Anno scolastico 2012/2013: l’UAAR scrive alle scuole

È terminato ieri l’invio agli istituti scolastici italiani della lettera UAAR sulla scelta delle attività alternative alla religione cattolica per l’anno scolastico 2012/2013.

Entro il prossimo 20 febbraio genitori e studenti, con la semplice consegna di due moduli in segreteria (modello E e modello F), possono infatti sottrarsi ad un insegnamento «impartito in conformità alla dottrina della Chiesa» e da docenti scelti a insindacabile giudizio del vescovo: al posto di questo insegnamento dottrinale, hanno il pieno diritto di avvalersi di attività didattiche e formative, oppure di studiare individualmente o con l’assistenza di un docente, oppure di non frequentare la scuola.

Sono già pervenute le prime risposte.

Quella piccata del dirigente dell’ITIS «Guglielmo Marconi» di Forlì: «non mi dite nulla di nuovo rispetto al mio lavoro». L’UAAR ha prontamente verificato il Piano dell’Offerta Formativa (POF) della scuola, che ha mostrato gravi lacune e discriminazioni che favoriscono l’IRC. A tali osservazioni dirigenza dell’ITIS ha risposto in modo lapidario: «L’integralismo fa sempre paura». L’UAAR ha concordato, rispondendo che accade «soprattutto quando è al potere».

Ma vi sono anche segnali incoraggianti: ad esempio il POF dell’Istituto Comprensivo “Publio Vibio Mariano” di (Roma), che alle pagine 110-114 illustra dettagliatamente i progetti di attività alternativa, dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di primo grado.

L’UAAR invita genitori e studenti a scegliere una scuola migliore, che sviluppi il pensiero critico e una cultura del rispetto, senza insegnamenti ideologici il cui posto è in parrocchia: è sufficiente scaricare il modello E optando per “scelta di non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica”, scaricare il modello F scegliendo tra le quattro possibilità alternative all’IRC e infine consegnare i modelli alla segreteria della scuola. Contattateci se vengono posti ostacoli: info@oraalternativa.it.

Roberto Grendene, responsabile campagne Uaar

Di seguito il testo della comunicazione spedita alle scuole italiane nei giorni scorsi (anche in formato PDF).

Roma, 17 gennaio 2012

ai Dirigenti degli istituti scolastici

LORO SEDI

e p.c. agli Uffici scolastici regionali

LORO SEDI

OGGETTO: Scelta attività alternative all’insegnamento della religione cattolica per l’anno scolastico 2012/2013 – Informazioni e garanzie a genitori e studenti

Egregio Dirigente,

gli insegnamenti alternativi a quello della religione cattolica sono un diritto conclamato [1], hanno costi coperti dal bilancio statale [2] e la scuola è obbligata a garantirne l’attivazione [3].

La circolare MIUR n. 110 del 29 dicembre 2011 stabilisce al punto 6 le modalità con cui avvalersi delle attività alternative alla religione cattolica nell’anno scolastico 2012/2013.

Certi della Sua attenzione all’arricchimento dell’offerta formativa, al rispetto della libertà religiosa e del diritto all’istruzione, al fatto che la scelta delle alternative all’insegnamento della religione cattolica (IRC) non deve dar luogo ad alcuna forma di discriminazione [4], La invitiamo a:

  • informare tempestivamente genitori e studenti frequentanti il suo istituto della possibilità di cambiare la scelta relativa alla frequenza dell’IRC per l’anno scolastico 2012/2013 tramite semplice compilazione entro il 20 febbraio 2012 del modulo E e del modulo F presso la segreteria;
  • garantire a genitori e studenti che l’attività didattica e formativa alternativa all’IRC sarà offerta come viene offerto a chi ne fa richiesta l’IRC, con insegnante, aula e programma didattico, senza discriminazione alcuna;
  • offrire analoghe informazioni e garanzie a genitori e studenti interessati ad iscriversi presso il Suo istituto;
  • inserire la più ampia documentazione sull’attività didattica alternativa all’IRC nel POF di istituto;
  • distribuire e far compilare in sede di iscrizione all’a.s. 2012/2013 il modulo F e non solo il modulo E, per le seguenti ragioni:
  • buona amministrazione: un rapido riscontro sulle scelte dei genitori consente un ordinato inizio di anno scolastico e la nomina per tempo dei supplenti
  • non discriminare tra chi sceglie di frequentare l’IRC (che conclude la domanda di iscrizione compilando il solo modulo E) e chi si avvale delle attività didattiche alternative (a cui viceversa mancherebbe l’informazione sul diritto di scelta e a cui rimarrebbe l’onere di richiedere un modulo di cui potrebbe non conoscere l’esistenza);

Le segnaliamo inoltre che il progetto La scuola in chiaro, online sul sito del MIUR dal 12 gennaio scorso, che intende mettere “a disposizione in una forma organica le informazioni relative a tutte le scuole italiane di ogni ordine e grado” [5] e che è “finalizzato anche a consentire l’iscrizione on line” [6], determina l’obbligo per la scuola di includere tra le informazioni dell’offerta didattica del proprio istituto anche quelle relative alle attività didattiche alternative.

Certi che nell’Istituto da Lei diretto venga garantito il diritto di scegliere le alternative all’insegnamento della religione secondo dottrina della Chiesa [7], le chiediamo di inviarci, preferibilmente per via telematica, il POF e la documentazione dei progetti didattici dell’ “ora alternativa” proposti a genitori e studenti.

Il Segretario UAAR

f.to Raffaele Carcano

[1] Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 2749 del 7 maggio 2010, ha stabilito che «la mancata attivazione dell’insegnamento alternativo può incidere sulla libertà religiosa dello studente o delle famiglia, e di questo aspetto il Ministero […] dovrà necessariamente farsi carico».

La circolare del ministero dell’istruzione n. 59 del 23 luglio 2010, inerente l’adeguamento degli organici di diritto alle situazioni di fatto per l’anno 2010/2011, evidenzia la necessità di assicurare «l’insegnamento dell’ora alternativa alla religione cattolica agli alunni interessati».

[2] Il MIUR, con nota del 22 marzo 2011, ha trasmesso alle Istituzioni Scolastiche di ogni ordine e grado le indicazioni della Ragioneria Generale dello Stato sul pagamento delle attività didattiche alternative all’insegnamento della religione cattolica.

