Archivi Giornalieri: giovedì, novembre 24, 2011

Alfabeto dell’irriverenza

Calogero Martorana* Adulterio. Giovanni Paolo II, in Amore e responsabilità, propugna l’assoluta astinenza. «Se non riesci a trattenerti – dice – copula con tua moglie senza guardarla con voglia, e con atto fulmineo pensando ad altro». Nel medioevo, per annientare il piacere coniugale, la Chiesa proibiva il coito per circa la metà dell’anno, esortando gli sposi a congiungersi solo «con animo afflitto, dopo lunghi digiuni e stremati da giornate di duro lavoro». Buddha. Quattro secoli prima di Cristo, in India… Leggi tutto »

Azerbaijan, ucciso giornalista che aveva criticato islam e Iran

Rafiq Tagi, uno dei più noti giornalisti dell’Azerbaijan, è morto mercoledì in ospedale dopo essere stato aggredito. Uno sconosciuto lo aveva infatti pugnalato sei volte, scrive l’Associated Press. Ricoverato in ospedale, non ce l’ha fatta. Lo stesso Tagi, prima di morire, aveva affermato che l’attacco era correato ad un suo articolo, in cui criticava il governo dell’Iran e l’islam. Dal canto suo, l’ambasciata iraniana ha negato qualsiasi coinvolgimento. Già nel maggio del 2007 il giornalista era stato messo in carcere a causa… Leggi tutto »

Campania, sforamento patto stabilità sotto giunta Bassolino: “molti emendamenti per soldi a chiese”

Mariano D’Antonio, docente universitario e assessore al Bilancio per la giunta del sindaco Bassolino tra 2008 e 2010, racconta alcuni retroscena riguardo lo sforamento del patto di stabilità della Regione Campania nel 2010. Li riporta Il Sole 24 Ore. In quei giorni travagliati, sostiene D’Antonio, “tutti battevano cassa e noi non potevamo che scucire i soldi”. D’Antonio parla delle interminabili sedute della Commissione Bilancio, dove “tutti i consiglieri sembrano animati da un gran fervore religioso”. Infatti “molti degli emendamenti da discutere… Leggi tutto »

Marocco, blogger ateo perseguitato ottiene asilo politico in Svizzera

Uno studente del Marocco, Kacem El Ghazzali, rischia la vita per aver criticato l’islam e aver espresso pubblicamente la propria miscredenza. Vari siti, tra cui quello dell‘IPS, riportano la storia di questo giovane originario di Meknes. Cresciuto in una famiglia molto religiosa, è diventato scettico e ha espresso le sue vedute laiche anche sul proprio blog. In Marocco, nonostante sia concessa formalmente qualche libertà alle confessioni di minoranza, vige la sharia e criticare l’islam è reato, punibile con reclusione fino… Leggi tutto »