Il cardinale Angelo Bagnasco, dopo le parole ritenute frettolosamente dai più un’apertura sul tema dell’Ici alla Chiesa, chiarisce la sua posizione. Intervenendo durante un incontro organizzato da Retinopera a Roma, dal titolo Lo sviluppo umano ha bisogno di cattolici, è tornato anche sul tema Ici-Imu. “Speriamo che la trasparenza dei dati possa spegnere ogni polemica sull’Ici, perché non ha fondamento”, ha sostenuto. “Le polemiche vanno avanti dall’estate scorsa, ma i dati forniti quasi ogni giorno da Avvenire mettono in evidenza la realtà delle cose”. ha aggiunto, “cioè quella del regolare pagamento delle tasse da parte della Chiesa”. Ma le cose, come già scritto, non sono così “trasparenti” come riferisce il prelato, come reso noto anche dall’inchiesta UAAR sui costi della Chiesa. Si veda ad esempio la voce ‘Esenzione Ici’, che riporta la stima dell’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) sulla quota non versata dalla Chiesa, intorno al mezzo miliardo di euro.
Proprio sull’attendibilità dei dati pubblicati dal quotidiano dei vescovi, è utile ricostruire la recente querelle con Staderini. Il segretario dei Radicali Italiani aveva pubblicato un video, ormai divenuto virale, che dimostrava come un immobile religioso fosse adibito a struttura ricettiva a pagamento per turisti. Per contro, Avvenire aveva pubblicato due ricevute di pagamento dell’Ici, accusando i radicali di aver diffuso una “bufala”. Ma proprio il Comune di Milano, interpellato dai radicali, aveva chiarito che il convitto in questione non pagava affatto l’Ici, dichiarandosi esente. E che le ricevute esibite dal quotidiano dei vescovi non riguardano la struttura pizzicata da Staderini, ma immobili adibiti ad ufficio della Chiesa Rettoria San Tommaso. Al che Staderini si è chiesto: “è Avvenire che ha costruito la patacca, oppure la patacca gliel’hanno rifilata?”.
Bagnasco ha parlato anche dell’Otto per Mille, sul quale nega che i vescovi facciano “la cresta”. “I nostri stipendi sono all’incirca di 1.300 euro”, ha detto il prelato. “Qualcuno di autorevole dice che sono troppo modesti” ma, assicura il cardinal Bagnasco, “per noi sono più che sufficienti e ringraziamo il signore di poterli dare”. Bagnasco ha però dimenticato di ricordare che lui stesso gode della pensione di ordinario militare, equivalente a quella di un generale di corpo d’armata: quasi 4.000 euro mensili. Così come tanti altri sacerdoti, grazie ai servizi prestati come insegnante di religione, o di cappellano, superano (anche di parecchio) le cifre fornite da Bagnasco.
Proprio ieri sera, il governo Monti ha approvato la manovra, con 402 sì, 75 contrari e 22 astenuti. Intervistato dal Corriere della Sera, Bagnasco ha ribadito questi concetti, sottolineando che anche la Chiesa “partecipa ai sacrifici della gente”, “condividendone la vita quotidiana attraverso il reticolato più capillare che esista, quello delle parrocchie”, “riferimento di spiritualità e solidarietà”. La Chiesa inoltre “paga l’Ici” ed “eventuali casi di elusione relativi a singoli enti, se provati, devono essere accertati e sanzionati”. L’esenzione “per talune categorie di enti e di attività non è un privilegio”, ha aggiunto. Attaccare la Chiesa in un momento di crisi come questo è “un po’ come sparare sulla Croce Rossa”, è “un bersaglio facile”, ha sostenuto, “perché non ha nulla da nascondere”. L’informazione “diffusa” sarebbe però errata, “mi chiedo se sia solo una questione di ignoranza” o di “malafade”, si domanda. Alla domanda se la Chiesa si sia troppo compromessa col governo Berlusconi, ha risposto che “la Chiesa non sposa questo o quel governo”, però “coltiva rapporti di collaborazione all’insegna del bene comune”. “L’unità politica dei cattolici non si costruisce necessariamente tramite un partito”, ha precisato, perché “l’unità si costituisce a partire da un plesso di valori”.
Valentino Salvatore
ARTICOLO AGGIORNATO IL 18 DICEMBRE
“I nostri stipendi sono all’incirca di 1.300 euro”, ha detto il prelato. “Qualcuno di autorevole dice che sono troppp modesti” ma, assicura il cardinal Bagnasco, “per noi sono più che sufficienti e ringraziamo il signore di poterli dare”.
Troppo modesti stipendi di 1300euro al mese?
Ma ha idea almeno di cosa dice? Sa quanta gente metterebbe la firma per stipendi di 1300 euro al mese? Ma non ha un minimo di vergogna? Che schifo.
Inoltre sono mille 1300 senza contare l’alloggio (e che alloggio!) offerto dalla Chiesa, il vitto e le utenze sempre pagate dal suo datore, non che tutto il resto gratis, si potrebbero paragonare in pratica quei 1300 euro al mese alla paghetta offerta dalla mamma per comparsi le caramelle: e che paghetta!
E le mance?
1300 euro e si lamentano…ma sanno che un dottore di ricerca prende 1000 euro?
comunque , sotto il profilo della laicità , siamo passati di male in peggio *_*
E le persone normali ci devono mantenere pure la famiglia e pagare l’affitto…
lo sviluppo umano ha bisogno dei cattolici,…certo specialmente quello dei pargoli..,cmq lasciamo perdere ,cmq io potrei accettare che la chiesa avesse tutti i soldi,che ha a patto,che non mi rompesse i maroni,col,fine vita ecc..tutte cose per me personali,vedo bagnasco che in tv,che biascica uno sproloquio,che solo l ipocrisia dei giornalisti,puo dargli quel tono che ha.,ma la mancanza di vera chiarezza e proporzionale a un bambino che non ha ricevuto il giocattolo ,bagnasco parla nè lo stesso modo(di un bambino),ormai,mi viene solo da vomitare,meno sento chiesa,ici,8xmille,ecc..piu sto meglio,piu mi metto ragionarci su,piu mi avvolge la depressione,spero che le prossime generazioni,faranno,cio che io non ho visto fare,PS….chi sa che fine ha fatto POPPER?
@alesssandro
Un Dottore di ricerca è uno che cerca…forse trova…1000 euro son già tanti in confronto ai 1300 euro di chi ha già la verità in tasca!
