CL vuole che don Giussani sia beato

Non è venuta meno nemmeno questa volta la regola non scritta che ogni organizzazione interna alla Chiesa cattolica deve prontamente promuovere la causa di beatificazione (e poi di canonizzazione) del proprio fondatore, se vuole rimarcare il proprio potere. Comunione e liberazione chiede dunque ufficialmente da Milano, dove controlla Regione e arcidiocesi, che don Luigi Giussani, morto soltanto sette anni fa, sia proclamato beato. E’ quasi certo che riuscirà nell’intento, perché la correlazione diretta tra la proclamazione della santità del fondatore e la potenza del movimento che ha fondato è un fenomeno rilevato tantissime volte, nella storia della Chiesa.

Del resto, basta leggersi libri come La lobby di Dio di Ferruccio Pinotti o Cosa loro di Canetta & Milanesi per capire che di miracoli, don Giussani, è riuscito a farne veramente tanti: dalla moltiplicazione delle poltrone degli amici di Cl a un giro di affari da far invidia a qualche multinazionale. Le beghe giudiziarie della galassia ciellina sono solo quisquilie temporali che, come è ben noto, non sono degne della minima attenzione da parte di chi coltiva le più alte virtù spirituali.

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