Mons. Bruno Forte su ‘Avvenire’: “Ateismo e agnosticismo veri se c’è ricerca e sofferenza, non arroganza”

Su Avvenire di oggi c’è un’intervista a mons. Bruno Forte, arcivescovo di Chieti-Vasto e noto teologo, in cui parla del rapporto tra fede e ragione e del confronto tra atei e credenti. Il contributo è un estratto dal libro-intervista Una teologia per la vita, firmato da Marco Roncalli. “Una ragione troppo sicura di sé”, “ideologica”, sostiene Forte, si fa “violenta e totalitaria”. Ma anche “una fede che non faccia spazio al dubbio”, un credente che non voglia fare come il “povero ateo che ogni giorno si sforza di cominciare a credere, rischia di fare della sua fede una rassicurazione comoda”, afferma. Per questo fede e ragione sono “agoniche, chiamate ad accettare la lotta, la passione per la verità” aprendosi così “all’amore”, ovviamente quello inteso dal cristianesimo. Anche teologia e filosofia sono complementari: la prima “necessita nel suo cammino dell’indagine filosofica, ma allo stesso tempo la filosofia ha bisogno della teologia”.
Nel suo confronto con filosofi quali Vincenzo Vitiello, Giulio Giorello e Massimo Cacciari, il teologo specifica di aver “dovuto rinunciare a tenere aperto il dialogo con quei pensatori che avevano invece la presunzione di sapere tutto”. Tra cui Piergiorgio Odifreddi, autore a suo dire di “fragili pamphlets contro Dio e il cristianesimo”, poiché “per lui Dio può essere tutt’al più un giocattolo da smontare”.
Il “vero” ateo e agnostico secondo Forte non è “chi dice con nonchalance di non credere in Dio, chi è indifferente tout court, ma chi pensa fino in fondo il dramma della fede”, chi “vive in una condizione di ricerca e di sofferenza, e denuncia il dolore di non credere”. Non chi “nega Dio con presunzione, ma che ne sperimenta con dolore l’assenza”, chiarisce. Anzi, a detta del teologo “di per sé l’ateismo implica una negazione più radicale”, per questo “penso che non possa esistere”. Dopo il “pensiero debole” e la “crisi delle ideologie”, sostiene, “ritengo sia difficile negare Dio”. “Agnostico”, sintetizza, “è chi pensa di non poter conoscere Dio, di non poter nulla dire sul mistero”. “Se vogliamo”, azzarda, “pure il credente è un agnostico”.
“All’interno del credere o non credere ci sono due possibili atteggiamenti radicali”, specifica, “quello di chi pensa, di chi si pone domande vere e vive la sofferenza della ricerca, e quello di chi non pensa più”. “Dobbiamo incontrarci nel pensare”, prosegue il teologo, “altrimenti è il credente a diventare una specie di ateo, quando ad esempio trasforma la sua fede in una sorta di ideologia, senza vivere l’inquietudine sofferta, appassionata di una ricerca”.

Valentino Salvatore

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102 commenti

FSMosconi

Fatemi capire:
Prima l’ateo deve essere zitto e triste per la sua condizione
Poi il credente non deve essere ideologo e chiuso
Infine il secondo dev’essere come il primo

C’è qualcosa che non mi torna

roby

la fliosofia ha bisogno di teologia,dice ma quando la filosofia morale o etica,ha bisogno della teologia,per dare una giusta misura,quante persone hanno una filosofia di vita,positiva ecc..senza,per questo portavoce della divinita,ed questa e solo una questione morale,figuriamoci,poi il resto i filosofi piu grandi sono stati costretti,nrelle universita piu importanti,a cercare sto cacchio,di dio,guardasi KANT.lo hanno reso un zombie,nella sua vita

Florenskij

@ roby. Veramente sul “Corriere della sera” è uscito qualche tempo fa un paginone in cui si affermava che l’opera di Kant è zeppa di riferimenti biblici, a testimonianza delle sue fortissime radici cristiane, anche se con esiti illuministici. Che sia il solito discorso della farfalla laica da bozzolo cristiano? Idem per gli altri grandi protagonoasti dell’Idealismo tedesco,come Hegel e Schelling.