“Bagnasco ha però dimenticato di ricordare che lui stesso gode della pensione di ordinario militare, equivalente a quella di un generale di corpo d’armata: quasi 4.000 euro mensili, che si aggiungono allo ’stipendio’. Così come tanti altri sacerdoti aggiungono allo stipendio ufficiale quello di insegnante di religione, o di cappellano.”
Non mi risulta che gli stipendi siano cumulati.
gli stipendi non sono cumulabili.
(è anche per quello che non si va ad insegnare)
http://vaticaninsider.lastampa.it/homepage/inchieste-ed-interviste/dettaglio-articolo/articolo/cappellani-militari-military-chaplains-cappellanes-militeres-9516/
sempre piu’ rilevante.
Normalmente nelle diocesi, quando un sacerdote percepisce uno stipendio per qualche attività extra, NON percepisce l’assegno dalla diocesi.
In questo senso gli 800, 1000 o 1300 € effettivamente non si cumulano.
Normalmente… non mi sembra che abbiate le idee così chiare.
Nuovo concorso: Vota anche tu tra queste opzioni, quale e’ la piu’ grande boiata della chiesa cattolica di Roma di tutti i tempi.
Dio è uno e trino.
Gesù è Figlio unigenito di Dio, generato, non creato, della sostanza del Padre, eterno e immutabile.
Verginità perpetua di Maria.
Transustanziazione.
Immacolata Concezione.
Infallibilità papale.
Chiesa paga Ici e non fa cresta su Otto per Mille.
Ottima: me ne approprio, se non c’è il copyright.
Non nessun copyright, lo pensata spontaneamente leggendo il titolo della notizia.
Mettiamoci anche ”La chiesa non ha nulla da nascondere”
Infatti , ho pensato solo adesso anche a:
Abusi sessuali all’interno della chiesa: chiacchiericcio.
bagnasco dice di ricevere uno stipendio di 1300 euro…ma intanto è cosa comune vedere vescovi con belle auto e i-pad….o i 1300 euro li danno solo ai parroci (che, anche loro, non sempre vanno in giro con auto di seconda mano) e i vescovi si tengono ben altro, o certe “spese” le addebitano direttamente alla CCAR….
A quanto ne so io i cardinali ricevono uno stipendio annuo lordo (pagano le tasse?) tra gli 80 e i 150k€ all’anno.
Più il “Rotolo cardinalizio” +, nel caso di bagnasco, lo stipendio da cappellano militare di 4000 x 12€/anno.
Poverelli!
A dire le bugie si va all’inferno ;.)
Chi le ha detto che se un prete ha un altro lavoro gli stipendi si sommano tout court.
di sicuro, nel caso di bagnasco, ciò avviene. se poi esistano rari casi in cui un prete non può riceverlo, ciò cambia poco la realtà delle menziogne di bagnasco.
Una domanda: quanti soldi prende un prete per ogni funerale/matrimonio/ prima comunione/cresima/suffragio? Questi si sommano o no alla quota mensile? Sono tassati o non sono tassati?
@faber
in teoria i preti tali funzioni le dovrebbero fare gratis. in pratica alcuni (endemicamente nel sud, con addirittura il 100% a napoli) si fanno pagare anche per tali funzioni. in nero. e il prezzo più alto era nelle chiese più famose. cioè in quella del vescovo (servizio delle iene)
il rotolo? cos’è? un rotolino di banconote da 500 legato con un elastico e passato da tasca a tasca?
Domandina facile facile: ma perchè secondo voi gli alti prelati sono così nervosi in questo periodo? Ma non dovrebbero preoccuparsi di Dio piuttosto che di Mammona?
@ Stefano Marullo
Non mi pare che siano nervosi.
Semplicemente rispondono a delle accuse.
Vorrebbe si sentisse solo la vostra campana?
Perché ti riduci al Tu Quoque?
Esauriti alla nascita glia ltri argomenti?
@ enrico:
In tv si sente solo la campana del Vaticano (quella di Staderini o pochi altri, in confronto, si sente per un tempo infinitamente minore; quella dell’UAAR secondo te quanto si sente, in tv?)!
A Federico Tonizzo
“In tv si sente solo la campana del Vaticano”??? Ma se la tv è impregnata di laicismo, ateismo e anticlericalismo fino all’inverosimile! Ma se i rappresentanti dell’Uaar (Hack, Odifreddi & c.) sono fissi in tutte le trasmissioni televisive! Ma se è strapieno di comici e imitatori (Crozza ecc.) che denigrano il Papa in prima serata…
Bah, pazzesco!
@john
ma che ti fumi?
i erappresentanti dell’UAAR sarebbero presenti ovunque? ma quante volte all’anno compaioni in televisione odifreddi e la hack messi insieme? nemmeno un decimo delle volte in cui compare il papa da solo (e senza mai contraddittorio, lui), per non parlare di tutti i vari preti e vescovi, con robe assurde come il programma “vite straordinarie” e simili, dove si fà unicamente propaganda cattolica priva di contraddittorio, e per non parlare di tutti i canali televisivi e radiofonici che possiede il vaticano (non ultimo la famigerata radio maria, dalle frequenze così elevate da far cantare anche i termosifoni e dai contenuti così sobri da augurare il cancor agli atei, dare la colpa dello tsunami in sud-asia e il terremoto in giappone alla miscredenza/eresia degli abitanti di tali luoghi, dire che il terremoto all’aquila è stato mandato da dio per “far condividere agli aquilani la sofferenza della pasqua”, dire che l’evoluzione è una barzelletta a cui non crede nessuno scienziato vero e che i professori della spienza sono pesseduti da demoni al punto da bruciare se colpiti dall’acqua santa).
Temono l’apertura di un “vaso di Pandora” potenzialmente DEVASTANTE per i loro privilegi 😀
e quando si aprirà questo vaso, quando?! Non ne posso più dei loro privilegi, delle loro lezioni, delle loro voci, della loro certezza di impunità!
BASTA, cacciamoli dall’Italia, mandiamoli su un’isola deserta!
Altro che stipendi, costi, privilegi, elemosine e donazioni: devono guadagnarsi il pane con il sudore della fronte, come ritengono che abbia detto il loro dio!
Concordo perfettamente con antonietta!
@ antonietta
Comunque, per facilitare l’apertura del “vaso di Pandora”, spesso inoltro urbi et orbi alcune Ultimissime, oppure i link presenti in esse.