Il parere, concordato tra il MIUR e il MEF, ribadisce che la scelta di genitori e alunni di avvalersi delle attività didattiche alternative alla religione cattolica rende le stesse un “servizio strutturale obbligatorio”, da pagare “a mezzo dei ruoli di spesa fissa”.

Risulta certificato dai due ministeri competenti che i costi dell’ “ora alterativa” e dello “studio assistito” alternativi all’IRC sono coperti dallo Stato e non gravano sui singoli Istituti scolastici.

[3] L’ordinanza del tribunale di Padova n. 1176 del 30 luglio 2010 ha stabilito che l’attivazione dei corsi alternativi costituisce «un obbligo», e che la loro mancata attivazione costituisce «un comportamento discriminatorio illegittimo», fonte di responsabilità risarcitoria per l’Istituto scolastico.

[4] Legge 25 marzo 1985, n. 121, di ratifica ed esecuzione del Concordato siglato nel 1984 da Repubblica Italiana e Santa Sede.

[5] Circolare n. 108 MIURAOODGSSSI prot. 6756 del 27/12/2011

http://www.istruzione.it/web/istruzione/cm108_11

[6] Nota MIURAOODGSSSI prot. N. 6865 del 30/12/2011:

http://www.istruzione.it/web/istruzione/prot6865_11

[7] L’insegnamento della religione cattolica è «impartito in conformità alla dottrina della Chiesa», come da art.5 del protocollo addizionale del Concordato siglato nel 1984 da Repubblica Italiana e Santa Sede

88 commenti

Giorgio Pozzo

Questa lettera mi piace perchè è molto “tecnica”.

Basta con i paroloni vuoti e le insalate russe all’italiana. Con precisi riferimenti e un discorso organico, risulta molto difficile replicare negativamente. Chi si ritrova in mala fede, non potrà fare altro che ignorarla.

myself

Concordo nell’apprezzare la tecnicità del contenuto della lettera. Tra i soci UAAR c’è chi di legge se ne intende.

paolo

Scommetto che nella percentuale del 90/95%….. verrà cestinata…..

Paul Manoni

@paolo
Ovvio, ma a noi basta che prima venga letta ed assimilata adeguatamente. 😉

Tiziana

Affinchè ci siano possibilità di espungere l’ora facoltativa di religione dall’orario scolastico,secondo me sarebbe meglio non offrire alternative. Per prim cosa perchè è un ossimoro una ora alternativa a quella facoltativa,poi perchè l’ora di libertà serve ai piccoli pe rpensarel iberamente,ai grandi per uscire e lasciare in massa ll’ora di religione da sola, e per ultimo per ricordare che l’ora di religione confligge con l’articolo 3 della Costituzione.
Ses i offre l’alternativa alla facoltativa crolla tutto.

Roberto Grendene

quindi proponi o religione cattolica o a casa?
sicura che sia una tattica vincente?

e’ stato così per anni, al tempo degli “esonerati”, e non è successo niente, anzi, tutti facevano religione cattolica

per arrivare all’abolizione delle ore di religione trovo indispensabile offrire anche una alternativa didattica, non fosse altro per tutelare chi lavora e non puo’ far altri che lasciare i figli a scuola

i miei figli, dai 3 ai 12 anni hanno e stanno usufruendo di alternative all’IRC: non potevo tenerli a casa; chi puo’, ha la scelta a disposizione

Enrico

Quindi la scelta dell’ora alternativa è un riepego oppure no?

Roberto Grendene

@ Enrico

e’ attività scolastica (mentre IRC è dottrina cattolica) opzionale

Enrico

Ma comunque è aticità scolastica visto che il voto è in pagella.

nightshade90

voto in pagella inserito in aperto contrasto con le norme sulla laicità e che è una discriminazione verso chi cattolico non è o semplicemente non vuole avvalersi di tale ora FACOLTATIVA. una cosa non diventa giusta solo perchè degli uomini corrotti l’hanno fatta legge.

Enrico

*nightsade90

Attenzione a quanto si scrive, le accuse vanno circosanziate.

Tiziana

@Roberto grendene

Non propongo nulla, penso solo che offrire ore alternative all’ora facoltativa sia un mezzo per metastatizzare un cancro.
Credo comunque che fra un decennio ( i tempi del cambiamento purtroppo sono lunghi, io andavo a scuola quando la religione era obbligatoria e di Stato e per l’esonero serviva una accurata documentazione) grazie anche alla presenza di movimenti come l’uaar, il paese sarà completamente secolarizzato. Non offrire sponde alal Cei mi sembra che potrebbe velocizzare il cambiamento. Ovviamente è una anlaisi mia che non ha nessuna presunzione di verità.

Penso così anche per l’Ici-Imu (cioè le altre fedi e le ong non dovevano a suo tempo accetatre esenzioni) così come per l’otto per mille. Credo che isolare chi ci fa schifo sia un metodo di annientamento.

nightshade90

@enrico

sostituisci pure con “una cosa non diventa giusta solo perchè è stata fatta legge, specie se è stata fatta legge tramite il sistema “do ut des” (ti concedo una legge a favore in cambio del tuo sostegno incondizionato, magari anche tramite trattamenti di favore finanziari e non)”.

il concetto resta la stesso medesimo, ma visto che non è perseguibile per legge (solo la corruzione tramite tangenti è illegale, quella tramite scambio di favori non lo è) affermarlo non è diffamazione (oltre che essere questa una prassi ampiamente praticata e documentata in politica, specie nella nostra)

Enrico

L’Art 318 codice penale parla espressamente di altra utilità.

Roberto Grendene

in classe di mia figlia (seconda media) sono in 9 a non fare religione cattolica

se dai una alternativa, la scelta non dottrinale la spunterà

e tra le alternative, c’e’ ovviamente anche non frequenza, che pero’ diventa davvero attuabile per i più grandi: il vero problema sono i bambini dai 3 ai 13 anni, quando sono due le ore di religione cattolica impartite nella scuola della Repubblica ogni settimana

Roberto Grendene

@ Enrico

vero, sono due ore settimanali alle scuole dell’infanzia e alle elementari

Tiziana

#Roberto grendene

Io penso che sia gravissima la questione dei bambini indottrinati. Sono convinta che l’ora di reigione a scuola sia la cosa più grave che accade nel nostro Paese. Ma penso anche che per un bambino è meglio stare solo nel corridoio (nove comunque sono tanti) e avere fra qualche anno la cancellazione di questo abuso piuttosto che perpetrarlo (sempre secondo me) offrendo alternative. osa del resto che anche la Cei, che è molto asturta, desidera.

