Ici-Chiesa, soddisfazione cattolica per le precisazioni di Monti

Dopo aver pubblicato in mattinata una nota in cui ribadiva che “la questione non è ‘far pagare l’Ici alla Chiesa’, che peraltro già la paga secondo le norme correnti”, le precisazioni ufficiali del premier Monti, già anticipate in mattinata dalla stampa, sono state seguite dal plauso dell’Agenzia dei vescovi SIR.

Ha infatti nuovamente fatto intervenire il giurista Giuseppe Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto, rettore dell’università Lumsa, presidente del Tribunale della Santa Sede e membro dell’Autorità di Informazione Finanziaria vaticana. Una persona che qualche interesse nella vicenda dunque ce l’ha. Della Torre ha scritto che le parole di Monti sono “opportune” perché “fanno chiarezza”, sostenendo che “le scuole paritarie, in quanto tali, non possono non avere quei requisiti oggettivi cui il presidente del Consiglio ha fatto riferimento”.

Pare proprio di capire che nessuna scuola privata pagherà mai l’imposta sugli immobili. Continuando peraltro a ricevere lauti contributi economici dallo Stato e dalle amministrazioni locali: in barba all’articolo 33 della Costituzione e alla prescrizione “senza oneri per lo Stato”.

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62 commenti

bruno gualerzi

“Pare proprio di capire che nessuna scuola privata pagherà mai l’imposta sugli immobili. Continuando peraltro a ricevere lauti contributi economici dallo Stato e dalle amministrazioni locali: in barba all’articolo 33 della Costituzione e alla prescrizione “senza oneri per lo Stato”.

Comunque si giri la frittata siamo sempre lì: cosa mai significherà ‘senza oneri per lo stato’? Non significa niente. Schiere di contabili vaticani con la collaborazione di schiere di contabili dello stato dimostreranno, cifre alla mano, che lo stato anche sovvenzionando la scuola privata alla fine ci guadagna. Passato il principio della sussidiarietà quando chi ‘sussidia’ lo stato è un potere che si sovrappone allo stato perchè trova connivenza nello stesso… valli a definire gli ‘oneri per lo stato’. Allo stato – che sia Monti o Napolitano – non resterà che ringraziare riconoscente!

Calinero Della Torre

Ho seguito corsi di filosofia presso facoltà teologiche, pontificie (lateranense a roma) e anche cattoliche come la LUMSA di via traspontina sempre a roma….. inutile aggiungere che la preparazione in termini proprio di ventaglio di presentazione è più ricca rispetto a quella che ho incontrato invece in alcuni dipartimento di università statali tipo L’UniBa.

I meriti vanno riconosciuti. La gelmini ha fatto una serie di danni tali che per qualche anno almeno fin ora l’epistemologia migliore è stata insegnata presso istituzioni non statali.

MetaLocX

Forse forse l’idea è questa: lasciare l’istruzione pubblica senza finanziamenti e finanziare le scuole private. Così alla morte della scuola pubblica qualcuno potrà dire che le scuole private stanno salvando l’istruzione in Italia.

Barbara R.

Perchèlo stato italiano invece di finanziare le scuole paritarie non investe per crearne di pubbliche creando così nuovi posti di lavoro per i relativi insegnanti???

Calinero Della Torre

Il problema della cultura sembra porsi analogo a quello economico del mercato.
Lasciare tutto in mano ad una sola “azienda” corrompe man mano la qualità per assenza di concorrenza.
Senza nemmeno calcolare l’ipotesi ‘ministro di merda’ che già s’è verificata nella persona della Gelmini – e il suo tentativo di trasfromare la speculazione filosofica in considerazione storica e per lo più che finisce di esaminare il tempo fermandosi al 1800 bello eh..

Losna

Continuo a ripetere: cosa ci si può aspettare da un governo Monti che non è che l’altra faccia, (pulita?), del governo Berlusconi?

nightshade90

altra faccia pulita? almeno berlusconi era un imprenditore che si faceva i suoi interessi con il potere politico, monti è alle dipendenze delle banche e della chiesa e si fa i LORO interessi col suo potere….