Caro Stefano, la risposta è molto semplice: i prelati si preoccupano della loro mammona e dei vizi altrui, da sempre.
La polemica è sempre la stessa, se li tocchi si mettono sulle barricate e non ne fanno un discorso fiscale ma di “attacco alla religione”…
cerco di fare un ragionamento complessivo qui:
http://generazioneavversa.blogspot.com/2011/12/le-lagne-di-bagnasco-forza-di-non.html
ma alla fine ci si accorge che sono anni che scriviamo e diciamo le stesse cose e non serve a cambiare la testa della gente e a svuotare un pò le tasche al clero…
Guarda che, in questo caso specifico, hanno proprio risposto nel merito.
Che la Chiesa non paga l’ICI è una balla bella e buona, ma talmente tanto ripetuta che tutti ci credono. Francamente mi sono molto meravigliato che abbiano lasciato passare svariati mesi prima di rispondere.
Ho visto recentemente un servizio di Radio Radicale che mostrava un convento che non pagava l’ICI ma che ospitava turisti comuni.
Quello è un reato, il comune ha il potere ed il dovere di sanzionare tali comportamenti.
Come ha detto anche Bagnasco.
Ma poi, scusate, tutta questa avidità del clero in cosa si manifesta?
Perché io vedo un don Verzè che sta nella villa in Brasile, ma i vescovi e i preti voi li incontrate alle Seichelles , o li vedete andare in giro in Ferrari, o passare le vacanze in alberghi di lusso?
Certo, non gli manca nulla, ma non mi pare si possa parlare di gente che sfoggia lussi sfrenati o stili di vita particolarmente dispendiosi.
Certo che per voi la sola ipotesi che non tutti i vescovi siano ladri o disonesti rappresenta un attacco alla dogmatica atea….
Sì, infatti quando si entra in qualsiasi chiesa si ha modo di constatare l’applicazione della pura dottrina francescana della povertà di spirito e di materia. Notoriamente tali edifici sono delle semplici e piccole capanne di legno, non vi sono nè marmi, nè affreschi, nè orpelli vari, è tutta propaganda dei cattivi ateacci.
Il Vaticano notoriamente è un posto dove non vi è lusso, le ville, i giardini, gli ori e le ricchezze non esistono…
Anche gli abiti talari dei sacerdoti e ancor di più dei vescovi e dei cardinali proababilmente ce li siamo inventati noi, così come le scarpette di prada del papa, la papamobile, l’albero di Natale a Piazza San Pietro alto non so quanti metri, saranno tutti fotomontaggi.
Per non parlare delle banche, gli alberghi, gli affitti a prezzi salatissimi…sembra che anche all’interno delle vostre fila serpeggi il malumore a tal proposito: http://www.unimondo.org/Notizie/GMG-missionari.-sotto-la-banca.-la-chiesa-campa
Per l’ICI, ti informo che con l’ultima riforma in tale merito promosso dal governo Berlusconi l’ICI deve essere pagata solo per attività esclusivamente commerciali eseguite da enti ecclesiastici… peccato che col pretesto di quel “esclusivamente si può far passare di tutto e di più.
@ fab il professore
Il tuo stipendio io proprio non lo pagao, vivo in un paradiso fiscale.
Mi godero lo spetacolo da lontano (molto) il succedersi di manovre inneficaci una dietro all’ alltra ed il prof bocconiano a covicervi a bere la medicina amara che vi fara bene.
Bevete, bevete che vi fa bene.
Lula salvaci tu, vieni ad esporre a sta gente “intelettuale” che cosa e’ la democrazia, quella vera, non quella che vivono da 65 anni.
Aspetta un attimo, fammi capire: i tuoi sacerdoti non li paghi tu, ma li paghiamo noi?
Poi uno non dovrebbe bestemmiare…
ma che ne pensi dei tuoi ministri che si inc…o a seviziano i bambini ovunque, in modo spaventosamente istituzionalizzato?
ma e’ mai possibile che un caprone rivoltante come te abbia il coraggiodi presentarsi in giro? ti rendi conto che fai schifo?
una parola sola:
BUGIARDO.
Quale bugia? Che in italia c’è una dittatura mascherata da democratura? Il presidente lo hai votato tu? Io no di sicuro, e nessun popolano, al contrario dei veri paesi democratici . L’iquilino del colle ha rovesciato un governo legittimo in un weeck end e ne ha imposto un alieno. Tutta gente non votata dal popolo, dov’è la democrazia, aiutami a capire, faccio molta fatica. Mi sa che anche qua siamo gli ultimi, non in europa ma nel mondo. Gradirei non essere censurato.
ciao caprone, come mai non capisci un c?
@Kleber
A me risulta che l’ex premier avesse perso normalmente la maggioranza. Non so rimembri: c’era un deputato che non votò perché era al bagno…
Ce poco da capire, quando sei sotto regime e meglio capire poco!!!
l’irpef dello Stato usata per pagare stipendi al clero e i loro appartamenti
i fondi comunali usati per l’edilizia di culto (che include anche le abitazioni del clero)
la scuola della Repubbica luogo di indottrinamento delle religione cattolica (con più ore settimanali e fondi impiegati rispetto a inglese, informatica, educazione motoria…)
questa è l’Italia, nel terzo millennio
eppure sarebbe così semplice:
le religioni (tutte) le dovrebbe sostenere chi le professa
vedi http://www.icostidellachiesa.it
“le religioni (tutte) le dovrebbe sostenere chi le professa”. Certamente!!!
Inoltre, lo Stato Italiano dovrebbe smetterla di fare “tagli” all’istruzione scolastica: più la gente ne sa di storia e di scienza, più si rende conto che le religioni sono il cancro del mondo.
APPUNTO!!!Ma che lavoro fanno??Sono totalmete mantenuti dallo stato ITALIANO(non dal VATICANO)cioè con i nostri soldi,i soldi di TUTTI gli italiani.
Mi ricorda Berlusconi:
è riuscito a evitare con cavilli giuridici le giustissime accuse che gli vengono attribuite attraverso gli anni ma è arrivato a un punto in cui non lo vogliono neanche le sue puttane.
La Chiesa cattolica sta seguendo lo stesso identico percorso.
3 vecchiette del mio condominio cattoliche praticanti (accendono anche le candele a casa loro) si vergognano della Chiesa e non ci vanno più da due anni.
Risposta vergognosa che dovrebbe far incazzare principalmente chi si professa Cattolico!