Enrico

Tiziana ma come fà a dire che tra 20 anni la chiesa non ci sarà più in Italia?Il problema più grave del paese l’ora di religione a scuola?Siamo allora un paese felice. Io penso più ai bambini morti nel primo anno di vita ai soppressi tramite aborto.

neuro

Sono perfettamente daccordo.
Secondo me, andrebbe sostituita per tutti con un’ora di educazione civica, di cui c’è sempre bisogno.

Roberto Grendene

anche io

ma nel frattempo? lasciamo come unica possibilità didattica l’ora di religione cattolica?

Roberto Grendene

qual e’ la strategia di coloro che dicono che non dovrebbe essere permessa l’ora alternativa?

il progetto oraalternativa.it dell’UAAR dice chiaramente che l’obiettivo è e rimane l’abolizione dell’IRC, ma per fare in modo che cio’ si realizzi occorre cercare in tutti i modi di contrastarla

prevedere attività didattica e formativa è uno di questi modi: mostra che una scuola migliore è possibile e difende l’infanzia che ora è discriminata e sottoposta a indottrinamento
rimane ovviamente possibile non frequentare la scuola, ma solo per chi lo sceglie

il cancello della scuola chiuso in faccia a chi non vuole sottoporsi alla religione cattolica mi sembra una strategia perdente: impone inutili vessazioni economiche e morali a genitori e bambini, e compatta le scelte sulla religione cattolica

mirko

Invece io sono controcorrente e penso che faccia bene andare all’ora di religione. Mia figlia torna con un sacco di domande sopratutto perchè a casa nostra la storia, quella VERA, si studia e le corbellerie che dicono a scuola lei stessa le individua e le critica.
Buffo! 😉
Secondo me se in famiglia si sviluppa il senso critico fa bene andare all’ora di religione per conoscere cosa ti propinano!!!!

Gianluca

mirko,

dimentichi però che l’ora di religione la paghiamo anche noi e a me, sinceramente… non va.

marcigno

@ mirko
Basterebbe aumentare le lezioni di storia (nelle superiori sono solo due misere ore…); sarebbe auspicabile un’ora di laboratorio storico (pensa all’importanza formativa della ricerca storica documentale… all’analisi scientifica dei documenti…)!
Le “fole” svanirebbero come neve al sole… al massimo sarebbero proposte in letteratura, nel posto a loro consono, la mitologia!

Ricco in Fede

@ Mirko
diciamo che, nella situazione attuale, puo’ andare bene che tua figlia faccia “l’infiltrata” 🙂
ma l’obiettivo finale è un altro…

whichgood

E così hai bisogno che a tua figlia, invece di insegnarle nozioni utili, la riempiano di fesserie per avere la possibilità di criticarle?
Guarda che per questo giochetto c’è già la tv, la scuola serve a tutt’altro.

Pippo

quando si scrive “al posto di questo insegnamento dottrinale, hanno il pieno diritto di avvalersi di attività didattiche e formative” è difficile non essere apostrofati come fondamentalisti.

Roberto Grendene

1) l’IRC è impartito «in conformità alla dottrina della Chiesa»

2) gli insegnanti sono scelti (e rimossi dell’insegnamento) a insindacabile giudizio del vescovo

3) durante l’IRC possono essere trattati anche altri argomenti oltre la religione cattolica, ma sempre «in conformità alla dottrina della Chiesa»

4) durante l’IRC ai bambini viene detto che l’Inferno esiste (nulla di piu’ diseducativo), non che c’e’ chi lo crede, tantomeno che pure gran parte dei cattolici non ci crede

chiamare l’IRC “cultura” è un imbroglio, a meno che di non accettare diciture degne di un regime

chiamarlo insegnamento dottrinale mi sembra e’ appropriato perchè è conforme alla sua definizione e alla sua pratica

antonio

c’è comunque da dire che non tutti gli insegnanti di religione affrontano l’insegnamento allo stesso modo. Parlo per esperienza personale. Sebbene sia formalmente contrario all’ora di religione nelle scuole, posso dire di essere stato fortunato per avere avuto 3 insegnanti di religione abbastanza laici, sebbene sembrerebbe impossibile. Ricordo ancora che più che trattare argomenti dal punto di vista cattolico, si trattava di argomenti vari dal punto di vista di varie religioni, in maniera abbastanza distaccata ed obiettiva. Ovviamente non tutti hanno avuto la mia stessa “fortuna”, però potrebbe essere un’idea sostituire l’ora di religionE con storia delle religionI…
Antonio

Sledge

Io metterei come alternativa alla IRC un percorso sistematico di studio della storia delle ideologie del 1900, con particolare spazio a testimoni superstiti e viventi non solo dei lager nazisti (già emesse dalle scuole in abbondanza) ma dei lager comunisti di URRS (ormai archiviati) ma anche di Cina, Viet-Nam del Nord, ecc. ecc. ecc. (ancora attivi), per mostrare chiaramente dove arriva il potere e la perfidia umana, perchè ogni xenofobia porta a compiere atti criminosi e criminali, non solo alcune (nazisti, fascisti) ma anche quelle “antagoniste”, di qualsiasi provenienza esse siano: perchè troppo facilmente un ideale di mondo perfetto creato con mani d’ uomo scivola facilmente in ideologia sanguinaria.

myself

Ma sì, l’abbiamo capito che è la solita solfa degli atei tutti comunisti e/o nazisti (ideologie in contrasto tra loro tra l’altro) e ti è stato risposto già miliardi di volte in proposito… cambia disco.

Ad ogni modo potrebbe stupirti ma sarei assolutamente d’accordo alla sostituzione dell’ora di IRC con un’ora di storia delle ideologie dal 1900 a oggi, tenuta da persone serie si intende, che raccontino anche del “Gott mit uns” e delle esperienze mistiche di Hitler.

