Bambini in visita dal papa in orario scolastico: l’UAAR dice «no»

In un periodo di crisi economica e di tagli alla scuola pubblica, investire le poche risorse disponibili per partecipare a un happening confessionale viola, contemporaneamente, il principio di laicità dello Stato e il buon senso. Eppure, il sottosegretario all’istruzione Guido Viceconte ha recentemente scritto alle autorità scolastiche per invitare le scuole a partecipare all’udienza papale che avrà luogo il 28 novembre in Vaticano, in occasione della ‘Giornata per la tutela del Creato’. L’iniziativa sponsorizzata è organizzata da un’associazione cattolica, “Sorella natura”.
«Ancora una volta, il governo dei tagli si trasforma in governo scialacquatore quando si tratta degli interessi della Chiesa cattolica», commenta Raffaele Carcano, segretario UAAR: «non ci sono soldi per le uscite didattiche a carattere scientifico, ma pagare i docenti per accompagnare bambini al catechismo è invece ritenuto meritorio».
Se quello rivolto ai dirigenti scolastici è solo un invito inopportuno, l’UAAR pretende però «che vengano inviati i dovuti inviti per attivare l’ora alternativa all’insegnamento della religione cattolica»: l’associazione sta infatti ricevendo ancora numerose segnalazioni di discriminazioni nei confronti degli studenti ‘non avvalentisi’, nonostante il diritto a non frequentare l’ora di religione sia ormai riconosciuto anche dalla giurisprudenza in seguito a un’azione legale promossa dalla stessa UAAR.
«Invitiamo il governo a pensare innanzitutto agli interessi delle future generazioni, anziché a quelli della Chiesa cattolica», conclude Carcano, «e a prestare maggiore attenzione alle ricadute economiche e legali di quello che fa». L’associazione ha inviato una nota di protesta al ministero dell’istruzione.

Comunicato stampa UAAR

Al ministro dell’istruzione, on. Mariastella Gelmini
all’on. Guido Viceconte
all’on. Giuseppe Galati

Buongiorno,
siamo stati informati che lo scorso dieci ottobre l’on. Viceconte, in qualità di sottosegretario all’istruzione, ha inviato ai dirigenti regionali degli USR l’invito a informare le istituzioni scolastiche affinché valutino «se aderire o meno» alla «Udienza Speciale del Santo Padre Benedetto XVI» ottenuta dall’associazione cattolica “Sorella Natura” in occasione della «Giornata per la Tutela del Creato».
Esprimiamo le nostre critiche nei confronti dell’iniziativa, in quanto il sostegno diretto e indiretto a un’iniziativa di stampo chiaramente confessionale viola il principio costituzionale di laicità dello Stato. In un periodo in cui il governo si è fatto promotore di pesanti tagli alla scuola pubblica, canalizzare le poche risorse rimaste verso avvenimenti di questo tipo elimina di fatto la possibilità di svolgere uscite didattiche degne di questo nome.
Ricordiamo che la legge italiana non consente l’organizzazione di cerimonie di culto o di altre iniziative religiosamente connotate in orario scolastico. Invitiamo pertanto il ministero a inviare agli USR una ulteriore nota con cui fornire queste precisazioni alle scuole, fermo restando che i genitori interessati possono assumersi la libertà di far saltare un giorno di scuola ai propri figli, facendoli partecipare a proprie spese e con accompagnatori di propria scelta alla “Giornata per la tutela del Creato”.

Cordiali saluti
Raffaele Carcano
Segretario UAAR

La Redazione

66 commenti

fab

Notare il delirio secondo cui il creato non viene tutelato dal creatore, ma da alcune creature.

god afternun

Come sprecare le risorse pubbliche, schiacciare il diritto alla laicità, sconvolgere il ruolo pubblico per il quale sei pagato e mancare il rispetto agli alunni, genitori e professori, tutto quanto in una sola mossa !. Roba da strapazzi !!!

