L’ecumenismo dell’insegnamento della religione

A Mosca, scrive Radio Vaticana, si è svolto nei giorni scorsi un colloquio ecumenico internazionale tra i rappresentanti della Chiesa cattolica lituana e delle Chiesa ortodossa russa. Vi sarebbe stata espressa l’assai discutibile convinzione che “l’insegnamento della religione nelle scuole statali non contraddice il principio della laicità dell’educazione” nelle scuole non confessionali. Ma soprattutto, che i partecipanti avrebbero “convenuto che lo studio della propria religione e di alcune nozioni di base sulle altre credenze religiose sia una parte importante della formazione di una persona e contribuisca alla pace religiosa”. Non vi si parla, ovviamente, di studio scientifico e imparziale. Come possa aversi “pace religiosa” quando tale studio è impartito da docenti scelti dai rappresentanti di una (sola) religione è ovviamente un mistero. Della fede.

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26 commenti

tommaso

Al battesimo, impartito alla nascita, deve far seguito una scelta “libera e consapevole” fondata dulla studio delle sacre scritture e sulla sapienza della dottrina cattolica !

Zelig ?

No Bendetto XVI !!!

tommaso

Fondata “sullo” studio …….

(a quando la possibilità di fare correzioni ?)

grazie !

whichgood

” l’insegnamento della religione nelle scuole non confessionali è di pressante attualità sia per la Chiesa ortodossa che per quella cattolica, perché riguarda la difesa dell’identità cristiana dell’Europa contemporanea ”

Anche gli ebrei e musulmani europei, secondo loro, dovrebbero difendere l’insegnamento di religione cristiana nella scuola dei loro figli. Sì, molto pacifico questo dio della discordia.

Gradient

Come dovrebbe essere l’insegnamento religioso a scuola: visione critica dei concetti di tutte (!) le principali religioni senza scopi di indottrinaggio ne favoreggiamento di una precisa religione sulle altre. Sarebbero quindi ragionevole escludere come insegnanti di religione i teologi in quanto di parte e si risolverebbe così il problema di dover pagare con le tasse di tutti insegnanti scelti dai relativi vescovi.
L’insegnamento di religione potrebbe farlo l’insegnante di storia. Non sarebbe meglio?

MrK

o sostituirne almeno una con un’educazione alla cittadinanza attiva a al diritto

Gianluca

Gradient,

“Come dovrebbe essere l’insegnamento religioso a scuola: visione critica dei concetti di tutte (!) le principali religioni senza scopi di indottrinaggio ne favoreggiamento di una precisa religione sulle altre.”

Non sono d’accordo. Ritengo che lo studio delle religioni a scuola sia una materia assolutamente superflua rispetto ad altre come l’educazione civica oppure, se si vuole stimolare una riflessione sul’esistenza e sulle sue domande fondamentali, la filosofia (che io peraltro non ho mai studiato ma mi piacerebbe).
Lo studio delle religioni lo si vuole sostituire all’indottrinamento cattolico perchè secondo me sembrerebbe troppo traumatico levarla di colpo (traumatica poi per una società conservatrice e poco incline ai cambiamenti radicali come la nostra – vedansi liberalizzazioni), ma se la vediamo in sè lo studio delle religioni non sarebbe diverso dallo studio delle società petrolifere, a meno che non si parta dallo studio delle religioni come influenza sui processi storici che hanno portato il mondo ad essere, oggi, quello che è. Ma allora la materia rientrerebbe nella storia, che c’è già. Bisognerebbe farla meglio.

“La storia biografica, quale viene insegnata nelle nostre scuole, è ancora in buona parte una storia di zucche vuote: re e regine ridicoli, leader politici paranoici, viaggiatori per mania, generali ignoranti – relitti galleggianti nelle correnti del tempo. Gli uomini che hanno cambiato radicalmente la storia, i grandi scienziati e matematici, sono menzionati raramente o per nulla.”

Martin Gardner

Diocleziano

Contrario all’insegnamento della storia delle religioni.
Tutt’al più compresa in un capitolo all’interno della storia della filosofia.
Se i ragazzi delle elementari non fossero all’altezza di capire i primi rudimenti della filosofia, perchè insegnare la religione?

