Vendemmiati girerà film su Giulio Cesare Vanini

Il registra Filippo Vendemmiati ha in cantiere un film sul filosofo Giulio Cesare Vanini, che si intitolerà La morte allegra. Un anticipatore e ispiratore – sebbene sottovalutato – dell’illuminismo, per le sue idee di stampo razionalistico, scettico e libertino. Ricercato dall’Inquisizione, venne condannato a morte nel 1619 a Tolosa, con le accuse di ateismo e blasfemia. Dopo il taglio della lingua, fu impiccato e poi bruciato sul rogo all’età di 34 anni, diventando una delle figure di riferimento del libero pensiero e tra i simboli della lotta contro l’oscurantismo religioso.

La sceneggiatura è a firma Vendemmiati e Donata Zanotti. Ancora non si conoscono gli attori e i dettagli sulla produzione, ma si parla di progetto ambizioso.

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17 commenti

Manfredi

Una preziosa ultimissima, io neanche sapevo di questa figura molto, molto significativa.
Non c ‘ e ‘ pericolo che ne facciano un film alla rai, la ‘ trasmettono padre pio, e, per come vanno le cose, tra poco anche santo don verze ‘ pereppepe ‘.

ANCIA LIBERA

come ha detto qualcuno la rai si è ridotta a fare fiction solo su carabienieri, preti e pu..ane !!

Paul Manoni

La fiction su Anita Garibaldi e’ stata la cosa più oscena e priva di contenuti che potessero trasmettere in TV. Una specie di ciarpame che se solo passasse o venisse spacciato per “cultura”, sarebbe da rimettersi le giubbe rosse garibaldine, e picchettare la sede Rai.

Francesco

Morire dopo essere torturati, cosa che dovrebbe essere odiata dai ca..olici (potete mettere le consonanti che preferite al posto dei puntini, io un’idea ce l’ho) per via della brutta fine che avrebbe fatto il loro presunto messia, solamente perche’ non si e’ stupidi o bigotti e’ orrendo, ma oggi anche se in maniera meno cruenta (non sempre) accodono le stesse cose.

Manfredi

Ahime ‘ Francesco, non succedono piu ‘ le stesse cose non per una presa di coscienza ed un ripensamento del pretume vario, ma perche’ si e ‘ posto un freno all ‘ integralismo religioso ( e stai pur sicuro che all ‘ idea di far unfocherello qualche cattomusul protestante non si tirerebbe indria) .

Sledge

In punto di morte esclamò con fierezza: “Andiamo, andiamo allegramente a morire da filosofo”. Aveva solo 34 anni.
La sua figura, tornata in auge mezzo secolo fa, ha goduto in passato di una grande popolarità. Di lui si è detto di tutto, nel bene e nel male. Anche che fosse l’Anticristo.
In realtà fu solo un filosofo. Un filosofo “più facile da bruciare che da confutare” (A. Schopenhauer).

Leggete: MORIRE ALLEGRAMENTE DA FILOSOFI – PICCOLO CATECHISMO PER ATEI di mario carparelli

Questo “Piccolo catechismo per atei”, che raccoglie ed isola per la prima volta le sue idee filosofiche più ardite e le sue arguzie più impertinenti, rappresenta la prima introduzione sistematica alla vita, al pensiero ed alle opere di Giulio Cesare Vanini.

Vittorio

Visto quello che hanno combinato per l’allestimento dello spettacolo di Castellucci al Parenti di Milano, chissà cosa faranno quando inizieranno le riprese di Filippo Vendemmiati.

fab

Splendido! Peccato che non passerà in TV, almeno per quanto prevedibile.

Maurizio_ds

A giudicare dai casini per lo spettacolo teatrale di Milano, ci sono alcuni pasdaran cattolici a cui piacerebbe ripetere quelle esperienze e infliggere quello stesso tipo di torture.

ser joe

Infatti in P.le Libia per la “santa messa di riparazione” si sono riuniti per l’occasione la peggiore feccia italica: talebani di milithia cristi, fascisti di forza nuova e cristiano padani leghisti.

pendesini alessandro

L’occasione sembra propizia per ricordare che G.C.Vanini fu un martire della scienza; bruciato dall’inquisizione per avere messo in dubbio l’immortalità dell’anima, ed il primo uomo, storicamente conosciuto, a avere affermato che “l’uomo discende dalla scimmia” ! Intuizione geniale oltre due secoli prima di Darwin ! Da meditare….

stefano

era un eclettico sull’esempio di G.Bruno.
da ricordare che prima di essere bruciato gli strapparono la lingua, d’altronde è noto che la crudeltà non fa parte del repertorio dei cosidetti peccati previsti dalle religioni.

Paul Manoni

A G.Bruno cucirono la bocca….Più o meno, direi che il modus operandi era lo stesso a quell’epoca. Rendere impossibilitati a parlare, anche in punto di morte.
W la libertà espressa dalla “radici cristiane”… 😯

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