“ma anche quelle “antagoniste”, di qualsiasi provenienza esse siano”

Vabbeh questa affermazione non ha senso, quindi anche le ideologie “antagoniste” al nazismo sono sbagliate?

“perchè troppo facilmente un ideale di mondo perfetto creato con mani d’ uomo scivola facilmente in ideologia sanguinaria.”

Non penso che sia possibile un mondo perfetto, ma se si potesse costruire non vedo altro modo che realizzarlo “con le mani” degli uomini. D’altra parte tutti i miglioramenti della condizione umana dalla preistoria ad adesso sono dovuti unicamente al progresso dell’umanità, non è mai piovuta dal cielo una vaccinazione contro la poliomielite o una carta dei diritti dell’uomo.

Sledge

Il punto è che di lager nazisti ci hanno riempito la testa, dei crimini altrui molto meno. Perchè portano gli studenti a visitare lager nazisti ma mai in ex URRS ?

Dovresti chiedertelo, non è difficile capire la risposta !

FSMosconi

@Sledge

Magari perché è quello che ci è toccato in sorte più da vicino? Magari perché non tutte le scuole possono permettersi il viaggio in Russia?

Così: per rispolverare l’ovvio.

FSMosconi

@Sledge

E per inciso: anche questo tuo intervento è una falsa dicotomia. Il fatto che non lo facciano vedere (per le motivazioni ovvie cui sopra) non significa in alcun modo che lo giustifichino. Sempre che tu non voglia stuprare bel bello quella regola d’inferenza meglio conosciuta come Rasoio di Occam e vedere come qualcuno or sono complotti comunisti a destra e a manca.
Nel qual caso accomodati ché nel ‘tempo prendo i pop corn.

FSMosconi

@Sledge

Se non ti garbava il commento non eri mica obbligato a rispondere così (cosa che al mio Paese chiamasi trolleggio/rosik).
Ma visto che ormai il dado è tratto dimmi quale sarebbe la baggianata, tantopiù che nell’immagine che hai dato ha posto l’uomo come intrinsecamente malvagio, il che non mi pare sia tanto dottrinalmente corretto dal punto di vista cattolico.
:roll:

alesssandro

detto da uno affetto da ideologia razzista suona molto comico

Sledge

Non pensare a me, ma a quel folto numero di xenofobi qui presenti le cui ingiurie e offese non sono paragonabile (per gravità) neanche a quelle di Umberto & C.

alesssandro

no caro qui i vari ribaltamenti di frittate non attecchiscono.
tu sei razzista e l’hai dimostrato più volte

mesone

“il che non mi pare sia tanto dottrinalmente corretto dal punto di vista cattolico.”

..la patata bollente ha colpito.

Fri

Mi sembra un’ottima idea. E’ giusto che i ragazzi capiscano finalmente che i regimi che c’erano in Unione Sovietica e che ci sono ancora oggi in Corea, Cina, ecc. sono una evoluzione della fede cieca inculcata per millenni dalle religioni, nei quali a un dio in cielo e’ semplicemente stato sostituito un dio in terra (Stalin, Pol Pot, Mao, ecc).

PS: pero’ credo sia giusto a questo punto parlare anche delle dittature sudamericane (Videla, Somoza, Trujillo, ecc), abbondantemente benedette da santa madre chiesa (per esempio si potrebbe mostrare qualche bella foto di GPII amichevolmente intrattenuto da Pinochet… http://paesaniniland.blogspot.com/2011/05/1-maggio-2011-beatificazione-di-papa.html)

Sandra

“perchè troppo facilmente un ideale di mondo perfetto creato con mani d’uomo scivola facilmente in ideologia sanguinaria”

Bravo! Non solo troppo facilmente, ma immancabilmente, Sledge. Le ideologie del 900 come la religione. Bastano un ideale “nobile” (la razza, l’uguaglianza, la salvezza eterna) che copra le possibili nefandezze facendo sentire le persone “migliori”, e un nemico comune (gli ebrei, i capitalisti, gli atei o infedeli). In tutte queste ideologie conta l’obbedienza del singolo al meccanismo, non l’individuo. E’ l’Idea quella che conta.

Penso che già alle medie, partendo dalla Fattoria degli animali, si potrebbe ragionare sul tema della trasformazione degli Ideali: certo partendo da Stalin, e passando senz’altro da Hitler. Penserei anche a Wojtyla e a Cardenal. In tutti i casi dove la libertà individuale viene schiacciata dal “giusto” Ideale.

firestarter

La fattoria degli animali e’ uno dei migliori vaccini contro i totalitarismi e gli autoritari in quanto aiuta a riconoscerli indipendentemente dalla veste che indossano.

Batrakos

Ma perchè tra le ideologie e l’universo concentrazionario non mettete mai il liberalismo, coi suoi campi di concentramento coloniali inventati dagli inglesi nella guerra anglo-boera, o gli esperimenti atomici di De Gaulle in Algeria o i massacri di Churchill in India o i campi di concentramento Usa per giapponesi durante la Seconda Guerra Mondiale o il ‘trattamento’ britannico degli aborigeni australiani (vedi, tra le tante, il genocidio in Tasmania) di cui nessuno sento parlare?
A leggervi sembra che i massacri li abbiano fatti solo fascisti e stalinisti…

Sledge

NB:
sarebbe curioso e interessante vedere le percentuali di adesioni alle scelte
A)
B)
C)
D)
per capire se la mancata adesione all IRC è solo per poter avere 1 h vuota (scelta D)
oppure
se è fatta con vero e ardente desiderio di sostituirla con qualcosa ritenuto più utile
(scelte A e B)

Federico Tonizzo

Grazie UAAR!
Diffonderò questa Ultimissima “urbi et orbi”!

Giorgio Pozzo

Io continuo ad essere dell’opinione che l’ora alternativa dovrebbe consistere nella filosofia. Almeno, dagli 8-9 anni in su. Forse anche prima. Non è vero che sia troppo difficile per bambini piccoli: come in tutti gli insegnamenti, basta trovare un modo divertente.

Per esempio, con dei giochi relativi a oggetti astratti e concreti (primo passo per comprendere la distinzione tra fisica e metafisica). Poi, quando i bimbi hanno abbastanza chiaro il concetto di “nome”, passare a quello di “attributo”, nel senso di qualita’ degli oggetti.