Certo che è una raffinatezza esprimersi sul concetto di Dio, che è di competenza anche della filosofia ( quella teoretica ) con un termine scatologico che inizia con c. Rallegramenti.

Lumen Rationis

i riferimenti biblici si possono trovare in qualsiasi opera scritta prima del 20° secolo. Questo non prova che ci siano radici cristiane ma che c’è stata un’oppressione culturale fortissima da cui fortunatamente siamo usciti a piccoli passi con un percorso iniziato a fine sedicesimo secolo.

Il bozzolo è Greco/Latino la farfalla (=cultura moderna) è nata nonostante la cultura religiosa

Stefano Grassino

I preti sono come gli avvocati…..anzi molto meglio. Lasciali parlare e dopo un po ti convincono che hai le ali e puoi volare. Il guaio è che ti portano sul ciglio di un baratro e ti dicono: “ecco fratello, adesso puoi spiccare il volo; tranquillo che dio è con te”.

Lorenzo Galoppini

La dialettica dei preti e dei politici é la più pericolosa in assoluto.

Paul Manoni

Stefano e Lorenzo, penso che conosciate abbastanza bene la dialettica di preti e politici, da riuscire ad inquadrarla e trarre infine le dovute considerazioni.
Dal momento che riuscite entrambi a riconoscerla quando viene applicata, sono certo che siete anche capaci di difendervi nel modo migliore…Dopotutto gli “anticorpi” li avete sviluppati da un pezzo a quel tipo di “virus”…Non siete ne pecorelle da gregge che pendono dalle parole di Benedetto XVI&C, ne topolini infatuati dal suono di pifferai magici alla Berlusconi. 😉

hexengut

duemila anni di giochetti verbali e adattamenti temporali; dopo l’eretico di un tempo, l’esecrando laicista e il non credente satanico fino ad ieri, adesso ci sono l’ateo sofferente e il credente agnostico. Quindi poiché, nell’ottica cattolica, la sofferenza è un dono divino, saremmo in procinto d’essere toccati dalla grazia e tornare nel gregge…Personalmente soffro per cose serie, la malattia, le ingiustizie sociali, la povertà, le dittature, la prevaricazione e l’intromissione della chiesa, lo sfascio etico e politico del paese. Se non altro, a parte l’abusato e confutabilissimo assioma dell’inscindibilità tra filosofia e teologia e a parte il povero Odifreddi, ormai bersaglio primario e diabolizzato come i fauni e gli incubi d’agostiniana memoria, il tono di Forte è civile; campagna soft d’evangelizzazione per nuovi ingressi nel cortile?

Diocleziano

Halloween è passato… fate tacere le zucche vuote!
È demenzıaIe che ci si venga a dire come dobbiamo essere.
In pratica questo genio vuole gli atei come dei credenti pırIa. Si accontenti dei suoi…

Florenskij

@ Diocleziano. Sto appunto leggendo come qualmente Diocleziano
( quello vero ) ritenesse opportuno il culto dell’imperatore come dio o semidio, con tanto di prosternazione, e questo a pro dello stato. Saluti.

Diocleziano

Cosa c’entra con le farneticazioni di Brown Strong?

bastian contrario

non credo in dio e questo non mi causa alcun dolore. il dolore mi viene piuttosto dalle affermazioni e dai comportamenti di certi (tutti i) preti (o rabbini, imam, monaci, pope che siano), e dai loro privilegi, oltre che dal loro paternalismo.
e dalla loro ipocrisia, plurimillenaria oltretutto.
p. s.
i teologi sono studiosi del nulla: ci vuole un’abilità mica da poco, riconosciamolo…

Murdega

nega Dio con presunzione, ma che ne sperimenta con dolore l’assenza”

Io non soffro, e non mo serve il pacet del mons di turno.
Questi mons e tuuta la cricca hanno fiutato che le cose stanno cambiando
e cercano di far passre l’idea che sono stati loro ad innescare il tutto.
Troppo tardi la giostra tavolta è partita senza di voi.

