia la loro salute. Come più in generale per le credenze religiose, accettano l’irrazionale perché l’alternativa non è psicologicamente sostenibile.

davide p.

molti medici sono scientificamente analfabeti..
ho litigato con una dottoressa che mi parlava di biofotoni emessi dal dna!
credo che nei corsi di medicina ci vorrebbe un bel corso di fisica e chimica! ma fatto bene!

ECCE ALIEN

Sì, e utilizzando allo scopo come libro di testo il “manuale del santo guaritore”, quello scritto di suo pugno da Gesù Cristo, prima di risuscitare Lazzaro: è là che si può trovare l’origine scientifica della professione medica.

eullucci

L’omeopatia è solo una colossale presa in giro, senza alcun fondamento scientifico, come l’acqua di lourdes.

ECCE ALIEN

Ma come? ma con l’acqua di Lourdes non si fa il vin santo? beh, ma allora si spera almeno che sia acqua frizzante, e senza soDio, almeno.

il parroco di Funo

una volta ho seguito una conferenza di una omeopata.
raccontava di vari casi, soprattutto di bambini, con problemi di fatto psicologici.
oltre al sostegno psicologico, aggiungeva quei farmaci dai nomi davvero affascinanti, che però non sono riuscito a capire a cosa servissero, dato che il sostegno psicologico mi pareva già sufficiente.
la gente però era in visibilio.

Federico Tonizzo

Ci posso credere: i truffatori legalizzati che spacciano “rimedi” (!) omeopatici fanno più affari di Wanna Marchi, e pure senza finire in galera (…per ora).

Francesco

“la gente però era in visibilio”

Sei geloso vero? Tra venditori di fumo si teme la concorrenza.

alessandro pendesini

Dai diversi studi effettuati nelle migliori università mondiali con metodologia scientifica (doppio cieco), risulta che l’effetto omeopatico NON VA OLTRE L’EFFETTO PLACEBO !
Dispiaccia ai loro sostenitori, la cosidetta « memoria dell’acqua » non ha mai potuto superare nessun esame della fisica …..
L’articolo scientifico che apparve sulla prestigiosa rivista NATURE nel 1988 firmato dall’immunologo francese Jacques Benveniste relativo alla « memoria dell’acqua », fece scandalo poiché si rivelo’ essere un inganno o truffa volontaria !
NB In Inghilterra nel 2010, per iniziativa della Merseyside Skeeptic Society, qualche centinaia di volontari hanno ingurgitato diversi flaconi di sostanze omeopatiche ; risulto’ che questi non ebbero nessuno effetto positivo o negativo rilevante !!
Nota personale :
L’omeopatia non entra attualmente nell’ambito della scienza su di questo non sembra esserci nessun dubbio. Dobbiamo pertanto considerarla una pseudo-scienza ?? A questo punto qualsiasi medicinale « placebo » non dovrebbe essere considerato « pseudo-scientifico » ??
NB Il « mezzo » se giustifica la finalità , cioé alleviare la sofferenza o guarire, influenzando processi neuropsicologici relaitivi all’emotività umana (vedi neurofenomenologia : i « miracoli » di Lourdes, e non solo ) , perché dovrebbe essere biasimato o addirittura rifiutato ?

nightshade90

i “placebo” che sia autodefiniscono tali non sono “pseudo-scientifici”. primo perchè il processo del funzionamento del placebo (che ammette di essere tale) è conosciuto e reale, secondo perchè non sono farmaci, ma qualsiasi sostanza è un placebo: il funzionamento del placebo stà nel dire al paziente che si tratta di una medicina, non nel reale contenuto del flacone. l’acqua è un placebo tanto quanto lo zucchero, il gatorade, lo sperma di cavallo…..qualsiasi sostanza di per se innocua diventa placebo se chi la assume crede che sia una medicina……

sono i placebo che si definiscono per “medicine vere” ad essere pseudo-scientifici, ma solo perchè la loro pseudo-scientificità stà nello spacciarsi per farmaci curativi (e attribuire pertanto ad essi un funzionamento pseudo-scientifico per spiegare il perchè sarebbero medicinali veri…..)

Stefano Grassino

Ohhh!!!!! Ma allora se viene spruzzata dell’acqua benedetta su di un’aereomobile dal nostro amico gonnellone di turno, questa potrebbe anche precipitare perchè è un placebo? Vorresti insinuare che quella del prete è acquetta soltanto? 🙂 🙂 🙂

nightshade90

con tutti quelli che intingono la mano (non lavata) nell’acquasantiera, magari fosse acquetta soltanto…..a fine giornata è meno igenica del piscio stesso……

Federico Tonizzo

…purtroppo legalizzata (secondo me solo per aumentare il “PIL”)!