Terzo passo, passare al concetto di “verbo”, inteso come azione. E’ risaputo che il linguaggio si sviluppa dapprima considerando sostantivi, poi verbi. In capo a tre anni, il bambino ha capito perfettamente su che cosa si basa il linguaggio e quindi passare al ragionamento, alla logica.

Sempre rigorosamente utilizzando dei giochi.

Il tutto mi fa venire in mente un progetto di un Bright inglese: ne aveva parlato nel forum internazionale, ma non so come sia andato a finire. Questo signore proponeva di scrivere un libello spiegando in termini elementari l’Evoluzione ai bambini. Altra alternativa mooolto interessante!

Agnostico

Trovo l’ora di religione molto utile…..per sviluppare un sano anti-clericalismo.
Immaginate una ventina di ragazzi stipati a sorbirsi un corvaccio nero per un’ora……alla fine dell’ora eravamo tutti piu’ “mangiapreti” di prima.
A parte gli scherzi lo scandalo dell’ora di religione e’ anche un altro. Come tutti sanno l’insegnante viene indicato dal Vescovo. Un insegnante di religione acquisira’ punteggio che potra’ poi usare per insegnare altre materie scavalcando altri insegnanti in graduatoria.
Quindi mi faccio qualche annetto come insegnante di religione (perche’ amico del vescovo) e poi divento insegnante di italiano sfruttando il punteggio acquisito a discapito di altri insegnanti che non possono vantare una amicizia “porporata”.

marilena maffioletti

ho scoperto proprio in questi giorni che nella scuola elementare del mio paese i bembini che non scelgono l’irc(quasi tutti islamici) fanno storia delle religioni con l’insegnante di rc insieme agli altri compagni. E’ giusto? Non credo, mi sembra una presa in giro soprattutto perchè i genitori immigrati non sono quasi mai in grado di reagire. Cosa posso fare? Già tre anni fa mi sono scontrata con l’insegnante di italiano perchè veniva firmata anche dall’insegnante di irc la pagella di una bambina islamica, poi non si sono più permesse di farlo perchè è illegale. Per lo era un’abitudine innocente….Io non sono genitore e non so come intervenire, grazie.

Agnostico

Ossia i bambini islamici fanno storia delle religioni assieme all’insegnante di religione cattolica? E come puo’ l’insegnante “sdoppiare” l’insegnamento e tenere contemporaneamente due diverse lezioni con programmi diversi?
Poi l’insegnante di religione e’ scelto dal vescovo e quindi formalmente e di fatto non puo’ avere un’approccio distaccato.
Comunque in una societa’ sempre piu’ multireligiosa la migliore cosa e’ avere un insegnante di storia delle religioni. Voglio proprio vedere come sia possibile avere contamporaneamente l’insegnante di religione cattolica, quello di religione islamica, etc.
La societa’ cambia piu’ velocemente di quanto i politici ed i vertici ecclesiastici possano comprendere….

whichgood

” La societa’ cambia piu’ velocemente di quanto i politici ed i vertici ecclesiastici possano comprendere… ”

Comprendono, comprendono, stai tranquillo. Accettare e ancora più consentire che questo accada è tutt’altra cosa. L’ora di religione è proprio la risposta politica ed ecclesiastica a questo cambiamento.

Agnostico

Right…..comprendono ma fanno orecchie da mercante…..Inoltre la percentuale di coloro che si avvalgono dell’IRC e’ in costante calo.
Piu’ che a pensare ad alternative all’IRC bisognerebbe pensare ad una sua completa riforma……piu’ facile a dirsi che a farsi…..ed intanto la societa’ continuera’ a percorrere il suo corso e l’IRC perira’ di morte naturale….

Roberto Grendene

tristemente in linea con le osservazioni Unicef:
http://www.uaar.it/news/2007/12/07/ora-religione-osservazioni-unicef/

29. Il Comitato esprime preoccupazione relativamente al fatto che, come indicato nel rapporto dello Stato parte [par.147], i bambini, soprattutto nelle scuole elementari, possano essere emarginati se si astengono dall’insegnamento religioso, incentrato essenzialmente sulla confessione cattolica. Inoltre, il Comitato esprime preoccupazione per il fatto che i genitori, in particolar modo quelli di origine straniera, non sempre sono al corrente della non obbligatorietà dell’educazione religiosa.
30. Ai sensi degli artt. 2, 14 e 29 della Convenzione, il Comitato raccomanda che lo Stato parte assicuri che i genitori, in particolare quelli di origine straniera, quando compilano i relativi moduli, siano a conoscenza della non obbligatorietà dell’educazione religiosa cattolica.

Agnostico

Se non sbaglio se lo studente (o il genitore) non dichiara di voler l’insegnamento dell’IRC viene considerato automaticamente esonerato.

Otto Permille

Mah. Non si è mai capito perché la religione debba essere “insegnata”. Che c’è da insegnare? Bisogna insegnare la buona educazione, il rispetto per gli altri e per le regole di convivenza sociale. Questo si chiamerebbe educazione civica.

whichgood

Per la Chiesa, il concetto d’insegnamento non è laico. L’alunno ha l’obbligo di accettare come veritieri gli “insegnamenti” che gli vengono “proposti”. Non c’è possibilità di confronto nè di critica, ogni dubbio è destinato a far rafforzare la dosi d’indottrinamento.

Batrakos

Tiziana.

Ho letto con molta attenzione le tue opinioni: tu dici -semplificando al massimo- che le ore alternative di fatto perpetueranno l’Irc perchè in questo modo essa è un’alternativa, mentre una massiccia defezione da qualsiasi alternativa porterebbe a rivedere il tutto, visto che la scuola si troverebbe di fronte a tali e tante defezioni da far riconsiderare l’Irc stessa.
Però, se non ho capito male, visto che gli alunni che non vogliono l’Irc non restano nei corridoi ma possono non frequentare la scuola in quell’ora (alternativa numero 4) non vedo quale problema di intasamento possa provocare il mancato avvalersi dell’ora alternativa, anzi nei bambini piccoli uscire da scuola un’ora per poi rientrarvi genererebbe più che altro grossi problemi alle famiglie, che in quell’ora devono liberarsi da lavoro e impegni per portare il ragazzino fuori e poi riaccompagnarlo, mentre per la scuola non cambierebbe nulla.
Ripeto, quel che dico ha un senso -che non vuol dire aver ragione- se ho ben capito il meccanismo delle quattro opzioni per chi non sceglie l’Irc.