Southsun

Ma questo bambacione di prete credulone idolatra vuole insegnare A NOI come essere atei??

Ma perchè non va a cambiare il Tampax alla Madonna?

Florenskij

@ Southsun. Perchè aspetta che prima la gente raffinata come lei si tolga il preservativo dalla testa.

thyestes

tu sei raffinato come un verme con gli occhiali che fuma la pipa tra i suoi libri di cartapesta

Steve

Quelle finesse parlare di preservativi il 1° dicembre…
Comunque con i cattolici sono di morale sessuale cattolica: nessun contatto per evitare pericolose malattie.
Se poi proprio devo, il preservativo lo metto e come – bene che vada un’irritazione uno se la prende sicuramente…

Southsun

@ Florenskij.

E aspetterà invano, visto che IO il preservativo lo uso per far sesso non cerebrale.

Non sono mica come lei, che lo usa per far palloncini o come laccio emostatico.

Saluti.

Fulvio

Infilano il dolore ovunque. Secondo questo ragionamento io, vero Ateo, soffro per l’assenza di dio nella mia vita. Più che un fine teologo mi pare una persona “finemente” confusa.

Kaworu

sempre la solita storia:

– vi diciamo noi come siete e come dovete essere, altrimenti siete brutti e cattivi e quel che dite di essere è falso.

FSMosconi

Argomentum Ad Hominem: tipico di chi non vuol andare a parare sulla Res e sulla Ratio perché sa intrinsecamente d’aver torto.
Dico bene? 😉

nightshade90

@kaworu

ma soprattutti vi diciamo che gli unici che possono definirsi non con noi (atei) debbono per forza soffrire per questa cosa (vivere il loro ateismo con sofferenza e ricerca verso la (nostra) verità e nessun’altra), mentre quelli che non soffrono sono squalificati per rivestire qualunque titolo (gli atei che non sofforno e non sono in cerca di dio non sono veri atei, sono…….qualcos’altro non degno di rispetto o di classificazione)

Bigalfry

Questa è neolingua pura: bisognerebbe tornare ad usare le parole col loro significato! Detto questo: perchè un ateo dovrebbe soffrire? Ma ci lasci in pace!!

Paul Manoni

Il cambio di significato alle parole, lo fanno in continuazione e quotidianamente…E lo fanno talmente tanto, che alla fine, le parole nel tempo cambiano davvero il loro significato!! 😯
La parola “laicità”, ha un significato per i laici, ed uno completamente diverso per loro!
Stessa cosa per la parola “Agnostico”. Si veda poi la parola “Testamento Biologico”, per ulteriore conferme. 👿
Ormai e’ questo il loro lavoro…Cambiare il significato ed il senso delle parole!
La cosa che sconvolge, e’ che qualcuno ancora gli da credito a questi qui…! 😉

Paolo P.

Ah come soffro! E come godo nel soffrire con la mia ateità!
Quante cazzate in poche righe! Volevo contestarle una ad una, ma sono troppe!

Silvio Manzati

Egregio mons. Forte, io sono ateo non perché “non credo in Dio”, ma perché sono senza Dio. A dir la verità, sono anche senza drago e senza ippogrifo. Non è una privazione, come non è una privazione essere senza febbre. Anzi, si vive meglio.

rik

E chi se ne frea nessuno ce lo mette?

Ma possibile che dobbiamo sempre rincorrere i preti sul loro terreno?

serlver

“il povero ateo che ogni giorno si sforza di cominciare a credere” ma che si fuma questo? forse confondo un po’ troppo le sue pecorelle smarrite, che cercano inutilmente si conciliare fede e ragione, con gli atei

fab

Data l’età di La Russa, mi sa che è lui che potrà morire, rispetto alla maggioranza di noi.

Lyra

Il “vero” ateo e agnostico secondo Forte è chi “vive in una condizione di ricerca e di sofferenza, e denuncia il dolore di non credere”.

