Il presidente Napolitano e il papa tedesco

Reduce dal concerto di Castelgandolfo e dalla cena offerta dal papa, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è stato intervistato da Mario Ponzi per il quotidiano della Santa Sede, L’Osservatore Romano. Nel corso della quale ha descritto il suo personale rapporto con il papa.

Il capo dello Stato ha «confessato» che «una delle componenti più belle che hanno caratterizzato la mia esperienza è stato proprio il rapporto con Benedetto XVI». E ha ricordato di aver passeggiato e parlato con lui «come persone che hanno un rapporto di schietta amicizia, con tutta la deferenza che io ho per lui e per il suo altissimo ministero, per la sua altissima missione».  Nell’intento di enfatizzare ulteriormente l’affetto che prova per il pontefice, Napolitano ha infine affermato che «non dimenticherà mai» il messaggio inviato da Ratzinger in occasione delle celebrazioni per il centocinquantesimo anniversario dell’unità d’Italia: «lo porto e lo porterò sempre con me come  retaggio del mio mandato presidenziale. Ci si poteva aspettare certo un messaggio cordiale, formale, ma non  tanto impegnativo come invece sono state  le sue parole e anche  il suo giudizio storico. E questo dimostra veramente come in Italia lo  Stato e la Chiesa, il popolo della Repubblica e il popolo della Chiesa, siano così profondamente e intimamente uniti».

Deve essere stato proprio un susseguirsi di pessime esperienze, il suo mandato presidenziale, se Napolitano è arrivato a definire «una delle componenti più belle» qualcosa alquanto ai margini dei compiti assegnatigli dalla Costituzione. Fa senz’altro piacere che il pontefice abbia trovato nel presidente un amico, visto che non sembra averne molti, soprattutto in Vaticano. Resta il fatto che il capo dello stato avrebbe potuto restare più controllato, nel parlare di colui che era e rimane un suo collega (e di una terza nazionalità, peraltro).

Noi, per quanto minoritaria sia l’opinione che esprimiamo, facciamo comunque parte del «popolo della Repubblica», e non ci sentiamo affatto «profondamente e intimamente uniti al popolo della Chiesa». Noi non riteniamo affatto che la volontà di convertire l’intera umanità imponendole leggi improntate alla dottrina cattolica rappresenti «un altissimo ministero e un’altissima missione». A essere precisi, rappresenta qualcosa che la stessa Costituzione nega in radice.

Noi abbiamo la memoria lunga, e ricordiamo che nel messaggio per i 150 anni dell’Unità d’Italia, Benedetto XVI lodava la «Conciliazione» mussoliniana e celebrava «quella sana laicità che denota lo Stato italiano ed il suo ordinamento giuridico». Ovvero, quella caricatura di laicità che consente ai vescovi italiani di nominare persone che insegneranno la dottrina cattolica a spese di tutti i contribuenti, di godere di esenzioni fiscali e contributi economici che garantiscono loro oltre sei miliardi di euro l’anno, e di vedere il loro simbolo affisso nelle aule scolastiche (in virtù, anche in questo caso, di un regolamento risalente all’epoca fascista).

Questa laicità, secondo noi, più che «sana» è imbarazzante. Persino per Napolitano. Sarà stato per questo motivo che nell’intervista non ne ha parlato e che, nel corso dei suoi sei anni al Quirinale, vi ha accennato soltanto con estrema parsimonia. Tra i suoi predecessori si era dimostrato più laico anche Oscar Luigi Scalfaro, che pure era un cattolico all’antica. È proprio vero che non c’è nessuno più disinteressato alla laicità dell’ateo deferente.

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106 commenti

fab

Dopo l’amico di Bush, Putin, Gheddafi e Lukashenko, un altro per cui vale l’adagio “dimmi con chi vai e ti dirò chi sei”.

mistergrey2

Che tenerezza !

Ricordo anche l’afflato che univa alcuni decenni fa il presidente partigiano e il papa polacco.

Tale corrispondenza di amichevoli e senili sensi resistette pure alla batosta che i nostri moschettieri inflissero alla nazionale polacca giusto 30 anni fa.

Insomma, niente di nuovo.

In fin dei conti è gente della stessa risma.

Laverdure

@Cagliostro
Ti riferisci forse a quel Pertini del quale Montanelli diceva :
“E’ sempre stato un uomo molto attaccato alle sue idee.
Anche perche’ ne aveva molto poche” ?
(Ma credo che questa concisa descrizione si adatterebbe benissimo a molti altri
illustri onorevoli.)

Cagliostro

@La Verdura,
Preferisco quando Montanelli – parlando del Presidente – scriveva: “Non è necessario essere socialisti per amare Pertini. Qualunque cosa egli dica o faccia, odora di pulizia, di lealtà e di sincerità“. (e questa descrizione si addice a pochi politici soprattutto di stampo cattolico).

Rasputin

“Non vorrai mica paragonare Pertini a Napolitano???!!!!”

Sono tutti uguali.

Cagliostro

@Rasputin,
non diciamo cavolate e non facciamo qualunquismo.
Pertini era un eroe, un simbolo della libertà, un pilastro durante gli anni bui del terrorismo.
E’ una persona che – seppur nata ricca – vendette tutto per finanziare la lotta partigiana.
Se in Italia ci fossero stati più Pertini, oggi vivremmo in un’Italia più giusta.

Mattia

Pertini concesse la grazia a Mario Toffanin, l’autore della strage di Porzus senza contare altri atti non proprio cristallini come il bacio sulla bara di Tito, responsabile della strage delle foibe.

ser joe

@ Mattia
Tito è responsabile delle foibe quanto i fascisti italiani prima di lui durante tutto il periodo del’occupazione della Jugoslavia con l’appoggio dei nazisti e le fazioni filonaziste della Bela Garda e Domobranci in Slovenia e Ustascia di Ante Pavelic in Croazia (che oltretutto riceveva aiuti da uno zio vescovo di Roma). Quello che fecero i fascisti italiani in tutto il periodo dell’occupazione : rastrellamenti, deportazioni, campi di concentramento, stupri, saccheggi, interi villaggi bruciati e popolazione uccisa per rappresaglia sono riportati nel documentario “Fascist Legacy” e su molti libri. Prima di aprire bocca per darle aria, informati.

