Piemonte, emendamento per fondo anti-aborto

Dopo l’apertura del TAR del Piemonte ai volontari pro-vita nelle ASL, i consiglieri regionali del centro-destra hanno intenzione di sostenere l’istituzione di un fondo per sostenere le madri che rinunciano ad abortire. Proprio come il fondo Nasko, creato nella Lombardia ciellina di Formigoni, che eroga 250 euro al mese per un anno e mezzo alle madri che ne fanno richiesta, concordando le spese con i consultori (sia pubblici che privati).

Il consigliere regionale del Piemonte Gianluca Vignale (Pdl) ha presentato un emendamento alla legge finanziaria per portare questa riforma anche nella sua regione, con un fondo di 5 milioni di euro. Critiche dal centro-sinistra, che parlano di discriminazione e tentativo di stravolgere la legge 194 sull’interruzione di gravidanza.

Archiviato in: Generale, Notizie

58 commenti

Roberto Grendene

quindi per avere soldi pubblici tutti coloro che vogliono avere un figlio basta che facciano finta di pensare di abortire?

nightshade90

in effetti….

di suo la legge non sarebbe male (un fondo per chi partorisce e tiene il figlio), visto che le difficoltà economiche hanno un grosso peso sulla decisione di abortire. il problema è come è stata strutturata la cosa: dare il fondo a chi “rinuncia ad abortire” invece che a chi diventa genitore, significa semplicemente discriminare chi non vuole abortire invitali a fingere di volerlo fare solo per ottenere il sussidio….

per una volta che i pro-life hanno una idea buona e che non implichi soprusi e prevaricazioni illecite, riescono a farla alla ca**o di cane lo stesso….

Francesco S.

Mi sa che c’hai preso, altrimenti le opposizioni non avrebbero parlato di discriminazione.

Laverdure

@nightshade90
Correggimi se sbaglio :250 euro mensili per un anno e mezzo fanno un totale di
4500 euro,9 milioni di vecchie lire,date,ricordiamoci,”una tantum”.
Darle a chi il figlio e’ deciso a farlo in ogni caso non comporterebbe nulla di male (pensiamo a quanti soldi buttiamo a sproposito per un’infinita di scemenze),ma se qualcuno si trova in difficolta economiche tali da dissuaderlo da fare figli che altrimenti gradirebbe avere,non credo proprio che una cifra simile farebbe molta differenza.
Peggio ancora funzionerebbe come un “canto di sirena”,incoraggiandolo in un’impresa che rischia di non essere in grado di condurre a buon fine,vale a dire crescere un figlio in maniera decente fino all’autosufficenza.

nightshade90

non avevo letto le quote. una quantità di soldi decente data a chi partorisce (meglio ancora: dasta a chi partorisce ed è in ristrettezze economiche), e per decente intendo dire sufficiente a gestire una bocca in più da sfamare con tutte le spesse connesse che un bambino necessita, sarebbe una buona idea (sarebbe comunque controproducente sul lungo periodo perchè il pianeta è sovrappopolato, meglio incentivare alla decrescita demografica che alla crescita, ma va bè….). ma così come l’hanno strutturata, invece, la cosa risulta essere proprio una ca**ata….

FabioFLX

Sandra, il documento che hai allegato è agghiacciante… In che mani stiamo… 🙁

whichgood

Questo è tragicomico:

L’INTERVENTO PUÒ INFATTI ASSUMERE CONNOTAZIONI MOLTO DIFFERENTI :

LA DIMENSIONE RELAZIONALE LA QUALE SI SNODA ALL’INTERNO DI UN
PROCESSO FLUIDO, DI COMUNICAZIONE INTERATTIVA, IN UN CLIMA
ACCOGLIENTE, RISPETTOSO E NON GIUDICANTE .

whichgood

Questo è l’aspetto accogliente, rispetoso e non giudicante:

