No al burqa, primo sì in commissione

La commissione Affari costituzionali della Camera ha espresso ieri voto favorevole al progetto di legge che interdice l’uso del velo integrale nei luoghi pubblici. Favorevoli PDL e Lega, contrario il PD, astenuti FLI, UDC e IDV. Il disegno di legge prevede multe fino a 500 euro per le donne che violeranno il divieto e fino a 30.000 euro (e fino a un anno di carcere) per chi le costringerà a farlo con minacce e molestie.

Raffaele Carcano

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50 commenti

Sai

“fino a 30.000 euro (e fino a un anno di carcere) per chi le costringerà a farlo con minacce e molestie” [anche se non credo ci sia una pena per chi costringe una donna a mettere un altro capo di vestiario]
questa è un’ ottima cosa;
ma “per strada” conta come luogo pubblico? Nel caso la legge è una stupidata.

Stefano

Io sono abbastanza d’accordo.. è sempre un piccolo passo verso un ipotetica emancipazione della donna dell’islam

Sai

Secondo me avete torto entrambi, senza imposizione di nessuno una “femmina” deve avere tutto il diritto di vestrirsi come vuole, dal coprirsi integralmente al mostrare le “chiappe”.
Sono stracassi suoi.

Florasol

perchè dovrebbe riguardare qualcun altro, ciò che decido di fare con le MIE chiappe? O__o

Gérard

Salomone Kahani…

Suppongo che hai fatto la Sha’ ada ….???

Mac

sì, la strada è ovviamente un luogo pubblico. ora spero si decidano anche a interdire quei muslim che se ne appropriano per inginocchiarsi verso la Mecca (v. viale Jenner a Milano). per non dire dei due che ho visto sabato scorso fare strani versi in terra, in un centro commerciale…

andrea pessarelli

perchè mai dovrebbe essere proibito inginocchiarsi verso la mecca o fare strani versi al supermercato?

Mac

occupazione del suolo pubbblico. fai un giro in viale Jenner: non puoi attraversare la strada.

antoniadess

per “luoghi pubblici” si dovrebbe intendere anche la strada, ma il dubbio è legittimo, bisognerebbe vedere il testo. Il PD contrario 🙁
io invece sono molto favorevole: il burqa non è un semplice capo di abbigliamento, ma uno dei simboli dell’islamismo più integralista (vedi Arabia saudita o Afghanistan), quello che rifiuta l’integrazione e che nei paesi di origine alimenta il terrorismo (vedi talebani), quello che combatte il secolarismo e la laicità come la peste, che fa della sottomissione della donna un principio “sacro”, è tutto questo che vuole il PD? niente a che vedere con la libertà religiosa, la quale dovrebbe avere un limite quando viola i principi della liberaldemocrazia, tra cui la laicità; peccato però che questi destrosi non la difendano anche per altre questioni, quando si tratta di porre un argine al confessionalismo nostrano

enrico matacena

Questo discorso del burka dovrebbe estendersi per coerenza a tutti i simboli religiosi nei luoghi pubblici . Visto cosi da solo sembra (e nelle intenziuoni della lega nord lo è certamente) un modo per rompere le scatole ai soli musulmani in quanto stranieri . Vorrei vedere se si ponesse il problema del velo delle suore cattoliche (anche se non è integrale) cosa accadrebbe . Attaccare i musulamni perchè pregano per strada a Milano quando è stato impedito loro di farsi delle moschee per pregare lo trovo rozzamente xenofobo . Libera chiesa in libero Stato significa anche avere uguali diritti per tutti. Mi domando se chi si lamenta dei musulmani che occupano le strade per pregare , si lamenti anche dei blocchi del traffico causati dalle processioni cattoliche.

Sandra

A Milano la comunità cinese è di quasi 15mila persone, ed è una comunità “antica”, precedente alla guerra. Eppure non si sono rotte le scatole ai cinesi. Perché? Perché sono un gruppo economicamente autonomo: sono intraprendenti (fin troppo quasi), aprono negozi e imprese, e assumono i loro giovani nelle loro attività.
In fondo delle suore a noi atei cosa dà fastidio? Beh, sapere che le paghiamo, diversamente non è che il fatto che vogliano vivere in convento ci tocchi personalmente. E loro non hanno figli che non trovano lavoro, e poi vanno in giro in bande come succede nelle città del nord europa.

