Condannato a duecento frustate dalla polizia religiosa saudita un tatuatore di origine libanese. Per nove anni avrebbe svolto a domicilio questa attività, che è considerata illegale in Arabia. Ma è stato scoperto da un agente della Commissione per la promozione della virtù e la prevenzione del vizio che si è finto autista di un presunto cliente. Inoltre l’uomo faceva l’estetista e aveva molte clienti donne, in un paese teocratico dove maschi e femmine vengono rigidamente separati. È stato quindi punito… Leggi tutto »
Archivi Giornalieri: sabato, Luglio 28, 2012
Lingue disponibili
Articoli recenti
- La clericalata della settimana, 10: il commissario per il sisma stanzia 6 milioni per la cattedrale di Senigallia
- Paradosso nordico e paradossi italici
- 8 per mille allo Stato: nuovo record per le calamità naturali
- Buone novelle laiche
- La clericalata della settimana, 9: le scuole di Teramo a un’incontro “formativo” della diocesi
- La favola dark della “famiglia nel bosco”
