La religione ufficiale della Corea del Nord

La morte del dittatore nordcoreano Kim Jong Il ha spinto diversi commentatori a sottolineare il carattere ‘ateo’ del regime. Ne ha scritto oggi anche Ilaria Maria Sala su La Stampa, in un articolo intitolato L’ateismo “mistico” della Corea. Il titolo è una forzatura editoriale in quanto la giornalista, esperta dell’Estremo Oriente, dopo aver correttamente evidenziato che la legislazione ufficiale del paese “liquida come superstizione ogni tipo di confessione”, ha evitato qualsiasi riferimento all’ateismo. Ha invece sottolineato che “l’idea Juche, sancita nella Costituzione nordcoreana come principio-guida” che “governa tutto”, è un “concetto mistico” assimilabile a una religione. A partire dalla custodia delle “sacre reliquie”, i corpi imbalsamati dei leader. Sala nota peraltro come tale ideologia promani “un richiamo di sapore cristiano: infatti, Kim Il Sung [il capostipite della dinastia] era figlio di Kim Hyong Jik, maestro, di profonda fede protestante, che educò il figlio all’interno della Chiesa riformata”. Tanto che persino i ritratti ufficiali della famiglia al potere “appaiono in questa luce come una strana Sacra Famiglia, unita non dallo Spirito Santo ma per l’appunto dall’Idea Juche”.
Come ricorda il sito inglese di Wikipedia, i biografi ufficiali di Kim Jong Il sostengono che la sua nascita era stata prodigiosamente predetta da una rondine, e annunciata dalla comparsa di un doppio arcobaleno e dalla nascita di una nuova stella in cielo. Lo stesso Kim Il Sung non sarebbe in realtà morto, ma asceso al cielo, benché il suo corpo sia esposto in un gigantesco mausoleo. A cui fanno visita molti ‘devoti’. Come del resto accade anche per la tomba di Pol Pot, in Cambogia: c’è chi lo prega affinché il Fratello Numero Uno dia i numeri vincenti alla lotteria, procuri una bella moglie, faccia fare carriera.

AGGIORNAMENTO DEL 25 DICEMBRE. Benché riportata anche dalla sezione in italiano di Wikipedia, non si trovano tuttavia conferme alla rivendicazione dell’ascensione al cielo di Kim Il Sung. La notizia sembra essere stata originata dal travisamento dell’informazione che “un ritratto” del leader sarebbe apparso nel cielo (riportata ad esempio sul sito della Columbia Law School). Anche la morte di Kim Jong Il è stata ‘celebrata’ con la diffusione di notizie di portata sovrannaturale: la ABC scrive che, poco prima dell’evento, il cielo sopra il sacro monte Paektu è stato descritto di un rosso incandescente e che la cortina di ghiaccio che ricopre il vulcano mistico si sarebbe rotta generando un assordante boato.

Archiviato in: Generale, Notizie