Mac

ovvviamente rompono anche le processioni cattoliche. e le campane a tutte l’ore.

Silvia

Mac, come tu puoi dire che ti danno fastidio le processioni, i cattolici possono dire che a loro danno noia gli incontri dell’UAAR, le manifestazioni gaypride, di atei o che…
A me invece piacciono le processioni, è un bel modo di dar lode a Dio; in fondo ognuno è libero di credere in quello che vuole ed è un suo diritto manifestarlo. Inoltre non è che si facciano ogni domenica, succede solo nelle feste più importanti.

Per quanto riguarda le campane, l’uso di queste risale al 561, dapprima per richiamare i fedeli, poi per segnalare le ore. Tu ti lamenti perchè suonano a tutte le ore, ma perchè segnalano le ore, non funzioni cattoliche, quindi non te la puoi prendere con la Chiesa per quella che è una tradizione così antica…

Fri

“Mac, come tu puoi dire che ti danno fastidio le processioni, i cattolici possono dire che a loro danno noia gli incontri dell’UAAR, le manifestazioni gaypride, di atei o che…”

gaypride ce n’e’ si e no uno all’anno e gli incontri dell’uaar di solito si fanno in luoghi privati o comunque in spazi limitati. Niente a che vedere con le processioni cattoliche che ci sono quasi tutte le settimane!

“Tu ti lamenti perchè suonano a tutte le ore, ma perchè segnalano le ore, non funzioni cattoliche, quindi non te la puoi prendere con la Chiesa per quella che è una tradizione così antica…”

al giorno d’oggi hanno tutti un orologio per cui segnare le ore non e’ piu’ necessario come poteva esserlo nel 561. In piu’ non e’ vero che le campane suonano solo le ore. Vicino a casa mia c’e’ una campana che la domenica mattina alle 7 (e anche tutti gli altri giorni, per la verita’) comincia a scampanellare, evidentemente per chiamare alla messa. Non ho ancora avuto modo di misurarne la durata, ma e’ piuttosto lunga. Dopo che ha finito il “concertino”, ma solo DOPO, allora suona le ore…

Sandra

Per parità si dovrebbe installare una sirena per le sale cinematografiche e i teatri prima dell’inizio dello spettacolo. Abbiamo gli orologi, sappiamo gli orari, non c’è bisogno di disturbare cento persone per ogni fedele (o spettatore) interessato allo show.

Sulle ore non ha nemmeno più senso, a essere informati loro malgrado sono soltanto quelli che abitano a ridosso della chiesa, mentre gli altri non percepiscono alcun suono utile (a parte forse un “don” a un imprecisato punto della sequenza). Non ci sono più paesini circondati da campetti e boschetti silenziosi, il suono delle campane è un inutile rumore.

ErnestoBabbo

Se qualcuno crede che alle donne arabe piaccia travestirsi da Ninja per andare in giro beh, credo si sbagli. Vietare per legge quel simbolo di sottomissione le libererà almeno di una delle mille imposizioni che devono subire. Cominciamo pure con qualcosa.

Sandra

Beh, c’è sempre la possibilità che il burka sia l’alibi “nobile” per nascondere i chili di troppo. E per poter indulgere in dolcetti e porcherie, senza poi dover indossare “umilianti” abiti femminili che rivelano i peccati di gola …. 🙂

luigi

SE VERRA’ APPROVATA SARA’UN’OTTIMA LEGGE A FAVORE DELLE DONNE MUSSULMANE ! MA QUI OCCORRONO DECINE E DECINE DI LEGGI A FAVORE DI ALTRE CATEGORIE DI PERSONE CHE OGGI SONO T O T A L M E N T E D I S C R I I N A T E O D I A T E D I P R E Z Z A T E !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Mac

ma la legge esiste già, ca..o: è vietato girare con il volto coperto (Carnevale unica eccezione). il velo delle musulmane e delle suore è legale. il burqa NO!!!
credo all commissione Affari costituzionali della Camera piaccia perdere tempo.