Federico Tonizzo

Il questo articolo del Corriere della Sera vengono citati gli studi che hanno portato alla conclusione che l’omopatia non funziona più dell’effetto placebo: http://www.corriere.it/cronache/07_novembre_28/Omeopatia_De_Bac_8a4031dc-9d79-11dc-bac3-0003ba99c53b.shtml

Nello STESSO ARTICOLO c’è un link ad un sondaggio (ancora aperto) che chiede l’opinione dei lettori e riporta i risultati: http://www.corriere.it/appsSondaggi/votazioneDispatch.do?method=risultati&idSondaggio=1549 ; i risultati al momento dicono che il 53.8% dei votanti non ha fiducia nell’omeopatia e il 46.2% sì.

Curioso il confronto dei risultati del sondaggio del Corriere con l’attuale risultato del sondaggio UAAR, a cui votanti (attualmente 153, ma ovviamente sarà bene attendere il risultato definitivo) rispondono:

“È un efficace metodo terapeutico ingiustamente perseguitato dagli scientisti 6%
È un metodo terapeutico in grado di dare qualche risultato positivo 11%
È solo acqua zuccherata, i cui effetti positivi non vanno al di là dell’effetto placebo, ma non sono dannosi 41%
Dovrebbe essere vietata: le aziende farmaceutiche stanno facendo ingenti utili abusando della credulità popolare 36% (tra cui io)
Non so / altro 6%”
Insomma, il 41%+36%=77% non crede nell’opeopatia: a conferma che i lettori del sito UAAR sono più razionali della media degli Italiani (confrontare risultati UAAR vs Corriere della Sera)?

davide p.

ci sono molti modi facili per dimostrare che l’omeopatia è una truffa:
1) non è usata in nessuna pratica industriale, se l’acqua avesse memoria state sicuri che qualcuno un modo industriale per sfruttarla lo trovava.
2) perchè non ci sono bevande alcoliche omeopatiche? uno potrebbe sballarsi passando l’alcool test senza problemi
3) non esistono droghe omeopatiche… a uno drogato in stadio avanzato è ben difficile che un semplice placebo faccia passare le crisi di astinenza
4) che senso ha fare pastiglie disidratate di preparati omeopatici? la memoria è nell’acqua se la togli non ti resta ne il principio attivo ne la sua memoria
5) chi ingerisce preparati omeopatici liquidi dovrebbe morire per intossicazione di silicio considerando tutto il tempo che resta l’acqua a contatto del vetro!
6) eccetera eccetera eccetera…

Maurizio da Gorizia

La domanda del numero 4 me la sono posta pure io quelle (rare) volte in cui mi sento parlare di “medicine” omeopatiche. Notate le virgolette a medicine.
Se è l’acqua a diventare principio attivo, che ci-a-zeta-zeta-o resta in pastiglie in cui l’acqua non c’è più?

Federico Tonizzo

E’ una riprova della pessima istruzione e/o dell’infimo senso critico di chi crede che i preparati omeopatici siano efficaci.

nightshade90

7) io ho pisciato nel mare. perchè i pesci del globo non sono ancora morti per intossicazione da urea? anzi, considerato il fatto che il princpio omeopatico è “il prodotto omeopatico fatto a partire da un bveleno fà da antidoto a tale veleno”, perchè i pesci del mare non sono diventati tutti immuni alle intossicazioni di qualsiasi veleno (in primis la mia urea, ma anche ogni elemento inquinante esistente, che almeno una volta nell’esistenza l’acqua del mare l’ha toccata)?

davide p.

credo che la risposta sia una via dimezzo tra la 3 e la 4.
i preparati non fanno niente … non ha senso vietarli… ma non dovrebbero essere rimborsati dal servizio sanitario nazionale i cui soldi finisco in mano a truffatori (li considero truffatori perchè sono convinto che almeno l’80% di chi prescrive preparati omeopatici sa che sono inefficaci, specialmente i grossi produttori)

Federico Tonizzo

Poichè sono una truffa, secondo me avrebbe MOLTO senso vietarli.
Sai perchè non vengono vietati? Perchè la loro vendita fa aumentare il famigerato “PIL” 🙁

davide p.

io credo che sia invece un problema di corruzione…
quando senti gentaglia tipo scilipoti che la difende sta sicuro che lo fa perchè ha preso dei soldi da qualcuno!