Ma pechè mai?! O.o Perchè negare la possibilità ai non credenti di essere felici delle loro convinzioni sulla non esistenza di Dio? La fede e la non fede dovrebbero essere cose che fanno star bene il soggetto, che lo fanno sentire in pace con sè stesso, non che lo affliggono e lo fanno disperare…

Paul Manoni

“Ma pechè mai?!”

Forse perchè demonizzare o dipingere negativamente i non credenti, e’ diventato il passatempo che và per la maggiore oltretevere!? 😉
Forse perchè l’articolo in questione e’ uscito su Avvenire e pertanto, viene dato in pasto alle neopedine ed ai neosoldatini del Papa, i quali lo useranno per le battaglie ideologiche che sono chiamati a combattere contro l’Ateismo, in costante aumento!? 😉

Ad ogni modo, tu che sembri una credente con cui finalmente qui si riesce a dialogare, puoi dire agli altri credenti che incontri e che conosci, che gli Atei e gli Agnostici sono normalissimi, felicissimi della loro incredulità, e vivono benissimo anche senza credere in dio?…Grazie. 😉

Lyra

“puoi dire agli altri credenti che incontri e che conosci, che gli Atei e gli Agnostici sono normalissimi, felicissimi della loro incredulità, e vivono benissimo anche senza credere in dio?…Grazie”

Non ti preoccupare che lo faccio già! 😉
Mi sta particolamente a cuore il rapporto credenti-non credenti, il reciproco rispetto, anche per questioni personali: mio padre è ateo ed il mio ragazzo agnostico, quindi mi dà molto fastidio quando taluni credenti dicono che chi non crede sia privo di moralità o che debba vivere la propria incredulità come condizione di dolore, di ricerca sofferta.

Noha

Che poi a sentirli ciarlare mi chiedo ancora com’è che c’è gente che da loro ascolto.
Sempre e solo dolore, sofferenza, non puoi fare questo né quello… Uno dovrebbe anche sentirsi in colpa se cerca di vivere una vita felice? Mi vien da dedicargli una certa canzone… “Te c’hanno mai mannato a quer paese? Sapessi quanta gente che c’è stà…”

bright77

Come si può negare ciò che non esiste?Ma certo che sei proprio n’prete!
Cacciari rosica perchè Odifreddi vende un sacco di più………..O forese perchè a filosofia è pane quotidiano per un matimatico,l’inverso mmmmh

Florenskij

@ bright. Cacciari è ricco di famiglia. Se avesse voluto fare soldi non avrebbe scritto libri che solo un club ristrettissimo riesce a capire, figuriamoci le grandi tirature. Gli basta prodursi nel suo stile oracolare.

firestarter

certo fascistello, e’ un vanto usare linguaggio vago (se non autocontradditorio) elevando tale qualita’ addirittura a virtu’ (si chiama teologia). Si capisce benissimo la scelta dei soggetti da pollaio dei gentili: evitare come la peste quelli che potrebbero chiedere conto del significato delle affermazioni.

giulio

Dopo la “sana” laicità i preti hanno inventato il “vero” agnosticismo e ateismo.
E naturalmente gli interlocutori che la CCAR accetta sono solo quelli che ammettono la propria inferiorità.

firestarter

questo buffone in pratica evoca l’ateo devoto da pollaio dei gentili

Florenskij

@ firestarter. Meglio un buffone che Baffone, come probabilmente piace a lei.

firestarter

fascistello, lasci perdere che qui l’autoritario strisciante e’ lei per cui baffone o baffetto non le fa differenza. Non attribuisca ad altri le proprie evidenti patologie

Kaworu

dovresti davvero fare qualcosa per questa tua ossessione.

davvero, risulti sempre più ridicolo e patetico.