…..tutto ciò che poteva fare di buono e che sembrava stare per fare di buono finora si è rivelato sempre uno specchietto per allodole finito in una bolla di sapone (dalla riduzione degli stipendi dei parlamentari a questa porcata dell’ICI). io gli voglio dare il benefeicio del dubbio, ma vedere che si muove per qualcosa di buono solo quando la vox populi non è più ignorabile ed in ogni caso facendo finire tutto in un nulla di fatto (o in un cambiamento irrisorio) mi rende sempre più difficile farlo…..

pop

mah come si fa a fidarsi di qualcuno che guadagna 100 volte quello che guadagna un operaio? io inizierò a riporre fiducia nei politici solo quando guadagneranno quanto un lavoratore normale.

nightshade90

io do sempre il beneficio del dubbio a chiunque: non importa se uno è ricco o povero, è sempre possibile (magari con probabilità diverse) che sia onesto.

poi monti, tra l’altro, le montagne di soldi le prende dalla sua “pesnione” ricevuta dopo aver finito di lavorare per le banche, quindi guadagna pure doppiamente ora che fa il politico (non per nulla ha rinunciato allo stipendio da premier solo ed unicamente perchè sà di prendere già 10 volte tanto, tra stipendi da senatore a vita e pensioni da presidente di quel comitato e advisor di quella multinazionazionale…..
già questo, combinato con uno stuolo di ministri uno più clericale dell’altro, mi faceva parecchio insospettire, ma essendo un raqzionalista è pur sempre un mio fermo principio giudicare sempre dai fatti, non dalle premesse.

Mauro Ghislandi

Quello che scrive Monti sul sito del governo è aria fritta:a me interessa leggere il testo dell’emendamento, ma pare proprio difficile trovarlo.

Ratio

………… plauso dell’Agenzia dei vescovi SIR.

Un altro feedback positivo………il governo monti viaggia col vento in poppa.

Gli italiani, invece, arrancano con qualcos’altro, in poppa.

Sandra

Bene. Si fa per dire. E il principio di concorrenza, non si era partiti da lì con la commissione europea?
La fetta maggiore di studenti alle paritarie è costituita da bambini della materna, che non è scelta da parte dei genitori visto la penuria di posti alle statali. Le scuole materne parrocchiali quindi non devono nemmeno svolgere un servizio all’altezza di uno statale spesso non esistente sul territorio (aspetto ancora risposta dal parroco di Funo sulla qualità della sua scuola parrocchiale). Monti certo non può ritrovarsi sul gobbo di colpo 600mila bambini da piazzare alla materna, e in qualche modo può aver fatto una scelta di compromesso. Ma mi aspetto che l’iniziativa, pubblica o privata che sia, ma alternativa valida a quella cattolica, trovi spazio, anche perché sarebbe occasione di nuovo lavoro. Alle stesse condizioni, quindi: un privato apre una materna, diventa servizio pubblico, va in pareggio di bilancio (facendosi saltare fuori il proprio stipendio), e non paga l’ici sull’immobile. Privato certo con qualifiche professionali a livello di quelle richieste alla statale. O in alternativa, ma con altro trattamento, cooperative tagesmutter come già attive in trentino.

Sul resto delle scuole paritarie il compromesso è meno giustificabile: difficile pensare che offrano un servizio sociale scuole che non presentano le stesse percentuali di stranieri o disabili delle statali: basta passare davanti a una scuola privata e limitarsi guardare. Ah, a proposito, la GdF potrebbe fare anche un giro tra suv vari che depositano rampolli verso aule cattoliche, e magari effettuare qualche controllo incrociato sulla dichiarazione dei redditi tra quelli che attingono ai fondi regionali (in Lombardia 50 milioni all’anno di Buoni scuola). Non credo ci siano molti operai disposti a pagare 3500 euro all’anno per la scuola media di un figlio, nemmeno a fronte di un buono scuola che al massimo arriva a 800 euro.

amedeo

In realtà qualche famiglia a reddito normale che fa debiti per pagare la scuola media paritaria al figlio espulso dalle statali l’ho vista personalmente, un ottima idea invece quella dei controlli sui SUV che intasano la strada davanti ai licei paritari…

Tiziana

Mi sembra che la maggior parte delle scuole private non abbiano insegnati con contratti equiparati. Si chiuderà un occhio pure su quello?

Anche la questione del bilancio in attivo è iniqua. Chiunque abbia una casa di proprietà (io pago volentieri perchè sono favorevole alla patrimoniale) paga l’Imu senza avere un profitto. A volte abitare in affitto potrebeb essere più risparmioso (ad esempio non sipagano i lavori di manutenzione del palazzo come la ripulitura delle facciate)

Anche molti enti no profit laici (ad esempio molte onlus) potrebbero giovarsi di questa norma presentando un bilancio in disavanzo.