Mattia

Lei si è informato degli ANTIFASCISTI uccisi dal quel dittatore solo perché contrari all’annessione dei territori italiani al suo stato.

Cagliostro

Mattia,
un po’ di ordine.
Pertini non grazio Toffanin per la strage di Porzus perché – per quel fatto – Toffanin aveva beneficiato di un’amnistia nel 1973 (cinque anni prima che Pertini salisse al Quirinale).
Pertini lo graziò (e la cosa creò delle polemiche) per altri reati per cui Toffanin doveva scontare ancora 30 anni di galera.
Riguardo i funerali di Tito, Pertini non si chinò a baciare la bara ma poggiò una mano. Sembra che prima si era portato la mano alle labbra come per baciare simbolicamente il feretro. C’è da dire che la bara di Tito era coperta dalla bandiera jugoslava e Pertini aveva l’abitudine di baciare sia la bandiera italiana che degli altri Paesi (un gesto che riscuoteva molte simpatie).
Insomma il bacio – più che alla bara di Tito – era diretto alla bandiera jugoslava. Non mi sembra che sia un gesto molto grave…..

Mattia

Ci credo che creò delle polemiche: graziare una persona che, oltre al fatto che aveva ucciso dei partigiani, doveva scontare ancora 30 anni di galera e che in più non aveva alcuna intenzione di tornare in Italia (Toffanin rimase in Jugoslavia fino alla morte) è un’azione quantomeno da deplorare.

Sul bacio non so se fosse più diretto alla bara o alla bandiera. Penso però che un pò di cautela nell’omaggiare o nel sembrare di rendere omaggio a chi si macchiò di una pulizia etnica nei confronti degli italiani sarebbe stato meglio. Del resto, Pertini prima che diventasse presidente omaggiò anche Josif Stalin

Cagliostro

Ma che grave colpa……..
Addirittura commemorare Stalin nel 1953 (a guerra appena finita……): non so proprio cos’altro avrebbe potuto fare Pertini se non commemorare Stalin?
Si accusa Pertini per via della sua amicizia con Giovanni Paolo II, ora viene accusato perché ha commemorato Stalin…… non esiste proprio una via di mezzo……
Altre colpe? Avanti su……..
Vuoi accusarlo anche a 50 anni (nel 1946) si sposò con Carla Voltolina (una donna che aveva all’epoca 25 anni)?
Ora accusiamolo anche di aver ucciso anche qualche fascista durante la guerra e di aver partecipato alla I Guerra mondiale come tenente dei mitraglieri……..
Ma che gravi colpe……

Mattia

In effetti elogiare un dittatore che ha ucciso milioni di persone milioni di persone otto anni dopo la fine della guerra quindi quando i suoi crimini erano ben conosciuti è una cosa da poco.

Cagliostro

I crimini di Stalin erano ben conosciuti nel 1953? C’è da dubitarne fortemente…..col senno del poi siam tutti bravi a giudicare.
Forse è una colpa maggiore l’essere appassionati della pipa. Bah…..

Mattia

Col senno di poi? Se già all’epoca vi erano i resoconti dei testimoni dell’holodomor come Victor Kravchenko o comunisti fuggiti dalla tirannia di Stalin (Trosky non dice nulla?). Certo che non sapevano: a voler mettere la testa sotto la sabbia non si vede nulla.

Tombeur De Livres

C’è una bella differenza. Una cosa è il rapporto fra l’uomo Pertini e l’uomo Wojtyla (che si può apprezzare o meno, ma resta nell’ambito personale) , un’altra è la “deferenza” di un presidente della Repubblica per un papa. Non mi pare che Pertini abbia mai detto una enormità come quella di Napolitano

Tiziana

@mistregrey 2

non credo sia paragonabile il rigore morale e la provata laicità di pertini con quella di napolitano provenienti da partiti con storie ben diverse anche e soprattutto sulla questione dell’articolo 7 voluto dai comunisti ma non certo dai socialisti. come da articolo documentato opportunamente pubblicato da questo sito di informazione http://www.uaar.it/uaar/documenti/137.html

francesco s.

@Tiziana

Sicuramente Pertini non è paragonabile a Napolitano.

Vorrei ricordare che craxi (socialista) ratificò il concordato dell’84. A ciascun partito le sue colpe. Se è vero che i comunisti fecero un errore i socialisti più tardi lo ripetettero. E comunque come spiega bene il documento l’articolo 7 lo voleva la DC e i comunisti per evitare un conflitto (sbagliando) gliela diedero vinta.

P.S. “craxi” volutamente minuscolo.

Tiziana

@Francesc s.

ila revisione concoradtaria ha eliminato la religione di Sato. e anche la congrua obbligatoria poi sostituita dal terribile e macchinoso otto per mille comunque volontario anche se macchinoso.
Craxi, che fece molti errori secondo me, non ebbe il sostegno di Berlinguer in quell’azione ad esempio. Craxi doveva essere iù coraggioso? Sicuramente si, Però ha fatto un primo passo al momento non si è ancora visto il secondo. E questo è