Francesco

Quindi per te, Florenskij, e’ meglio Gesu’ che Groucho Marx, lo sapevamo.

stefano

quello che li rende pazzi dal terrore è la diffusione dell’incredulità che ormai può considerarsi fenomeno di massa, il cristianesimo dogmatico di qualunque setta è considerato un avanzo del medioevo e fioriscono le new religions sul tipo della new age, il buddismo (spesso fai da te), il nuovo paganesimo, il culto dello spiritismo, tutto basato sul nulla ma tutto altrettanto terribilmente LIBERO E SVINCOLATO DA OGNI TIPO DI GERARCHIA DI VECCHI PARRUCCONI VESTITI DA PAGLIAI! questo li fa impazzire dalla paura, amici dell’uaar, ancora di più dell’ateismo e dell’agnosticismo.

Francesco

Non si preoccupi mons. Bruno Forte l’arroganza la lasciamo tutta a voi superstiziosi, state tranquilli.

Manlio Padovan

A tre quarti del pistolotto ho capito tutto: ghemo da sofrire! E più sofrimo e più vivemo.

Andrea B.

Anche la fede ha valore solo se è sofferenza e ricerca e non arroganza.

Ho detto.

Giordano Bruno Mazzacurati

Attenti!
Mussolini aveva messo la tassa sui celibi.
Chissa’ che il nuovo governo Bagnasco-Monti non metta una tassa sugli atei…

Giordano Bruno Mazzacurati

Perdonate il senso un po’ criptico del mio precedente, non e’ un OT, ve lo spieghero’ domani. Gli e’ che dalle mie parti ha pensato bene di tirare le cuoia un vecchio monsignore assai marpione. Proprio oggi che avevo in programma di aprire la botticella del vino novello… : mrgreen :

DURRUTI 51

Non credo, non ne soffro, non sono arrogante, non soffro per la mancanza di Dio, non mi preoccupo perchè non credo mi preoccupo perchè forse non arriverò mai alla pensione, e certamente non riesco ad arrivare alla fine del mese senza contare i centesimi.

Giorgio Pozzo

Infatti, l’unica assenza che sperimento con dolore non è quella di dio, ma quella dei soldi nel portafoglio.

Dopo averci rotto i cabasisi per secoli su come la dovevamo pensare, adesso li rompono dicendoci che non la pensiamo affatto come diciamo di pensarla…

Il Filosofo Bottiglione

questi preti continuano nei loro inutili sforzi di dare alla teologia status di filosofia e alle credenze status di conoscenze. purtroppo per loro, sono almeno due secoli che non è più così.

Alberto

La presunzione è di quelli che pensano che l’uomo nell’universo sia così importante che possa esistere un dio che ci abbia messo al centro di esso. Creduloni dall’ego squilibrato.

giuseppe

Intanto vi siete beccatii una bella sentenza del consiglio di stato a proposito della denuncia contro il vescovo di Grosseto. E la sentenza vi smentisce su tutta la linea assurda di azioni intentate contro la chiesa cattolica. Quindi mons.Forte esprime una opinione rispettabilissima sul vostro modo esasperato ed esasperante di vivere l’ateismo.

firestarter

pasticca blu: 3 volte al giorno prima dei pasti

pasticca rossa: 2 volte al giorno

se si osservano turbe psichiche raddoppiare il dosaggio di pasticche rosse. I soggetti possono presentare manie di persecuzione e deliri qualora i dosaggi minimi non vewngano rispettati. In quel caso si prega di essere indulgenti in quanto gli scemi rientreranno nei ranghi non appena i dosaggi consigliati verranno ripristinati.

Kaworu

di che stai parlando?

ah, ricordi la storia dei cattolici che aumentano? beh l’hanno smentita i cattolici stessi…

Paul Manoni

@pastore tedesco
Le ultime 8 righe dell’articolo che hai segnalato sono davvero molto interessanti. 😉
soprattutto le ultime 3 che riporto:

“Una analoga iniziativa poteva tranquillamente essere svolta dai ministri di altre confessioni religiose presenti nella comunità territoriale in cui agisce la scuola, «a condizione che essi siano portatori di valori coerenti con i principi di tolleranza e rispetto delle leggi e della Carta Costituzionale».”