Mi sembra che la soluzione del problema sia ben lontana dall’essere raggiunta e confido in una vigilanza di organizzazioni come uaar e, soprattutto, dei Radicali a cui dobbiamo questo aggiustamento grazie alla denuncia alla Ue

crebs

“Ha infatti nuovamente fatto intervenire il giurista Giuseppe Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto, rettore dell’università Lumsa, presidente del Tribunale della Santa Sede e membro dell’Autorità di Informazione Finanziaria vaticana. Una persona che qualche interesse nella vicenda dunque ce l’ha.”

Giuseppe Dalla Torre, che è una persona squisita, ha conflitti di interessi e conflitti morali pressocchè inestricabili.

E’ un numerario dell’Opus Dei, deve tutta la sua carriera e la sua notorietà a questo e non se ne può dimenticare, in nessun momento.
Da un punto di vista morale, dopo la tragedia familiare che lo ha colpito e che non dimentica nemmeno per un attimo, un credente come lui poteva reagire solo in due modi: o diventando ateo o raddoppiando la professione di fede.
Lui ha scelto questa seconda via (che, forse senza influenzarne la scelta, gli ha permesso di mantenere i suoi interessi).

Giona sbattezzato

Tutto ovvio e previsto, un paese che non delude mai!!!

d'orsi francesco

Buongiorno,
L’ICI è una tassa sulla proprietà e, come tale, dovrebbe essere dovuta indipendentemente dall’utilizzo che il proprietario fa dell’immobile. Se la Chiesa cattolica vuole pagare solo quando non lucra allora pure io, semplice cittadino, dovrei non pagare la tassa se ho un immobile sfitto dal quale non traggo reddito ma non è così.

Mi sembra la solita furberia che permetterà alla Chiesa di fare come fa per l’8 per mille. Cioè, con la scusa di un 10 percento devoluto in attività sociali, non pagherà l’ici pur svolgendo il 90 per cento di attività lucrative.

Eventuali aiuti dello Stato verso chi fa attività sociali dovrebbero invece essere elargiti per altre vie, previo attente verifiche periodiche sul tipo di attività effettivamente svolte.

Concludo con l’osservazione che questa tassa applicata alla prima casa (come pure canone TV e Bollo auto e tante altre) è iniqua. Giusto applicarla durante la crisi ma da eliminare subito con la ripresa. Ovviamente i nostri governanti si guardernno bene dal farlo!

Un cordiale saluto

cartman666

e’ bene che questa presa per il c….faccia si che ci sia la procedura d’infrazione, come ho detto, l’unica speranza e’ Bruxelles

gero

Vedo in questo sito una confusione fra scuole private (con finalità di lucro) e scuola paritaria cattolica. Queste ultime con immensi sacrifici fanno un servizio enorme alla società e peraltro ricevono le briciole. Se chiudessero lo stato o i comuni non saprebbero come cavarsela. Asicuro che sono competente in materia essenso stato membro per 15 anni di un consiglio di amministrazione di una scuola paritaria cattolica. Il servizio che queste scuole fanno non lo immaginate. Per quanto riguarda il tipo di servizio ci tengo a precisare che queste scuole spesso sono più a norma di altre in quanto hanno controlli molto severi, devono cavarsela con pochi mezzi e… guarda un po’ sono molto ricercate. Per interderci nella mia scuola materna i bambini erano più della comunale e statale insieme (tre scuole che insistevano sullo stesso territorio). Non possiamo continuare a chiudere gli occhi. Di fronte a questo servizio e anche di fronte al guadagno-risparmio che si fa avere allo stato o al comune, ci mancherebbe che per queste scuole (pubbliche non statali, pubbliche non comunali) si debba pagare anche l’IMU. Carissimi, un po’ di onestò intellettuale. Ma queste cose, parlando in giro, le capiscono tutti… eccetto qualcuno. Ma già. il folklore è anche questo

Paolo

tutto quello che vuoi.

ma perché ci deve essere qualcuno che deve pagare le tasse, e qualcun altro no?
Tutti quei cittadini che prestano servizio volontario in qualsivoglia ente, sollevando lo stato dalla fornitura di svariati servizi, sono esentati forse dalle gabelle?