Cagliostro

Non vedo cosa c’entri Pertini con Craxi né con la firma del Concordato: ovviamente allora Pertini non poteva prevedere quali sarebbero stati i disastri dell’8 per mille e non so quali strumenti avrebbe avuto per opporsi.
Per dare un esempio di quanto Pertini non fosse per nulla succubo delle gerarchie ecclesiastiche voglio ricordare un episodio.
A guerra quasi ultimata, Mussolini si rivolse al cardinale di Milano Ildefonso Schuster per trattare la resa. Nella sede dell’arcivescovado di Milano si svolse un incontro – presieduto dallo stesso Schuster – tra una delegazione fascista (compreso Mussolini) ed una delegazione del CLN (in cui non c’era Pertini che non era stato informato).
Appena Pertini (sua testimonianza) seppe dell’incontro corse nell’arcivescovado con la pistola in pugno per uccidere Mussolini. Incontrò il dittatore nelle scale ma non lo riconobbe (poi sappiamo come andò a finire).
Pertini stesso ammise (anche quando era Presidente) che era pronto ad uccidere Mussolini davanti il Cardinale Schuster nella sede dell’arcivescovado. Non mi sembra il gesto di una persona tanto “reverente” del clero…..
Dopo la sua morte, una parte del mondo cattolico mise in giro la voce della sua conversione in punto di morte in presenza di Giovanni Paolo II. La moglie e la Fondazione Pertini immediatamente smentirono che il Presidente si fosse convertito e smentirono che prima di morire incontrò Giovanni Paolo II.
Ancora ha ancora dubbi di quale fosse il senso di laicità di questo grande uomo?

DucaLamberti74

Ti ricordo che il napolitano proviene dal PCI… ed era tra i duri e puri

Ed elogicava l’ingresso dei carro armati in ungheria…
Che dire…napolityano un altro prodotto del comunismo che ti piace tanto.

DucaLamberti74

Milamber

Il comunismo è un’altra cosa, immagino lo sappia anche te, altrimenti vale sempre il discorso sull’ignoranza e le giustificazioni.

Cagliostro

Le parole dovrebbero essere ben calibrate.
Napolitano afferma di avere deferenza per il Papa. Deferenza significa (Treccani): «Rispetto ossequioso e condiscendente dimostrato con atti o con parole a persona ritenuta superiore per grado, funzione, autorità, o anche soltanto di maggiore età e esperienza».
Il Presidente della Repubblica italiana non può definirsi deferente nei confronti di nessuno (capo di stato estero o leader religioso) ma al massimo può definirsi “rispettoso”.
Il Presidente della Repubblica rappresenta l’unità nazionale (art. 90 Costituzione) e quindi Napolitano ha voluto intendere che l’Italia è deferente (ossia ossequiosa e condiscendente) al Papa ritenendola superiore per autorità.
Una frase gravissima per il Presidente della Repubblica!!!!
Io – da Italiano – non sono deferente verso il papa ma sono rispettoso così come sono rispettoso di ogni uomo.

Nippur di Lagash

Per quanto riguarda “ossequioso”, il dizionario online del Corriere della Sera dice:

Ossequioso: Che manifesta rispetto e ossequio, spesso non privi di servilismo, verso una persona, un’istituzione, un valore SIN deferente.

“spesso non privi di servilismo” significa in parole molto povere leccaculaggine, cosa del tutto indegna per un Presidente della Repubblica.

Laverdure

@Nippur
Che ci vuoi fare,Nip.
Povero Napolitano,non dimentichiamo che per molti anni ha fatto parte del PCI,ovvero di una istituzione a tutti gli effetti religiosa,dove personaggi come Marx,
Stalin,Togliatti svolgevano il ruolo di santi e di autorita ecclesiastiche.
Essendone ormai ,come tanti altri,rimasto orfano ormai da molti anni dopo il crollo
dell’URSS, che ne era la Santa Sede,e’ una normalissima reazione la sua,come quella di tanti altri, andarsi a
cercare nuovi punti di riferimento,nuovi santi e nuove autorita i cui pensieri sono dogmi insindacabili.

robby

grande CAGLIOSTRO,ti straquoto,manda un e-mail,anchio forse nè mandero una,alla presidenza dellla repubblica….

whichgood

A me l’unica cosa deferente che funziona senza pausa quando sento queste notizie sono i tubi. Le ho veramente piene di tanta schifosa ipocrisia cattolica.

mistergrey2

“Una frase gravissima per il Presidente della Repubblica!!!!”

Mi associo.

Su questo ha toppato alla grande , dimostrando troppo zelo. a dispetto della famosa raccomandazione di Talleyrand .

L’entusiasmo a volte fa brutti scherzi.

Eppure anche i latini dicevano : ne quid nimis.

gioacolp

C’è da chiedersi a che serve lottare per un governo laico, di sinistra o di destra, se alla fine prevale sempre santa madre chiesa cattolica apostolica romana

Vittorio

La domanda è perfettamente legittima… SaI, gioacolp, a vedere come vanno le cose, a volte mi viene il sospetto che dio esista veramente…..

maxalber

Che c’è di sorprendente?
Napolitano è uno di quelli che considera il crocifisso «un simbolo universale di pace e tolleranza».
Più o meno come i carri armati a Budapest nel 1956, no?
Anche quelli erano andati per portare la pace.
E lui li aveva appoggiati.

robby

io vivo a roma ho lavorato per 10 col assessorato per i beni culturali,cioè facevo il custode nelle ville e musei pure in orari notturni,vi dico che esiste un passaggio che dal quirinale arriva al vaticano,e credo che a tempi veniva usato,non solo per motivi di scavo……,adesso credo che ci sia pure un tapin rulant…….

Otto Permille

Questa storia dei carri armati Budapest, che salta fuori regolarmente, è semplicemente ridicola. Se ciascuno andasse a rivedere se stesso e alle cose che pensava o faceva 50 o 60 anni fa dovrebbe prendersi a pedate da se stesso (se ciò fosse possibile). Io personalmente avevo allora 6 anni, ma se fossi stato adulto allora magari avrei appoggiato l’intervento militare sovietico in Ungheria. In fondo gli americani hanno fatto decine e decine di interventi armati a casa d’altri, tra il plauso dell’intero Occidente. E allora, una volta tanto, diamo anche una chances ai sovietici! Tra l’altro l’Ungheria, ora come allora era uno stato dove più forti erano le simpatie naziste.

maxalber

Sono d’accordo che solo gli stupidi non cambiano mai idea.
E’ proprio per questo che sottolineo che Napolitano, nei principi, non ha mai cambiato idea.
Era illiberale allora come è illiberale ora.
Tu approvi forse questa sua mancanza di liberalità?