Solo in Italia possono succedere queste aberrazioni.

Florenskij

Non sono d’accordo sull’intruppamento di tutti i bambini della scuola pubblica in una iniziativa che è comunque di carattere o con coloritura confessionale.Altrimenti come sul versante opposto si potrebbero fare richieste e addebiti in merito alla sostanza e allo stile dell’educazioe sessuale- valoriale-affettiva?

Però quanto all’aspetto economico faccio un appunto. Quasi mai, nella mia lunga esperienza ( non chiamiamola carriera, per i noti motivi ) di insegnante alle superiori mi è capitato di trascorrere un anno scolastico senza autogestioni, organizzate da piccoli gruppetti, quasi certamente a comando, e con largo seguito di pecorelle-pecoroni della contestazione tese-tesi, più che a discutere dell’avvenire dell’Italia e del mondo, a “cazzeggiare” per un congruo numero di giorni. Il termine è autentico DOC, colto durante la conversazione in tram tra due studenti; quelli stessi che affermavano il solenne principio: a scuola – in quel caso Liceo Scientifico – bisogna fare il minimo. Alleluia, brava gente! E poi gli insegnanti di quinta alla fine dell’anno facevano i salti mortali per finire – si fa per dire – il programma con lezioni-sveltine.
Quasi sempre i “gruppi di interesse” ( non chiamiamoli di studio, per carità! ) erano di tale eccelsa qualità ( sarà stato solo perchè io ero al Tecnico ?) che entro pochissimi giorni si verificava lo “svaccamento”, pur con lungo protrarsi dell’autogestione. Ho provato a tentare il calcolo di cosa significassero, in termini di spesa, almeno quindici giorni di interruzione delle lezioni con didattica praticamente nulla e pagamento assicurato per insegnanti in sala professori o vaghi qua e là per corridoi e talora aule. Non valgo nulla in matematica; ma mi sa che la spesa a vuoto per quei buchi, anzi squarci nell’anno scolastico equivaleva e forse superiore a quella per l’insegnamento della religione cattolica. Insomma, la sinistra si regalava ogni anno una quindicina di giorni di indottrinamento nel proprio “credo” ideologico ( in effetti, quasi solo “marcatura del territorio” ) il tutto a carico dello stato. Questo dai moralizzatori laici e non confessionali della spesa pubblica.

Roberto Grendene

la spesa che si contesta e’ quella dell’uscita didattica: come saprai ci vogliono docenti in sovrapposizione, una rarità in un periodo di tagli come questo

e dando per scontato che la scuola non paghi con i propri e pochi fondi rimasti la gita dal papa! ma non si puo’ mai dire 🙁

cyberego

Egregio dott. Carcano,
plaudo alla sua iniziativa, ma con amarezza:
purtroppo, non servirà a nulla.La comprovata prona clericalità del ministro preposto
non si smentirà neanche stavolta.Il risvolto però più subdolo è un altro; una giornata
del “Creato” sottintende appunto, un “Creatore.Il quale altri non può essere che il Dio
del Cristianesimo, trasformato in “intelligent designer” come dimostrano i virulenti
attacchi alla teoria evolutiva darwiniana, spesso condotti da personaggi di dubbio o nullo
spessore scientifico.Un altro colpo inferto alla laicità della “cosa pubblica” e alla libertà
formativa e di pensiero delle generazioni future…

Massimiliano

@ cyberego

Faccio mie le sue considerazioni e la sua amarezza.
La Chiesa celebri pure i propri riti. Per quanto ci concerne, la guerra contro l’invadenza clericale nella “res publica” continua.

Stefano Grassino

“purtroppo, non servirà a nulla.”
Scusa caro Cyberego ma allora tagliamoci subito gli attributi e cuociamoli nel tegamino.
Anche agli albori della Rivoluzione Francese, di Quella d’Ottobre e quella Messicana, quando i mille si imbarcarono a Quarto tanto per citare alcuni esempi, ci fu chi disse “purtroppo non servirà a nulla.
Qua tutto serve; come direbbe Totò: siamo uomini o caporali? Io voglio essere uomo e battermi fino all’ultimo minuto dell’ultimo giorno della mia vita.