Maurizio da Gorizia

Ultimo intervento (sulla medicina, farmacologica o chirurgica, per motivi personali, tendo un po’ a “surriscaldarmi”): il mio medico di base è stato molti anni fa medico di bordo su una nave mercantile. Anche lui respinge l’omeopatia e mi ha detto questa frase: se l’acqua ha memoria, dovrebbe ricordarsi che quando ero sulla nave una volta ho pisciato nell’Atlantico. Come penso abbiano fatto migliaia di marittimi e marinai militari, aggiungo io. :mrgreen:

Federico Tonizzo

E che dire poi della storia di moltissimi milioni di anni che ha l’acqua sulla Terra, quando ci finivano, se non altro per dilavazione del terreno da parte della pioggia, tutti i “bisogni” i dinosauri ecc. ecc., ci marcivano le carcasse di animali e piante morte, eccetera, fino ad oggi? E che dire di quelle fogne a cielo aperto che sono oggi tantissimi fiumi (basta pensare al Gange e al Mekong, oltre al Lambro ecc. ecc.)?

sauro

Se fosse vera la storia della memoria dell’acqua,non potendo escludere che l’acqua sia venuta in contatto con sostanze tossiche,ogni volta che beviamo,rischieremmo un’intossicazione.

Federico Tonizzo

Non solo: i cristiani dovrebbero anche fuggire a gambe levate quando un prete fa le benedizioni! 🙂

Giorgio Pozzo

Leggo molti post con ottime spiegazioni sul principio astruso della cosiddetta “memoria” dell’acqua, ma vorrei ricordare il principio basilare dell’omeopatia, ancora più astruso, e dal quale discende il nome stesso di omeopatia: il principio secondo il quale una sostanza X che produca una malattia Y abbia contemporaneamente la proprietà di curare la malattia Y stessa.

E quello che mi lascia perplesso è che, almeno in parte, molta gente in generale riesca a crederci: io, con pustumi da sbronza, mi ero sentito seriamente consigliare di bere una bevanda alcolica. L’alcol, quindi, oltre che a provocare certi sintomi, li farebbe anche passare!

Occhio quindi che i “principi attivi” dell’omeopatia sono tutti veleni o comunque sostanze dannose. Se avete mal di testa, dovete prendere sostanze che ve lo facciano venire!

Per poter sostenere quindi una tale assurdità, agli inventori dell’omeopatia era venuta in mente la furbata di dire che la sostanza X, in quanto causa di Y in certe quantità finite, diventava allora cura di Y, ma in quantità infinitesimali. L’idea era quindi che, così facendo, si sarebbe dovuti rientrare sotto la soglia di tossicità della sostanza X. Ed evitare così ogni fregatura dovuto all’aggravarsi di Y a causa di X.

Però, ancora non si era tranquilli: quanto poteva essere la soglia di tossicità di una data sostanza? E se fosse stata molto piccola? Da qui il secondo principio: la diluizione doveva diventare maggiore della presenza di una singola, unica, molecola di X. Così facendo, in ogni medicina omeopatica, la molecola X non sarebbe mai stata presente, nemmeno come molecola singola! All’obiezione che, non essendoci più nemmeno una singola molecola, allora la medicina avrebbe potuto non fare alcun effetto (come in effetti accade), hanno risposto con la furbata finale: l’acqua avrebbe conservato la “memoria” della sostanza X, anche se sparita dalla diluizione totale. Due principi assurdi alla base di tutto, uno iniziale e uno finale.

Questa è la mia interpretazione dell’invenzione dell’omeopatia, ma non credo di essere distante dalla realtà.

P.C.

Ancora un altro sondaggio dove si trasformano i fatti in opinioni?
Mi rivolgo a chi prepara i sondaggi… Perchè? No, davvero, lo fate apposta? 😥

alessandro pendesini

@Davide e Laverdure:
Autorizzatemi -con preghiera atea- una osservazione:
Le pagine che proponete sono senz’altro interessanti ! ma siamo sicuri che tutti i lettori di Ultimissime conoscono abbastanza l’inglese per capirle e sopratutto interpretarle in modo corretto ?

Senjin

@Dalila

Scusami se la risposta è stata brusca, non era mia intenzione. Il tuo commento era abbastanza fraintendibile per come era formulato, sembrava che equiparassi fitoterapia e omeopatia.
Come ho già detto la fitoterapia in se per se è semplicemente un altro modo di assumere gli stessi principi attivi contenuti nei farmaci, l’unico consiglio che mi sento di dare è “consultati con il tuo medico e scegliti un erborista laureato”. Purtroppo è un campo dove santoni e incompetenti abbondano e di salute ne abbiamo una sola.

Paul Manoni

“È solo acqua zuccherata, i cui effetti positivi non vanno al di là dell’effetto placebo, ma non sono dannosi”

Anche se onestamente toglierei il fatto che “non sono dannosi”, proprio per via della parte finale della risposta seguente, “le aziende farmaceutiche stanno facendo ingenti utili ABUSANDO DELLA CREDUITA’ POPOLARE”.

P.C.