Gianluca

Giorgio Pozzo

di niente, Giorgio, sempre lieto di contribuire. 🙂

MASSIMO

“Inculchiamo la relgione ai bambini così questi saranno dei cattolici per tutta la vita.”

E’ un discorso che ha funzionato per 17 secoli. Ma ora potrebbe anche non funzionare più.
Quei bambini religiosi, già da adolescenti guardano internet e vedono che l’80% dei siti internet parla male della Chiesa. Quindi questi ragazzi cominciano a ragionare …. e addio catechizzazione forzata.

Cari preti, vi do un consiglio. Alleatevi a qualche politico dittatore (tanto l’avete già fatto in passato) e oscurate internet. forse allora riuscirete ancora ad andare avanti.

whichgood

Ci stanno già provando, con scarsi risultati. Non riescono proprio a fare miracoli e la preghiera non li aiuta. Sarà che questa è la volontà del loro dio.

MASSIMO

E guarda che non è solo questo sito che parla male della Chiesa.
Anche se prendi siti non di parte come “Il Messagero”, “La Repubblica” parlano spesso di argomenti come la pedofilia dei preti, il riciclaggio dello IOr, ecc…
Uno per rimanere cattolico deve fare finte che tutte queste notizie non esistono e far violenza al proprio senso critico.
Mi chiedo chi glielo fa fare. E in questo senso mi fanno pena.

Steve

Anche di letteratura e storia dell’arte: non so voi, ma ho imparato più sul cattolicesimo studiando Dante, Petrarca, Manzoni (che c.j..i!) che dal prete che veniva a farci “discutere” durante l’ora di religione. Grazie alla mia insegnate di italiano so cos’è l’immacolata concezione, o so cosa si intende per “peccato” o per “provvidenza”. Per fortuna lei non ci credeva 😉 E ridacchiava di noi che diceva “siete tutti ignorantelli” – e aggiungerei, pure il prete che ci insegnava.
Ma ovviamente certe cose è bene che non si sappiano o non si crederebbe più facilmente a questo Dio-Amore che sembra un refrain insulso sulla bocca di ogni credente-prelato-ordinato-religioso.

Murdega

1.500.000.000 , la cifra che costa l’insegnamento della religione cattolica.
Perchè rinunciare ?

MetaLocX

“l’insegnamento della religione nelle scuole statali non contraddice il principio della laicità dell’educazione”

Ah, ma che furbacchioni!

Una domanda sorge spontanea, se a scuola oltre l’ora di religione svolgessero anche un’ora di ateismo, che non è certo ne una religione ne un dogma, continuerebbero a sostenere che il principio di laicità non è stato violato?
O se ancora, lo stato imponesse il contraddittorio durante il catechismo, resterebbero della stessa opinione?
Oppure il principio di laicità -secondo loro- non è violato quando loro lo violano? (Ed è violato quando è rispettato?)

Giorgio Pozzo

L’insegnamento della religione nelle scuole statali non contraddice il principio della laicità dell’educazione più di quanto non contraddica il Primo Principio della termodinamica.

MASSIMO

Pochi lo sanno, ma la resurrezione contraddice il secondo principoio della termodinamica.

nightshade90

il primo principio non è quello che sancisce l’equivalenza tra calore è lavoro? forse intendevi il secondo (impossibilità di trasferire calore direttamente da corpo caldo a corpo freddo/di operare trasformazioni cicliche che trasformino tutto il calore assorbito in lavoro/di ottenere un rednimento del 100% da una macchina termica).

gcr

se uno vuole trsmettere al proprio figlio un sacco di cazzate insegnandogli la religione, basta che lo mandi a messa e frequenti il catechismo all’oratorio, ma questo diventa un impegno anche per i genitori i quali magari non credono a queste stronzate imparate da piccoli, allora rompono i coglioni a tutti con l’ora di indotrinamento nelle scuole pubbliche, ho capito che i cristiani pretendono che tutti devono diventare come loro, non sopportano che uno puo’ vivere benissimo diversamente e libero da tutte le loro cazzate. mi figlio non è battezzato non frequenta l’ora di religione è un ragazzo sereno che vive spontaneamente senza falsità a differenza dei suoi amici che di nascosto non vanno a messa, ma ai loro genitori, i quali, anche loro non vanno a messa, raccontano di esserci andati, che miseria di spirito questi falsi cristiani.

