Richard Dawkins, uno degli atei più noti al mondo e autore de L’illusione di Dio, ha avuto un confronto pubblico con George Pell, arcivescovo di Sidney e figura più importante del clero cattolico australiano. L’incontro è andato in onda sulla ABC TV nel corso del programma Q&A, moderato dal giornalista Tony Jones. Secondo la stampa, alla fine Dawkins sarebbe apparso più convincente e il religioso avrebbe perso gradimento quando si è impelagato nell’evoluzionismo. Un sondaggio, promosso dal programma e al quale hanno risposto 20mila persone, ha rilevato come per il 76% dei telespettatori la credenza religiosa non rende il mondo migliore.
Christian Today nota come sia aumentato sensibilmente il numero dei non credenti in Australia, fino al 18,7% della popolazione secondo una ricerca del 2006.
Dawkins si trova in Australia per la Global Atheist Convention, iniziata a Melbourne venerdì scorso. E lunedì ha incontrato mons. Pell. Un confronto simile c’è stato di recente ad Oxford, tra Dawkins e l’arcivescovo anglicano di Canterbury Rowan Williams. Segno che il pensiero e le istanze di atei e agnostici hanno sempre maggiore visibilità. Sebbene, almeno in Italia, il clero cattolico ostenti un certo snobbismo nei confronti dell’ateismo “nazional-popolare”.