LA CHIUSURA E IL RIFIUTO INIZIALI DELLA DONNA AD AFFRONTARE
IL PROBLEMA HANNO INFATTI SPESSO UNA VALENZA DIFENSIVA DAL DOLORE E
DALLA LACERAZIONE INDOTTA DALLA SCELTA di proseguire o meno la gravidanza,
COME SE AGENDO VELOCEMENTE VENISSE ELIMINATO MAGICAMENTE ANCHE IL
DISSIDIO CHE LA PERSONA VIVE DENTRO DI SE’.

whichgood

E questi sono gli obbiettivi messi nero su bianco (la neutralità):

GLI OBIETTIVI DEL COLLOQUIO PER IVG

AIUTARE A RIMUOVERE LE CAUSE E LE CIRCOSTANZE che inducono la donna a
considerare di non proseguire volontariamente la gravidanza;

John

Allucinante e perverso questo meccanismo, se davvero le istituzioni volessero investire per ridurre il fenomeno dell’aborto dovrebbero spendere per educazione e informazione sulla sessualità e agevolazioni per l’uso dei contraccettivi, che costano sicuramente di meno che mantenere un esercito di figli non voluti…

Sandra

Rom non so, ma in Lombardia il 68% di chi ha ottenuto il fondo è straniera. Va da sè che una volta arrivati all’età della scolarizzazione per i bambini stranieri ci saranno delle bellissime e superaffollate scuole pubbliche, con sempre meno bimbi italiani che invece riceveranno aiuti per entrare nelle scuole parificate degli amici di for-me-gooney…

Red Passion

queste battute su rom e stranieri non le capisco e mi disgustano. Le lascereri dire a qualche esaltato leghista o forzanuovista non in un sito come questo.
Quanto ai bimbi “italiani” piaccia o non piaccia ai puristi della razza per me sono i bambini che vivono in italia, nati da genitori indigeni o immigrati che siano.

whichgood

Ora partorire diventa un merito, fare sesso equivale all’università.

Francesco S.

Aspetta, partorire è un merito, ma non certo per le ragioni che intendono questi.

Reiuky

Buona idea ma di pessima applicazione.

Ok a dare un sussidio (250€ al mese per un anno e mezzo sono soldi importanti) a chi fa un figlio. Pessima l’idea di darlo SOLO a chi rinuncia ad abortire e non anche alle donne che decidono ti tenerlo sin dall’inizio.

whichgood

E perchè no a chi mantiene un figlio a carico, a prescindere dall’età?. Così s’incentiva soltanto la natalità e si discrimina la famiglia.

Sandra

La conseguenza dei sussidi per la maternità si è vista in UK, dove tante ragazze senza prospettive hanno deciso di fare le babymamme, così tanto per, e i risultati non sono stati positivi, né per loro né per i bambini né per la società.

mistergrey

Che poi diventano tutti hooligani. Certo che con un pugno di sterline alla settimana ci deve essere molto da scialare.

diego

bisogna anche controllare come viene allevato il bambino, ma penso che i cosiddetti pro-life di questo se ne freghino

whichgood

Ora arriverà la futura mamma in suv di lusso dalla sua terza casa e minacciare l’aborto.
Pensate che questo non è fattibile in Italia ?. Succede già, evasori totali che chiedono aiuto per il figlio a scuola.

flaccido

io e mia moglie vogliamo fare un altro figlio…
se facciamo la sceneggiata che lei vuole abortire ci danno anche a noi 250 euro al mese???!!! grande formiConi!

Losna

Non è formiConi. Purtroppo per noi è il governatore trota del Piemonte!

Vittorio

&flaccio & Losna
E noi critichiamo i cattolici! Da loro bisogna imparare…..

dv64

La TAV la facevano chiunque fosse stato eletto ma con la Bresso i pro-vita nei consultori non avrebbero messo piede, è così difficile da capire che quelle elezioni erano un caso tipico di scelta obbligata?