Se al Consiglio di Stato va bene che ci si presenti a “fare visita” nelle scuole, alle condizioni descritte, significa che anche un non-credente potrebbe presentarsi a parlare agli alunni dei valori degli Atei e degli Agnostici. 😉

Paul Manoni

@pastore tedesco
Le ultime 8 righe dell’articolo che hai segnalato sono davvero molto interessanti. 😉
soprattutto le ultime 3 che riporto:

“Una analoga iniziativa poteva tranquillamente essere svolta dai ministri di altre confessioni religiose presenti nella comunità territoriale in cui agisce la scuola, «a condizione che essi siano portatori di valori coerenti con i principi di tolleranza e rispetto delle leggi e della Carta Costituzionale».”

Se al Consiglio di Stato va bene che ci si presenti a “fare visita” nelle scuole, alle condizioni descritte, significa che anche un non-credente potrebbe presentarsi a parlare agli alunni dei valori degli Atei e degli Agnostici. 😉

FSMosconi

@Giuseppe

Mi sfugge il nesso.
Inoltre non vedo cosa c’entri il palesare un’opinione con il criticarla…

mistergrey

Hai capito, costoro arrogansi il diritto di rilasciare il bollino blu dell’ateismo e dell’agnosticismo. 🙂

Sandra

Quando il bambino dice “Il re è nudo”, il re può provare a ridurlo al silenzio, insinuando che si tratti di un bambino ignorante o con problemi di vista. Per il re è necessario contrattaccare, è vitale convincere il popolo a continuare a pagare per i suoi lussuosi vestiti. Sarebbe un disastro se si accorgessero che si tratta del Niente.

firestarter

per favore smettetela di rispondere seriamente a giuseppe: quando non prende le medicine non puo’ portare a termine i ragionamenti piu’ basilari per cui chiedergli delucidazioni comporta solo un aumento dello stress nel soggetto con indotte risposte a vanvera che lo rendono ancora piu’ ridicolo. Per il suo bene: limitatevi a fargli notare fatti elementari ed evidenti, come ad esempio che non capisce un c.

thyestes

iuiaiuhaiuhiauhaiuhaiu giuseppe mi fa morire dal ridere!!!!

Francesco

Ogni sconfitta della civilta’ per voi superstiziosi e’ una vittoria, vero giuseppe?

Sandra

Sadico Forte.

A proposito di sofferta inquietudine, quanto prende di stipendio un arcivescovo? No, perché invece di augurare agli atei di soffrire per le loro convinzioni, potrebbe iniziare a guadagnarsi da vivere, invece che friggere aria.

Fri

“Il “vero” ateo e agnostico secondo Forte non è “chi dice con nonchalance di non credere in Dio, chi è indifferente tout court, ma chi pensa fino in fondo il dramma della fede”, chi “vive in una condizione di ricerca e di sofferenza, e denuncia il dolore di non credere”.”

Io ci ho pensato fino in fondo al dramma della fede (quando ancora frequentavo la chiesa, andavo a messa con regolarita’, a catechismo, ecc, ecc) e, sinceramente, ho smesso di provare dolore nel momento in cui ho capito di non credere in dio. Ora sto bene (e son passati ormai quasi vent’anni). Ho un sacco di dubbi, domande, cerco, ma senza sofferenza, e penso, ma non a dio. Non ho mai avuto un momento di ripensamento. Caro sig. Forte, che cos’e’ un “vero” ateo lei non lo puo’ sapere, visto che si vanta di non esserlo. O…?

kundalini444

il VERO pericolo per questi chierici è al contrario l’ateo “indifferente” quello “non-problematico” cioè temono proprio l’ateo che NON SOFFRE.
Temono l’ateo che SE NE FREGA…
nonostante io non sia un ateo di quel tipo, penso che l’indifferenza ci libererà dalla religione più velocemente della razionalità 🙂