Io che sono cattolico trovo invece la risposta del Cardinale quanto mai argomentata e rassicurante. Sono quindi tranquillo e contento, perche dovrei arrabbiarmi?
Non sono mica un ateo che ha l’incavolatura incorporata…
Ma bagnasco, quando racconta ‘ste balle, poi si va a confessare? E chi lo confessa, bertone? Oppure, essendo ateo anche lui, se ne frega bellamente? Ma ci facciano il piacere…
Bagnasco e Bertone sono peggio del cane e del gatto…Difficile ed assurdo vedere l’uno che si confessa dall’altro. Dovrebbero confessarsi anche tutti gli sgambetti che si fanno per ottenere il favore di B16, per ottenere ulteriore potere all’interno della CCAR e divenire infine i futuri “papabili” dei prossimi cocnlavi. 😉
Ciò che accadeva prima tra Bertone e Ruini, oggi accade tra Bertone e Bagnasco… 😉
Ma che ici e non ici per la chiesa, per me il metodo migliore sarebbe la confisca dei beni e non se ne parli più.
Sono d’accordo. Riconversione di tutte le proprietà ecclesiastiche in missioni di pubblica utilità: alloggi popolari, scuole, musei etc. con la salvaguardia di quelle a valore storico-culturale. I prelati vadano a lavorare e pagare l’affitto come tutti gli esseri umani.
Mi viene giusto in mente Majakovskij e la sua poesia “Dopo i prelevamenti”:
È risaputo:
tra me
e Dio
ci sono numerosissimi dissensi.
Io andavo mezzo nudo,
andavo scalzo,
e lui invece portava
una tonaca ingemmata.
Alla sua vista
mi riusciva appena
trattenere lo sdegno.
Fremevo.
Ora invece Dio è quello che deve essere.
Dio è diventato molto più alla mano.
Guarda da una cornice di legno.
La tonaca di tela.
Compagno Dio,
mettiamoci una pietra sopra!
Vedete,
perfino l’atteggiamento verso di voi è un po’ cambiato.
Vi chiamo “compagno”,
mentre prima
“signore”.
(Anche voi ora avete un compagno),
Se non altro,
adesso
avete un’aria un po’ più da cristiano.
Bene,
venite qualche volta a trovarmi.
Degnatevi di scendere
dalle vostre lontananze stellate.
Da noi l’industria è disorganizzata,
i trasporti anche.
E voi,
dicono,
vi occupavate di miracoli.
Prego,
scendete,
lavorate un po’ con noi.
E per non lasciare gli angeli con le mani in mano,
stampate
in mezzo alle stelle,
che si ficchi bene negli occhi e nelle orecchie:
chi non lavora non mangia.
Faber. Sempre bella ma, chiedendo scusa perché non riesco a fare i segni diacritici, preferisco Pozt rabocij: “…contro la marea di parole alziamo una diga. All’opera! Al lavoro nuovo e vivo! E gli oziosi oratori, al mulino! Ai mugnai! Che l’acqua dei loro discorsi faccia girare le macine”.
E: Budusee ne pridet samo, esli ne primem mer.
No, infatti. Ci va a letto more uxorio.
Ciò che dice dopo e’ anche più risibile….
“coltiva rapporti di collaborazione all’insegna del bene comune”
Il “bene comune”, ovviamente e’ il loro. 😉
come se Berlusconi dicesse che i dati forniti dal TG4 fanno piena luce sul caso Ruby…
Il fatto che 1300 euro sembrano pochi a questi prelati dice molto sulla loro percezione del denaro (come di molta parte della classe dirigente italiana). Il problema e’ comunque che sono soldi REGALATI. Lo “stipendio” dei preti e’ la rendita di posizione per eccellenza.
Dove Bagnasco ha fatto uscire fuori quei 1300€?
1300€ è il MASSIMO che un vescovo prossimo alla pensione riceve grazie all’8×1000, tra scatti di carriera e di anzianità.
MA…
I fondi dell’8×1000 sono come un SALARIO GARANTITO per queste persone, vengono cioè elargiti SE lo stipendio non raggiunge i 1300€. Quindi c’è scritto MASSIMO, ma essendo un massimo GARANTITO è un MINIMO.
Queste sono dichiarazioni sporche.
No capisco la puntualizzazione.
Io piuttosto mi preoccuperei delle balle rispetto la cumulabilità degli stipendi proposta nell’ultimissima.
“No capisco la puntualizzazione.”
Stai attento Pinocchio, che il naso potrebbe trafiggere lo schermo del pc..
Per esmpio dall’amministrazione dei beni immobili delle diocesi.
Si chiamano Istituti Diocesani per il Sostenatamento del Clero.
Affittano le case delle varie diocesi, e quello che rimane, al netto di ICI e IRPEF, viene mandato all’istituto centrale di Roma.
@enrico
Balla???
E questa allora???
http://vaticaninsider.lastampa.it/homepage/inchieste-ed-interviste/dettaglio-articolo/articolo/cappellani-militari-military-chaplains-cappellanes-militeres-9516/
Lo dice lui è quindi parola di dio,se questi esisteva avrebbe mandato un fulmine sul suo viscido rappresentante,invece gli è permesso mentire spudoratamente. Purtroppo, questo governo ha al suo interno una forte rappresentanza pro vaticano,non sò quando vedremo una revisione del concordato che ponga fine alla consorteria che spadroneggia su tutti noi.Non riusci Napoleone nè Cavour e da allora ci succhiano il sangue,tanto che potrebbero pagarci loro la manovra,con tutto il danaro che maneggiano.
Meglio che non ci sia una revisione del concordato perche’, sicuramente, aumenterebbe i privilegi della chiesa, con i politici-zerbino che abbiamo in carica. Pioverebbe sul bagnasco.
Ho sentito da fonte informata che il cardinale come cappellano militare nazionale ha una pensione come generale di corpo d’armata di circa 6000-7000 euro al mese.
Qualcuno può precisare o aggiungere dettagli ?
http://vaticaninsider.lastampa.it/homepage/inchieste-ed-interviste/dettaglio-articolo/articolo/cappellani-militari-military-chaplains-cappellanes-militeres-9516/
Da notare la solita premura del tg2 nel dare spazio alla scontrosa medusa, infastidita per l’attenzione sollevata sui loro privilegi.
Non commento nemmeno l’ultimissima perché dovrei puntualizzare parola per parola.