Sandra

Mah, se per briciole intendi che riescono a mantenersi, guarda che non è poco di questi tempi.

Perché non ci dici da dove vieni così guardiamo un po’ quanti sono i contributi comunali per esempio, chi tiene la scuola, ecc.? Ho fatto qualche domanda al parroco di Funo sulla sua scuola parrocchiale e si è fatto di vento, magari tu sei più disponibile a una operazione trasparenza fatta in casa.

nightshade90

“…guarda un po’ sono molto ricercate”

sì, da chi cerca diplomifici perchè nelle scuole normali non supererebbe manco l’esame delle urine.

Kaworu

recupera anche tu gli anni persi, all’istituto paritario san pincopallo! tre anni in uno!!! mi voglio rovinare signora mia!

Kaworu

è più o meno quello che si legge sugli opuscoli (o sui cartelloni pubblicitari) delle cosiddette scuole paritarie.

fab

gero, il punto essenziale resta sempre quello: le scuole non vanno gestite dai privati in generale e dalla chiesa in particolare, perché L’ISTRUZIONE E’ UN BENE PUBBLICO. Non esiste che “se chiudessero i comuni non saprebbero come cavarsela”. Lo stato dà ai comuni i mezzi per cavarsela, punto. E non veniamo a raccontare che non c’è denaro per farlo, per favore: una bella riforma equa del fisco e vedi come le risorse cicciano fuori.

Calinero Della Torre

Ho seguito corsi di filosofia presso facoltà treologiche, pontificie (lateranense a roma) e anche cattoliche come la LUMSA di via traspontina sempre a roma….. inutile aggiungere che la preparazione in termini proprio di ventaglio di presentazione è più ricca rispetto a quella che ho incontrato invece in alcuni dipartimento di università statali tipo L’UniBa.

I meriti vanno riconosciuti. La gelmini ha fatto una serie di danni tali che per qualche anno almeno fin ora l’epistemologia migliore è stata insegnata presso istituzioni non statali.

Calinero Della Torre

Cercare un Goedel, o la storia della nascita del computer che partisse da Alan Turing… o meglio ancora disquisizioni a proposito del microprocessore a logica inquizionista sembrano miraggi in molti atenei dello stato dove la filosofia si limita quasi sempre a storia della filosofia. storia che quasi sempre nn attraversa nemmeno l’ultimo secolo.

La filosofia è resa sempre più un sapere morto e inattivo di cui fare mero sfoggio d’erudizione anzichè spunto d’azione e/o attualizzazione di contenuti a proposito dei campi più diversi e, ripeto, attuali. Come nel caso di neuroscienze, informatica etc.

Barabba

Le scuole private pontificie sono meritevoli, ergo è giusto che lo stato (alias, tutti noi) le sovvenzionino in qualche misura.

No, non quadra proprio.

Calinero Della Torre

E perchè non quadra proprio? la conservazione e diffusione della cultura dovremmo aiutarla si.

Una polemica che invece mi sentirei di fare è il far levare la “lettera di presentazione del parroco” spesso utile per potersi iscrivere presso facoltà ecclesiastiche o pontificie. Quella si la trovo una cosa miserabile e non mancherò di portare avanti questa idea avanzando il problema nella più seria delle maniere e presso le stesse congregazioni deputate a tale argomento.
Questo perchè, se li la cultura vale e noi tutti siamo a favorirla, NOI TUTTI dovremmo avere possibilità di fruirne al di là dell’associazione o meno a parroci etc in quanto uno studio positivo non necessita per forza di vita di chiesa così come anche altre persone di altre religioni (che dunque nn possono avere meno che mai un parroco cattolico) devono poter essere raggiunte dal messaggio e quindi avere la possibilità di dialogo.

Kaworu

che alcune università statali italiane siano scadenti, ok.

ma la soluzione non è lasciarle andare a scatafascio perchè “tanto vado in quella privata”.

perchè chi quella privata non se la può permettere, allegramente si f o t t e.

che sia della chiesa o che sia di qualcun altro, ovviamente.

si dovrebbe combattere per far si che gli atenei pubblici siano tutti un’eccellenza.

Calinero Della Torre

@ Kaworu

Io ho studiato (anche) in facoltà teologica… provo a sorprenderti? il costo delle tasse annue era più basso (anche se di poco) di quelle statali. Questo lo sapevi?