Gianluca

Concordo con Stefano Grassino.

Se un domani le cose cambieranno sarà anche grazie a noi 4 mosche bianche che scriviamo su un sito sul quale molte persone possono capitare, fosse anche solo per sbaglio o per caso.

Se avessero fatto così in passato oggi alcuni di noi sarebbero uomini librei, altri schiavi, tanto per dirne una. I diritti che abbiamo li diamo per scontati, ma non è così.

Impegnamoci, ognuno nel suo piccolo, per far sì che i diritti che abbiamo sulla carta in futuro vengano applicati sempre di più .

Florenskij

@ Stefano Grassino. “tanto non servirà a nulla…” la spedizione dei Mille? Nel caso della spedizione del 1860, la situazione era ben diversa rispetto a quelle dei fratelli Bandiera ( 1844 ) e di Carlo Pisacane ( 1857 ). La Seconda Guerra di Indipendenza era già stata vinta, con l’annessione al Regno di Sardegna di Lombardia, Emilia, Romagna e Toscana; nonostante il mancato inglobamento del Veneto la fiducia era grande: si sentiva che il Risorgimento nazionale aveva il vento in poppa. I Mille non erano più queattro gatti, ma Mille ( altro che … Che Guevara sui monti della Bolivia !), il che, per fare da miccia a un’esplosione insurrezionale non era e non è poco; inoltre Garibaldi godeva del sostegno di gran parte della stampa mondiale ( risonanza mediatica enorme per il nugolo di giornalisti al seguito ) e di cospicui finanziamenti di origine inglese. ( Tra parentesi: il “dirottamento” dei due vapori “Piemonte” e “Lombardo” non fu eseguito sulla base di una “combine” con l’armatore Rubattino? La polizia di Cavour in quel di Genova aveva gli occhi coperti di prosciutto ?) In una recente trasmissione televisiva Giovanni Minoli ha ricordato il grande “giallo” che si è voluto vedere nell’affondamento dell'”Ercole”, il vapore su cui Ippolito Nievo, ventisettenne già grande scrittore ed intendente dell’esercito garibaldino, si stava recando a Palermo per procurarsi la documentazione necessaria a fare chiarezza e a scagionarsi sull’uso delle notevolissime somme che erano passate per le mani dei comandi.

PS Non solo I Mille non erano quattro gatti, ma la prima spedizione fu seguita da altre, come quella comandata da Cosenz, di cui poco si parla.

cyberego

Signori,
scusate l’intervento tardivo.Ho sempre fatto mio il pensiero di Gramsci “il pessimismo della ragione e l’ottimismo della volontà”.Non è la prima volta che aderisco ad un’iniziativa dell’UAAR: tempo fa decisi di inviare una email di protesta in seguito alle vergognose esternazioni del “ministro” Frattini circa la “minaccia” ad una “sana laicità” costituita da razionalisti e liberi pensatori, al Presidente della Repubblica.Ma nel momento stesso dell’invio, ebbi chiara la sensazione della poca “forza” di tale iniziativa.Le recenti dichiarazioni del Capo dello Stato mi hanno recato una desolante conferma.Questo non significa rinunciare a lottare o protestare, ma richiede una riflessione sull’adozione di strategie di più lungo e ampio respiro, anche in campo politico, o la possibilità di fare “massa critica”, o promuovere iniziative che diano risalto e riconoscimento alle istanze di cittadini quali comunque siamo, anche se ignorati o discriminati.