Silvia

Io credo che ognuno debba avere la libertà di scelta. Quindi sono favorevole alla parte in cui si stabilisce la multa per chi costringe una donna ad indossare il burqa contro la sua volontà, ma non ritengo giusto la prima parte. Ognuno ha il diritto di libertà anche di indossare quello che desidera e se loro vogliono mettere il costume tradizionale per una ragione etnica, di religione o che sia, penso che possano farlo, non mi dà particolarmente fastidio. Noi non possiamo vietarlo; è come se noi andassimo nel loro Paese, in Medio Oriente e non potessimo girare in pantaloncini e maglietta o al mare non potessimo indossare il costume. Sarebbe davvero assurdo…

lucrezia

In realtà non è vero che ognuno ha il diritto di indossare quello che vuole: se, per esempio, la mia religione mi “imponesse” di andare in giro nuda e con piume di struzzo qua e là, verrei rinchiusa. Quindi, perché il burka dovrebbe essere permesso e le piume di struzzo sul nudo integrale no?
In realtà nessuna società permette la completa libertà di vestirsi (o non vestirsi) e in genere di atteggiarci come pare e piace, e non vedo proprio perché le religioni debbano avere anche questi diritti…

ErnestoBabbo

sul fatto poi che le donne arabe “vogliano” indossare il burka piuttosto che “sono costrette” a dire di volerlo si potrebbe argomentare parecchio. Tolti dal loro contesto, anche i più fanatici si convertono a posizioni ben più miti.

Sandra

Quindi se ci fosse la religione che prevede che la donna sia al guinzaglio sarebbe perfettamente ok, a condizione che la donna sia d’accordo.

Portare il burqa poi fa male, il corpo ha bisogno di luce e sole per la vitamina D la cui deficienza porta a malattie anche piuttosto serie. Chi burqa fa male anche a te, digli di smettere.

Mac

ma la legge italiana vieta di girare con il viso coperto! e poi ti sfido a girare in pantaloncini in certi posti…

Giorgio Pozzo

Ci sono già state discussioni anche internamente all’UAAR, e vedo purtroppo che l’opinione di alcuni continua ad essere travisata.
Se la legge stabilisce che nei luoghi pubblici sia vietato nascondere il volto, allora non vedo perchè il burqa non debba rientrare in questa categoria. Scrive bene, anzi benissimo, Mac qui sopra.

Quello che invece va sottolineato ancora una volta come inaccettabile, e che molti
sostenitori della libertà di burqa sembrano non voler comprendere, è che il progetto di legge preveda “eccezioni” a questa regola per motivi religiosi.

Io, come membro UAAR e persona di principi laici, aborrisco in linea di principio contro ogni legge che discrimini ancora una volta i principi civili dai principi religiosi. Non è ammissibile alcuna legge civile che preveda eccezioni “per motivi religiosi“!

Delle due l’una, ragazzi: o si tollera il burqa e qualunque copertura del volto, per qualunque motivo, religioso o no, oppure si vieta il burqa e qualunque copertura del volto, senza eccezioni nè religiose nè laiche.

Mac

esatto, sennò fondo il culto di Paperino e giro con la maschera!!! e pure con la coda!

zat

Pur essendo completamente d’accordo su ciò che simbolicamente e realmente rappresenti il burqa, rimango fermamente convinto che con le imposizioni dall’alto non si risolve niente.

suleiman kahani

Questi patetici tentativi di imporre leggi razziste avranno solo un risultato: convinceranno la comunità musulmana che con le società europee sventrate e colonizzate dal capitalismo anglosasson-sionista non può esistere ‘coesistenza’ visto che in primo luogo sono loro a essere razziste e intolleranti; i musulmani quindi si organizzeranno politicamente per difendere i loro diritti…

Sandra

Molto coerente, criticare la cultura occidentale e intanto approfittare del welfare occidentale, tipo sputare ne piatto dove si mangia, no? …. Moooooolto coerente. Dov’è che la cultura musulmana è riuscita a tradurre in realtà la vera giustizia sociale? Così magari noi occidentali in cerca di un mondo migliore e più giusto potremo trasferirci quando da noi butterà male. Sempre che vogliano accogliere con tolleranza una banda di atei infedeli.

