Fast food contro i matrimoni gay: offendono Dio

Da un paio di settimane la catena di ristoranti Chick-fil-A è al centro di una sollevazione popolare che ha coinvolto anche personaggi di spicco e politici.

Tutto inizia quando il proprietario dei fast food a base di pollo, Dan Cathy, afferma di sostenere la definizione “biblica” di matrimonio, di considerare la presente generazione americana “orgogliosa e arrogante” per l’appoggio ai matrimoni gay, e che infine “il giudizio di Dio” si abbatterà sulla nazione.

chick-fil-a / homophobia

Sono seguiti boicottaggi contro Chick-fil-A, fino alle dichiarazioni a sostegno dei diritti LGBT dei sindaci di Chicago Rahm Emanuel e di Boston Thomas Menino, che hanno apertamente invitato Cathy ad aprire i suoi ristoranti altrove. La compagnia che amministra il merchandising dei personaggi Muppets ha deciso di interrompere ogni collaborazione con Chick-fil-A e di devolvere al GLAAD i passati ricavi. Gli studenti di alcuni college hanno lanciato petizioni per escludere i ristoranti di Cathy dai campus. Anche il fronte conservatore ha attirato sostenitori celebri come i due ex candidati presidenziali repubblicani Rick Santorum e Mike Huckabee che si sono schierati per Chick-fil-A proclamandone una “giornata di apprezzamento” esortando gli oppositori ai matrimoni gay a pranzare alla catena; in migliaia si sono messi in fila mercoledì per mangiare panini al pollo: non è sfuggita l’ironia di una protesta che consiste nel riempirsi la pancia di fast food. La comunità LGBT ha risposto con un “kiss-in”: migliaia di coppie gay e lesbiche si sono baciate venerdì di fronte alle filiali Chick-fil-A.

Il problema non sono tanto le opinioni di Cathy, quanto il fatto che abbia apertamente insultato i gay e chi sostiene i loro diritti, alienandosi molti clienti e creando un disagio per i propri dipendenti. A peggiorare la situazione il silenzio dell’amministrazione dell’azienda, che ha solo scritto sul proprio account Facebook di voler “lasciare il dibattito alla politica”. Se qualcuno ha dei dubbi che le affermazioni fossero oltre la libera espressione e avessero sconfinato nell’omofobia, basta vedere il tono dei tweet anti-gay che hanno provocato.

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