Proposta Concia (Pd) per tutela coppie gay alla Camera

Il deputato Pd Paola Concia ha avanzato la proposta di garantire anche ai compagni gay dei membri della Camera gli stessi diritti delle coppie eterosessuali, già riconosciuti dal regolamento di Montecitorio. E il presidente della Camera Gianfranco Fini sottoporrà la questione all’ufficio di presidenza. La parlamentare del Partito Democratico si è sposata in Germania con la sua compagna Ricarda Trautmann, mentre in Italia manca qualsiasi tipo di riconoscimento.

Lo stesso Fini, durante la presentazione di un libro della deputata Pd e giornalista Maria Teresa Meli, promette che si avrà una risposta entro la fine della legislatura. Perché “non si può nascondere la testa nella sabbia come gli struzzi”: “non sarà semplice ma credo sia doveroso perché la questione va risolta con una risposta in un senso o nell’altro”, ha aggiunto.

La proposta e l’esplicito sostegno del presidente della Camera sono destinati far discutere. C’è chi lamenta l’ennesimo privilegio a favore dei politici, ma può essere anche un modo per porre il problema della discriminazione nei confronti delle coppie omosessuali e per far emergere in maniera ancor più lampante le contraddizioni di un Parlamento clericalizzato. Dove già c’è l’assistenza sanitaria per i conviventi eterosessuali, mentre si fanno orecchie da mercante soprattutto per il niet del Vaticano alle istanze delle coppie di fatto formate da comuni cittadini.

Bisogna chiedersi se il mondo della politica avrà il coraggio di estendere le tutele, in caso di risposta positiva dell’ufficio della Camera, non solo ai parlamentari. Ma anche a tutte le coppie di conviventi, in modo che non diventi l’ennesimo privilegio della casta. E chiedersi anche se il Parlamento avrà il coraggio di fare una scelta laica, seppure sgradita alla Chiesa cattolica.

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