Stefano Grassino

cyberego, comprendo il tuo punto di vista e lo rispetto ma non lo condivido. Per come la vedo io la nostra lotta deve essere a 360°. Considera anche che una lettera come quest’ultima non è che ci costa 10.000 euro e neanche 1.000 al che, viste le nostre esigue finanze, credo proprio che lo stesso Carcano non avrebbe scritto, preferendo spendere energie in battaglie più sicure.
L’importante è farci sentire da soci e simpatizzanti più che da politici insipienti, per non dire peggio. Un’associazione va sempre tenuta sveglia ed attiva. Il giorno in cui tutto inizierà a languire, sarà la nostra fine. Saluti Stefano.

Florenskij

@ Roberto Grendene. Avevo capito che si trattava di una spesa a bilancio ( si dice così ?); però intendevo dire che in altri casi, ben diversi, lo ammetto, i “progressisti” non si fanno scrupolo di rendere sprecate di fatto risorse non da poco.

crebs

Hanno risposto?
I quotidiani nazionali e locali hanno dato notizia della lettera?

Roberto Grendene

comunicato stampa e lettera sono appena partiti

vedremo domani se saranno ripresi dai giornali e nei prossimi giorni se sarà data risposta alla lettera

intanto facciamoli circolare noi

Roberto Grendene

per chi conosce la situazione della scuola della Repubblica questo ‘invito’ suona come una beffa dopo i danni

i tagli hanno ormai eliminato la possibilità di fare uscite didattiche, per le quali servono insegnanti in sovrapposizione (almeno due per classe)
anche le supplenze brevi sono un problema: è prassi che in caso di malattia di un insengnante i ragazzi vengano smistati a piccoli gruppi nelle altre classi

e in questa situazione, il ministero invita le scuole ad aderire all’udienza papale?

Roberto Grendene

al peggio non c’e’ limite, comunque
non mi meraviglierei che il ministero trovi fondi per pagare questo “pellegrinaggio”, magari finanziando qualche scuola privata cattolica

pAolo

L’Italia sta andando economicamente a rotoli e trovano il tempo per queste pagliacciate. Complimenti.

Roberto Grendene

già

senza dimenticare il miliardo e duecentocinquantamilioni di euro che spendiamo per l’insegnamento della religione cattolica
http://www.uaar.it/laicita/ora_di_religione#07

una materia impartita in conformità alla dottrina della Chiesa Cattolica, da insegnanti scelti a insindacabile giudizio del vescovo e pagati dallo stato

Osvaldo

Questi politici sono abituati ad ignorare la laicità in maniera scandalosa.
Assolutamente inaccettabile portare i bambini in orario scolastico in udienza dal papa,
così come lo sarebbe portarli in udienza da esponenti di qualunque altra religione.

La scuola dello Stato non è una succursale del Vaticano.

Florenskij

@ R. Grendene. Appunto: un sacco di soldi sprecati ogni anno per “non insegnare” a vantaggio della “marcatura del territorio” da parte della sinistra. Vari pulpiti e varie prediche.

teologo cattolico

“Esprimiamo le nostre critiche nei confronti dell’iniziativa, in quanto il sostegno diretto e indiretto a un’iniziativa di stampo chiaramente confessionale viola il principio costituzionale di laicità dello Stato”….ma vanno a pregare?

Stefano

@ teologo

ma vanno a pregare?

Mica si prega in un incontro di ecologia cattolica.

teologo cattolico

bene…allora non capisco cosa vi sia di confessionale in un incontro in cui non si professa/confessa e vive la fede.

Osvaldo

Si capisce benissimo già dal titolo dell’incontro: “Giornata per la tutela del Creato”.

