I cappellani militari si aggiornano spiritualmente. A spese nostre

A cosa servano oggi i cappellani militari non è ben chiaro. E’ invece chiarissimo che il loro costo grava sulle casse pubbliche. L’Uaar, nella sua inchiesta I costi della Chiesa, lo ha stimato in dodici milioni di euro ogni anno. Una cifra che andrebbe però rivista al rialzo, perché non comprende i “costi di aggiornamento spirituale”. Anche quelli, si è scoperto, sono a carico di tutta la cittadinanza.

Mons. Vincenzo Pelvi, attuale ordinario militare per l’Italia, ha infatti deciso di organizzare anche quest’anno un raduno di tutti i cappellani militari, allo scopo di assicurare loro l’indispensabile “aggiornamento spirituale e culturale”. Il meeting, come già nel 2011, avrà luogo nella “pacifica” Assisi tra il 24 e il 27 settembre prossimi. Anche il luogo prescelto è consolidato e per nulla bellicoso: la Casa Domus Pacis, un hotel di proprietà dei frati minori francescani.

L’Uaar è entrata in possesso di una copia della lettera di convocazione inviata dall’arcivescovo Pelvi a tutti i cappellani in carico a Difesa, Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri e Guardia di Finanza. Durante il seminario, la partecipazione al quale è “obbligatoria”, i cappellani saranno “ospitati” presso la stessa Casa Domus Pacis al costo di 75 euro al giorno per la pensione completa. Ovviamente a carico del bilancio della forze armate. Poiché i cappellani militari sono circa duecento, l’esborso ai frati minori già si avvicina ai 60.000 euro. Ma la spesa non finisce ovviamente qui, perché a tale cifra occorre aggiungere gli importi dei biglietti di aereo/treno per i viaggi di andata e ritorno, e persino “l’indennità di missione nazionale”. Tutte spese a carico dei reparti di appartenenza.

Considerato che il regolamento vigente in materia di missioni in territorio nazionale prevede per tutto il personale militare l’obbligo di usufruire di vitto e alloggio presso le strutture militari (a costo dunque pressoché irrisorio per le casse pubbliche), non si capisce perché i cappellani, che sono inquadrati come ufficiali e che portano le stellette sul proprio abito talare, debbano invece sentire l’esigenza di disporre di una struttura privata esterna. Che guarda caso è di proprietà di altri religiosi, apparentemente indisponibili ad accogliere gratuitamente i propri confratelli. Nonostante l’uso ostentato del concetto di “Accoglienza francescana” nella mission dell’albergo.

Il costo di 75 euro appare peraltro anche fuori mercato, tant’è che la stessa Domus Pacis pratica alla clientela “normale” prezzi inferiori (e per una pattuglia così numerosa ci si aspetterebbe peraltro di veder praticati forti sconti). Servizi extra, o c’è qualcosa che non quadra? Quando c’è di mezzo il finanziamento della Chiesa, non si riesce mai a vedere la luce in fondo al tunnel …

Proprio sui cappellani militari, nei giorni scorsi è stata pubblicata sul Manifesto un’inchiesta di Luca Kocci. Fatto raro, perché dei cappellani si parla assai raramente. Manca pertanto una diffusa informazione sui loro costi.

Nonché sulla loro funzione. Il cristianesimo, in origine, vietava ai soldati addirittura il battesimo. Poi, con la nascita dell’impero cristiano costantiniano, le cose cambiarono, e i religiosi cattolici in guerra cominciarono ad assolvere la medesima funzione svolta dai loro omologhi di altre religioni: cercare di dare un senso all’attività di uomini che rischiavano la pelle per ragioni a loro spesso incomprensibili. Ma oggi, in uno stato laico che nella sua Costituzione afferma di ripudiare la guerra, che senso ha un corpo di sacerdoti militarizzati, al cui vertice sta un vescovo nominato dal sovrano di uno stato estero, e che andrà in pensione con il grado e con gli emolumenti di generale di brigata?

