Usa, gruppo fondamentalista evangelico giustifica sterminio dei non credenti tra bambini delle scuole primarie

La Bibbia non contiene solo storie edificanti ma, soprattutto nell’Antico Testamento, è piena di incitamenti all’odio. E la dottrina cristiana si è da sempre contraddistinta anche per l’accanimento nella demonizzazione dei non credenti, accusati di varie nefandezze e meritevoli della punizione divina. Nei secoli numerosi passi della Bibbia sono stati usati per giustificare massacri e violenze nei confronti dei rivali, come rileva tra l’altro Philip Jenkins nel suo Laying Down the Sword: Why We Can’t Ignore the Bible’s Violent Verses.

E si scopre che tuttora viene promosso da gruppi cristiani fondamentalisti un proselitismo nelle scuole all’insegna dell’intolleranza e di un rispetto rigido del dettato biblico. Come negli Usa fa il Good News Club, associazione sponsorizzata dalla Child Evangelism Fellowship che opera organizzando corsi di lettura della Bibbia rivolti proprio ai bambini nelle scuole primarie.

Tra gli episodi edificanti inseriti nel programma e propinati ai piccoli, quello dello genocidio avviato dal re ebraico Saul contro gli amaleciti su ‘ordine’ di Dio. Nelle dispense del Good News Club, si spiega proprio che gli amaleciti vennero massacrati perché si “rifiutavano di credere in Dio e Dio aveva promesso una punizione”. Viene in sostanza, ancora una volta, giustificato lo sterminio dei non credenti. E proprio nelle scuole.

Molti vedono con preoccupazione questo slancio dei gruppi fondamentalisti nell’ambito dell’istruzione. Good News Club è attivo con 3.200 gruppi alle elementari. La Corte Suprema nel 2001 ha permesso a questi gruppi di organizzare corsi per il dopo-scuola perché promuoverebbero valori morali. Non mancano però perplessità anche dai giudici, visto che l’attivismo del GNC punta esplicitamente a promuovere la religione nelle scuole pubbliche, contro il principio di laicità e di separazione tra Chiesa e Stato.

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