ErnestoBabbo

quanto fai in fretta a parlare di razzismo! Se io voglio andare alla Mecca neanche mi lasciate toccare terra perchè mi considerate impuro… a chi non piacciono le regole civili, non posso che suggerire di starsene a casa propria. Oggi volete il Burka, domani vorrete la poligamia, dopodomani mi vieterete di mangiare maiale… Convinciti che se fai mettere ad una donna il burka non stai “glorificando” dio, stai solamente “mortificando” la donna!!! Siamo nel 2011, il medioevo è finito da un pezzo. Aggiornati!

luca

Possono sempre decidere di trasferirsi in un paese arabo o in un altro paese islamico se non vogliono “coesistere” con la civiltà.

Sentiremo la vostra mancanza ma ci abitueremo col tempo 🙂

suleiman kahani

ma quale ‘welfare’, ma quale ‘occidente’, se voi occidentalisti ‘fallaci’ state sempre appecoronati davanti alla mammona di Wall Street a sacrificare al Moloch anglo-sasson-masson-sionista tutto quello che secoli di lotte sindacali vi hanno regalato??????????

Nightshade90

Scusa kahani, ma se l’occidente vi fa così schifo, e se non e’ per il welfare e per la libertà che concede (e che negli stati mussulmani si trovano col contagocce) che venite qui, il dubbio sorge spontaneo:
CHE CAVOLO CI VENITE A FARE IN OCCIDENTE?

Chi non rispetta la cultura occidentale se ne stia a casa, se ci si trova tanto bene. Noi siamo felici di ospitare chi ci rispetta e viene qui perché e’ in cerca di quelle opportunità che solo l’occidente offre, e che i loro paesi non offrono più. Questo decisamente non e’ il suo caso. E quelli che pretendono accoglienza da coloro che apertamente schifano, possono anche tornarsene a casa: l’immigrazione pone già abbastanza problemi da risolvere senza che arrivino anche squilibrati arroganti e prepotenti a pretenderla……

suleiman kahani

E’ l’occidente avido, rapace, colonialista e sfruttatore che impone ai popoli asiatici e africani l’emigrazione.

Se l’occidente non invadesse, bombardasse, attaccasse, depredasse i paesi asiatici e africani non esisterebbe l’emigrazione.

La sua ignoranza, il suo razzismo, la sua ipocrisia sono letteralmente RI VOL TAN TI.

Nightshade90

@kahani

Scusa scusa scusa? Sarebbe “l’occidente” a “costringere” gli islamici a “emigrare in occidente”? Ma tu di che roba di droghi?

1 i paesi bombardati dagli occidentali sono pochini. E quasi sempre erano in guerra gia’ da prima. E nei restanti casi i bombardamenti, quasi sempre durano per poco tempo. I paesi arabi in guerra per conto loro sono sempre molti di più di quelli bombardati (guardati anche solo la “primavera araba”….)

2 i paesi in cui possono emigrare gli emrigranti sono tanti: perché non emigrano in altri paesi musulmani (che non sono pochi), invece di emigrare in occidente, se l’occidente fa così schifo? Forse preferiscono avvantaggiassi della ricchezza, delle opportunità e della libertà che l’occidente offre loro, ma poi pretendono di imporre comunque i loro usi e costumi e soprattutto le loro idee e il loro volere a chi non la pensa come loro? Perché pretendono la botte piena e la moglie ubriaca, perché prendono di usufruire di tutti i numerosi diritti che l’occidente offre ma di non rispettare i corrispettivi doveri, e soprattutto di non rispettare le persone e le idee che hanno COSTRUITO i paesi che a quanto pare li attraggono così tanto e offrono loro così tanto?