Dico solo che monti è venuto allo scoperto e si sta rivelando un’incrostazione purulenta del vaticano. L’importante è non abbassare la guardia: ROMPERE ROMPERE ROMPERE le palle alla chiesa, sempre…
Insistere sull’aspetto dei privilegi economici !!!
Non cadiamo nell’errore di scendere sul piano teologico, … è quello che vogliono, così si possono difendere, … sono maestri nell’arte della chiacchiera e in difficoltà di fronte ai soldi che prendono immeritatamente.
Esattamente. Immagina se la GdF, quando becca un astrologo evasore,
si metta a discutere sugli influssi dei pianeti, e l’astrologo
che ribatte all’infinito… Lo si torchia e basta!
Bisogna prenderli in parola: a dio quel che è di dio, cioè baIIe e storielle,
a Cesare quel che è di Cesare, cioè i soldi.
Oggi, almeno nel dopopranzo, l’unico che ha fatto piuttosto ben sentire anche l’altra campana (contraria alle affermazioni di Bagnasco) è stato il TG3.
Comunque il fatto che se la prendano tanto indica come il “soldo” sia il vero punto debole dei “pretesi” cristiani (a parole) che dicono di rappresentare Dio (al quale credono poco).
Sul portone di santa maria in Trastevere hanno cambiato la scritta ,,,
Haec est porta domini
IMPOSTORI, PEDOFILI E LADRI
intrabunt in eam.
la chiesa della madonna dei noatri(piazza sonnino),è chiusa,poichè il parocco,e stato cacciato per materiale pedo-pornografico..don giovanni..non so se sia colpevole..questo non oso dirlo.(cè solo un insegnante a tenere le porte aperte)-civis romanum sum…abiti a trastevere???,o bazzichi,li.
Ma no ?!
Davvero hanno cacciato un maiale e chiuso il suo porcile ?
Vedrai che lo riaprirano per natale, gli urgono introiti e pecorume, cambieranno porco e ridarranno messa, come prima.
Non abito a Trastevere, ma ci ho vissuto per anni, piazza del Drago, vicolo del Buco. Ora ci capito poco, anche perchè mi viene il magone a vederlo stravolto da come l’ho vissuto io.
Valetote.
La prova che Bagnasco mente è data dal fatto che l’emendamento di Lega e IdV è stato respinto: se sono uguali agli altri, perché respingerlo?
Fino a ieri, non essendomi mai occupato seriamente della questione, non avevo la certezza assoluta che i clericali mentissero, ora ce l’ho perfino io.
Non entro nel merito delle questioni ici/imu; ma per quanto riguarda i 1300 euro, che dite essere cumulati ai 4000 della pensione di generale del Card. Bagnasco, non penso sia esatto.
Non vorrei sbagliarmi, ma credo che la Chiesa non devolva a tutti i sacerdoti (e vescovi) lo stipendio in maniera indiscriminata.
Mi spiego meglio: a quanto ho capito i circa 800 euro dei preti diocesani (ed i 1300 dei vescovi) sono un minimo che la cei garantisce e che non paga se il reddito proprio è pari o superiore a tale cifra.
In pratica se un prete ha 500 euro di stipendio o pensione la cei intergra lo stesso con soli 300 euro derivanti dall’8×1000 ed usa per altri scopi il rimanente; parimenti se Bagnasco prende già 4000 euro di suo; la cei non mi pare gli dia ancora i 1300.
Questa condotta mi sembra anche la più sensata dato che, a differenza della “congrua”, l’8×1000 non è dato dallo stato direttamente ai singoli beneficiari ma passa prima sotto la gestione della Chiesa che poi lo ridistribuisce equamente ai propri ministri.
È come dice Fabio.
@ Fabio
Invece penso che ti sbagli:
“La natura dell’ordinario militare, come quella di ogni cappellano militare è così duplice. Da una parte infatti si tratta a tutti gli effetti di presbiteri e vescovi cattolici; dall’altra, l’inquadramento dei cappellani prevede attualmente la frequenza di un seminario specifico per allievi ufficiali cappellani militari (istituito nel 1997), dal quale gli aspiranti cappellani escono con la consacrazione presbiterale e il grado militare di tenente, per essere inseriti a tutti gli effetti all’interno dei ranghi delle Forze Armate (con gradi, mimetica, brevetti) oltre che in quelli della gerarchia cattolica. «A pagare lo stipendio dei cappellani militari (come dei cappellani ospedalieri e quelli delle carceri) è lo Stato; ma in quanto diocesi extraterritoriale, l’Ordinariato Militare gode anche dei contributi che la Cei versa a tutte le diocesi italiane attraverso i fondi dell’8 per mille (ossia, nuovamente, soldi pubblici)», documenta Adista. Preti-ufficiali a tutti gli effetti, i cappellani progrediscono nella carriera militare di pari passo a quella ecclesiastica.”
http://vaticaninsider.lastampa.it/homepage/inchieste-ed-interviste/dettaglio-articolo/articolo/cappellani-militari-military-chaplains-cappellanes-militeres-9516/
“Così come tanti altri sacerdoti aggiungono allo stipendio ufficiale quello di insegnante di religione, o di cappellano.”
le pensioni non lo so,
ma gli stipendi non sono cumulabili
Stipendio?, tu ti paragone a un lavoratore?.
Sei patetico.
Ma perchè lo stipendio te lo devo pagare io, parroco? Da chi vuole assistere ai tuoi sermoni e alle tue esibizioni ti fai pagare un biglietto, come fa qualsiasi libero artista. Semplice. Ma è molto più comodo parassitare lo Stato, vero?
Penso sia anche molto più semplice e remunerativo, perchè se tu guadagnassi tanto quanti sono i tuoi spettatori e clienti probabilmente saresti già morto per fame. Ma questo non vale solo per te, vale anche per tutti gli altri parassiti della tua casta.
Ma perchè lo stipendio te lo devo pagare io, parroco?
_____
Mi associo,e attendo una risposta.
e vero fatti pagare da chi viene a messa magari sempre,perche?ti devono pagare le scarpe chi non ti conosce,come dite..ìì, che non avete datori di lavoro,e con questo cavillo,che il vaticano si lava le mani,guardasi scandali pedofilia negli states.,pero la paghetta della CEI,TE LA PRENDI,e magari la notte vai in discoteca ecc..scusa è che pacchia
Se un sacerdote ha da altre fonti (insegnamento ad esempio) un reddito pari a 1300 Euro non riceve nessuna integrazione dallaCET (sistema dello 0.8%).