Il cardinal Bagnasco, un ex ordinario militare che è riuscito a diventare capo dei vescovi italiani, potrebbe cercare di risponderci con cognizione di causa.

La redazione

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88 commenti

manimal

macchè, non bastano mai!

non ti racconto le file di soldati alla cappella della caserma dove, in tempi ormai abbastanza remoti, feci il servizio di leva… 😉

Roberto Grendene

quando ho fatto il servizio militare obbligatorio, oltre a non ricevere la paga da ufficiale avevo l’obbligo di dormire e mangiare in caserma, anche in “trasferta”

se non lo facevo, pagavo con i miei soldi: ad esempio quando potevo mangiavo e dormivo a casa mia, dove i miei familiari non chiedevano 75 euro al giorno allo Stato

antoniadess

nella lettera c’è scritto che “non è ammessa l’idennità di missione forfettaria”, che vuol dire? che è ammessa “l’indennità di missione nazionale” e che è diversa da quella?

75 euro al giorno! a Cesenatico ad agosto una mia collega appena tornata ne pagava 41, compresi ombrellone sdraio e animazione, ma si sa che quando paga pantalone non si bada a spese, soprattutto se a giovarne sono sempre gli stessi; cose per me risapute ma non smetto di indignarmi e scandalizzarmi 🙁

Roberto Grendene

nella lettera c’è scritto che “non è ammessa l’idennità di missione forfettaria”, che vuol dire?

penso che voglia dire che non hai la scelta di trovarti un altro alloggio e mangiare altrove, ricevendo forfettariamente una indennità che comprende anche queste spese che sostieni autonomamente
sai, potrebbe esserci qualche cappellano che dormendo da un amico, da una amica o in un albergo più economico potrebbe far arrivare nelle casse dell’hotel dei francescani meno soldi pubblici

Francesco

E’ più facile che un tirannosauro affamato con la gastrite si commuova e lasci andare la sua preda che la chiesa cattolica italiana smetta di succhiare il sangue agli italiani.

marjo

Non c’è nessun giornale che pubblichi questa notizia. Il Governo se ne guarda bene, eh?

Federico Tonizzo

Beh, in fondo è l’UAAR che è entrara in possesso del documento originale; però sarebbe ottima cosa se l’UAAR la facesse conoscere a tutta la stampa italiana (ma magari qualche giornale l’ha già vista su questo sito e rilancerà la notizia?).
Poi, è chiaro che il governo su questo argomento si tiene omertoso.

Tizio

Colpa degli italiani, mica della Chiesa, se uno ti dice “salta” e tu salti, sei tu ad aver saltato.

faidate

Il contribuente italiano, anche ateo, pressato dalla politica antisprechi, si trova a mantenere 180 cappellani militari alcuni col grado di generale – equivalente ( ma a che serve un cappellano – generale? per confessare i pari grado?), €9000, lordi, al mese, ma oltre € 4000, netti, quando andrà in pensione. Il tutto per confortare le anime dei soldati. Non il povero analfabeta di leva, ma il professionista che ha scelto di portare la pace in giro per il mondo, può tranquillamente confessarsi a casa dopo essersi tolto la divisa, ma non può affrontare obiezioni di coscienza. Costo complessivo: € 17 milioni . E Bagnasco (€4000 al mese di pensione: data l’età, non sa nemmeno cosa sia la guerra) va a benedire gli operai.

ancia libera

è inutile non c’è niente da fare; una ulteriore prova – l’ennesima – che i mistificatori della CCAR hanno come unico e solo obiettivo quello di campare e prosperare alle spalle degli altri; compresi noi atei !

manimal

lo chiedo a te che sei credente: in cosa dovrebbe consistere un aggiornamento “spirituale e culturale” di chi è già stato ordinato sacerdote?

non è polemica… proprio non capisco…

spapicchio

se sono credente o ateo sono fatti miei, io mi limito a riportare i principali fatti storici che sono accaduti e che hanno segnato la storia dellEuropa medievale, moderna e contemporanea fino a quella dei nostri giorni;

scrivendo “spirituale e culturale” usano due termini per i quali può starci dentro qualsiasi cosa, così come descrivono la RAI a guida cattolica come TV “generalista”, vuol dire fare tutto quello che rotingono più utile, in senso di aggiornamenti, delucidazioni, verifiche, eccetera, con il vantaggio di non lasciarsi sfuggire alcuna indiscrezione, visto che per l’esercito vale il segreto di stato.