claudio285

è davvero difficile spiegare che essere atei non significa semplicemente “negare l’esistenza di dio”, ma piuttosto capire come non abbia senso porsi questa domanda.
Mi sono reso conto che davvero non valga la pena di parlarne.
Il problema, più che tra scontro tra fede e ragione, è ragionamento intuitivo e capacità di ragionare controiutivamente. Le scienze della mente e dell acognizione stanno scoprendo non solo i meccansmo mentali tramite i quali le persone si “inamorano” di credenze soprannaturali, ma anch come funzioni la razionalità, la ragionevolezza, il calcolo costi/benefici, le abilità matematiche, le capacità di astrazione, e come e anche perchè queste spesso falliscono. Tutto questo pulviscolo di abilità che chiamiamo “Ragione” ha ssa stessa una cornice psicobiologica entro la quale essa stessa è spiegabile.
Ma La teologia non riesce ad uscire dal ragionameto intuitivo, e duqnue riesc a concepire la cosiddetta “ragione” come uno dei suoi fantasmi, una spece di semidea invidiosa che gira, impalpabile ed invisibile, intorno alla nostra testa come fosse una specie di angelo custode dispettoso.

Ma gli atei, almno quelli materialisti, o meglio fisicalisti, non ossono perdere del tempo a spiegare cose forme mentis come quelle della teologia non potrebberomai capire.

Un’equazione o la capisci, o non la capisci.

El Topo

Concordo pienamente con il pensiero di mons. Bruno Forte, anzi aggiungerei che nella transustanziazione del nulla in un processo come fosse antani negante la possibilità stessa che l’ateo si affermi come negazione della sua arrogante insofferenza si avelle un lacerto di spiritualità che al credente non fa né odicaldo né odifreddo in quanto ateo ed attero.

whichgood

Che barba che noi… discorsi da chi ha tanto tempo per dire e pensare al nulla e tanti soldi da permettersi di dedicarsi alla fuffologia.

Manica di zombie parassiti, vadano a lavorare e si facciano una dignità.

Leonardo

Bisognerebbe sostituire “Dio” con “Babbo Natale”, e rimandare queste cazzate al mittente

Rudy

Gli unici arroganti sono i membri (sostantivo aggettivato) del clero. Che coraggio hanno a parlare di dubbi e certezze!
Sofferenza, flagellazioni, lacrime amare, dolore: beninteso che le vogliono per gli altri, mica per sé.

lele

perche’ non gli insegnamo NOI come si fa il bravo cattolico?

ANCIA LIBERA

a casa mia si dice che se la suona e se la canta – ma mi facci i piacere !!!!

Sabner

Questo è fuori. Pretende di decidere lui come dev’essere un ateo e un agnostico. Non riesce nemmeo a concepire che ci può essere qualcuno al mondo che non vive nella sofferenza, è un concetto troppo difficile per lui

Marco Gallesi

E’ chiaro che il porporato in questione si rivolga ai suoi sudditi. Certi discorsi per me che sono ateo lasciano il tempo che trovano. Forte si preoccupa, a mio parere, di tenersi stretti i dubbiosi che credono nel suo dio demonizzando chi la pensa diversamente

Sabner

“Una ragione troppo sicura di sé … ideologica … si fa violenta e totalitaria” non mi pare che gli atei siano così, questa frase descrive meglio le religioni!

“una fede che non faccia spazio al dubbio” ma la fede è proprio così!

“povero ateo che ogni giorno si sforza di cominciare a credere” povero sarai tu! e poi penso che la vita sia troppo bella per perdere tempo a sforzarsi a credere!

“la filosofia ha bisogno della teologia” e si, ti piacerebbe … dimentichi tutti i filosofi che hanno criticato le religioni

“Il vero ateo e agnostico … non è chi dice con nonchalance di non credere … ma chi pensa fino in fondo il dramma della fede” qui c’è tutta l’arroanza dei religiosi, ti viene a dire lui se sei ateo o agnostico; il vero ateo è colui che non crede, il vero agnostico è colui che non ha determinato se dio esiste o meno, non mi pare un concetto difficile! Definire atei e agnostici come persone che “pensa fino in fondo al dramma della fede” completamente fuorviante, l’idea di persone tormentate da paturnie mentali la vedo meglio associata ai credenti piuttosto che ad atei e agnostici!