Tiziana

Caro Batrakos, e poi è l’ultima volta che scrivo sull’argomento perchè vedo che le mie opinioni sull’argomento sono troppo diverse per avere un confronto, credo che per i cambiamenti la strada è sempre lunga e impervia.
Chi non scegli l’irc, compresi i genitori, stanno fuori e magari protestano. Secondo me accuciarsi con scappatoie nelle iniquità è un danno grave. Personalmente ricordo con piacere le chiacchierate nella scuola media Col di Lana di piazza Mazzini con la bidella (allora si chiamava così) che mi spegava tutto sulla importanza della varecchina. Aggiungo, anche se non è elegante dirlo, che ero molto invidiata dagli altri studenti della scuola media per la mia libertà. Non ci rinuncio adesso per fare un favore alla Cei.

Tiziana

Caro Batrakos, e poi è l’ultima volta che scrivo sull’argomento perchè vedo che le mie opinioni sull’argomento sono troppo diverse per avere un confronto, credo che per i cambiamenti la strada è sempre lunga e impervia.
Chi non scegli l’irc, compresi i genitori, stanno fuori e magari protestano. Secondo me accuciarsi con scappatoie nelle iniquità è un danno grave. Personalmente ricordo con piacere le chiacchierate nella scuola media Col di Lana di piazza Mazzini con la bidella (allora si chiamava così) che mi spegava tutto sulla importanza della varecchina. Aggiungo, anche se non è elegante dirlo, che ero molto invidiata dagli altri studenti della scuola media per la mia libertà. Non ci rinuncio adesso per fare un favore alla Cei

Batrakos

Ho capito benissimo il tuo punto di vista, e personalmente lo rispetto e anzi mi è di stimolo a riflettere. Grazie!

MASSIMO

Ci hanno provato anche con me, quando ero bambino ad inculcarmi la religione cattolica.
Ma questo non ha funzionato. Analizziamo il perchè:

– anni 10: faccio comunione e cresima. La religione mi sembra una cosa positiva ed il prete una persona da seguire.

– anni 13 – 14: La messa è una cosa troppo noiosa per me e smetto di andarci la domenica mattina (meglio pensare al motorino). Primo passo verso l’ateismo.

– anni 17-18: Lezioni di storia e di filosofia. Apprendo delle atrocità dell’inquisizione. Ma come, loro non erano quelli buoni? Altro passo verso l’ateismo.

– anni 22-23. Dai miei studi scientifici arrivo alla conclusione che conto che dopo la morte non c’è niente. E allora perchè mai uno deve essere religioso se tanto non c’è premio o castigo? Passo finale verso l’ateismo.

– anni della maturità: Mi rendo conto che il Vaticano è lo stato più ricco del mondo (pro capite) e succhia il sangue all’Italia che è pressochè in bancarotta. Divento anche anticlericale.

Ora se analizziamo i passi precedenti, si vede che da bambini si diventa cattolici perchè trovi che qualcuno cerca di inculcarti questa religione. Con l’andar degli anni si diventa atei per una serie di ragionamenti.
Per me questi ragionamenti sono avvenuti in maniera naturale, senza che nessuno me li abbia suggeriti.

Paul Manoni

Il grafico sulla frequenza delle celebrazioni, riti e messe, evidenzia INDISCUTIBILMENTE un drastico calo del campione che va dai 13 ai 17….E la presenza in Chiesa e’ davvero molto bassa fino ai 55/60 anni, dove si vede una risalita, semplicemente perchè il campione preso in esame, fa parte della società “meno secolarizzata”. 😉

Paul Manoni

Il grafico sulla frequenza delle celebrazioni, riti e messe, evidenzia INDISCUTIBILMENTE un drastico calo del campione che va dai 13 ai 17….E la presenza in Chiesa e’ davvero molto bassa fino ai 55/60 anni, dove si vede una risalita, semplicemente perchè il campione preso in esame, fa parte della società “meno secolarizzata”. 😉

MASSIMO

Detto questo, mi sembra che i succitati ragionamenti sono talmente semplici e naturali che mi sembra ovvio che un essere umano, giunto alla maturità, diventi ateo.
Chi invece rimane cattolico è segno che questi ragionamenti non li fa, o perlomeno ha un blocco nella mente che gli impedisce di farli e di arrivare alle logiche conclusioni.
Ma se questi ragionamenti uno li fa con una mente libera, è sicuro che la fede quello la perde.

Daniele

Buongiorno a tutti, sono un non credente come voi, eppure la penso in maniera diversa.
Come si fa a non credere in qualcosa che non si conosce? Se io ho la libertà( per quanto questa possa essere in qualsiasi caso dubbia) di non essere credente e di non essere Cristiano è perchè ho avuto la possibilità di capire cosa volesse dire, perchè ho avuto la possibilità di pensare, leggere e dialogare. Solo così un ateo può essere respondabile, definirsi alla ricerca; o siete tutti convinti di comprendere il mistero che ci circonda?O che non ci sia nessun mistero?O che per ricercare la “verità” non serva nemmeno ipotizzare un Dio? Io mi sento libero di non “credere in Gesù Cristo” perchè qualcuno mi ha dato la possibilità di capire chi fosse, e magari si facesse religione parlando delle religioni, non solo quella Cattolica, di Dio (che ricordo per negare va pur sempre ipotizzato) e andando in profondità, senza fermarsi alla Chiesa, che è fatta di uomini e della quale non me ne frega sinceramente nulla; ma parliamo di Dio, o meglio parliamo del Mistero, del senso che assume per noi la Vita. Non facciamo ore di religione in cui si parla di attualità, scontriamoci frontalmente con la questione!
Buona giornata a tutti!

Fri

Come si fa a non credere in qualcosa che non si conosce? Se io ho la libertà( per quanto questa possa essere in qualsiasi caso dubbia) di non essere credente e di non essere Cristiano

cristiano con la c piccola, grazie. E’ un aggettivo, non un nome proprio (ammesso che tu non ti chiamassi Cristiano e poi hai deciso di cambiare nome e chiamarti Daniele).

