Küng su Spiegel: “Ratzinger ha creato un ‘sistema’ romano”

In occasione della visita del papa in Germania, il teologo svizzero Hans Küng esprime l’opinione che sussista una notevole discrepanza tra la facciata che viene mostrata e la realtà della Chiesa, sofferente a causa del “sistema” romano. Le immagini pubblicate durante il viaggio del pontefice in Germania illustrerebbero una chiesa potente; nel contempo, afferma il teologo, quest’evento non apporta quasi nulla alle comunità tedesche. Nella sua intervista allo Spiegel, Küng critica il culto della persona del papa e si chiede se non ci troviamo di fronte ad una “putinizzazione” della chiesa cattolica, in quanto egli osserva alcune similitudini politiche e strutturali tra il presidente russo dei ministri Wladimir Putin e la politica di restaurazione del papa in Vaticano dopo il secondo Concilio. Secondo Küng in pratica Ratzinger e Putin avrebbero collocato il loro collaboratori in posizioni di comando ed avrebbero resi inoffensivi i possibili dissidenti. In questo sistema ogni parroco orientato alla riforma, ed anche ogni vescovo, dovrebbe avere paura di essere denunciato a Roma. La conseguenza sarebbe, secondo il teologo, che sotto il papa tedesco salirebbe al potere un piccolo gruppo prevalentemente italiano di consenzienti, privo di ogni comprensione delle esigenze di riforma da tante parti invocata.

Gabriella Bertuccioli

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40 commenti

bruno gualerzi

Alla faccia! Ratzinger da vecchio rincoglionito a diabolico sobillatoredi trame alla Putin.
Restaurazione per restaurazione, ma qui non si torna nemmeno alla controriforma, ma addirittura ai papi risorgimentali. Ai Borgia.
Non è che il grande teologo svizzero sia un pò fuori giri?

andrea tirelli

conosce meglio lui ratzinger di chiunque altro, visto che sono cresciuti insieme…

Federico Tonizzo

Veramente è dall’anno scorso che dico che il vecchio Ratzinger è fuori giri…
Però sull’organizzazione che potrebbe aver imposto al Vaticano non so niente; tuttavia l’impressione che ho è che la curia lo guardi con diffidenza, visto che ogni tanto le spara un po’ fortine e controproducenti (i preservativi per i prostitutI, la rinuncia della chiesa alle cose terrene…), e quindi che stia meditando fino a quando tenerlo papa o farlo dimettere (il metodo del caffè si sgamerebbe subito…) e sulla successione.

bruno gualerzi

Due eventualità.
B16 è rincoglionito… ma proprio per questo può essere agevolmente ‘tenuto sotto controllo’ dalla curia orientandolo in un senso o nell’altro;
B16 – come sembra ritenere Kung – non solo non è ‘fuori giri’ ma persegue un disegno che addiritture avrebbe analogie con quanto persegue Putin… del quale si può dire tutto, ma non che sia uno sprovveduto.
A mio parere è Kung ad essere un pò ‘fuori giri’ nel giudizio su B16, mentre per quel che riguarda le beghe interne al Vaticano… non si tratta certo di una novità.

andrea tirelli

“putinizzazione” della chiesa cattolica”?
Ecco l’equivoco in cui è cascato il povero Berlusconi: aveva capito puttan….!

Florenskij

@ A. Tirelli. I “puttini” sono i bambini piuttosto grassocci relizzati in scultura ( pietra o stucco ) per ornare colonne e portali delle chiese barocche. Saluti, architetto Rocco Ba – rocco… (o Ta – rocco )?

Southsun

@ Flo’.

Come al solito, lei prende due tavanate con una sola capocciata.

La prima, è confondere “puTinizzazione” con puTTi.

La seconda, è enunciare per esteso la prima cantonata, con dovizia e sussiego.

“PuTinizzazione” è la trasformazione di qualcosa o qualcuno a immagine e somiglianza – specie politica – di PUTIN. Nessuna parentela con l’architettura, kitsch o barocca che dir si voglia.

Che poi faccia assonanza con “puttæne” è una provvidenziale coincidenza (giusto?) viste le frequentazioni del “coccolo frottolo” della Chiesa cattolica: Silviettorgetto.

Avete trovato il vostro nuovo Papa: le orge di Alessandro VI e Giovanni XII erano robetta al confronto.

Prendete appunti quando Ratzinger tirerà le cuoia: Berlosco prende conservanti per endovena. Durerà più a lungo e non dovrete manco imbalsamarlo a fine servizio.

massimo

Non capisco certe notizie, qui. Una sorta di deriva da un po di tempo a questa parte, ma a me personalmente come agostico razionalista, di come sia organazzata la chiesa cattolica, piuttosto che scientology o il culto dei cavalieri Jedi interessa poco.
Quel che mi interessa e’ che nessun culto mi venga imposto, o che voglia influire sulla mia vita.