Gli idioti che come te PRETENDONO l’ospitalità e poi osano pure sputare in faccia a chi li ospita e offre loro le opportunità che cercavano mi fanno profondamente schifo.

enrico matacena

Riporto l ‘autorevole opinione di Giulana Sgrena sul problema velo . Articolo tratto dal sito nazionale di SEL

Aboliamo il burqa! Sono favorevole
mercoledì 03 agosto 2011 | Giuliana Sgrena | 5 commenti
Sono favorevole all’abolizione del burqa e del niqab, anche per legge. E’ un segno di civiltà e non di intolleranza. Non si può tollerare l’umiliazione della donna. Non si tratta infatti di un problema di sicurezza ma di dignità della donna. Lo spiegano in questi giorni anche esperte tunisine sui loro giornali che il velo non è una imposizione del corano, figuriamoci il burqa e il niqab! Liberiamo le donne, almeno quelle che vivono nel nostro paese da un fardello che le isola dal mondo che le circonda.Diamo loro la possibilità di guardare il mondo così com’è con le sue brutture e le sue bellezze, ma non attraverso una grata che ne deforma la percezione. Anche con il niqab si è escluse, persino dal poter mangiare in pubblico. Aiutiamo queste donne, anche con una legge, a volte le forzature servono, purché ad essere punite non siano loro, ma i loro oppressori, padroni, mariti, fratelli. Occorre fare una campagna per spiegare che il burqa non è una imposizione religiosa ma tradizional-conservatrice e patriarcale.

Garantiamo a queste donne tutti i diritti in modo che possano sottrarsi ai ricatti dei loro padri-padroni. Noi, di sinistra, dobbiamo essere in prima fila a difendere i diritti delle donne, tutte, liberandoci da una sorta di “relativismo culturale” che vieta loro la possibilità di godere dei diritti universali.

Giuliana Sgrena

zat

Beh! è normale che la Sgrena ragioni così; viene da quella cultura che delega allo Stato la legiferazione di regole per la civile connivenza, nell’illusione che leggi calate dall’alto possano cambiare centinaia di anni di infami tradizioni.
Senza offesa. Quanto sia poi autorevole la sua opinione non lo sò.

Elvetico

io sono contrario alle leggi “ad burka”, sono ancora più contrario a queste sanzioni specifiche per chi obbliga ad indossarlo.
Dagli anni ’70 c’è il divieto di circolare in modo da non poter essere riconosciuti, credo che non sia possibile neppure oscurare completamente i vetri delle auto.
Ergo se ti copri integralmente il volto ti arresto per la legge che già esiste.
E la applico, senza bisogno di nulla di nuovo.
Chi obbliga un altro ad indossare il burka, con minacce o pressioni, commette violenza privata e si becca 4 anni, senza bisogno di leggi apposite.
Io credo che non si debba dare alcun pregio all’aspetto religioso che motiva certi comportamenti.
La società laica se ne deve fottere perdutamente della religione e quindi non deve legiferare a causa, in funzione o con riguardo ad essa.

Roberto Grendene

e’ vero, c’e’ già la legge che vieta i travisamenti, salvo motivi eccezionali, quali ad esempio l’uso del casco esclusivamente quando si e’ in sella ad una moto

poi pero’ e’ accaduto che siano stati considerati validi motivi per violare la legge… quelli religiosi

Paul Manoni

Favorevolissimo a questa legge, per le motivazioni espresse poco sopra da Giorgio Pozzo.
L’unica modifica che farei, sarebbe quella relativa all’eventuale pena per la violazione. Innalzerei ulteriormente l’ammenda, fino anche a 1000€, ma toglierei decisamente la detenzione fino ad un anno.

Giorgio Pozzo

Anche perchè se si ammettono eccezioni per motivi religiosi, si instaurano dei precedenti pericolosi che potrebbero farsi strada dal civile al penale. Quanta gente ammazza perchè un qualche dio glielo ha ordinato?

Francesco

Questo governo ha bocciato una legge contro l’omofobia perche’ ha detta di quest’ultimo sarebbe inutile (esistono gia’ leggi contro le discriminazioni) e addirittura priviligerebbe gli omosessuali, poi pero’ porta avanti una legge che vieta il burqa quando esiste una legge in Italia che vieta di andare in giro con il volto coperto?

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