nightshade90

“si è svolto nei giorni scorsi un colloquio ecumenico internazionale tra i rappresentanti della Chiesa cattolica lituana e delle Chiesa ortodossa russa. Vi sarebbe stata espressa la convinzione che “l’insegnamento della religione nelle scuole statali non contraddice il principio della laicità dell’educazione””

un po’ come dire “si è svolto il congresso dei difensori della razza ariana e caucasica e vi è stata espressa la convinzione che “l’aparthaid non contraddice i principi di ugualianza davanti alla legge”.

ovvio che sostengano una cosa simile, figurarsi se di punto in bianco ammettono di aver fatto delle prevaricazioni……quello lo faranno 100 dopo che sarà stato impedito loro di effettuarle. e lo faranno affermando di essere stati loro a decidere di proprio conto di non farle più e di impedire agli altri di farle…..

tommaso

Le religioni è indubbio cha abbiano avuto un peso nella storia (negativo) e pertanto studiarle dal punto di vista storico è indispensabile per capire come siamo. (ma la stessa cosa si può dire del nazismo del colonialismo del comunismo ecc.) il grosso problema è che per come stanno le cose oggi nella scuola italiana, non si vuole insegnare il peso che hanno avuto le religioni nella storia dell’ Umanità, si vuole INSEGNARE LA FEDE ! Una sola ovviamente ! E questo è ASSURDAMENTE PAZZESCO !

Visto che,per giunta, lo si fa con il beneplacito e addirittura l’ incitamento dei governi e di tante (purtroppo) famiglie solo per fare un favore alla chiesa che ha tutto l’interesse a tirar su generazioni di genuflessi contribuenti !!

gcr

per insegnare il fascismo il comunismo ecc ecc non si mette in cattedra un fascista o un comunista o un colonialista ecc, perchè per insegnare la soria delle religioni si usa invece un prete cattolico o un professore designato dai vescovi,e non uno studioso delle relogioni e non di parte, perchè chiaramente non è storia delle religioni ma catechismo, sono falsi fino alla radice. genitori se siete credenti convinti ok, ma se non credete voi stessi a queste cose, perchè continuate a trasmetterle ai vostri figli ipocritamente o solo per abitudine o tradizione, siate un po’ orgogliosi delle vostre scelte, lasciate liberi i vostri figli di scegliere una volta grandi una religione che vorranno oppure di restare atei, sara’ per loro una scelta consapevole e libera, vivranno meglio, ve lo assicuro per esperienza personale.

Giuseppe1

COSA? Lo studio della “propria” religione e poi “alcune” nozioni sulle altre? Una classe multiculturale può solamente studiare la storia delle varie religioni e basta! Senza la “propria” e la “loro”! Altro che contribuire alla pace religiosa!!!

gcr

forse non mi sono spiegato, intendevo uno studioso delle religioni che insegna storia delle religioni e non catechismo come viene fatto adesso, studiare la religione cattolica a scuola come si studia la religione dei faraoni egizi o l’olimpo dei greci ma solo come cultura e non come credenza, allora si che farei fare religione a mio figlio, perchè volendo o no la religione o meglio le religioni fanno parte della storia, anzi hanno modificato la storia del mondo pultroppo facendo più male che bane. per il catechismo c’è l’oratorio o la chiesa, luoghi ideali per chi vuole frequentarli per essere indotrinati. il cattolicesimo sta diventando sempre di più la religione di stato, ma questo è anche colpa della gente.

Giuseppe1

No, rispondevo all’articolo! Sono d’accordo con quello che dici, anche se credo che sia un problema che sta per essere superato… Il cattolicesimo non è più religione di stato, e quel che ne rimane, ovvero l’abitudine meccanica di fare battesimo, catechismo in Chiesa e a scuola, si sta progressivamente sfaldando. La scuola dev’essere laica, e a insegnare storia delle religioni devono starci studiosi delle religioni. Il prete potrebbe, ma ha un conflitto d’interesse che è l’altro suo mestiere: evangelizzare.

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