Inoltre, dire ‘loro il gioco loro le regole’ è coerente al ragionamento ma non completamente vero rispetto ai fatti. La dimostrazione la hai dalla storia. Quando le masse sono coscienti e convinte di qualcosa la chiesa non ha potuto che adattarsi. L’esempio lampante di ciò lo hai dal Concilio vaticano II del 1965 (ultimo concilio vaticano che c’è stato) in cui rispetto alle posizioni del concilio vaticano I (1860..) di posizioni ne sono state riviste eccome!
Credo dobbiamo farci forza, non è impossibile.

Kaworu

mi fa piacere per te, invece per quanto riguarda altre università private, il costo è più alto di quello delle università statali.

dove tra l’altro quella materia è fatta molto meglio.

quindi?

cosa facciamo?

le tue osservazioni possono valere per teologia, ma per altre materie o università in toto?

e perchè lo stato dovrebbe finanziarle, anzichè migliorare le facoltà delle università statali?

Kaworu

senza contare che, nelle università statali, le tasse sono in base al reddito.

non sempre è così (ma anche quando è così, di solito le rate non sono poi molto diverse) nelle università private.

Calinero Della Torre

@ Kaworu

Diciamo che non parlavo di teologia in quanto presso la facoltà teologica ho frequentato il biennio filosofico (solitamente il triennio teologico viene successivamente il biennio filosofico obbligatorio).
Quindi nn parlavo di teologia ma della stessa filosofia che anche nella statale è insegnata.

Avere una decentralizzazione del genere, paradossalmente, ha fatto si che le porcater di quella ignorante della gelmini non contaminassero la ‘cultura tutta’.
Un giorno magari, saranno invece le statali ad aiutare la cultura qualora vi fosse una riforma negativa del programma di studi di filosofia attivo presso pontwificie e ecclesiastiche.

TI PREGO DI RICORDARTI QUANTO HO DETTO, INVECE, A PROPOSITO DI QUELLO CHE NON MI PIACE DELLE STRUTTURE ECCLESIASTICHE E PONTIFICIE DEL SAPERE – OSSIA IL FATTO DELLA LETTERA DI PRESENTAZIONE – AFFINCHè DETTA RICCHEZZA SIA DAVVERO TALE OSSIA PER TUTTI.

Per quanto riguarda invece le private costose di cui parli tu bisogna stare attenti a non fare confusione perchè quelle non sono della chiesa. Non sono facoltà teologiche o istituti di scienze religiose. Non sono nè ecclesiastiche nè pontificie ma semplici università private che vogliono dirsi cattoliche. E’ molto diverso. Ed è il caso della LUMSA ad esempio – di cui salutiamo l’illustrissimo e Magnifico Della Torre che ho avuto il piacere d’avere anche durante la mia seduta di laurea :’)

Calinero Della Torre

e scusa anche per tutti gli errori tipo “ti prego di ricordarti” etc. Non rileggo quasi mai i commenti prima di postarli, non si tratta di leggerezza nei tuoi confronti.

Kaworu

ok, filosofia, scusa 😉

capisco quel che non ti piace, come il battesimo per la cattolica (o in alternativa tutta una manfrina, più i 3 se non sbaglio esami di teologia obbligatori per tutti).
ma è una LORO università.

se alla bocconi decidessero che i nuovi iscritti devono saltare nel cerchio di fuoco, beh dovrebbero farlo.

ma ripeto, perchè lo stato dovrebbe dare soldi a università private, anzichè migliorare le proprie?

se tu ti sei trovato bene, ottimo.

però non generalizzare la tua esperienza personale.

Calinero Della Torre

Non esiste sto fatto del battesimo per l’università cattolica.
La battaglia da portare avanti è proprio questa, affinchè sia davvero un servizio per tutti.
Attualmente è richiesta una lettera di presentazione scritta di pugno da un parroco che assicuri la ‘figliolanza’. Questa cosa è a mio avviso oscena in quanto nelle università non si manipolano sacramenti nè nulla del genere.

Non voglio nemmeno che lo stato dia soldi. Mi basterebbe che nn glieli levasse tutto qui.
Ovviamente questo solo per quelle che già ora prendono e meno della statale. Per quelle invece tipo la lumsa (dove le tasse annuali possono arrivare anche a 7000 euro) mi va benissimo che le tassino.

capito la mia posizione?