Che l’universo sia stato creato e che via sia un creatore ad averlo creato sono punti di vista apertamente confessionali, e assolutamente non dimostrati. A scuola non si insegnano queste cose.
D’altra parte il papa quando parla professa la sua di fede. A scuola non si va per ascoltare la professione di fede altrui.

teologo cattolico

ma al ragazzino è chiesto un atto di fede nella creazione? questo è il punto solito.

io posso ben leggere un testo di religione indiano che non parla di creazione teistica, ma non sto confessando una fede, mi sto solo informando: tu no? deduco che nu ateo non possa leggere la Bibbia, altrimenti confessa una fede…

se proiettto un film a scuola in cui si vedono dei monaci tibetani, o dei cartoni animati con guerrieri ninja, o se forse in bliblioteca vi è una copia di Harry Potter che qualche ragazzino legge …vuol dire che faccio proselitismo buddistico, o che induco esoterico shinotistico, o magico occultistico??

nightshade90

@teologo

un po’ meno di ipocrisia, prego: se l’incontro consistesse nel portare i bambini ad ascoltare un imam che parla della grandezza di allah e di come tutti siano chiamati a difendere le sue leggi e le sue creazioni, tu non l’avresti forse definito “incontro confessionale”? e avresti sostenuto che si tratta di un incontro legittimo?

l’ipocrisia di chi ragiona e vive solo secondo la regola dei due pesi e due misure: se lo facciamo noi è giusto, se gli altyri fanno la stessa identicsa cosa è sbagliato….

alesssandro

vanno da un capo religioso in uno stato teocratico ciò basta e avanza per ritenere violato il supremo principio della laicità dello stato; se non ci arrivi è un problema tuo

paolo

vi rode ancora che 2.000.000 (due milioni) di giovani in uno stato laico (la Spagna)sono andati da un capo religioso…. a questi livelli non ci arriverete MAI….. non praevalebunt…. auguri al sig Carcano….

Kaworu

mah veramente mi sembri tu caro paolo, ad avere bisogno del righello… come i bambini delle elementari.

per aiutarti, ti faccio notare che due milioni di giovani mica erano spagnoli. arrivavano da parecchi paesi, spesso con i “cargo” di favore di santa madre chiesa.

su quasi sette miliardi di persone che stanno al mondo…

Kaworu

nel caso vai all’ikea comunque. li trovi gratis ed essendo del tipo da sarto, possono servire anche per la circonferenza.

Flavio

Ah quindi ci vanno senza dover partecipare a benedizioni o messe, il papa e i prelati saranno in abiti civili e non si nominera’ dio…
Ma allora abbiamo sbagliato tutto!!! (sarcasmo)

teologo cattolico

anche tu, sul blog uaar, nomini Dio.. cosa dovrei dedurre?? (sarcasmo)

Kaworu

quindi il fatto che qualcuno nomini il flying spaghetti monster implica che…

Flavio

@teologo Dovresti dedurre che ‘dio’ è una parola della lingua italiana. Troll.

firestarter

no teologo,

vanno a bestemmiare davanti al cupolone e a ridere di un pagliaccio che a quella eta’ ancora non si vuole togliere il cappello a punta ed il vestito da mago othelma.

marco

non bastano le DUE (2 !!!) ORE settimanali di religione, pure la gita a baciare il c… a questi malati patologici. Che miseria.

Roberto Grendene

già, alla scuola dell’infanzia e alle elementari le ore di religione cattolica sono due la settimana

più di quelle di educazione motoria, arte, musica, informatica
le stesse di inglese e scienze! 🙁

Kaworu

beh tanto che te ne fai di bambini che parlano bene l’inglese?

potrebbero informarsi!

sia mai.

meglio un popolo di ignoranti possibilmente in salute precaria, così c’è più richiesta di miracoli, preghiere e fuffa assortita.

Florenskij

@ marco. Lei per caso è discendente dell’uomo politico, oratore e scrittore romano Marco PORCIO Catone? Marco si chiame da se stesso e catoneggia da moralista; quanto al PORCIO, si evince da concetti e stile.