Gargiulo

Questo mi suona a fenomeno NIMBY. Io penso che l’agnosticismo o l’ateismo non deba disinteressarsi dei fenomeni teologici o politici all’interno delle comunità relgiose in quanto, come sappiamo, finiscono (purtroppo) per influenzare le nostre leggi, la politica e le persone con le quali conviviamo tutti i giorni. Il tuo desiderio di non essere sottoposto alle regole del culto non si può cristalizzare senza conoscere in che modo questi si impongono sulla società.

PINK

E’ però interessante capire quali sono le politiche che muovono la società, non è nulla lasciato al caso, ed i progetti sono a lungo termine.

fracristofora

Però almeno in Russia le donne le pagano per lavorare, nel moderno Stato del Vaticano non prendono un euro! (E neppure la pensione). E’ una forma di schiavitù da paese saudita! Forse che il potere religioso sia simile un po’ ovunque?

FSMosconi

Be’: a onor del vero è stato GPII a estromettere i vescovi “di sinistra” dai concili…

ser joe

Non esiste un “sistema romano” ma un sistema tetesco di tipo Nazingher

Florenskij

@ Ser Joe. Joseph Ratzinger ( trentacinque anni nel 1962 ) durante il Concilio Vaticano II era una delle giovani “teste pensanti” del gruppo dei novatori aperturisti anticuriali, cone Hans Kung. Pare che il durissimo attacco al Sant’Uffizio per i suoi metodi inquisitori sferrato dal cardinale di Colonia Frings sia stato preparato da lui. Quando scoppiò la contestazione sessantottina, assistendo alle manifestazioni distruttive degli studenti cambiò idea e cercò di frenare. Arcivescovo di Monaco per tre anni, in ragione della sua estrema preparazione e del suo equilibrio fu chiamato da G.P.II a presiedere la Congregazione per la dottrina della fede, in cui svolse un’attività di contenimento delle tendenze centrifughe.

Per caso lei è un vaticanista, visto che esprime giudizi così netti e rigorosi? Non è per caso che lei spari a casaccio ( oh che razionalismo critico! Complimenti ! ). Tra l’altro identificare i Tedeschi “sic et simpliciter”con il Nazismo è cosa assolutamente dilettantesca, oltre che odiosa.
Tedeschi erano Beethoven, Marx, Rosa Luxenburg, Thomas Mann, tedeschi erano molti fuoriusciti che combatterono nelle Brigate Internazionali durante la Guerra di Spagna. L’ha rilevato durante le sue letture nel Bar Sport ?

Lo stato tedesco è una macchina dal funzionamento estremamente efficiente e rigoroso, dei cui comandi si impadronì un gruppo di gangster.

Chi era Ser Joe? Un compagno di Robin Hood, probabilmente un bandito tutt’altro che “romantico”.

Ancora con questa straballa di Nazingher! J. R. era nazista come il suo bisnonno era balilla: o ti mangi ‘sta minestra o tuo padre salta dalla finestra.

ser joe

Identificarlo come Nazingher si fa riferimento solo a quanti lo sono stati e si comportano ancora oggi in modo arrogante e ottuso anche nei rapporti con i suoi simili considerati inconsciamente persone di serie B come la chiesa considera i non credenti al pari dei talebani fanatici e non faccia la gnorri solo per dare sfogo alla sua conoscenza di altri personaggi che hanno dato lustro alla Germania anche se tra questi vi fu un certo Wagner che il nazismo ne fece un mito per avvalorare le sue fantasie ideologiche e culturali.
Ma visto che alla fine ci tiene anche alla mia parentela la informo che mio nonno non è mai stato balilla, così come mio padre che era nel Regio Esecito e abbandonato per 5 anni di guerra in Sardegna e mia madre staffetta partigiana. Le basta.

giuseppe

Küng é solo un povero invidioso che non conta più nulla nella chiesa e cerca di farsi pubblicità aggredendo sistematicamente il papa. E che voi prendiate a sostegno delle vostre tesi uno che é comunque un “teologo” é ridicolo e non in coerenza con tutto quello che scrivete ogni giorno. Magari aspettiamo l’oracolo Umberto Eco per spiegarci come si valuta lo spessore di un teologo.

FSMosconi

Quando capirai che idea e persona sono due concetti distinti facci un fischio… grazie.

andrea tirelli

“Küng é solo un povero invidioso che non conta più nulla nella chiesa”
E tu invece quanto conti nella chiesa?