Kaworu

posso assicurarti che esiste, conosco almeno 5 persone che la frequentano. se non ci credi, leggi qui ==> http://www.unicatt.it/FAQ/tutte.asp?area=19
D: “quali documenti devo portare per potermi iscrivere?”
R: “In visione un valido documento di identità personale; due fotografie formato tessera; in visione la ricevuta originale del bollettino tasse comprovante il versamento; certificato di battesimo (i non battezzati dovranno rivolgersi all’assistente ecclesiastico generale); codice fiscale.”

la battaglia da portare avanti è quella per far si che il servizio delle università statali sia il migliore.

e le università private si finanzino in altro modo. mi spiace, ma l’istruzione deve essere libera e accessibile a tutti.

e per far questo, l’unico modo è tramite lo stato.

non capisco perchè non dovrebbero essere tassate, sono private e generano introiti. mica sono enti benefici che non guadagnano nulla e fan tutto per filantropia.

tra l’altro, la cattolica prende anche il 5xmille.

Calinero Della Torre

Si si lo so, io stesso ho dovuto fornire quel materuiale per iscrivermi.
il mio “non esiste” era mio. Non è stato chiaro il ‘registro di senso’ ma voleva essere un “non dovrebbe essre così in linea di principio”.

La battaglia affinchè l’istruzione ossia la stessa cultura sia a portata di tutti è quindi da portare avanti anche nei confronti dell’apertura di tali strutture.
che poi, cristo stesso andava a ‘far lezione’ ai non battezzati. E’ un controsenso la chiusura… (sperando di nn scandalizzare nessuno direi che mi puzza più d’ebreo che di cristiano quell’atteggiamento).

Sei con me a proposito della “battaglia” in favore dell’apertura delle strutture pontificie deputate alla cultura?

Se ciò avvenisse, e se le tasse d’iscrizione rimanessero uguali se non più basse di quelle statali non sarebbe bello? secondo me si

Calinero Della Torre

Dico questo perchè penso che la cultura è per tutti quindi è un controsenso anche dire “quella dello stato”.
Piuttosto direi che qualsiasi ente si occupi di cultura, per essere realmente tale, deve ssere aperto. Punto.
Il pluralismo, a quel punto non potrà che fare del bene. L’alternativa, da sempre, rappresenta qualcosa di buono e di dignitoso nei confronti della stessa libertà umana. Ma appunto… devono essere libere. Ragionare per raggiungere la verità e non i propri fini – dunque – aperte

Kaworu

capisco il tuo punto di vista, ma la vedo in modo parecchio differente 😉

la cultura non è “quella dello stato”, semplicemente lo stato dovrebbe rendere ciò che fornisce il migliore possibile e fornirlo a tutti, senza delegare a terze persone che, appunto, possono fare i loro porci comodi e decidere se essere più o meno parziali sulle informazioni, se e quanto influenzarle e via discorrendo.

non che lo stato sia il non plus ultra eh, le varie dittature insegnano. ma almeno in linea teorica, dato che siamo in una democrazia e non in una dittatura, mi aspetto istruzione e informazioni non manipolate.

Calinero Della Torre

Si Kaworu, essenzialmente, e scusami se continuo, sono convinto del fatto che se applichi la mia posizione allo ‘stato dell’arte’ il risultato pare irragionevole ma se assicuri una condizione aperta delle strutture pontificie il discorso è da rifare.

Attualmente, come sai benissimo, quelle università private della chiesa nn rilasciano nemmeno lauree spendibili a livello statale (tranne che per la questione di teologia e dell’insegnamento di religione, chiaro)
ma posto che il mio discorso nn riguardava ciò e vuole anche l’apertura di tali strutture – secondo me – saresti d’accordo anche tu

nightshade90

non ho esperienza per le scuole clericali di filosofia eti simila, ma visto che stiamo discutendo per aneddoti invece che per statistiche, posso aggiungere la mia esperienza su scuola superiore ed università scientifiche di stampo cattolico: sono DIPLOMIFICI.

chi non era in grado di fare una beneamata mazza in un liceo vero, e aveva una sufficienza a malapena nell’ora di religione (e per prendere 10 basta dormire in aula durante la lezione), si faceva 2-3 anni in uno con voti da 10 e lode, chi ad una università vera (ho esperianza di amici che facevano fisica con me a padova) non era riuscito a superare manco un esame, si traferiva alla cattolica e li non ne mancava uno.