Basta leggere il resoconto pubblcato ogni anno dalla CEI persino su Repubblica (a pagamento, insomma la CEI dà tanti soldini a Repubblica, che non é proprio amico della CEI il giornale del capitalista De Benedetti della povera Olivetti- e un suo giornalista Maltese, pagato ben più di 1300 Euro al mese (argent de poche questa cifra) neppure se n’è accorto – ma che cavolo d’inchiesta avrà mai fatto con lo stipendio che gli passa De Benedetti.
Se un sacerdote ha da altre fonti (insegnamento ad esempio) un reddito pari a 1300 Euro non riceve nessuna integrazione dallaCET (sistema dello 0.8%).
Basta leggere il resoconto pubblcato ogni anno dalla CEI persino su Repubblica (a pagamento, insomma la CEI dà tanti soldini a Repubblica, che non é proprio amico della CEI il giornale del capitalista De Benedetti della povera Olivetti- e un suo giornalista Maltese, pagato ben più di 1300 Euro al mese (argent de poche questa cifra) neppure se n’è accorto – ma che cavolo d’inchiesta avrà mai fatto con lo stipendio che gli passa De Benedetti.
Somma stabilita dalla Conferenza Episcopale Italiana
per il dignitoso sostentamento dei sacerdoti (al netto dei contributi
previdenziali dovuti al Fondo Clero dell’INPS e al lordo delle ritenute
fiscali):
– sacerdoti abili a prestare un servizio a tempo pieno:
da un minimo di 11.865,60 (988,80 mensili x 12 mensilità)
a un massimo di 22.396,22 (1.866,36 mensili x 12 mensilità)
– sacerdoti non abili a prestare un servizio a tempo pieno:
sacerdoti:16.018,56 (1.334,88 mensili x 12 mensilità)
Vescovi emeriti: 19.578,24 (1.631,52 mensili x 12 mensilità)
In pratica possono dunque verificarsi tre situazioni:
+ Taluni sacerdoti non ricevono alcuna remunerazione dall’ente
ecclesiastico, perché questo è impossibilitato a intervenire in loro favore
per mancanza totale di mezzi; se il sacerdote non ha altre entrate
computabili, gli si deve l’intera remunerazione.
I sacerdoti versanti in questa condizione sono stati 194.
+ Altri sacerdoti ricevono una remunerazione da enti ecclesiastici
o godono di altre entrate computabili; se con queste risorse non raggiungono
la misura di remunerazione loro attribuita (cfr quanto annotato
più sopra alla lettera B), hanno diritto di ricevere una integrazione
fino alla concorrenza di tale misura.
I sacerdoti versanti in questa condizione sono stati 31.597.
+ Altri sacerdoti, infine, che ricevono una remunerazione da enti
ecclesiastici o godono di altre entrate computabili, raggiungono con
questi apporti o addirittura superano la misura di remunerazione loro
attribuita; in questo caso non è dovuta loro alcuna integrazione.
I sacerdoti versanti in questa condizione sono stati 5.351.
Dato che la produttività di un sacerdote è identicamente nulla, ogni centesimo che ricevono è di troppo.
Ogni centesimo che non è dato esclusivamente dagli aderenti a quella determinata religione è un centesimo di troppo.
Stai solo confermando che le cifre indicate da Bagnasco sono la media di quanto sborsa l’istituto per il sostentamento del clero, e che a tale cifra si possono aggiungere altre voci fino alla concorrenza della cifra massima. In pratica quasi tutti i sacerdoti, grazie agli ‘extra’, raggiungono la cifra massima. Tenendo presente ‘fringe benefits’ quali l’alloggio gratis e i compensi per le cerimonie, non mi sembra che se la passino così male. Non trovi?
@ Raffaele Carcano
I valori riportati da Goethe sono “al netto dei contributi
previdenziali dovuti al Fondo Clero dell’INPS e al lordo delle ritenute
fiscali” da quanto riportato.
Significa che sulla cifra riportata bisogna ancora pagare le tasse.
Secondariamente da quanto riportato
“Altri sacerdoti, infine, che ricevono una remunerazione da enti
ecclesiastici o godono di altre entrate computabili, raggiungono con
questi apporti o addirittura superano la misura di remunerazione loro
attribuita; in questo caso non è dovuta loro alcuna integrazione.”
Dunque sempre per quanto riporta Goethe non risulta che
“Bagnasco ha però dimenticato di ricordare che lui stesso gode della pensione di ordinario militare, equivalente a quella di un generale di corpo d’armata: quasi 4.000 euro mensili, che si AGGIUNGONO allo ’stipendio’.”
@ Raffaele Carcano
“Tenendo presente ‘fringe benefits’ quali l’alloggio gratis e i compensi per le cerimonie”
I compensi per le cerimonie non credo vengano intascati, nella normalità dei casi dal prete per soddisfare i propri bisogni materiali.
Credo vengano impiegati verso altre destinazioni.
@ enrico
“I compensi per le cerimonie non credo vengano intascati, nella normalità dei casi dal prete per soddisfare i propri bisogni materiali. Credo vengano impiegati verso altre destinazioni”.
Opinioni.
@ Enrico
Ok, abbiamo aggiornato l’articolo precisando come stanno le cose. Ora attendiamo che anche Bagnasco precisi le sue dichiarazioni. Lo farà senz’altro, vero?
La questione ICI/IMU andrebbe inquadrata nel suo contesto di diritto a prescindere dalle normative vigenti, tutte elaborate dalla POLITICA per favorire la CCAR ricevendone in cambio favori elettorali ed ECONOMICI diretti: a nessuno di noi dovrebbe sfuggire il fatto che ad es. a Roma il patrimonio edilizio della Chiesa viene utilizzato per corrompere la politica.
Vorrei quindi sottoporre questo quesito al blog: nel momento in cui la casa di abitazione è un diritto e per godere di questo diritto i CITTADINI PAGANO UNA TASSA SULLA ABITAZIONE PRINCIPALE in cui vivono, mi spiegate perchè mai i PRETI, le SUORE, i FRATI, ETC. non dovrebbero PAGARE LA STESSA TASSA PER LA LORO ABITAZIONE PRINCIPALE?