Batrakos

Ai tempi della Guerra Fredda (così come oggi), in politica estera (altra cosa quella interna, ovviamente) il ‘liberalismo’ era qualcosa di simile all’iperuranio: esistente solo nella mente di chi ci credeva.
Dall’altra parte abbiamo avuto la strage di Portella della Ginestra, Gladio, poi, negli anni a venire (e che dunque avrebbero presupposto un liberalismo più maturo e cosciente nei paesi ‘democratici’) abbiamo avuto cose come il Piano Condor, l’Irangate, i contras, la distruzione sistematica delle risorse africane (l’arsenico nei fiumi per l’oro, il dominio della Shell in Nigeria che è costata la vita di Saro Wiwa) , e il controllo economico e politico di gran parte di quelle latinoamericane, gli esperimenti nucleari negli atolli, e tante altre belle cosette che, per chi le subiva, non rendevano ‘il mondo libero’ così migliore dell’ ‘impero del male’.
Insomma, il fronte atlantico era liberista ma non liberale visto quello che ha fatto.
Dunque, da qualsiasi parte si stava, si stava contro i diritti umani, ma io sento sempre e solo parlare dell’Urss (e vista la deriva ungherese odierna ci sarebbe molto da vedere se poi si può essere liberali con popoli tendenzialmente illiberali, nuova costituzione docet!).
Uno può dire che non stava per nessuno dei due; rispondo che è facile non stare per nessuno se si è privati cittadini e si può scegliere la ‘purezza facile’ di chi non si sporca le mani perchè non deve decidere; insomma una bella posizione etica per dare giudizi durante le chiacchierate al bar, e nulla più.

Laverdure

@ottopermille
Immagino che troverai altrettanto da ridere sul fatto che l’URRS di Stalin avesse
un ruolo fondamentale nel riarmo della Germania,fornendole quantita enormi di materie prime strategiche in base ai patti Ribbentrop-Molotov,e che nel 1939 assalisse la Polonia in contemporanea con l’alleato,compiendovio prodezze non
proprio edificanti,vedi fosse di Katyn.
E che riderai anche del fatto che i comunisti francesi,(tanto per fare un esempio),dopo l’invasione del loro paese,si decisero alla resistenza al nazismo solo DOPO la rottura dei patti tra Hitler e Stalin e l’attacco alla Russia.
Evidentemente,come dice giustamente Maxalber,non erano stupidi,solo un po’ lenti nelle loro decisioni,no ?

maxalber

Batrakos,
ma che cosa c’entra tutta la tua pappardella con l’argomento in tema?
Non si stava parlando di Napolitano e del suo ossequio all’autorità papale?
Che me ne frega qui e adesso disquisire sui limiti del liberalismo occidentale?

Batrakos

Laverdure.
In Occidente il Patto di Monaco era stato fatto per far scontrare Germania e Urss dato che era andata male nel ’18.
Per come è finita ha mostrato un po’ di lentezza anche quella decisione! 😉

Maxalber.
Come cosa c’entra?
Se dici che è il vecchio illiberale di sempre, e visto che lo strale è venuto fuori e viene fuori solo quando si parla di filosovietici ( e il primo che ha esulato dal tema papale sei dunque stato tu e non io…), mi sembrava bene un po’ di comparativistica, tutto qua! 🙂

maxalber

Lo strale non viene fuori SOLO quando si parla di filosovietici, ma ANCHE quando si parla di filosovietici.
Trovami un (mio) intervento di difesa dell’illiberalismo di qualsiasi colore e mi rimangio tutto.

Batrakos

Maxalber…ti piace vincere facile e trucchi il gioco?
Semmai, visto il metodo, basta il silenzio-assenso sull’occidente.
Trovami tu -questa è le regola del gioco- un tuo post in cui usi toni aspri contro i politici filoatlantici (difendere la politica estera Usa è difendere l’illiberalità) come illiberali verso i popoli che li subiscono, e mi rimangio tutto! 😉
E di politici filo-Usa ce ne sono tanti, quindi non dovrebbe essere un problema!

maxalber

Non trucco il gioco.
Per fare quanto dici tu, bisogna prima trovare un politico “filoatlantico” come lo chiami tu, che si dichiari laico.
E’ di quello che si parla qui, no?
Non di politica “tout court”.

Quindi selezioniamo i filoatlantici sedicenti laici (a me in questo momento vengono in mente un Della Vedova o un Teodori; ti vanno come esempio?) e poi vediamo quali e quanti sono i casi in cui sbracano verso il papa come ha fatto Napolitano.
A quel punto potrai accusarmi di non aver ricordato i loro trascorsi illiberali.

Batrakos

Maxalber.