Kaworu

flo, ma insegni alle elementari?

se si, posso capire e in un certo senso giustificare le tue battute tristi…

Stefano Grassino

Si, ci vorrebbe qualcos’altro…….. 🙂 ma sai com’è…..siamo ancora pochi. Ricordati il Manzoni quando a fra Cristoforo fa dire a don Rodrigo: “verrà il giorno”…. 8)

Carmine

Io vado in bestia quando sento e vengo a conscenza di questi fatti.Si parla di crisi e di conseguenza di tagli alla cosa pubblica, e poi si autorizzano e si incentivano visite al santo “papa” per baciargli la mano o il piede.Noi italiani siamo nati col mal di “papa” e la storia ce ne dimostra la condanna continua. Per lui e per sempre, ma spero di no, siamo stati vittime di soprusi e spesso di discrriminazioni da parte dello Stato Italiano, specie da quando ci sono questi faccendieri del pdl/padania a governare: (ma attenzione sempre quando a loro fa comodo). Che vergogna.

Southsun

Si irregimenta il gregge e si tenta di rinfoltirlo pur di far fare al pastore-faraone una bella figura e leccargli le scarpine rosse.

pacamanca

Meanwhile… Dopodomani Santa Maria degli Angeli, frazione di Assisi, verrà praticamente blindata per la visita di questo vecchio malvagio. L’asilo di mia figlia, privato, montessoriano e laico, si è visto forzato a chiudere in quel giorno perché con la viabilità alterata in paese non ci sarà proprio modo di arrivarci. Io lavoro da casa e rimanere a casa con lei una mattina non mi crea problemi, ma se lavorassi fuori come farei? Dovrei prendermi una giornata di ferie? Ma vi pare normale una cosa del genere?

Ogni giorno che passa più li disprezzo e più vado fiera di non essere stata battezzata. Che schifo.

Agnostico 无关

Sei di Assisi? Si prevede diluvio a Perugia per domani…..lo ha scelto il giorno per venire….

Florenskij

@ pacamanca. Tanti anni fa davanti a casa mia a Milano passò il corteo di Gorbaciov. Non le dico i disagi: un lunghissimo viale a tre corsie interamente sgombrato dalle macchine.

“vecchio MALVAGIO”. Ma lei dove la vede questa malvagità? Non teme di avere brutte traveggole? Tanto per completare il trio: Hitler, Stalin, Ratzinger. In riserva: Pol Pot. Si vede che la vicinanza a san Francesco non le è servita proprio a niente. ( E l’indotto economico del fenomeno francescanoide? Quello le dà fastidio? )

pacamanca

@ Florenskij Vogliamo paragonare una visita di un capo di stato con quella di un capo religioso? (perché chiaramente il papa viene come capo della chiesa cattolica e non come capo dello Stato Vaticano). Almeno venisse di domenica, ‘sto papa, per rompere meno i cabasisi agli altri.

Per me uno che va in giro dicendo atrocità del tipo “il preservativo non protegge contro l’AIDS” è malvagio ECCOME.

E non parliamo di San Francesco, po’raccio, che è da un pezzo che si sta a rotolare nella bara perché ciò che diceva lui era tutto il contrario di ciò che dice (e fa) la Chiesa.