Paul Manoni

Dovete dirmi quale emendamento che impone il pagamento di una tassa, presentato dallo stesso Presidente del Consiglio, viene votato all’unanimità in commissione, e riceve il plauso mediaico da colo che quella tassa dovranno cominciare a pagarla!! 😯

Già questo mi basta e mi avanza per capire che si tratterà di un emendamento di facciata, fatto solo per evitare sanzioni europee e condonare gli arretrati alla CCAR…La solita legge all’italiana!!

Il commento in merito del Prof. Odifreddi e’ da incorniciare…
http://odifreddi.blogautore.repubblica.it/2012/02/27/monti-e-passera-santi-subito/

Paolo

lo scritto di Odifreddi e’ SPETTACOLARE!
da mettere in evidenza, da diffondere il piu’ possibile!

Francesco

Sarei curioso di sapere quali scuole frequentano i figli dei politici italiani. 🙄

luigi

Qualsiasi attività pubblica è allo sfascio completo,qualsiasi attività privata,a maggioranza cattolica,va a gonfie vele!

Federico Tonizzo

Spero proprio che l’UE dichiari che il governo Monti sta dando ILLECITI “AIUTI DI STATO” e gli imponga di fare una legge SERIA per far pagare l’ICI alla chiesa!!!
Altrimenti perderò la già praticamente ZEROVIRGOLAPOCO fiducia che ho nelle istituzioni europee, “grazie” alle quali Monti ci farà andare in pensione solo poco prima della nostra morte, e pure con pensioni da fame!!! 👿
MONTI E’ UNO DEI PEGGIORI CRIMINALI CHE ABBIANO GOVERNATO L’ITALIA!!!!!!!!!!!! 👿

Red Passion

Ma quale servizio pubblico! Sono privati che fanno business nel campo della cultura. Che si presenti un poveraccio, chiedendo la carità di un’istruzione a gratis. Vedrete quanti calci nel popò ben assestati dai gonnelloni deifagi.
E io paaago

Massimo

“Giuseppe Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto, rettore dell’università Lumsa”

Possibile che questosi chiami davvero così?

Fra Manganelli capo della polizia, Cantalamessa e Mariani Crociati vari, oltre che teste e parole hanno perfino i nomi da barzelletta…

bruno gualerzi

Ma non si scherza nemmeno fuori da casa nostra: un candidato ultraconservatore cattolico alle primarie dei repubblicani negli USA si chiama… Santorum!

Cesare b

Vedo con piacere che il discorso torna alla questione iniziale: le strutture ricettive, di ristorazione, destinate alla vendita di svariati prodotti, e ricreative che appartengono ad Enti riconducibili alla Chiesa Cattolica (ed anche ad altre realta’ associative, si pensi, ad esempio, alle case del Popolo e ai circoli ARCI). Tali imprese, effettivamente, rendono un servizio, diciamo cosi’, superfluo, in concorrenza con altri operatori privati. Concorrenza, bisogna riconoscerlo, agevolata da esenzion fiscali peculiari, talvolta indebitamente godute o accresciute con interpretazioni abusive dalle norme e altri trucchi (ad esempio i dipendenti in nero finti “volontari”). Paghino quel che devono pagare (CIASCUNA DI ESSE: non la Chiesa in generale!) e coprano l’onere aumentando i prezzi, altrimenti chiudano.
Diverso e’ il caso di strutture sanitarie e scolastiche. Certamente quelle i cui pazienti o alunni potrebbero avere con facilita’ – e tutti e imediatamente – altrettanto valido servizio dal settore pubblico non dovrebbero avere aiuti. Ma se il settore pubblico non e’ in grado di accogliere ALTRETTANTO EFFICACEMENTE, TUTTI, SUBITO E NELLO STESSO AMBITO TERRITORIALE gli utenti di quelle strutture, chiedere loro di aumentare le rette per pagare una tassa significherebbe soltanto far pagare tale tassa ai cittadini. e fargliela pagare obbligatoriamente, perche’ si tratta di servizi spesso irrinunciabili.
Saluti.

firestarter

vedo con dispiacere che spammi diversi threads con i tuoi interventi farsa e la tua ipocrisia manifesta. Sei un bieco mentitore per cristo che come altri tuoi illustri colleghi ignora volutamente le argomentazioni pazientemente avanzate da altri che sinceramente ammiro.

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