Losna

@dv64
Concordo sul TAV e sui consultori.
ma non dare la colpa agli altri, (è sempre facile); la colpa è solo del PD, (vedi Napoli, Genova, ecc.), che non ha saputo ASCOLTARE le persone, tant’è vero che gli astenuti che avrebbero votato PD sono stati molti di più di quelli che hanno votato per M5stelle.
Le scelte obbligate non esistono.
Non è poi così difficile da capire chi sono gli scemi!

dv64

@Losna
Che vuoi che ti dica, evidentemente per i grillo-piemontesi Cota con TAV + pro-life annessi e Bresso che almeno i pro-life li avrebbe lasciati fuori dalla porta erano due situazioni equivalenti, a me francamente non sembra…
Perchè una cosa era chiara: l’unica terza opzione possibile era non votare, indifferentemente non andando alle urne o scegliendo un terzo candidato.
In Lombardia o in Emilia-Romagna la terza via era percorribile, in Piemonte no dato che si vinceva con una manciata di voti.
L’unica scelta razionale per un piemontese ovviamente non catto-leghista-razzista-qualunquista era votare Bresso, magari turandosi il naso (qui ti do ragione), non c’era scampo.
Scelta magari non idealistica ma certamente razionale, come la “R” di UAAR 🙂

ser joe

Mi sembra la versione moderna riveduta e corretta della famosa tassa del ventennio, chiamata anche tassa del caxxo, per costringere i celibi a sposarsi e dare più figli alla patria.

whichgood

Si, ma allora veniva concessa con fini indottrinanti (al fascismo) e per favorire l’aumento della popolazione sottomessa al regime. Ora invece… oh, che coincidenza !

Soqquadro

Qualcuno mi spiega più precisamente: “Proprio come il fondo Nasko, creato nella Lombardia ciellina di Formigoni, che eroga 250 euro al mese per un anno e mezzo alle madri che ne fanno richiesta, concordando le spese con i consultori (sia pubblici che privati).”

Soqquadro

NB: Tutti quelli che hanno avuto a che fare con gli assistenti sociali di Lombardia che ho sentito, quale che fosse il motivo, tutto hanno da dire tranne che “UN CLIMA
ACCOGLIENTE, RISPETTOSO E NON GIUDICANTE”, anzi…

Agnostico

In linea di principio il provvedimento è giusto ma l’applicazione mi sembra sbagliata. 
Infatti:
1) Come stabilire che una persona ha rinunciato ad abortire? Ovvio che ognuno può fare finta per ottenere il sussidio.
2) Da quel che ho letto il sussidio viene erogato in caso di “effettivo disagio economico per la madre”: mi sembra un termine molto vago e credo che la speculazione sia in agguato. 
3) Il sussidio dovrebbe essere riconosciuto a tutte le coppie con problemi economici che hanno una gravidanza: anche a quelle che non rinunciano ma erano da sempre dell’idea di portare avanti la gravidanza. 
Inoltre mi sa tanto che finirà come la storia del “bonus bebè”.

Bismarck

Il fondo andrebbe anche bene se i bambini diventassero adulti in un anno e mezzo! Poi chi lo mantiene per i restanti 16,5 anni? La vergine maria con san giuseppe?

serlver

L’idea è buona, però è l’esisto finale ad essere demenziale: praticamente basta anche fingere di voler abortire per aver accesso al fondo, si spera che almeno mettano anche il requisito economico per l’accesso, ma così rischierebbe di sembrare discriminatori verso i figlio dei vicchi che potrebbe essere abortiti.
Sarebbe bastato mettere semplicemente un fondo di sostegno per i nuovi nati sulla base dell’ISEE, ma sarebbe stato meno demagogico.

Diocleziano

Come già detto da altri, il pericolo è che si finga di voler abortire per avere il sussidio.
A una donna in difficoltà, ma che non voglia abortire, niente?
O andrà a finire che il sussidio sarà distribuito sottobanco agli amici degli amici?…

Francesco

Vedo che il Pdl, non ancora perso il vizio di considerare noi Italiani, con l’appoggio della chiesa, delle bestie da soma.

mistergrey

Mihhhh , 250 euro al mese per un anno e mezzo ! E questa spregevole limosina dovrebbe dissuadere una poveraccia a non abortire? Al massimo potrebbe spingerla a fingere di voler abortire per intascare la limosina.