Southsun

Infatti non conti un cavolo (perchè le pecore non contano, belano).

fab

Non serve scomodare Eco: lo spessore (intellettuale) di un teologo è identicamente nullo.

andrea tirelli

e no, davvero.

il teologo è un pensatore libero.
Usa il pensiero critico per elaborare idee, mettere in discussione le convinzioni altrui e le proprie perché è convinto che non ci siano teorie infallibili e che le dottrine siano sempre e tutte incerte; è contento di confrontarsi con il pensiero di chi non condivide il suo perché sa che non ci sono verità indiscutibili ma solo opinioni; fa del dubbio una categoria teologica e spesso non è parte di alcun apparato clericale perché ne viene cacciato.

Il teologo cattolico che scrive su questo blog è un esempio di cattolico ma una parodia di teologo.

RobertoV

Consiglio di leggere che cosa dice dei teologi Erasmo da Rotterdam, pure lui teologo, nel suo Elogio della follia. Sono due paginette significative, in cui dice tra l’altro che un teologo è capace di dimostrarti con sofisticati ragionamenti che il bianco è nero.
Secondo me i teologi prima decidono a quale religione appartenere e poi si ingegnano a giustificare quello che il sistema vuole.

Gérard

Non puoi ignorare che dapertutto nel mondo cattolico c’è una fetta sempre più importante del clero e dei fedeli di base che criticono sempre più apertamente la visione che ha Roma della chiesa e come vuol imporla a suoi fedeli . Conosco abbastanza cattolici credenti che di certo non hanno una buon opinione degli ultimi due papi . Mi sa che te sarai, al contrario di Florenski, un pontifesso oppure un lefebvriano !

Southsun

@ giuse.

Kung è stato CACCIATO dalla tua Chiesa perchè non si è venduto a Roma, e contesta le prostituzioni del Papato.

Lui l’avete cacciato, mentre vi siete tenuti per decenni fior di preti pedofili e intrallazzatori. Una Chiesa, una cloaca.

La sua storia è la vostra cattiva coscienza. Come Savonarola.

bruno gualerzi

Che ci sia un culto della persona… si può dire che per la maggioranza di quanti vanno ad applaudire i papi non c’è altro. E non credo che ci sia più per Ratzinger che per gli i suoi predecessori.
In quanto al resto, secondo me Kung si è fatto prendere un pò la mano… e comunque ciò che denuncia fa parte delle beghe interne del vaticano da sempre.

Rocco

L’analisi è sbagliata. L’errore è stato eleggere un papa giovane e atletico nella scorsa tornata.
Con oltre un ventennio di pontificato e con la clausola di decadenza del potere di voto nei conclavi per gli ottuagenari di fatto GP2 ha designato oltre il 90% dei cardinali che hanno eletto Ratzinger. Che ovviamente è della stessa corrente e che ovviamente nei suoi concistori continua e continuerà a nominare conservatori, cellini e numerari.
Persone come Carlo Maria Martini sono ormai estinte, forse definitivamente. Sia come cardinali che come, inevitabilmente, papi.
Anche questa è una buona cosa che può solo favorire ulteriori defezioni e conflitti interni.
I preti di frontiera, quelli che indubbiamente svolgono anche una funzione sociale degna di mensione, sono sempre più isolati e sempre più in palese conflitto con le istituzioni ecclesiastiche.

Il culto del papa, invece, è la classica prova di forza (di fascista memoria) per far vedere dei numeri che non sono aderenti alla realtà. L’ho visto coi miei occhi ad Ancona per il recente congresso eucaristico. Hanno dato tutte le possibili agevolazioni e la più ampia eco mediatica per convogliare una enorme massa di persone. Sette milioni di euro per 70.000 persone (se non meno, come mi appare dall’occupazione dell’area fincantieri). Una prova di forza analoga a quella memore di piazza venezia e di tutte quelle piazze dove mussolini si recò nel ventennio.

Southsun

Hehehe. Il Papa fa come Mussolini: sposta sempre le solite vacche da una parte all’altra, ma sono sempre le stesse, in diminuzione.

Pure Avvenire (pare) se ne sia accorto.

Batrakos

Concordo con chi dice che quel che Kung imputa a Ratzinger sia egualmente e forse maggiormente imputabile a Woytjla.
Ma, si badi bene, Kung ha sempre usato toni molto aspri anche verso lo stesso Woytjla.

Il termine ‘putinizzazione’ mi pare però sproporzionato e volto a sopravvalutare Putin: è da ben prima del leader russo, e anche dei due ultimi papi in questione, che nella storia avvengono fenomeni consimili.

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