Quanto all’indotto economico, guardi, Floresnkij, io sono una che crede che se una cosa giusta viene fatta per il motivo sbagliato, ha meno valore di una cosa giusta fatta per il motivo giusto. Un esempio: uno che parcheggia la macchina per bene quando vede il vigile in giro lo fa per non prendere la multa, il che lo classifica immediatamente come un cretino, vigliacco e incapace di vivere in società, visto che appena il vigile non ci sarà parcheggerà a ca**o di cane, come succede spesso. Invece uno che gira con la macchina finché non trova un posto, anche un po’ lontano da dove deve andare, vigile o no, perché capisce che se parcheggia a ca**o di cane crea problemi agli altri, questo lo rispetto perché è questo che porta avanti la baracca, capisce. Il turista che viene ad Assisi, oggi, viene, almeno in teoria, per San Francesco (faccio lezioni di portoghese a due guide turistiche che lavorano proprio ad Assisi e confermano che sono tanti i gruppi che vengono in pellegrinaggio), ma il paese non potrebbe essere più lontano dal messaggio del Poverello: non ci abita quasi più nessuno perché non c’è commercio di base. Ci sono solo quei negozi, tutti rigorosamente uguali, che vendono dei Tao di legno di ulivo, grembiuli fatti al momento con “Cucina di (inserisci il tuo nome qui)” scritto davanti, statuine di S. Francesco in resina made in China, tutte storte e “dipinte a mano” (da uno mezzo ceco di sicuro visto la non-accuratezza del lavoro), sachet per la lavanda lavorati con il famoso punto francescano (che non è nient’altro che il punto croce) venduti a otto volte ciò che pagano alle signore che li fanno (ne conosco una, prende 50 centesimi a sacchetto) e altri souvenir ugualmente raffinati. Per non parlare dei negozi che vendono salami tipo “le palle del nonno” e “coglioni di mulo”, secondo loro prodotti tipici (non lo sono per niente), dolci che bastano avere i nomi “… di Santa Chiara” o “… del frate” ecc per diventare “tipici”, tutti a prezzi esorbitanti e di scarsa qualità (ho lavorato in un negozio “tipico” in Piazza del Comune e so benissimo di cosa parlo). Come vede, tutto molto spirituale. Ho visto con i miei occhi gente che piangeva davanti alla tomba del santo nella Basilica Inferiore, quindi so che per qualcuno il lato spirituale è una cosa importante e spesso il motivo del viaggio, ma il paese vive di vendere queste cavolate. Paragonando con il discorso del parcheggio sopra, non mi pare il motivo giusto per mettere in gioco il po’ro Francesco. Un conto è comprare 10 portachiavi della Torre Eiffel dai senegalesi a Parigi, che non si proclama città spirituale o città del santo non so che; un altro è assumere agli occhi del mondo il ruolo di città del santo patrono d’Italia e quindi un luogo spirituale e allo stesso tempo vivere di questo commercio di basso livello e in più fregare i turisti. Il paese dove abito, invece, è molto ricco, ma i soldi se li guadagna con l’industria. Mi pare una fonte di denaro molto, ma molto più nobile.

@ Agnostico 无关

Abito in un comune confinante con quello di Assisi. Non ho ancora aperto le persiane ma mi sa che piove già… Se fossi italiana e credessi al collegamento freddo-raffreddore direi “che je piasse una pneumonite”, ma visto che non sono gli auguro che gli si rovinino le scarpe di Prada con l’umidità 😉

Kaworu

dovresti farti vedere da qualcuno, sai?

non è sano che tu continui ad essere così ossessionato dai comunisti. non vivi bene e fai la figura del paranoico.

Sandra

Dall’archivio del Corriere della sera, 9 ottobre 1992
“In piazza manifestazione pro Gorbaciov
Oggi pomeriggio, alle 18, manifestazione di solidarieta’ a favore di Gorbaciov, organizzata dal Centro di iniziativa riformista, di fronte al Consolato russo di via Sant’ Aquilino 3. “

Manifestazione di venerdi’ sera alle 18???? Disagi per le scuole???

No ma guarda che ha ragione Kaworu, data la vicinanza al Meazza dovresti avere altri problemi di viabilità che le manifestazioni comuniste. Hai avuto qualche storiaccia con qualche collega di sinistra per caso? Il tuo rancore sa di molto personale, forse è ora di lasciarselo alle spalle.