Non si rassegnano mai e fanno bene : se uno si distrae il medioevo è dietro l’angolo

Paul Manoni

Sarebbe curioso far sapere a questi signori, che 4500€ per il primo anno e mezzo di vita un bambino sono noccioline. Se, come spesso accade, ad interrompere la gravidanza sono le donne che appartengono ad una classe medio-bassa, disoccupate e precarie, quindi senza un reddito fisso, mi spiegate come quei soldi possono convincere una donna a non abortire???
Oltretutto si parla del primo anno e mezzo di vita del nuovo nato…POI??? 😯

Federico Tonizzo

Esatto.
Del “POI” a costoro non gliene importa un acccidente: l’importante è che la chiesa “abbia” un altro battezzato (cioè un altro che qualche decennio dopo possa dare l’otto per mille), poi i genitori si arrangino ad allevarlo! 👿
Mi ricorda un po’ gli analoghi “incentivi” di Mussolini perchè la famiglie facessero figli, con lo scopo ultimo – del regime – dii avere più soldati da mandare al fronte venti anni dopo… 👿

whichgood

Bisognerebbe fare un fondo pro-sbattezzo. €500 a chi si sbattezza. Sono sicuro che su svuoterebbero i fondi in una sola giornata.

:mrgreen:

luigi

Le madri NON devono assolutamente rinunciare ad abortire quando ci sia GIUSTA motivazione. I clericali vogliono SEMPRE il dominio assoluto sul corpo della donna! Ma i volontari pro-vita non hanno meglio da fare? Devono sempre rompere i c******i ?

joseph

In effetti la cosa potrebbe sembrare campata in aria: 4500 euro, (Il Progetto Gemma ne eroga meno di 3000…)e poi ?
Ci sono poi da considerare i rischi collegati a questo contributo, che sono poi quelli che regolarmente si verificano con ogni contributo pubblico o privato: profittazione, malversazione, strumentalizzazione ecc (a proposito, a quello che parlava di ISEE: vogliamo ancora una volta incentivare gli elusori fiscali?)
Senza contare che a usufruire del fondo sarebbero in maggioranza gli extracomunitari (ORRORE!!! …ma i razzisti non erano proprio quelli della Lega?).

Ma mi permetto di fare alcune considerazioni.
Primo, nella mia qualità di bigotto DOC mi permetto di avere fiducia nelle persone, e in particolare delle donne che si rivolgerebbero ai centri per ottenere il sussidio. Sono sicuro che nella stragrande maggioranza dei casi sarebbero richieste sincere (tra l’altro, nei casi in cui i pro life riescono a far recedere dall’iniziale idea di abortire, solo il 10% circa delle donne accetta il sussidio). Non vi sottopongo la competenza delle personale volontario, perchè ovviamente, misurandola col vostro metro….

Secondo, dato per scontato che in effetti queste malversazioni avvengano, screma e screma e screma, rimarrebbe comunque una percentuale (alta per me, infima per voi) di fondi che finirebbe per aiutare persone che REALMENTE ne hanno bisogno.
Ecco, è per loro che vale la pena sorbirsi tutte le vostre amenità.

Un ultima cosa sulla consistenza del contributo: se bastano quei quattro miserabili soldi per far recedere una donna dall’intenzione di abortire, vuol dire che abortire non era, in effetti, una loro reale necessità.

whichgood

” Primo, nella mia qualità di bigotto DOC mi permetto di avere fiducia nelle persone, e in particolare delle donne che si rivolgerebbero ai centri per ottenere il sussidio. ”

” Un ultima cosa sulla consistenza del contributo: se bastano quei quattro miserabili soldi per far recedere una donna dall’intenzione di abortire, vuol dire che abortire non era, in effetti, una loro reale necessità. ”

Allora, ti fidi o non ti fidi?

joseph

Mi fido.
Ah, ti riferisci al fatto che non sia una reale necessità ma che facciano comunque domanda di sussidio. Hai ragione, sembrerebbe che mi sia contraddetto.
Il nocciolo della questione è che le donne che si rivolgono ai centri PENSANO che l’aborto sia una loro reale necessità, ma ad un attento esame della situazione scoprono che non è vero. E per aiutarle a scoprirlo basta poco, un sostegno psicologico, un aiuto materiale oppure un (piccolo, dicevamo) aiuto economico.
Dovresti leggere le testimonianze delle donne che hanno abortito e poi se ne sono pentite: per la maggior parte sono convinte di aver fatto quella scelta perchè hanno affrontato il problema (per i motivi più diversi) DA SOLE, o supportate da persone che non le hanno sapute capire.

