Napoli, i medici sono tutti obiettori: impossibile interrompere la gravidanza al Policlinico

Quando, a livello nazionale, oltre due terzi dei ginecologi si dichiarano obiettori di coscienza, anche per vili ragioni di carriera, è inevitabile che vi siano ospedali dove tale percentuale arriva al cento per cento. Accade per esempio a Napoli, al Policlinico federiciano, dove il servizio pubblico di interruzione volontaria della gravidanza è stato sospeso.

L’unico medico non obiettore, scrive Campania Notizie, è infatti deceduto, e le donne che intendono abortire sono dirottate presso altri nosocomi, aggiungendo pertanto disagio a disagio. L’Udi ha protestato ma, poiché vige il blocco delle assunzioni, la richiesta di far entrare in ruolo un medico non obiettore deve essere autorizzata dalla Regione Campania. E confidando che, una volta assunto, non faccia a sua volta il salto della quaglia riproponendo il problema.

A distanza di trentaquattro anni dall’approvazione della legge 194, la necessità di rivedere la normativa sull’obiezione di coscienza si fa di giorno in giorno più pressante.

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