Gran Bretagna, partito anticapitalista e filo-islamico vince in roccaforte laburista

In Gran Bretagna ottiene sempre più consensi il partito Respect. Formato da forze della sinistra ‘radicale’, come pacifisti, comunisti, anticapitalisti, fuoriusciti dal Labour Party. Ma anche con l’apporto decisivo di organizzazioni islamiche, quali la Muslim Association of Britain e il Muslim Council of Britain. Una saldatura che impensierisce in primo luogo i laburisti, che perdono terreno nelle aree dove sono più radicati. Ma che fa riflettere anche sul legame sempre più stretto tra componenti di sinistra e realtà musulmane di stampo comunitarista e persino integralista. Una tendenza che sembra fare proseliti anche nel Labour. Tanto che Ken Livingstone, candidato a sindaco di Londra, ha fatto campagna elettorale attiva presso una delle più importanti moschee londinesi affermando che la città sarà “un faro dell’islam”.

Il partito Respect (acronimo di Respect, Equality, Socialism, Peace, Environmentalism, Community e Trade Unionism) è guidato da George Galloway, uscito dal Labour Party perché contrario alla guerra in Iraq voluta da Tony Blair. Questa formazione si è recentemente imposta nella circoscrizione di Bradford West, storica roccaforte dei laburisti dal 1973. Si nota inoltre che in alcune circoscrizioni, come la stessa Bradford West, ormai i candidati di quasi tutti i partiti sono di religione o di famiglia islamica.

Galloway è un personaggio controverso, in contatto anche con personaggi vicini all’integralismo islamico. Al centro di diverse polemiche per le sue dichiarazioni provocatorie, si è scontrato anche con Christopher Hitchens. Ha espresso esplicitamente la sua fede nella resurrezione di Cristo ed è molto vicino alle istanze della comunità islamica. E nella sua campagna elettorale si è appellato direttamente agli islamici, infarcendo i suoi discorsi di proclami religiosi.

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