Cologna Veneta (VR): vespasiano come edificio religioso

La parrocchia di S. Giovanni Battista di Sabbion (Cologna Veneta) si è rivolta al comune per avere un contributo dal fondo per gli edifici di culto, accantonato con l’8% degli oneri di urbanizzazione secondaria. L’impiego, però, non è né per la chiesa né per altro edificio religioso, bensì per “manutenzione al servizio igienico esterno alla chiesa, ad uso della comunità parrocchiale”. Il consiglio comunale ha affrontato la domanda con la delibera n. 33 del 23/6/2011. Il consiglio si è fatto scudo della legge regionale 44/1987, che sicuramente non fa rientrare i vespasiani negli edifici religiosi, ha preso atto che in bilancio c’era la disponibilità della somma di 4.978,92 euro derivante dall’8% degli oneri di urbanizzazione secondaria ed ha deliberato di erogare alla parrocchia un contributo di 1.443,75 euro che copre interamente la spesa di manutenzione del servizio igienico. L’anno scorso la somma a disposizione era stata di 901,73 euro ed era stata erogata interamente alla parrocchia di Santa Maria Nascente di Cologna Veneta per la “manuntenzione straordinaria alla copertura e restauro della chiesa di Santo Spirito” con una spesa prevista di 71.000 euro (del. c.c. n. 7 del 22/3/2010). Nel 2009 la somma disponibile era stata di 6.097,06 euro e venne data alla parrocchia di S.Andrea Apostolo (del. c.c. n. 10 del 24/3/2009).

Dalla Newsletter del circolo UAAR di Verona

17 commenti

Paul Manoni

Quando si dice:”Soldi buttati nel cesso!” 😯

Federico Tonizzo

Ma gli abitanti di quel paese non avranno altri posti dove andare a fare i loro bisogni? 😯

Alfonso

Gli italioti, oltre a pagare la fogna al Vaticano, ora paga anche la manutenzione dei vespasiani dei fedeli di santa romana chiesa. Della serie: ci pisciano addosso, ma dicono che piove! Fino a quando?

Francesco

Il problema e’ il fatto che vengano dati dei soldi per la manutenzionedei luoghi di culto, ma per una volta devo dare ragione ai credenti infatti il servizio igienico esterno alla chiesa, ad uso della comunità parrocchiale, e’ anche un luogo di culto dove i fedeli espellono il loro messia, ingerito durante la comunione, mica lo possono …… in luogo qualsiasi?

Roberto Grendene

e il vostro comune, quanto sottrae all’edilizia scolastica, agli impianti sportivi, al verde pubblico per finanziare invece l’edilizia di culto?

per saperne di più, e contribuire alla raccolta dati:
http://www.uaar.it/uaar/campagne/oneri/

giuseppe

Anche i cattolici sono cittadini che hanno diritto di fare pipi. E anche gli atei potrebbero avere bisogno di pisciare quando vanno a chiedere lo sbattezzo.

Paul Manoni

Un cesso parrocchiale, viene utilizzato dai fedeli. Non vedo perchè dovrebbe essere il contribuente a finanziarne la ristrutturazione.

faber

Piuttosto sarebbero soldi ben spesi se provvedessero ad una igienica dotazione di orinatori pubblici tipo Amsterdam. Comodi (soprattutto vista la bontà della birra da quelle parti 😉 ) ed evitano il puzzo tipico degli angoli di molte città.

fab

Ennesima figura da chiodi di giuseppe. Proprio gode a vergognarsi.

Alex

Giusto i cattolici sono cittadini come tutti gli altri e possono andare a far i loro bisogni dove vanno tutti gli altri cittadini (nei wc dei bar, dei centri commerciali ecc…)
O in alternativa i fondi per ristruturare i wc vanno forniti a qualunque esercizio pubblico.

maxalber

Certo.
E i crocifissi sono simboli inutili e gli edifici di culto sono come le cloache.
Vai avanti così giusé.

serlver

D’ora in poi quanto mi scappa mi sento autorizzato ad entrare in una chiesa a farla nell’acquasantiera.

Maurizio_ds

Beh, non c’è che dire: la religione sistemata nel posto migliore…

luigi

Soldi per i cessi! Mamma mia. ! Ora arriveranno fondi anche per la carta igenica…..ops ….quelli ci sono già da molti anni!

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