India, ateo critica “miracolo”, denunciato

Sono arrabbiati, i cattolici indiani. Il 5 marzo scorso, una donna indù ha notato dell’acqua sgorgare ai piedi del crocifisso di una chiesa di Mumbai. Si è gridato al miracolo e ne è nato immediatemente un culto locale, ‘abbracciato’ da fedeli di diverse fedi. Nonché  un cospiscuo giro di offerte.

Sanal Edamaruku, presidente di Rationalist International, si è recato sul posto, e ha constatato trattarsi di un mero fenomeno di capillarità. Ha quindi accusato il papa di essere contro la scienza, e la Chiesa di sfruttare il culto delle immagini e di aver “creato il miracolo” per guadagnarci sopra dei soldi.

Apriti cielo! L’Association of Concerned Catholics (Aocc), scrive il portale missionario AsiaNews, ha già denunciato l’uomo per “dichiarazioni infamanti” contro la Chiesa e il papa, pretenendo scuse ufficiali. E mons. Agnelo Gracias, vescovo ausiliare di Mumbai, ha accusato Edamaruku di aver rilasciato dichiarazioni “che sono frutto dell’ignoranza”, ricordando che “la Chiesa è sempre cauta nell’attribuire cause sovrannaturali a fenomeni fuori dall’ordinario”.

Ci si può però legittimamente chiedere se sia altrettanto cauta nell’accettare le offerte spontanee che tali fenomeni immediatamente generano.

AGGIORNAMENTO DEL 12 APRILE. Si segnala la lettera scritta dal comitato per la difesa di Sanal Edamaruku.

Archiviato in: Generale, Notizie