Ma che uno creda o sia ateo in queste cose non penso centri proprio nulla.

nightshade90

“in cosa dovrebbe consistere un aggiornamento “spirituale e culturale”?”

probabilmente nell’aggiornarli suoi nuovi dogmi, teolegumeni o semplici opinioni papali a cui doversi adeguare e quindi da sostenere sempre e comunque per la parte spirituale, e avvertirli che non possono più bruciare sul rogo gli eretici nè indire crociate nè castrare sodomiti o torturare donne single o vedove per presunta stregoneria per la parte culturale. sai, i membri della chiesa certe notizie sembrano sempre percepirle con qualche secolo di ritardo….figurarsi tra i ranghi dell’organizzazione più tradizionalista, reazionaria e conservatrice che ci sia (dopo la chiesa stessa, ovviamente)

manimal

@nightshade 90

non hai tutti i torti…

@spapicchio
non intendevo dire altro che tu, in quanto credente, e mi pare anche praticante, forse potevi avere un’idea di cosa stessero parlando, visto che io proprio non ci arrivo…

mi sembrava di aver scritto che non intendevo essere polemico.

in ogni caso, se la cosa ti ha dato fastidio, mi scuso per averti posto la domanda in questi termini.

spapicchio

@manimal

non mi pare tu mi conosca, quindi non saprei cosa dichiararmi, e comunque quelli restano fatti miei e non sono nemmeno collegati alla domanda specifica di cosa facciano nell’aggiornamento spirituale i cappellani militari;

non mi ha dato fastidio, di niente 🙂

manimal

@spapicchio

ok. devo averla proprio fatta fuori dal vaso… 🙂

guarda, non è che mi interessi in alcun modo forzare qualcuno a dichiarare i fatti suoi, ma ho letto il tuo commento e visto che sapevo (non mi pare tu abbia mai fatto mistero, qui, di essere Cristiano) che a farlo era un credente, mi sono azzardato a chiederti se sapessi si cosa si trattasse questo per me misterioso “aggiornamento spirituale e culturale”.

non intendevo in alcun modo nè attaccarti, nè prenderti in giro.
diciamo che non ho collegato la tastiera al cervello… 🙂

al prossimo scambio (pacifico) di opinioni.

massi

Tutti Chiesa e Caserma.

Bastone e carota (due in uno) e non si risparmia neppure 🙁

cartman666

Ma questi sono piu’ malandrini dei loro compari mafiosi, i quali perlomeno se vengono beccati si fanno la galera, loro hanno le esenzioni legalizzate.

Tizio

I mafiosi, se beccati, si fanno la galera, a meno che non siano nel frattempo diventati parlamentari, ministri o presidenti della repubblica.

faidate

Avete notato che i troll intervengono solo su problemi di metafisica. Sui problemi concreti, zitto e prega!

whichgood

Aggiornamento spirituale di un cappellano militare:

1. Sparare una raffica di 150 avemaria senza ascoltare le suppliche del nemico
2. Prova di resistenza temporale: aspettare fin quando l’enemico rimane a secco di risorse economiche per tentarlo con promesse vuote
3. Combattimento corpo a ostia
4. Prova estrema di sopportazione del sonno durante la messa
5. Prova d’insensibilità emozionale consistente in ascoltare un discorso papale senza ridere
6. Prova magna: entrare in una stanza con un bambino di 9 anni durante 3 ore senza toccarlo.