Ricapitoliamo.
Sull’elogio fuori luogo al Papa concordo.
Tu hai aggiunto: resta lo stesso che ha elogiato i carri armati a Budapest, cosa che col Papa non c’entrava.
Ottopermille ha risposto e tu hai confermato.
Io ho quindi espresso le mie riserve sul concetto di liberale, che in politica estera mi sembra astratto, soprattutto se messo in quei termini.
Era evidente che, dal momento in cui si parlava di Budapest, si parlava di altro, come ha fatto anche Laverdure.
Ora, tu rispondi che non ce l’hai solo coi filosovietici ma anche con loro, come con tutti gli illiberali.
Io ti rispondo che, per dire che ce l’hai anche coi filosovietici e non solo, ci vuole una tua dichiarazione che dice le stesse cose per persone che hanno appoggiato sempre l’illiberalismo capitalista.
Il Papa a questo punto non c’entra più nulla, visto che filopapisti ci diventano anche gente dal pedigree anticlericale e liberal notevole (i vari esuli dai Radicali, tipo Capezzone), per cui venire da tradizioni ‘illiberali’ (per quanto in politica estera sia un concetto per me assurdo perchèp iperastratto) non è collegato sempre e necessariamente al diventare filopapisti.
E dunque, visto che il Papa non c’entra più nulla, è concezione esclusivamente politica, per cui la questione papa non è più da abbinarsi (altrimenti avresti dovuto redarguire sia Laverdure che parlava completamente d’altro, sia Ottopermille nel primo intervento dicendogli di collegare le cose).

Sui filoatlantici laici, c’è tutta la compagine radicale: non sbracciano davanti al Papa (finchè restano dentro…), ma non so se tu li giudicheresti illiberali in quanto storicamente e attualmente filoatlantici, allo stesso modo in cui hai giudicato illiberale il filosovietismo di Napolitano.
E questo è il punto che, dato il richiamo al ’56, va discusso, papa o non papa.

fabrizio

La caratura di Napolitano ormai dovrebbe essere evidente a tutti. Nessuna sorpresa. Evitiamo di essere deferenti dinanzi a personaggi del genere: li rispettiamo per dovere, niente di più.

Nippur di Lagash

Ovvero, quella caricatura di laicità che consente ai vescovi italiani di nominare persone che insegneranno la dottrina cattolica a spese di tutti i contribuenti, di godere di esenzioni fiscali e contributi economici che garantiscono loro oltre sei miliardi di euro l’anno

Secondo il Ministro delle Finanze Grilli, servono 6 miliardi entro Luglio 2013 per scongiurare l’aumento dell’IVA al 23%. Proposta ovvia: chiudete i rubinetti alla chiesa per un anno a partire da adesso e il problema è risolto. Anzi, teniamoli chiusi per un’altro anno e ripristiniamo l’IVA al 20%.

dissection

Piccolo problema: il maledetto bastardo Napo(orso capo) ha nominato capo del “governo(colpo di stato)” quel maledetto bastardo di Monti ovvero un altro filovaticano come lui e le cose non c’è verso che andranno come hai giustamente auspicato tu, e che auspico anch’io.

Nippur di Lagash

Ci vorrebbe un “grande miracolo” per superare questo “piccolo problema”. Peccato che nella campagna dell’Agenzia delle Entrate contro l’evasione fiscale abbiano “dimenticato” il Vaticano tra i parassiti della società (forse il più vorace di tutti).

MetaLocX

Non per dire, ma Napolitano ha mai espresso critiche nei confronti del Vaticano? Sulle ingerenze verso lo Stato Italiano, sugli scandali di questi ultimi anni (e antecedenti), sui principi illiberali, maschilisti e omofobici che animano la Chiesa?

ignorare tutto questo, ignorare le posizioni laiche e complimentarsi continuamente con certa gente è un puro atto di propaganda politica, perché si enfatizzano continuamente una posizione ignorando ogni altra vada in un altra direzione, ovvero un comportamento degno della televisione di stato cinese: l’esatto opposto della Democrazia.

giancarlo bonini

Pertini, ricordo bene, si definiva amico di Giovanni Paolo II e quindi si teneva sul suo stesso piano anche se, purtoppo, non ricordo di aver mai sentito dira la stessa cosa da parte di GPII.

Cagliostro

Che Pertini fosse una persona non amante del protocollo è noto così come è noto che tra GPII e Pertini ci fossero dei rapporti di amicizia (celebre la gita sull’Adamello).
Ricordati che stai parlando di un Presidente che – appena incontro GPII – la prima frase che gli disse è stata: “Sono ateo”.
Ed inoltre Pertini non volle mai incontrare Giovanni Paolo II in visita ufficiale prima che si arrivasse alla firma del nuovo concordato.

spapicchio

Hai capito il comunismo, o la sinistra italiana: bella ciao, professorini, eccetera, eccetera.

Francesco

Papa: Hai visten come l’ho addomesticaten per benen?
Segretario: Ma come ha fatto?
Papa: Avere utilizzaten sistem che Fuhrer ha usato per il suo canen.
Segretario: E quale sarebbe questo sistema?
Papa: L’ho fatto castraren.
Segretario: Oddio!

Priapus

Ma che volete dal povero Giorgino?
Ha portato il cervello all’ammasso quando era giovane, cioè, se ne è privato negli anni più pro pizi alla maturazione umana e politica. Anche se cerca di recuperare, quelle lacune lo segne ranno sempre.
Vedete, dal lato opposto, il povero Fini, si è pentito e vuol fare il liberale, ma i suoi trascorsi gio vanili, quando reggeva la coda ad Almirante e le infamie fatte con Bossi & Giovanardi l’anno segnato e non ci riuscirà mai.
Gli scapperanno sempre falli di stampo cattofascista, come quello di precettare la motovedetta
della Finanza per appoggio ad una nuotata subaquea o quello di “svendere” al cognato l’appar tamento di Montecarlo, donato al partito da una vecchietta nostalgica. Grave scorrettezza anche se mi ha molto divertito la bile degli “ex camerati”,

stefano

che amorevoli vecchietti, cosi intimi, cosi amici, fanno proprio tenerezza.
rappresentano molto bene la triste realtà di questa nazione, che non è mai stata una nazione e non sarà mai ne laica ne libera.

Manlio Padovan

“Stiamo per entrare in un’epoca stupida che sarà utilitaria, americana e cattolica”
(1870 Gustave Flaubert in una lettera a Giorge Sand all’indomani della guerra franco prussiana)

E se è utilitaria può non essere stupida? E se è americana può non essere imperialistica? E se è cattolica può non essere ipocrita? E può non essere, in generale, un’epoca di gentaglia e di gentame?
Alla gente spetta purtroppo di doverla sopportare.

