Il vescovo di Rieti abolisce lo storico presepe, Socci e Tornielli protestano

La diocesi di Rieti ha deciso di non realizzare lo storico presepe nella cattedrale, sostenendo che si tratta di “una scelta di sobrietà”, “un invito a rinunciare a quello che ci sembra necessario per concentrarci su quello che è davvero essenziale”. Contro la decisione si sono levate le proteste di Antonio Socci su Libero e del vaticanista della Stampa Andrea Tornielli. Entrambi notano con costernazione come nella diocesi di Rieti si trovi Greccio, ovvero il luogo dove San Francesco creò il primo presepe: circostanza che evidentemente, secondo loro, aggiungerebbe ‘sacrilegio’ a ‘sacrilegio’. Tornielli scrive di “un tristissimo segno dei tempi”, rivendica orgogliosamente di aver aggiunto al proprio presepe “una cascatella con l’acqua corrente”, e si chiede se in nome della sobrietà il vescovo ha rinunciato a sua volta alla mitra o ai telefonini. Socci nota che, “se negli anni scorsi su queste pagine più volte abbiamo criticato certe crociate ideologiche contro il presepio, soprattutto nelle scuole, dovute a professori o presidi imbevuti di “politically correct” che consideravano quella tradizione cristiana una discriminazione verso alunni di religione islamica”, ora “siamo a tal punto alla mercé delle mode politiche da svendere il presepio”, e accusa pertanto il vescovo di Rieti di “mentalità protestante”.

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34 commenti

Mauro Ghislandi

Dài che era un bel po’ di tempo che non vedevamo un vescovo al rogo.

Paul Manoni

Non sono del tutto d’accordo. Per una volta che un Vescovo combina qualcosa di decente, e con motivazioni più che condivisibili, andrebbe largamente sostenuto. 😉

diego

non vedo cosa ci sia di male nel fare sobrietà proprio nelle zone di S.Francesco!!!

Paul Manoni

Esatto! 😀
Questa cosa e’ evidentemente sfuggita ai pennivendoli baciapile.
Ma bisogna capirli…Sono gli stessi che non si sono mai chiesti il perchè, un Papa non ha mai scelto “Francesco” come nome. 😉

firestarter

socci riesce sempre ad essere piu’ demente della volta precedente

NIetzsche

concordo, ogni volta pensi sia il peggior articolo mai uscito, ma riesce sempre a stupire!

crebs

Al peggio non c’è mai fine.
E vedrai il prossimo articolo di Socci!!!
Più (demente) di ieri, meno di domani.

Gianni

Socci dirà anche cose non condivisibili ma tacciarlo di “demenza” denota non vi rende onore..anzi..mi sembrate in difficoltà nel confutarlo sugli argomenti…certo mi direte che non si discute con un demente…mah..è troppo comodo…

Reiuky

“Ma tu guarda questi svergognati: in tempo di crisi essi osano risparmiare!”

civis romanus sum

Non sono scemi Socci e Tornielli.

Sono dei pazzi pericolosi !

L’anno scorso mi sembra, il presepe vivente di Greccio ( eh sì ,,, perchè lì ci si immedesima l’intero borghetto, che conta cinque anime e un somaro ) andò a fuoco per colpa di una ventata sacrilega o di un cortocircuito, non ricordo bene.
Segno premonitore.

L’occasione per riparlare di quel frate, si dice inventore del presepe cattolico, figlio di papà, che ebbe salva la pelle solo per la ricchezza del genitore, e di quel papa che adocchiato il tesoro concesse a quell’inutile figlio di papà senza dignità che chiedeva solo di obbedirgli al al punto anche di rotolarsi tra i porci per lui, di dare origine al suo ordine religioso.
Ordine di poveri fraticelli al servizio della pu++ana di babilonia che poi divenne tra i più abili insieme ai domini-cani nell’infiltrazione nella classe più debole e povera della società per denunciarne l’ereticità al fine di ricavarne carne umana da fare arrosto sui roghi dell’Inquisizione allora nascente.

Francesco S.

Son fatti loro, certo che è il colmo: rompono tanto le scatole per fare il presepe a scuola e poi non lo fanno nel luogo consono.

Otzi

Rinunciare a Mitra non è un errore così grave nel contesto. Infatti l’errore invita a rinunciare a due cose: a Mitra, che è il signore delle caverne, il vero inventore del presepe, nato tra gli animali in una caverna e alla mitria segno di potere e ricchezza che sulle baggianate delle leggende religiose si alimenta.
Se fosse possibile… abolire gli impostori!!!

Mario 47

Il vescovo di una diocesi ha tutto il diritto (e l’autorità datagli dal sistema gerarchico della chiesa) di decidere se e dove fare o non fare un presepe (sperando che le relative spese siano a carico della chiesa e non del comune, provincia, stato). Se i suoi fedeli (o sudditi – secondo il sistema gerarchico della chiesa) non sono d’accordo, vedano loro come esprimere o meno il loro dissenso.

Personalmente plaudo per la rinuncia ad un simbolismo formale, ma per il resto non mi sento nè coinvolto nè interessato alla cosa.

mario

mistergrey

Socc_mel!

In effetti poteva rinunciare al mitra o al cellulare.