E nel momento in cui io pago per la mia abitazione al mare o ai monti una tassa salatissima che si chiama ICI sulla abitazione secondaria, perchè mai COSTORO non dovrebbero pagare una tassa altrettanto SALATISSIMA sulle loro CASE PER VACANZE?
Sono cittadini come gli altri costoro, o sono una CASTA CHE GODE DI PRIVILEGI MEDIOEVALI INCONCILIABILI con il diritto all’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge.
Quindi, che inizino a pagare tutto esattamente come gli altri: solo gli edifici di culti non hanno il dovere di pagare l’ICI. Per il resto pagate come gli altri,
Ciò che è intollerabile è che monsignor medusa affermi di pagare l’ICI: tutti paghiamo o pagheremo l’ICI e, per di più, aumentata. Ma alla chiesa non si applicheranno le rivalutazioni e quant’altro escogitato dal bugiardo monti. Che monsignor medusa sia un bugiardo non mi meraviglia, ma che sia così spudorato nel mentire il monti, non lo sopporto. Ha fatto il gesto nobile di rinunciare allo stipendio: e ci sarebbe voluta una bella faccia di tolla per farsi pagare da quelli che sta turlupinando!
è no pure gli edifici di culto,dovrebbero pagare il L ICI,o L IMU secondo me,questo percHe il principio con cui si puo esentare un culto religioso,dipende dal fatto chè un luogo di richiamo religioso,,dunque equivalente per me a un appartamento di aderenti ad adoratori del dio spaghetto volante ecc..certo,l imu,dovrebbe essere molto bassa,ecc…
Bagnasco dice semplicemente la verità contro le calunnie strumentali vostre e dei vostri accoliti.
E tu che ne sai?. E’ un dogma?
È bastato vedere come ha risposto alla domanda se un vescovo guadagna davvero 1300 € per capire con chi si ha a che fare. Un volgare bugiardo.
Così disse Origene delle verità che riportava Celso di tua moglie, Giuseppe.
Ovvero che il figlio che portava in grembo Maria altri non era che il figlio d’er Panthera, noto centurione romano con la fama di grande amatore.
“Calunnie strumentali vostre e dei vostri accoliti” ,,, sbraitava.
E strepitò, e battè i piedi talmente agitato mentre sbucciava una patata, che gli scappò il coltello e si tagliò l’uccello.
Poi disse che lo aveva fatto per dio ,,, ma questa è un altra storia.
(Cfr. “Contra Celsus” by Origen and “Toledot Yeshu”, testo rabbinico d’epoca )
giuseppe,
come e’ andata la celebrazione al villaggio? sei stato rieletto lo scemo dell’anno?
Sono questi i tuoi argomenti?.
Ecco i difensori di Bagnasco, corti di argomenti, pieni di arroganza e fanatismo.
era per giuseppe
Beppe, ti rendi conto di essere un malato mentale che corre dietro le sottane di un vampiro che non solo succhia il tuo sangue ma anche il mio?
@giuseppe
A quanto sembra per te qualunque cosa scritta qui o è calunnia o è falsità o o o…
Il che non è un gran fare in tutta onestà.
bagnasco dice che è dignitoso il suo “STIPENDIO”,allora io 100 per cento inabile,prendo 270,66 euro al mese,ho lavorato 10 anni come dipendente comunale.,ho lavorato con l auser,associazione di semi-volntariato,per persone fisiche e luoghi istituzionali..a giuseppe ma statte zitto,per favore
Avvenire NON ha pubblicato le ricevute ICI della struttura alberghiera, solo quella relativa agli uffici, secondo la lettera del Comune di Milano.
Pagato con denaro pubblico (6 milioni di euro ogni anno) anche Avvenire! Bagnasco non si può pagare il suo giornalino da solo?
” assicura il cardinal Bagnasco, “per noi sono più che sufficienti e ringraziamo il signore di poterli dare”. ”
Prego
a Chiesa “partecipa ai sacrifici della gente”, “condividendone la vita quotidiana attraverso il reticolato più capillare che esista, quello delle parrocchie”
Quello del confessionale ?
“L’unità politica dei cattolici non si costruisce necessariamente tramite un partito”, ha precisato, perché “l’unità si costituisce a partire da un plesso di valori”.
Valori liquidi.
Maledetti e subito.
e tanti
Baciapile di m…. questi “disonorevoli” ! I primi a non credere a Dio sono i gerarchi della Cosca, pardon, Chiesa perchè dicono bugie senza avere paura del castigo del loro dio.
credo che le conseguenze della campagna Ici /Chiesa innescata dai radicali ricadra’soprrattuto sugli enti no-profit laici e di sinistra tipo circoli Arci,case del popolo e una miriade di circoli sportivi, ricrerativi ecc ,che svolgono anche attivita’ commerciale.Il sottosegretario Polillo a “Ballaro'” disse che sarebbe necessaria una verifica per vedere se l’attivita’commerciale é prevalente sulle altre. Bagnasco a detto che la Chiesa é disponibile a controlli e anche a una modifica di certi aspetti della legge per renderla piu’ chiara.Saranno d’accordo i circoli Arci and Co.? Noto preoccupazioni in giro. A questo punto dovremmo anche togliere i privilegi a “Radio radicale” che incassa ogni anno 10 milioni dallo stato per un servizio parziale dalle camere.La radio viene utilizzata
essenzialmente per pubblicizzare i digiuni di Pannella
Se ci sono abusi si persegue per legge.
Nun ce sò preti, santi o madonne che tengano.
Lo Ius viene sempre prima del fas.
Se poi si abolisse del tutto la legge in vigore, fatta apposta dai preti per essere aggirata, e se ne facesse un’altra più salda nel diritto e meno aggirabile dai causidici, avremmo tutti da guadagnarci, anche tu lucio, che avresti meno parassiti da mantenere.
sul post precedente l’indirizzo mail non era completo.Mi scuso
Bagnasco ha detto che i Vescovi ricevono un compenso di 1.300 euro,i Parroci da 800 a 1.000 euro.
Da notare che se un prete riceve lo stipendio di insegnante di religione o altro,non riceve quello dell’Istituto del clero. Questo vale anche per i Vescovi se ricevono altri stipendi per altre mansioni. Bagnasco non ha detto che i preti si lamentano,ma non é vero quanto avevano scritto alcuni giornali che i Vescovi hanno stipendi d’oro.