whichgood

@ joseph

non sembra che tu ti sia contraddetto, di fatto è così. Dici di fidarti e dopo dici l’opposto.
A me sembra che tu stia giocando ai giochi di parole più che fare un analisi onesto della questione. “L’aborto è una necessità” è un gioco di parole destinato a confondere la finalità dell’aborto. Se stiamo al tuo gioco, si può affermare che il figlio non rappresenta una necessità nella donna che vuole abortire. Tutto il resto che hai aggiunto viene ridicolizzato da questa mia ipotesi.

Pensi veramente che puoi raggirare una truffa morale con un gioco di parole ?

joseph

“Se stiamo al tuo gioco, si può affermare che il figlio non rappresenta una necessità nella donna che vuole abortire.”

Spaventosamente vero,almeno dal tuo punto di vista. Ma è qui che le nostre due visioni divergono (e non coincideranno mai, credo): per me il figlio rappresenta una necessità per sè stesso. Cosa intendo dire penso che tu lo capisca. Mi dispiace che tu non creda alla mia buona fede: per me il concepito E’ una persona, titolare di diritti quanto te e me. Se ti fa piacere che sia stato il Papa a ordinarmi di pensarla così, fai pure, ma sappi che non è vero. Io credo alla tua buona fede, nel senso che sei convinta che NON stiamo parlando di una persona. Personalmente lo ritengo inconcepibile, ma sembrate sempre così convinti…

Comunque se rileggi bene, non c’è alcuna contraddizione.
Poi mi spiegherai cosa intendi per “truffa morale”.

gmd85

Il discorso è sempre lo stesso e l’hai detto nell’ultimo commento. Cme la decisione sui pro-life, anche questa del fondo anti aborto è tendenziosa, parte dal presupposto che abortire sia sbagliato. Effettivamente, è un condizionamento economico. E rientra tutto nell’ottica della 194, viziata anch’essa. Ma, come hai detto, divergiamo fortemente sui presupposti dell’argomento, quindi non saremo mai d’accordo.

whichgood

@ joseph

Guarda, è molto semplice. State comprando con soldi (con soldi pubblici oltrettutto) la volontà di una donna.
L’aborto è un diritto, altrimenti non sarebbe consentito.
Se a una donna con bassi ricorsi economici prometti soldi, condizioni la sua scelta. Poi puoi giustificarti dicendo che i soldi gli hanno procurato “sicurezza” e in questo modo l’hai “aiutata”, partendo dal pregiudizio che la sua scelta era involontaria e condizionata dall’insicurezza economica. In realtà la stai truffando perchè ti approfitti dalla sua necessità economica per un tuo obbiettivo personale (basato pure su una “tua” convinzione); questi soldi non gli risolvono il suo problema economico e, anzi, la manutenzione del figlio indesiderato gli creano ancora altri più rillevanti. La truffa è morale perchè condizioni con i soldi una scelta che non ti riguarda, che riguarda soltanto la donna, in un momento di suscettibilità, per ottenere un risultato basato su un pregiudizio personale tuo.
No, i nostri punti di vista non convergeranno mai e questo non ti da il diritto di far vivere e scegliere gli altri secondo le tue convinzioni. I presunti “valori” cristiani che sbanderate continuamente e i quali siete i primi a non rispettare teneteli per voi e torturatevi da soli con le vostre colpe autoinflitte. Ti ricordi che una buona percentuale delle done che abortiscono dicono di essere cristiane e addirittura cattoliche. Un’ultima cosa: nella GMG a Barcellona, la Chiesa ha perdonato le donne che hanno abortito (non si capisce perchè soltanto quelle presenti. Le donne Africane povere che non hanno potuto presenziare rimangono peccatrici). Il peccato mortale non era così mortale a quanto pare.

Commenti chiusi.