Agnostico 无关

Mi inserisco nel dibattito anche se sono nuovo in questo blog,
quale sia il mio sentimento religioso credo sia chiaro dal nickname. Ho sempre cercato un dialogo con i “cattolici adulti” ma mi son reso conto che c’era uan ignoranza ed una arroganza pazzesca.
Non sono d’accordo con i “pessimisti”. Ovvio che da questo governo ci sia poco da aspettarsi ma credo proprio che le persone siano veramente stufe di questa invadenza.
Il cattolicesimo e’ in crisi totale e la colpa non e’ di certo di noi “laici”. Ogni anno c’e’ l’1% di matrimoni religiosi in meno e le scuole cattoliche stanno fallendo.
Io non mi sento di dare consigli anche perche’ sono nuovo in questo forum sebbene mi piacerebbe dare il mio contributo.
Credo che su alcuni temi molte persone siano molto sensibili ma il problema e’ che c’e’ tanta disinformazione.
L’Istat un mese fa’ ha comunicato che c’e’ un esplosione di “nero” nelle scuole private e la notizia e’ passata inosservata.
L’Ocse ha bocciato le scuole cattoliche e nessun giornale ha riportato la notizia….
Basta far circolare le notizie su alcuni temi e poi son sicuro che le persone si incavolano (giustamente….).

Mi scuso per la lunghezza del post

Roberto Grendene

benvenuto ma… sei andato un po’ OT 🙂

si dovrebbe commentare la notizia

Francesco

Mandare dei bambini in visita al papa?
E dopo un bel bagnetto in un mare infestato di squali?

Guastardo

Ma siete idioti?, già solo come patrimonio culturale, anche le visite giudate a qualsiasi stronzata dalla preistoria in poi viene messa in orario scolastico.
La mia scuola elementare ci fece vedere anche il centro storico del paese in orario scolastico… le case dei vecchietti ubriachi che facevano il vino in orario scolastico, si.

Roberto Grendene

sei rimasto indietro

da qualche anno fare uscite didattiche è parecchio difficile: per legge ci vogliono insegnanti in sovrapposizione, due per classe, e con i tagli queste sovrapposizioni ormai non ci sono piu’

mia figlia (I media) l’anno scorso non ha fatto nemmeno una uscita
mio figlio (IV elementare) è andato alla biblioteca comunale e a un museo, per argomenti coerenti col programma delle materie curricolari

andare a Roma all’udienza del papa e’ roba da teocrazia e una spesa per la retribuzione degli insegnanti che li devono accompagnare

Il Filosofo Bottiglione

la retribuzione è quella di una normale giornata di lavoro, poiché per tutto il resto dell’attività della gita (controllo notturno compreso) di solito gli insegnanti non ricevono un ghello. il resto della spesa ricade sulle famiglie (viaggio e pernottamento principalmente), comunque resta che quella retribuzione è destinata ad attività didattica che può essere, sì, tramutata in viaggio di istruzione, ma deve essere di istruzione e non a uso e consumo della propaganda cattolica con tanto di lancio pubblicitario su raiuno.

Flavio

Guastardo, la tua argomentazione è contro qualcosa che l’UAAR non fa, quindi è rimandata al mittente. Nessuno nega che le scuole possano portare gli studenti a visitare luoghi monumentali, artistici, storici, anche consacrati.
Ma andare in orario scolasctico a visitare un leader religioso, tra l’altro con l’idea (falsa) di sottofondo che la Natura sia un’entità che usiamo per conto di dio, è un’assurdità talmente enorme che serve una mente distorta per accettarla.

Il Filosofo Bottiglione

il Papa vuole un po’ di claque a spese delle stato e lo stato applaude

Florenskij

@ Filosofo. Appunto. Nelle superiori, per quindici giorni all’anno retribuzioni degli insegnanti sprecate perchè la sinistra deve marcare il territorio sospendendo le attività didattiche ( nel caso migliore facendo qualcosina solo sulla base della sua ideologia: progressismo di stato come religione di stato ).

Stefano

Mi rattrista vedere persone così cariche di odio nei confronti della Chiesa e che a volte non portano rispetto nei confronti di chi Crede.
I vostri articoli sono spesso di parte e a senso unico, attaccare la Chiesa in tutto ciò che fa. A leggere voi, non ne fa una giusta, nemmeno per sbaglio…
Buonagiornata.

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