Presentata la lista dei ministri del primo ‘governo Bagnasco’

Il rettore dell’Università cattolica ai Beni Culturali, un docente della stessa università ai Rapporti col Parlamento, un presidente di un movimento ecclesiale alla Salute, il leader di un movimento ecclesiale alla Cooperazione, un relatore al convegno di Todi allo Sviluppo. Sono tanti i ministri del nuovo esecutivo fortemente legati al mondo cattolico. Il governo Monti sancisce dunque ufficialmente la rinascita della Democrazia Cristiana, di cui non erano in molti a sentire la mancanza: l’auspicio del card. Bagnasco, presidente CEI, si è concretizzato persino prima del previsto.

«Da un certo punto di vista è anche meglio così», sostiene Raffaele Carcano, segretario UAAR: «la ri-clericalizzazione della politica italiana è cominciata subito dopo la fine della DC, magari comincerà il processo inverso grazie alla sua resurrezione. I politici con l’investitura della CEI stanno per avere di nuovo una casa, e per gli altri partiti sarà più facile avere atteggiamenti laici». Si vedrà poi nelle urne, commenta Carcano, quanto realmente pesano oggi i candidati dell’episcopato.

Nel frattempo c’è però il nuovo governo. «Mario Monti ha promesso sacrifici per tutti», conclude Carcano, «ci attendiamo quindi che cominci immediatamente a potare gli oltre cinque miliardi di euro che escono ogni anno dalle casse pubbliche in favore delle varie incarnazioni della Chiesa cattolica». Fino a che ciò non accadrà, ritiene l’UAAR, sarà dunque lecito chiamarlo «governo Bagnasco».

Comunicato stampa UAAR

La lista dei ministri del governo Monti: Corrado Passera allo Sviluppo Economico, alle Infrastrutture e ai Trasporti, Antonio Catricalà sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giulio Terzi di Sant’Agata ministro degli Esteri, Francesco Profumo all’Istruzione, Andrea Riccardi alla Cooperazione Internazionale, Lorenzo Ornaghi ai Beni Culturali, Renato Balduzzi alla Sanità, Piero Giarda ai Rapporti con il Parlamento, Paola Severino alla Giustizia, Mario Catania alle Politiche Agricole, Fabrizio Barca alla Coesione territoriale, Anna Maria Cancellieri agli Interni, Giampaolo di Paola alla Difesa, Elsa Fornero al Lavoro e alle Politiche Sociali con delega per le Pari Opportunità, Corrado Clini Ambiente, Piero Gnudi a Turismo e Sport, Enzo Moavero agli Affari europei.


Governo pieno di cattolici. Doveva portarci fuori dalla crisi economica, o farci anche piombare in una crisi mistica?
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