Lorenzo Galoppini

“…Fa senz’altro piacere che il pontefice abbia trovato nel presidente un amico, visto che non sembra averne molti, soprattutto in Vaticano…”

Scusate, ma che vuol dire questo? Che c’entra?

Alfonso

Mi ripeto addire che forse molto tempo fa l’abbia forse già segnalato se male non rammento, che Napolitano e nientepopodimencché Cavaliere di Collare dell’Ordine Piano (Santa Sede)
— Città del Vaticano
Verificare il link che apposto e seguire la voce “onorificenze””
quindi cosa ce da aspettarsi da un cortigiano di sua maestà benedetto XVI?
http://it.wikipedia.org/wiki/Giorgio_Napolitano

cesares

E’ ovvio che sarebbe preferibile un atteggiamento più sobrio, più formale. Anche se ragioni istituzionali richiedono di incontrare il papa non è piacevole tanta deferenza, lodi così smaccate, quasi un lercio linguainbocca. Tanto più verso una totale nullità: un omarello noioso, sorpassato, un ridicolo Don Ferrante che non capisce niente del mondo in cui vive e pensa di interpretarlo con Agostino e Tomaso D’Aquino, mentre Donna Prassede (bertone il maneggione) e gli altri machiavelli da strapazzo (ruini e bagnasco) si spartiscono il bottino che lo stato italiano offre loro su un vassoio d’argento.

Beatrice

“Io credo in un’America dove la separazione fra la chiesa e lo stato sono assolute”.
J. F. Kennedy

Discorso di John Kennedy 12-09-1960 ‘I Believe in an America Where the Separation of Church and State is Absolute’

Al minuto 1:34 comincia a parlare John Kennedy:
http://www.youtube.com/watch?v=x2Jr03ADQmk

Il testo del discorso si trova al link qui sotto:
http://www.beliefnet.com/News/Politics/2000/09/I-Believe-In-An-America-Where-The-Separation-Of-Church-And-State-Is-Absolute.aspx

Scusandomi con chi non ascolta / legge agevolmente in inglese, sarebbe utile trovare qualche registrazione di Napolitano che esprime la sua deferenza per il papa e caricarla su Youtube per il suo valore storico: cosa non deve fare il presidente di uno stato.

spapicchio

Anche in Italia la separazione tra Chiesa e Stato sarebbe apparentemente assoluta… ma sappiamo che vige in Italia un potere partitocratico cattolico di un certo rilievo a livello politico istituzionale, come risulta anche da queste Ultimissime.

Inoltre, J. F. Kennedy era un presidente USA che apparteneva ad una potente dinastia cattolica irlandese, afferente alla CCAR, e parlava di laicità assoluta dello stato in un Paese di cultura e tradizione protestante, già abbastanza laicizzato mi pare.

Per cui potevano forse risultare imbararazzanti certi argomenti ripresi da JFK con insistenza, mentre svolgeva delle funzioni istituzionali che non centravano con i problemi di potere religioso o di liberalità sentiti maggiormente dalla sua famiglia più che da tanti americani.

Beatrice

“appartentemente”
Questa separazione non è nemmeno troppo apparente.
C’è una bella differenza fra il 1. emendamento alla costituzione degli USA che dice “Congress shall make no law respecting an establishment of religion”, cioè il parlamento non farà leggi che istituiscano una religione ufficiale e l’Art. 7 e Art. 8 della costituzione italiana che rispettivamente dicono (ripeto molto liberamente) – la chiesa cattolica è sovrana mentre le altre chiese (anche se mai lo stato italiano si degnase di fare un accordo con loro dopo 20 anni dalla entrata in vigore dell’Art. 8) comunque non sono uguali ma solo ugualmente libere purché non avanzino richieste troppo strane.
Quando un caso finisce davanti alla corte costituzionale USA normalmente questa prende le difese dell’uguaglianza e della libertà di religione, in Italia la corte costituzionale si dichiara incompetente per l’affisione dei crocifissi nelle scuole e nei tribunali perché non era una decisione del parlamento ma una circolare di un ministro di Mussolini.
Spero sarete d’accordo che non è proprio la stessa cosa.

sledge

Da un incontro tra due “baldi giovani” cosa vi aspettate: un rap stile Jovannotti ?
E’ stato un doveroso incontro diplomatico dove le parti si sono incontrate nel massimo rispetto pur rappresentando istituzioni molto diverse. Il mondo di oggi ne ha tanto bisogno. Invece vedo la solita demagogia e il solito fondamentalismo ateo-laicisitico-sfottente!!!

nightshade90

in cui però uno dei due se ne è uscito con servilismo verso il secondo (“deferenza” è un termine che si usa verso persone ritenute superiori, “ossequio” anche. non mi risulta che nè ratzinga nè i suoi predecessori abbiano mai ricambiato mostrandosi “deferti ed ossequiosi” verso un volgare detentore del potere solo terreno).
questo non è stato un incontro diplomatico tra pari, è stato un incontro tra un superiore “il papa” ed un inferiore “napolitano”, o almeno tra due persone che si vedono così nei rapporti tra loro.

DucaLamberti74

Introduciamo invece un indicie di multiculturalità e multietnicità comunistoide…

Vedrai che i paesi musulmani dei barbitti e dei barbuti …

Scattano subito nelle prime posizioni
🙂 🙂 🙂 🙂

DucaLamberti74

sledge

OT
Kaworu risponde:
sabato 14 luglio 2012 alle 10:11
amore dillo a tua sorella, tanto per cominciare.