Troppe illazioni si sono fatte sulla Chiesa,ma alla fine la verita’ viene a galla.
grazie della precisazione, ora sappiamo che la chiesa e’ una povera verginella perseguitata.
giusto per capire, tu campi al soldo della associazione parassita in oggetto oppure sei semplicemente un servo sciocco che si sente in dovere di difendere l’indifendibile?
A questo punto si dovrebbe dare al vaticano la guida totale e assoluta del paese:
stanno dimostrando che con i quattro soldi che ricevono dallo stato, non solo
riescono a sopperire ai bisogni di tutti gli indigenti d’Italia, a salvare la scuola
pubblica dal disastro, ma anche ad arricchirsi in maniera prodigiosa.
Forse che dio e i sette nani stiano scavando diamanti nella miniera che si trova
sotto il vaticano e ne riempiono i forzieri?…
Il sistema di integrazione della CEI é il seguente
Francesco é parroco (fa solo questo) da 10 anni in una parroccchia di 1000 cattolici (battezzati)
Il suo salario lordo su cui dovrà pagare le imposte come tutti é di 1200 Euro al mese.
La sua parrocchia cpntribuisce per 100 Euro al mese
L’Istituto diocesano sostentamento clero della sua diocesi ha un patrimonio che alla fine dell’anno ha fornito un utile : 120.000 euro annui (10000 euro memsili). Nella diocesi vi sono 100 sacerdoti, per ciascuno 100 Euro al mese.
Il sacerdote ha dunque 200 euro.
L’istituto centrale sostentameto clero integra con 1000 Euro.
Questa é la situazione (cioé con integrazione dell’Istituto centrale) per quasi tutti i sacerdoti (31000 circa) che sono nel sistema. L’integrazione sarà più o meno progressiva: dipende dall’entità delle prime due fonti.
Fringe benefits: ne esiste solo uno: la casa parrocchiale, per i parroci.
Se un sacerdote non é parroco non ha questa benefit
Altra entrata possibile ove c’é: l’intenzione di una messa al giorno. Se il sacerdote ha una intenzione ogni giorno può aggiungere una cifra tra i 400 e i 600 Euro al mese. Sono sempre più poche le intenzioni giornaliere (sovente solo la domenica)
Per tutto il resto la legge canonica dispone che qualunque offerta o entrata il sacerdote (parroco) riceva per ‘cerimonie’ (amministrazione di sacramenti, celebrazione delle esequie)
va destinata alla parrocchia (e non al parroco).
Sono ricchi i sacerdoti? Non sono ricchi.
Sono benestanti i sacerdoti? Possono correre questo rischio e i razionalisti fanno bene a darsi da fare (un anticlericalismo serio e fondato, non sguaiato e qualunquista dovrebbe aiutare i sacerdoti e dovrebbe essere benvenuto) per far diminuire questo rischio. Mut!
Ti è sfuggito un piccolissimo particolare. I $ che la parrocchia fa su e che poi redistribuisce, più o meno (più meno che più) equamente, tra i suoi dipendenti non sono solo quelli dei 1000 cattolici battezzati.
Il parroco di un paese vicino al mio va in giro in Mercedes (nuova). Povero di certo non e’…
800 Euro (comunque tutto da dimostrare stando alle balle del quotidiano Avvenire che puntualmente questo articolo ha smascherato) per le attività svolte dai preti sono eccome un privilegio, in quanto queste persone non svolgono un lavoro a tempo pieno, svolgono un’attività meramente “intellettuale” e non produttiva, che qualsiasi persona normalmente esegue a tempo perso. Si pensi ai volontari della protezione civile che il fine settimana si fanno un mazzo così senza ricevere nulla e durante la settimana fanno le loro canoniche 8 ore o più.
Si pensì poi al vergognoso bando della regione Veneto per l’assegnazione di uno stipendio di 1200 Euro per le attività dei sacerdoti dentro gli ospedali, ossia, attività di volontariato stipendiate coi soldi nostri.
E per chi volesse rodersi un pò il fegato:
http://www.protestantesimo.it/privilegi.htm
Ah pero’, ma allora non sono solo gli atei che vedono queste cose… mmm forse allora non e’ colpa dell’anticlericalismo tout court?
U. Folena dimostra nuovamente con tanto di documenti e distinzioni tra proprietà e diritto di superficie (distinzioni che lo Staderini se le sogna) che la Casa del Clero l’ICI la paga e come. Che bella causa (civile, sempre civile; é nelle cause civili che ci si guadagna moltissimo a più zeri, quelle penali non servono a niente e fanno solo perdere tempo a sud delle Alpi) per diffamazione e quanti, quanti soldini dallo Staderini petulante segretario dei radicali (liberi o razionalisti?).
Documenti e distinzioni… non c’è dubbio che con i documenti (falsi) e i distinguo (retorici) i clericalisti tentino sempre di confondere le acque e occultare la verità, ma col caso di Milano vi è andata male, se addirittura siete stati sbugiardati da un comune di una regione cui i Ciellini la fanno da padrone.
No, Folena non dimostra niente, leggi la risposta del Comune di Milano:
“si conferma che l’Ente Religioso denominato OPERA PIA CASA ECCLESIASTICA E BIRAGO, ora Fondazione opera aiuto fraterno, ha dichiarato esente ICI in via San Tomaso 2 una Unità immobiliare – categoria B/1 – quella relativa a collegi, convitti, orfanotrofi, ospizi, conventi.
I bollettini ICI Acconto ( Euro 3.355,00 ) e Saldo ( Euro 3.355,00 ) ANNO 2009 indicati nel quotidiano Avvenire, riguardano invece l’Ente Religioso CHIESA RETTORIA S.TOMASO IN TERRA-MARA. L’ente risulta aver dichiarato, e pagato, dal 2000: 1 fabbricato di categoria A/10-Uffici sito in Via S Tomaso 2.”
Ossia l’ICI è stata pagata sull’unità immobiliare di categoria A/10, ma NON su quella B/1 che corrisponde alla Casa del Clero.
Goethe,
sei un cialtrone che in un mondo giusto si manderebbe a fare in c da solo dopo essere stato sbugiardato in modo cosi’ clamoroso. Invece purtroppo tocchera’ a sorbirsi ancora il tuo pretesco ipocrita, tipico del parassita che difende il proprio meschino privilegio.
Per i mancati pagamenti dell’ICI penso che neppure Folena possa smentire le stime dell’Associzione Nazionale dei Comuni, che queste pratiche le gestiscono direttamente.
la Chiesa paga l’Ici. E io sono Naomi Campbell. 😀