Israele, scontri dopo arresti di leader haredim accusati di riciclaggio

Il recente arresto di due leader haredim, Shmuel Lubetzky e Amrom Shapiro, ha scatenato le ire degli ultra-ortodossi ebraici, con scontri e blocchi delle strade di Gerusalemme e Beit Shemesh. I due, arrestati dopo lunghe indagini, sono infatti sospettati di uso fraudolento delle donazioni, frode fiscale e riciclaggio di denaro, per un giro di decine di milioni di shekel.

Dal canto loro, gli haredim ritengono questi arresti l’ultimo episodio di ‘persecuzione’ nei loro confronti. Nelle settimane scorse per protestare avevano anche manifestato vestiti da deportati nei lager nazisti. Dopo i disordini e le manifestazioni a Beit Shemes dopo l’aggressione ad una bambina, si sono registrati anche un paio di casi di attacchi ad haredim.

Altro punto dolente, che acuisce i contrasti tra la componente laica e gli ultra-ortodossi in Israele, è la presenza delle donne nell’esercito. In particolare, gli haredim hanno l’abitudine di allontanarsi o di non presenziare alle occasioni in cui le donne cantano, anche quando si tratta di commilitoni.

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