@Kaworu:
Mi dispiace per te, ma non ho sorelle 🙂

Kaworu

allora usa il metodo adam west by griffin.

e rivolgiti a lei

Otto Permille

Tutto ciò che esce dalla bocca dei politici, sopratutto dalla bocca degli uomini di stato, è liquame. Ed essi lo sanno benissimo quando si parlano tra di loro.

Antonio72

Delle cose più incredibili che sono riportate nell’articolo la più enorme è che Napolitano sarebbe un collega del Papa. Posso capire che da queste parti talvolta fa comodo dimenticarsi che al mondo esiste la religione cattolica (e dico al mondo, non solo in Italia), con la propria tradizione plurisecolare (dico plurisecolare, non pluridecennale come lo Stato italiano), ma per affermare delle castronerie del genere, ovvero non vedere la realtà contemporanea e storica, si deve avere proprio gli occhi iniettati di sangue dalla rabbia. E’ bene non diventare mai uaarini solo per salvaguardare la propria salute psico-fisica. Qualunque medico cosciente dovrebbe sconsigliarlo.

MASSIMO

“E’ bene non diventare mai uaarini solo per salvaguardare la propria salute psico-fisica. Qualunque medico cosciente dovrebbe sconsigliarlo.”

Sostituisci la parola uaarini con la parola cattolici e ottieni esattamente quello che penso io.

nightshade90

@antonio
sia napolitano che il papa sono CAPI DI STATO, quindi per derfinizione SONO COLLEGHI. certo, il papa ha anche altri titoli oltre a quello di “capo di stato della città del vatricano”, ma ciò non lo rende meno collega di napolitano. o forse il fatto che berlusconi fosse anche un industriale faceva sì che non potesse essere definito un collega di putin, bush, ecc.?

ma su una cosa ha ragione: il capo di stato del vaticano e quello dell’italia non possono essere considerati sullo stesso piano: uno è il dittatore di uno stato a monarchia assolutistica (e se non abglio pure acostituzionale, cioè priva di costituzione), l’altro assume solo una delle tenate cariche che fanno parte del potere esecutivo una repubblica democratica; la carica più prestigiosa, certo, ma solo una delle tante. una differenza notevole. fossi stato napolitano, mi sarei sciacquato la bocca più e più volte dopo essermi definito “collega” di una persona simile.

Antonio72

@nightshade90

L’errore (voluto o non voluto) che si fa è che si assegna alle parole di “deferenza” di Napolitano un significato che non era negli intenti del nostro Presidente.
La “deferenza” non si riferiva di certo al Papa in veste di capo dello Stato Vaticano.
Questo errore (voluto o non voluto) è il peccato originale che invalida qualsiasi altro “ragionamento” conseguente.

fab

Antonio, in effetti il papa è un dittatore, Napolitano un presidente. Proprio colleghi non sono.
Quanto ai danni storici che i papi hanno fatto e che continuano a fare, dovresti apprezzare che limitandosi a scrivere di “colleghi” non li si rinfacci; invece a te piace ricordare di continuo il disastro che ci precede e ci accompagna, sperabilmente e verosimilmente non troppo a lungo.

Kaworu

considerando la bile che trasuda da uccr e pontifex, credo che un rischio piuttosto grave per la salute sia diventare uno di loro.

opinione mia eh, ma mi sembrano l’esatto opposto di “soggetti rilassati e in pace col mondo”.

(tra l’altro, non ti sei ancora stancato delle figure che fai?)

Odino

Intervento in puro stile utente medio Uccr: puerile, assurdo e alieno dalla realtà.

Priapus

@ Antonio Bigottino
Sei molto sgradevole, quando ci ricordi di continuo la religione cattolica, ci vuoi condurre alla
depressione?

Gérard

Agli piu accaniti difensori del clericalismo che ogni tanto troviamo qui, vorrei soltanto segnalare che nessun capo di stato in visita ad un altro capo di stato, anche religioso, si comporta di questa maniera . Nessuno rimproverera a Napoletano di osannare il Papa se questo lo fa in forma privata, il che riguarda lui personalmente e non lo stato .
Il comportamento di Napoletano è poco dignitoso e rispecchia la mentalita di un paese che ha una totale ignoranza di cosa e giusto o non giusto quello che deve fare un uomo politico .

antoniadess

veramente imbarazzante questo ateo-devoto! mi vergogno che sia anche presidente della nostra (di tutti) Repubblica, “deferente” addirittura, gli avrà baciato anche la pantofola rossa?
un baciapile così, che vergogna 🙁

massi

Gli “atei deferenti” ne fanno una questione di potere secondo quell’idea di potere alimentata la Chiesa – che invece certi cattolici sembrano contestare, tuttavia rimanendo servitori della Chiesa. Girala come vuoi, sia dal punto di vista dei diritti che della laicità, in Italia siamo messi malissimo

massi

Gli “atei deferenti” ne fanno una questione di potere, secondo quell’idea di potere alimentata dalla Chiesa – che invece certi cattolici sembrano contestare; tuttavia rimanendo servitori della Chiesa. Girala come vuoi, sia dal punto di vista dei diritti che della laicità, in Italia siamo messi malissimo

hpman

Non avete capito, il vecchietto “Napolitano” è da parecchio che si è rimbambito, Ben “wanna marchi” XVI gli ha promesso che quando tira le cuoia, se si comporta bene e fa tutto quello che lui gli suggerisce, gli farà avere un bel quirinale nuovo nuovo in paradiso. E il presidente c’è cascato come un pollo.

fab

Napolitano è rimbambito almeno dal 1956, quando secondo lui l’URSS portava la pace in Ungheria.

nightshade90

è passato da apprezzare e adulare una dittatura ad apprezzarne ed adularne un’altra. evidentemente, caduta la prima, ne ha cercata un’altra più stabile, magari una che abbia bisogno del suo sostegno (in quanto dipendente e politicamente interessata all’italia) e con i mezzi e le capacità per ricambiare (sia facendo pressioni politiche sui possibili rivali del napo sia con ipotetici “regali” occulti, come si è più volte visto fare nei confronti di ben altri politici (quali le case di propaganda fide in mezzo a roma “affittate” ai politici per un tozzo di pane)).