“quello di chi pensa, di chi si pone domande vere e vive la sofferenza della ricerca, e quello di chi non pensa più” qui non si concepisce nemmeno una persona che pensa e che non soffre! per lui l’unico modo per non soffrire è non pensare!

MASSIMO

Ho letto il discorso di sopra ma non ho capito niente.
Mi sembra quasi una variante erudita della supercazzola.

whichgood

Ma che noia di articoli!. Questi monsignori, vescovi e altri titoli da circo dovrebbero andare a lavorare e dare un po di dignità alla loro vita invece di giudicare quella degli altri. Sono patetici.

ser joe

Come soffro, oh come soffro, oddio come soffro, non ce la faccio più, devo proprio andare in bagno…..ogni giorno è uno sforzo tremendo… molto Forte…. devo proprio decidermi a prendere la dolce euchessina.

davide p2

amore di dio… non lo volgio! posso denunciarlo per stalking?

Nikolaus

Il prete ora pretende di giudicare quello che siamo e come dovremmo essere? Mai sentito un discorso più inutile, insensato ed inconcludente, sempre se si escludono le mitiche “supercazzole brematurate” di Ugo Togazzi in “amici miei”.

Florasol

scusate la volgarità, ma questa gente i caxxi suoi non se li fa PROPRIO mai??

Federico Tonizzo

Nell’ateismo non ci sono arroganza ne’ sofferenza. C’è, di solito, ricerca e ritrovamento della verità (= assenza di qualunque forma di divinità), e questo non dà sofferenza ma solliev!!! 😀
Se c’è qualcuno che “soffre”, è proprio quel presuntuoso di Bruno Forte che, consatando il declino del numero dei fedeli cattolici, vorrebbe che gli atei fossero “sofferenti” di essere atei!!! :mrgreen:

Losna

Un credente non potrà a mai capire la serenità di uno scopertosi ateo dovuta all’abbandono del senso di colpa che ti affibbiano appena nato, ergo, non può esserci dialogo tra un credente e un ateo!

Maurizio_ds

C’è solo un modo per definire le chiacchiere di questo monsignore: latrati di cane.

G.B.

Se si deve soffrire meglio farlo per qualcosa di concreto, come la disoccupazione o lo stipendio troppo basso. Figurarsi se con tante cause reali di sofferenza uno dovrebbe essere così deficiente da soffrire per la mancanza di Dio.

Roberto Grendene

dovrebbero dare patenti di cattolicesimo e invece non solo danno patenti di laicità (in lampante conflitto di interessi) ma addirittura vogliono dare patenti di ateismo e agnosticismo

Leonzio da Decimo

Vorrei far presente a questi signori che scrivono come se fossero i depositari della verità assoluta, che non siamo più nei bei (per loro) tempi in cui la gente viveva nell’ignoranza, e la popolazione era solo una massa di contadini che non era in grado di capire il senso di quello che dice una persona un po’ più colta di loro. Al giorno d’oggi, non certo grazie a loro, la gente ha una cultura che, anche senza scomodare persone particolarmente dotte, è in grado di capire le contraddizioni e l’arroganza di tutti i paroloni da imbonitore di bassa lega che usano.

antonio

Perché non avete ancora postato l’ennesimo fallimento della vostra inutile associazione? Il presidente Napolitano vi ha zittiti bocciando il vostro ricorso. Adesso dovete soltanto chiudere i battenti

firestarter

Ciao lobotomizzato,

La notizia è stata postata così I cretini come te possono tapparsi la bocca. Contento credulo?

Il vantaggio del bosco.

Noto dal tono isterico che a voi atei rode parecchio la bocciatura del ricorso sulle visite pastorali da parte del Presidente della Repubblica.
Ciò significa che la decisione di Napolitano é equa e razionale.

Otzi

Bruno Forte è il Logos, la parola vivente per eccellenza. Forse è lui il Cristo. Ma non ha ancora parlato abbastanza per potersi insediare alla destra del padre.
Ma sarei l’uomo più fesso del mondo se ne prendessi in considerazione anche una soltanto.

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