Spot sul testamento biologico su Radio Popolare, ma si intromette Radio Maria

Su Radio Popolare, nota emittente milanese di sinistra, da giorni viene mandato in onda lo spot per la campagna ‘Io scelgo‘ per chiedere al Comune di approvare un registro per il testamento biologico. O meglio, la radio tenta di trasmetterlo. Ma dopo la voce di uno dei testimonial, Moni Ovadia, la trasmissione viene interrotta – o meglio invasa – da Radio Maria. Dopo circa un minuto, riprendono le consuete, e di sicuro ben più laiche, trasmissioni.

Come fa notare il direttore dei programmi della radio, Gianmarco Bachi, il fenomeno si è sistematicamente ripetuto. Si tratterebbe quindi di un vero e proprio hackeraggio intenzionale, fa notare l’emittente, un boicottaggio di cui ancora non sono stati individuati i responsabili e su cui la polizia postale sta indagando. Nell’attesa, la stessa radio ha risposto con uno spot che ironizza su questo caso di “possessione” via etere.

Radio Maria è proprio l’emittente diretta da padre Livio Fanzaga e nota per essere il megafono dell’integralismo cattolico e per aver dato voce anche alle uscite dell’ex vicepresidente del Cnr Roberto de Mattei. Nonché, ci permettiamo di ricordarlo con una certa ironia, per diversi attacchi proprio rivolti all’Uaar.

Se le indagini dovessero appurare il boicottaggio, saremmo di fronte ad un nuovo attacco da parte di integralisti alla libertà di espressione e di scelta. Sempre per quanto riguarda le radio, il caso dell’invadenza di Radio Vaticana è indicativo di questa tendenza ad violare la legge, se ci si sente “in missione per conto di Dio”. Vale la pena di ricordare che proprio Radio Vaticana, dopo più di dieci anni di battaglie legali e dopo una sentenza della Cassazione, ha finalmente ridotto l’emissione di onde.

Archiviato in: Generale, Notizie