è perchè ho avuto la possibilità di capire cosa volesse dire, perchè ho avuto la possibilità di pensare, leggere e dialogare.

tu hai pensato, letto e dialogato su tutte le religioni di questo mondo dallle origini ad oggi? a scuola hai fatto l’ora di religione cattolica come quella di buddismo, islamismo, ebraismo, ecc? o sei ateo solo nei confronti del dio cristiano, perche’ lo conosci, e agnostico o credenti in tutti gli altri dei perche’ non li conosci?

Solo così un ateo può essere respondabile, definirsi alla ricerca; o siete tutti convinti di comprendere il mistero che ci circonda?O che non ci sia nessun mistero?O che per ricercare la “verità” non serva nemmeno ipotizzare un Dio?

Io sono quotidianamente alla ricerca (visto che e’ il mio mestiere), ma non certo di dio. Il “mistero” che ci circonda viene svelato poco per volta dalla scienza e, no, non c’e’ proprio nessun motivo per ipotizzare l’esistenza di dio per cercare la “verita’”, sempre che questa esista!

ma parliamo di Dio, o meglio parliamo del Mistero, del senso che assume per noi la Vita.

Sinceramente mi importa molto poco parlare di dio. La vita e’ breve e le cose da imparare e conoscere sono tante. Dio non fa parte delle mie priorita’.

Daniele

Da qualcosa si dovrà pur cominciare non trovi? O tu non studi nemmeno un filosofo perchè tanto non farai mai a tempo a leggere il pensiero di tutti? O non studierai nessuna teoria scientifica, magari riguardanti lo stesso argomento, poichè sono troppe?Sono sicuro che non sia così. Ho scritto infatti “magari si studiasse in quell’ora la religione, anzi le religioni”. Non dare la possibilità ad un bambino di conoscere alcunchè al riguardo lo trovo profondamente sbagliato e contro quel senso di libertà totale che dovrebbe appartenere al non credente.
La scienza certo ha fatto e fa moltissimo, probabilmente molto più delle religioni, ma da sola non credo potrà mai spiegare tutto ed in qualsiasi caso non a noi. Il senso di mistero che contiene l’Esistenza può difficilmente essere ignorato, credo anche da uno scienziato.
Il fatto tuttavia che non sia una delle tue priorità lo capisco, specialmente se il tuo lavoro è la scienza. Per un ragazzo che sta crescendo è però importante farsi certe domande e conoscere le risposte che l’uomo nella storia ha cercato di darsi.

fab

Veramente, tutti noi conosciamo benissimo la contraddizione e la trinità quello è.

Daniele

Ho letto ora gli ultimi commenti di Massimo.
Non so davvero cosa dire, certo è che se per te la prima “dimostrazione” che Dio non esiste è che la messa è noiosa, siamo messi bene! Nelle conclusioni che fai mi pare tu stia scambiando un ipotetico Dio con l’Uomo. Credo sinceramente che i ragionamenti che portano una persona a credere o non credere dovrebbero essere un pò più profondi, e il modo con cui dichiari l’assoluta validità di questi, che dovrebbe portare inevitabilmente all’ateismo, mi fa pensare che forse ti sia sfuggito qualcosa. Se posso mi permetto di consigliarti, qualora tu non l’abbia già letto, un libro ricco di ragionamenti, riflessioni e spunti interessanti che sto leggendo: “Io e Dio”, l’ultimo libro del teologo Vito Mancuso. Ti prego di non offenderti!

MASSIMO

@ Daniele

Vedi, il fatto di essere ateo o credente, secondo me gira intorno ad un punto, e cioè esiste oppure o no la vita dopo la morte?
Perchè la Chiesa dice che se la segui vai in Paradiso e se non la segui vai all’Inferno.
Ora, io ho l’assoluta certezza che dopo la morte non c’è niente.
Quindi per me, non esiste nessun premio o punizione per chi crede o meno.
Ergo, perchè mai dovrei subordinarmi alla Chiesa visto che per me c’è niente da guadagnare o da perdere?

Daniele

Caro Massimo, non credo che prendere coscienza di essere creature finite e sentire la convinzione di diventare nulla dopo la morte escluda l’esistenza di un Dio. La Chiesa è fatta da uomini e in particolare, quella di cui parli te, è una Chiesa del passato. La concezione stessa di paradiso ed inferno sono mutate. Il concetto di avere la vita eterna come ricompensa non ha più molto senso, e del resto tu credi che le tue azioni debbano basarsi solo ed esclusivamente su ciò che ne ricavi in cambio?Escludendo Dio, è per te questa l’essenza dell’uomo? Ti ripeto che non sono credente, ma ci tengo a dirti che in qualsiasi caso non è una questione così semplice da banalizzare o semplificare. Quando avrai voglia di mettere in discussione le tue idee, magari per renderle più fondate, ti ho già consigliato cosa leggere ;)!

Francesco

Lezione di catechismo in una scuola elementare un alunno si rivolge alla professoressa:

Mi scusi maestra, ma vorrei domandarle una cosa, mi mamma si chiama Maria come la mamma di Gesu’, mio papa’ si chiama Giuseppe come il papa’ di Gesu’ e fa il falegname come il papa di Gesu’, non e’ veramnete mio padre come il papa’ di Gesu’, perche’ allora dicono che Gesu’ sia figlio di dio e a me invece dicono che sono fio de na….?

Daniele

Ammetto che mi abbia strappato un mezzo sorriso, ma davvero gli atei sono sempre così superficiali?!Spero di no!
Non è di certo questa la dimostrazione della non esistenza di un Dio Onnipotente, poichè se Gesù ne fosse il figlio certo potrebbe nascere come pare e piace a Dio. La questione è sostanzialmente differente e cioè: può essere colui di cui parla Gesù veramente Dio?

