Archivi Giornalieri: sabato, aprile 14, 2012

Caso Orlandi, per padre Lombardi: “Vaticano non nasconde segreti, no ostacoli a riapertura tomba De Pedis”

Il caso mai risolto della scomparsa nel 1983 di Emanuela Orlandi, figlia di un funzionario vaticano, non cessa di suscitare interrogativi per sospetti coinvolgimenti di ecclesiastici. Ad ingarbugliare la questione, c’è la sepoltura del boss della banda della Magliana, Enrico De Pedis detto ‘Renatino’, nella basilica di Sant’Apollinare a Roma. Da tempo il fratello di Emanuela, Pietro Orlandi, chiede che il Vaticano faccia chiarezza. Con tanto di appello a Benedetto XVI, che non ha ricevuto risposta. Di recente è arrivata un’interrogazione… Leggi tutto »

Spagna, suora a processo: “Sottratti bambini e dati ad altre famiglie”

E’ ora sotto processo Maria Gomez Valbuena, una suora di 87 anni accusata di aver partecipato alla sottrazione di bambini da famiglie repubblicane per affidarli a coppie cattoliche, negli anni del franchismo e immediatamente successivi. I cosiddetti niños robados, che sarebbero addirittura 300mila. E il fenomeno aveva una larghissima diffusione grazie al supporto della Chiesa cattolica. Al centro della vicenda che coinvolge la religiosa, la giovane Pilar Alcalde. La madre biologica, Marisa Torres, nel 1981 era una povera cameriera sposata… Leggi tutto »

Iran, piano del governo per controllo e censura su internet

L’Iran punta alla creazione di una rete internet nazionale, in modo da impedire l’accesso a siti ‘scomodi’ e troppo liberi per gli standard islamisti. Il regime degli ayatollah è consapevole che internet ormai è uno strumento molto utile per far circolare informazioni e permettere lo scambio di idee, soprattutto tra i giovani e gli attivisti per i diritti. Come successo nel 2009, in occasione delle contestatissime elezioni che hanno visto la riaffermazione del presidente Mahmoud Ahmadinejad. E punta quindi a… Leggi tutto »

Kuwait, inasprita legge anti-blasfemia: si rischia pena di morte

Il Parlamento del Kuwait ha votato il 12 aprile un emendamento al codice penale, che prevede pene anche la pena di morte per blasfemia e “insulti” nei confronti del profeta Maometto (e delle sue mogli). A dire sì la maggioranza dei deputati, 46 sunniti, col sostegno del governo. Contrari i quattro sciiti, perché volevano la tutela speciale nel nome dell’integralismo islamico anche per i 12 imam, sacri per la confessione sciita perché ritenuti successori di Maometto – ma non dai… Leggi tutto »