Fosse solo quello il problema… il problema è che poi la gente è convinta di starsi curando e non prende altri provvedimenti, mentre in realtà la malattia avanza incontrastata! (difese immunitarie a parte)

alessandro pendesini

Ci sono, purtroppo, molte persone che pensano potere guarire tumori, infezioni varie, malattie neurodegenerative, diabete etc. tramite l’omeopatia…. : PURA ILLUSIONE !!!
Le multinazionali farmaceutiche (e non solo) avide di denaro, sanno che l’uomo ignaro è particolarmente vulnerabile, e ne approfittano vendendo « farmaci » che non hanno nessun effetto positivo contro le malattie citate ; e inoltre responsabili di diffondere false simmetrie !, causa di pseudo-cure che possono essere, in molti casi, letali !
N.B. A questo punto sarebbe esagerato attribuire a questi responsabili (che qualifico di parassiti umani) l’epiteto di CRIMINALI ?
I ministri della sanità del mondo intero (Italia compreso) dovrebbero PROIBIRE la vendita di questi prodotti che, come sappiamo, non solo non vanno -nel migliore dei casi- oltre l’effetto placebo, ma che possono avverarsi addirittura (indirettamente) letali per gli ammalati !!

FabioFLX

Ho un’amica in cura da molti anni per una forma di epilessia con medicinali esclusivamente omeopativi. Sarà pur vero che sono illusori, ma gli effetti positivi sono un dato di fatto: questa ragazza non ha più crisi.
Non sono un esperto in materia, ma mi chiedo: è possibile che sia bastato il solo effetto placebo in una patologia così critica?

javista

Salve a tutti,
vi porto la mia esperienza personale a favore dell’uso dell’omeopatia.
Io ho cominciato da piccola, perchè sono allergica ad un tipo di antibiotici e mia madre ha cercato un’alternativa.
Continuo tutt’ora ad usarla, ma non tanto come cura, tanto come rafforzativo delle medicine tradizionali (quando necessarie) e come prevenzione.
Leggendovi (sia qui che in articoli precedenti) ho avuto qualche dubbio, però preferisco spendere qualche soldi in più in “placebo” che prendere medicinali tradizionali che si, mi guariscono ma mi lasciano spesso qualche ricordino (ad esempio, se prendo più di qualche giorno l’aspirina mi buca lo stomaco, il principio attivo del fu-aulin mi rimpie di bolle).
Senza parlare dei pericoli che alcune medicine tradizionali tirano fuori nel lungo periodo e non erano stati previsti, qualche anno fa ritirarono l’aulin dal commercio per questo motivo.
Un esempio di prevenzione che posso portarvi è il mal di gola, nel periodo invernale se scordo le “palline zuccherose” a casa me lo porto appresso per tutto il giorno, con quelle invece in qualche ora riesco a calmarlo se non a guarirlo.
Nel mio piccolo, e per sentito dire, posso dirvi che l’omeopatia in genere funziona a chi la usa da molto tempo, poichè il corpo si deve abituare.

Ovviamente sono contraria a chi usa SOLO l’omeopatia quando c’è pericolo di vita, specie sugli altri, ma questo sia per l’omeopatia che per altri metodi alternativi.
Però non la definirei una truffa, anche perchè i rimedi forse costeranno un pò, ma personalmente mi durano anni dentro lo scaffale 🙂
Con la salute c’è poco da scherzare, sentite sempre il vostro medico di fiducia. 😉

Spero che la mia testimonianza vi possa essere utile 🙂

P.C.

Eh si, avere la possibilità di effetti collaterali è lo scotto da pagare per avere anche effetti terapeutici…

“Però non la definirei una truffa, anche perchè i rimedi forse costeranno un pò, ma personalmente mi durano anni dentro lo scaffale”
Ah beh, se per te vendere acqua a quei prezzi spacciandola per medicina non è una truffa… -.-“

Federico Tonizzo

@ javista

Sai perchè i “preparati” omeopatici non hanno effetti collaterali? Semplice: perchè non hanno neanche quelli dichiarati, essendo acqua 😉

Dici: “Un esempio di prevenzione che posso portarvi è il mal di gola, nel periodo invernale se scordo le “palline zuccherose” a casa me lo porto appresso per tutto il giorno, con quelle invece in qualche ora riesco a calmarlo se non a guarirlo.”; qui i casi sono due: o è un puro effetto placebo, o nelle palline c’è anche qualche antidolorifico non dichiarato (per iniziare a verificarlo, potresti mangiarti delle semplici caramelle contenenti zucchero al posto delle costose “palline zuccherose”). In ogni caso, la cosiddetta “medicina” omeopatica si basa esclusivamente sulle soluzioni acquose di “qualcosa” diluite così tanto che nella boccetta non c’è più nemmeno una molecola del “qualcosa”, ma comunque l’ACQUA rimane: quindi se è pallina zuccherosa e non acqua liquida, NON è “preparato omeopatico” ma qualcos’altro 😉

P.S.: attenta al portafogli… 😉
Con simpatia 🙂

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