Fri

Ammetto che mi abbia strappato un mezzo sorriso, ma davvero gli atei sono sempre così superficiali?!

no, non siamo mai superficiali, ma non perdiamo mai il senso dell’umorismo

MASSIMO

@ Daniele

Vedo che tu stai facendo chiacchere da cattolico. OK, allora rispondimi a questa domanda.
Ma uno, ad essere credente che cosa ci guadagna?
Perchè mai uno si deve sorbirsi dei noiosissimi cerimoniali?
Forse perchè uno viene protetto da qualcosa? Ho le prove di no. Infatti avevo una ex amica molto religiosa che è morta di cancro al seno.
Forse perchè uno viene ricompensato dopo la morte? Ah ah ah. Ma è una idiozia pensare che ci sia qualcosa dopo.
E allora, tu che vieni qui con aria di superiorità a parlarci di Dio, spiegaci cosa di guadagni ad adorare un Dio che tanto non paga mai.
O forse piuttosto questo Dio esiste soltanto nella fantasia di voi cattolici?
Vi credete tanto superiori a noi, ma non vi è mai venuto il dubbio che, quando pregate in realtà state parlando da soli e non esiste nessun Dio che vi ascolta.

Daniele

Se ho avuto un’aria di superiorità ti chiedo scusa, ma non era mia intenzione.
Primo non sono cattolico, secondo quand’è che ti ho spiegato cosa guadagni ad adorare un Dio? Certo che mi è venuto il dubbio( che per la verità non si limitava a questo), dato che da credente sono diventato non credente! A te piuttosto, è mai venuto il dubbio che all’origine del tutto possa esserci qualcosa che tutto sommato può essere chiamato Dio? L’importante credo sia mettere in discussione anche le proprie certezze e non aver mai la presunzione di possedere la Verità.

marcigno

@Daniele
Tu dici:
“Non è di certo questa la dimostrazione della non esistenza di un Dio Onnipotente, poiché se Gesù ne fosse il figlio certo potrebbe nascere come pare e piace a Dio. La questione è sostanzialmente differente e cioè: può essere colui di cui parla Gesù veramente Dio?”
Ora, mi pare assurdo che sia un ateo a dimostrare la “non esistenza” di un qualche dio (e dico “un qualche dio”, visto che esistono e sono esistite centinaia di religioni e migliaia di divinità diverse nel corso della storia umana…) ma è compito di chi è convinto della esistenza di un qualche dio dimostrarne l’esistenza e, se è contento lui, a crederci senza dimostrazione ma evitando, per rispetto umano della libertà, ad imporre questa credenza ad altri, dal momento che non possiede alcuna dimostrazione dell’oggetto della su fede.
Il figlio di un qualche dio deve essere storicamente dimostrato se si vuole sdoganarlo dal mito e questo non è vero storicamente (e ripeto, non è!) per il personaggio descritto (male e poco…) nei Vangeli, del quale ne sappiamo molto poco, a cominciare dal suo stesso nome!
Detto questo, un personaggio pseudo-storico può dichiarare di sé e di suo padre quello che vuole! Del resto anche gli imperatori romani, e non solo loro, erano venerato come divinità e figli di un qualche dio! Ma nessuna persona di senno, e nessuno storico, si sognerebbe mai di dire che erano divinità!
Infine, in che cosa il dio cristiano è superiore, vero, migliore, diverso, ecc. dagli altri dei di centinaia di religioni di ieri e di oggi (e forse anche di domani…)? Non è più corretto, scientificamente, storicamente e psicologicamente, spiegare queste credenze con la scienza e la ragione, come qualunque altro aspetto umano?
Un mistero è tale solo perché non è stato ancora spiegato…

Daniele

Io credo che quando una posizione diventa normale, per così dire di moda, sarebbe importante non darla per scontata, ma rifletterci, magari ragionando sul presupposto contrario, cioè Dio. Lo stesso vale per una società in cui la normalità e l’abitudine è credere.

Daniele

Da qualcosa si dovrà pur cominciare non trovi? O tu non studi nemmeno un filosofo perchè tanto non farai mai a tempo a leggere il pensiero di tutti? O non studierai nessuna teoria scientifica, magari riguardanti lo stesso argomento, poichè sono troppe?Sono sicuro che non sia così. Ho scritto infatti “magari si studiasse in quell’ora la religione, anzi le religioni”. Non dare la possibilità ad un bambino di conoscere alcunchè al riguardo lo trovo profondamente sbagliato e contro quel senso di libertà totale che dovrebbe appartenere al non credente.
La scienza certo ha fatto e fa moltissimo, probabilmente molto più delle religioni, ma da sola non credo potrà mai spiegare tutto ed in qualsiasi caso non a noi. Il senso di mistero che contiene l’Esistenza può difficilmente essere ignorato, credo anche da uno scienziato.
Il fatto tuttavia che non sia una delle tue priorità lo capisco, specialmente se il tuo lavoro è la scienza. Per un ragazzo che sta crescendo è però importante farsi certe domande e conoscere le risposte che l’uomo nella storia ha cercato di darsi.

Daniele

scusate, voleto rispondere più sopra a Fri, non contate questo post.

Fri

Da qualcosa si dovrà pur cominciare non trovi?

non certo dalla religione! questa e’ materia per pubblico adulto

O tu non studi nemmeno un filosofo perchè tanto non farai mai a tempo a leggere il pensiero di tutti? O non studierai nessuna teoria scientifica, magari riguardanti lo stesso argomento, poichè sono troppe?

non ho mai detto questo, ma che ci sono troppe cose importanti da studiare (filosofi, teorie scientifiche,…) per perdere tempo a studiare della fuffa religiosa.

Non dare la possibilità ad un bambino di conoscere alcunchè al riguardo lo trovo profondamente sbagliato e contro quel senso di libertà totale che dovrebbe appartenere al non credente.

Opinione tua. Io credo che piu’ i bambini stanno lontani dalle religioni meglio e’. Possono approcciarvisi in eta’ piu’ matura, intorno ai 14-18 anni per intenderci, quando possono giudicare con la loro testa, ma solo dopo che gli siano stati dati gli strumenti culturali per farlo.


Per un ragazzo che sta crescendo è però importante farsi certe domande e conoscere le risposte che l’uomo nella storia ha cercato di darsi.

per questo non c’e’ bisogno di due ore di religione cattolica alle elementari e una alle medie e alle superiori. Basta la filosofia (all’interno della quale possono essere spiegate le dottrine religiose), la storia, la scienza.

Paul Manoni

1.500.000.000€ l’anno per un’ora di religione la settimana «impartita in conformità alla dottrina della Chiesa» e da docenti scelti a insindacabile giudizio del vescovo.
Alla faccia della crisi economica e dello Stato laico. 👿
Prerogativa assoluta…NON AVVALERSI! 😉

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