Ma poi come faceva per tenere a bada il cassiere e per comunicare col palo?

Si scherza, in attesa del cenone di San Silvestro. 🙂

Il presepe in fondo è un balocco per bambini (cattolici). E tu per dare un segno di sobrietà glielo togli
proprio dal luogo in cui ha tutto il diritto di stare! Posso immaginare la levata di scudi del piscopo in questione se un dirigente scolastico della sua diocesi avesso osato proibire la realizzazione del presepe. Tuoni , fulmini e andata a Canossa del reprobo (e per giunta scalzo sulla neve).:-)

Comincino piuttosto a pagare l’Ici e a non aumentare gli affitti ai loro inquilini poverelli, se proprio vogliono fare una “sceltà di sobrietà” e, direi, di sensibilità sociale.

Vedete, mi astengo dal fare proposte “comuniste”. 🙂

daigoro

il messaggio di povertà e sobrietà ha sempre trovato oppositori nella ccar fin dai tempi di francesco d’assisi.

potrebbe minare le fondamenta del potere finanziario su cui è basato il cattolicesimo, con buona pace di quei pochi credenti che ancora si illudono che amare il prossimo sia tutto.

Roberto Grendene

Il problema e’ che… Antonio Socci è, da sette anni a questa parte, direttore della Scuola di giornalismo radio televisivo Rai di Perugia.

🙁

Diocleziano

Davvero?
Allora in quella scuola il detto ”Quando l’allievo supera il maestro” sarà la regola… 😉

mariano

Ateo è colui che se ne sbatte di Dio.
Attaccare la Chiesa non è un atteggiamento ateo.
Il vero ateo non si occupa delle religioni

Diocleziano

mariano,
io infatti, parlo per me, non parlo di religione.
Questo non vuol dire non parlare della chiesa.
E fin che la chiesa è il più dannoso parassita dello stato, se ne parlerà.
Chi ti ha detto che il vero ateo non si occupa delle religioni?
Che ti farebbe comodo lo capisco benissimo, ma fin che la chiesa
si muove nella società come un elefante ubriaco, rassegnati alle critiche.

Nathan

I toni fondamentalisti vittimisti di Socci mi urtano come sempre, ma stavolta li darei un po di ragione (e ne sono un po preoccupato). Il presepio in fondo è una delle migliori invenzioni mediatiche della chiesa cattolica, sara un giocattolo per bambini cattolici, ma ammettiamolo, è un bel giocattolo,anche se il suo contenuto di verità tende a zero. Come l’arte sacra, che in Italia teniamo in massima concentrazione mondiale, la musica di argomento religioso, anche il presepio ha un suo valore estetico, non connesso assolutamente alla credenza religiosa rappresentata, proprio come l’ammirazione per il Partenone o l’Hermes di Prassitele non implica, per nessuno credo, la fede nella esistenza di Athena o Hermes. Volerlo distruggere in odio alla chiesa cattolica è roba da talebani dell’ateismo. E in fondo, il presepio in una chiesa, è il posto suo!

Paul Manoni

Dove lo vedi l’ateo che lo vuole addirittura distruggere?
Personalmente se evitano di farlo, per risparmiare soldi in un periodo dove la gente non arriva alla terza settimana, fanno solo che bene. Sono con il Vescovo! 😉

Senjin

Ehm veramente è un ecclesiastico a non aver voluto un presepe in chiesa. Che centrano gli atei?
Per me i cattolici, in chiesa e a casa loro, possono appendere\disporre tutto quello che gli pare.

Francesco S.

@Nathan

Rileggi la notizia: è il vescovo a non fare il presepe i chiesa, nessun ateo. Io personalmente sono a favore che si faccia il presepe in chiesa e non in altri luoghi.

Nathan

La notizia la avevo letta giusta, e la scelta del vescovo mi sembra un auto-gol, mettendosi da quel punto di vista. La mia critica era verso quegli atei che manifestavano contentezza per la cosa, o quelli che manifestano avversione per ogni espressione culturale di argomento religioso.

sin.night.

Mi pare ci siano cose ben più importanti che disquisire e fare polemica che sulla mancata realizzazione di un presepe… 😐

Ad ogni modo suppongo che la mancata realizzazione del presepe comporti risparmio trascurabile (a meno che non si trattasse di un’opera imponente) in quanto in genere si può riciclare quasi tutto dagli anni precedenti e la manodopera per queste cose è generalmente costituita da volontari (tipo i gruppi giovani delle parrocchie); mi sembra piuttosto una scelta dettata da ragioni di comunicazione… poi può essere che la scelta di non fare il presepe faccia piacere oppure no ai fedeli, però intanto il vescovo ha centrato in pieno gli obiettivi di farsi ascoltare e di focalizzare l’attenzione su un certo tema; né più né meno come uno spot tv che riesce a bucare lo schermo…
Bisogna prendere atto che il vescovo ne capisce qualcosa nel campo della comunicazione.

Francesco

Socci e Tornielli, sono arrabbiati perche’ durante questa occasione facevano il bue e l’asinello.

Walter

Socci è come quelli che commentano le partite di calcio al bar, non giocano ma vorrebbero insegnare ai giocatori a giocare. Non si sa come mai non si sia fatto prete: sarebbe stato perfetto.

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