Gérard

Avete già visto un capo di stato straniero in visita dal Papa che si comporta di questa maniera ? Nemmeno Sarkozy che era tutt’altro che laico ( andò subito dopo la sua nomina a Presidente della Repubblica ricevere il suo titolo onorifico di ” canonico del Laterano ” a quale hanno diritto tutti presidenti francesi ) non sarebbe arrivato a tanto … !!!

fab

In compenso, abbiamo visto un presidente del consiglio baciare la mano a un dittatore. Mai separare le vicende politiche fra loro.

Federico Tonizzo

Napolitano è completamente inadatto ad essere il Presidente della Repubblica Italiana:

1) ha approvato molte leggi “ad personam” con cui il criminale Berlusconi si è salvato da vari processi (alla faccia della Costituzione Italiana che invece Napolitano dovrebbe far rispettare);

2) è “amico” e leccapiedi (v. anche il suo nome qui: http://it.wikipedia.org/wiki/Ordine_Piano ) di un capo di stato estero extracomunitario che sta invadendo e sfruttando l’Italia come un cancro (alla faccia della Costituzione Italiana che invece Napolitano dovrebbe far rispettare);

3) ha accettato di nominare “Presidente del Consiglio” il “macellaio della civiltà” e “filovaticano” Monti (alla faccia della Costituzione Italiana che invece Napolitano dovrebbe far rispettare).

Non ci sarebbero gli estremi per una incriminazione di Napolitano???

nightshade90

nopn ci sono gli estremi, perchè tecnicamente è tutto perfettamente legale e nei limiti del suo potere. è quello che succede quando i custodi dei custodi non devono rispondere a nessuno delle loro azioni. e alcune cariche dello stato sono tenute a rsipondere a ben poche delle loro azioni (addirittura si ha l’assurdità di senatori a vita, che di fatto non devono rispondere a nessuno per nessuna ragione delle loro scelte: se anche cominciassero a sostenere e prendere decisioni assurde e nocive per il paese, essi non vengono eletti e quindi non possono essere sostituiti finchè campano, almeno finchè non dichiarati incapaci di intendere e volere)

Vittorio

…capo di stato estero extracomunitario.., Grande, Federico! Per il resto, d’accordissimo.

Cagliostro

Federico,
inutile tirare in ballo la Costituzione perchè Napolitano ha affidato l’incarico a Monti: è perfettamente costituzionale e ci sono stati decine di casi simili prima.
Si può concordare o no con la sua scelta ma la Costituzione non c’entra.

Federico Tonizzo

@ nightshade90 , Vittorio , Cagliostro :
Ok, allora ci deve essere qualcosa che non va nella Costituzione, se contiene in sè stessa qualche “punto di vulnerabilità” attraverso cui una qualche combinazione di personaggi incapaci e personaggi disonesti può far sì che ALLA FINE il risultato sia qualcosa che pur rispettando la “lettera” della Costituzione, ne ELUDA E STRAVOLGA GLI SCOPI ULTIMI.
Anche Hitler arrivò al potere più o meno secondo le leggi allora vigenti in Gremania, poi fece una legge che accentrava tutto il potere nelle sue mani…

MASSIMO

La CCAR ha avuto un potere assoluto nei secoli passati grazie al plagio delle masse.
Ha un potere enorme anche oggi, ma solo grazie al concordato e ai nosri politici corrotti.
Ma non disperiamo.
Leggendo nei vari forum vedo che il popolo italiano non è più così cattolico come un tempo. Anzi….noto che almeno il 40% dei post che leggo sono contro il Vaticano.
Se questo processo di secolarizzazione dovesse continuare tra qualche decennio il governo dovrà prenderne atto e cambiare le leggi.

massi

Infatti, c’è una separazione effettiva tra il Paese reale e la casta.
Ma la casta occupa il palazzo e non ha la minima intenzione di scendere giù da sola.
La chiamano “crisi della politica” ma, intanto, perfezionano l’idea di potere fuori dalla partecipazione politica (quale accordo tra lobby sulla pelle dei cittadini).

Vittorio

Contrariamente al trend generale, vorrei spezzare una lancia in favore di Napolitano: pochi anni fa si è rifiutato con estrema decisione di firmare il famoso D.L. che avrebbe dovuto essere presentato dal cavaliere su diktat delle gerarchie in gonnella per bloccare il protocollo della clinica di Udine di accompagnamento a fine corsa per Eluana Englaro. E’ altrettanto vero, però, che ha firmato la legge, sempre approvata dal governo del governo del cavaliere, secondo la quale un p.m. che in un’indagine si imbatte in un membro del clero, deve obbligatoriamente avvertire il ministero. Cerchiobottismo (per usare una parola in voga tempo fa, ora obsoleta)?

ancia libera

LA COSA CHE MI FA PIU’ RABBIA E’ CHE COSTUI CONTINUA SPACCIARSI PER CIO’ CHE NON E’ E NON E’ MAI STATO: UOMO DI SINISTRA (COMUNISTA) E LAICO !!!

Kaworu

in italia è facile, dato che pochi conoscono il significato delle parole.

Priapus

Perchè non è mai stato comunista? Forse abbiamo un dissenso sul significato del del termine
comunista; forse per te comunista equivale a socialdemocratico e fautore della libertà di tutti
e dei diritti umani, per me, invece signica marxista-leninista, se non stalinista o troskista e non
laico, perchè il comunismo è una religione dogmatica ed assolutistica come il cattolicesimo e
l’islam e come in queste ci sono i moderati e gli integralisti.
Giorgino è stato comunista, tanto è vero che approvò la repressione di Budapest, e non è mai
stato laico proprio in quanto comunista.

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