Felix

Questa storia dei cappellani militari che succhiano i soldi dei contribuenti già la sapevo.
In parte.
Che avessero bisogno di aggiornamenti professionali in fuffologia, però, mi mancava.
Quando penso ai tanti giovani, disoccupati perchè i tagli alla spesa servono a salvare l’ Euro, mi monta una rabbia…

massi

Sono il massimo:
come preti reprimono le menti
come militari (nel casso) sopprimono i corpi.

Ps: cappellani militari cattolici impegnati nell’esercito nazista ce ne furono 76

Osvaldo

Esempio tipico di situazione assurda e paradossale che in Italia diventa perfettamente normale.

lector

Potevano fare il loro raduno in Siria, dato che lì c’è pure Antiochia, la prima comunità cristiana fondata da Paolo di Tarso. Stavolta, sarebbero stati soldi spesi bene.

lector

Ach, cancellare tutto. Antiochia è oggi in Turchia. 😀
(Comunque, come luogo per il raduno la Siria di Assad sarebbe perfetta)

nightshade90

c’è il rischio che si trovino così bene in quell’ambienti e in quella ideologia da fare comunella, come più volte auspicato dai vari alti porporati nel loro invoare una santa alleanza antirazionalista con i mussulmani…..

lector

Però, sai, magari il fuoco amico, qualche arma batteriologica, un commando di integralisti islamici ben intenzionati, un missile vagante …. non ci sono limiti alla Provvidenza 😀

nightshade90

come dicono le leggi di murphy, se qualcosa può andar male, lo farà. in guerra poi, se qualcosa può andar storto, andrà sempre più storto di quanto chiunque avrebbe mai potuto immaginare.

non mi fido a lasciare un esercito di preti cappellani militari in mezzo ad un esercito di fanatici terroristi mussulmani nemmeno se i primi in vita loro hanno massacrato imam per divertimento e i secondi preti per svago fino al giorno prima: come nulla, dopo 5 minuti, ci si trova davanti ad un esercito di fanatici monoteisti militari e terroristi con il solo scopo di cancellare il secolarismo dal mondo. nulla unisce i fanatici religiosi abituati a massacrarsi tra loro per piccole divergenze teologiche più di una terza fazione da massacrare le cui idee divergono dalle loro più di quanto divergano tra i loro due gruppi, specie se la terza fazione sembra addirittura tendere a superarli e a togliere loro il potere che hanno sempre avuto.

mai sperare nella semplice “provvidenza” per certe cose: il male trova sempre una via…..

Federico Tonizzo

Grazie di averlo menzionato, non lo conoscevo ma ora ho trovato sue notizie.

massi

Corrige: scusate, ho scritto nazista con due zeta, per la consonanza con razzista.

ADeo

Tagliamo corto: si proceda immediatamente col “sequestro” a scopi di restituzione del maltolto.
Basta chiacchiere e nessuna “pietà”

Fetente

I cappellani militari sono indispensabili per indottrinare e preparare le truppe alle guerre di religione che il futuro ci riserva

Francesco

Papa: Essere giusto che cappellanen si aggiornino perchè se no, in esercizio di loro fuzionen, poi fare grandi cappallaten.
Segretario: Certamente Sua Santità, ha perfettamente ragione.

vime

“a tale cifra occorre aggiungere gli importi dei biglietti per i viaggi di andata e ritorno”

Una bella video conferenza no, eh?

Paolo

Chissà se il nostro esimio presidente della Bocconi avrà qualcosa da dire in proposito…

ser joe

Non vorrete mica che manchi l’assistenza spirituale a qualche militare ateo che, colpito a morte in “missione di pace” si voglia convertire all’ultimo momento, vero?
(P.S.: per chi non l’avesse capito è un commento sarcastico)

manimal

boh, guarda, che i sacerdoti si sentano in obbligo di garantire assistenza religiosa ai militari, soprattutto in caso di conflitto in atto, diciamo che lo posso capire…

ciò che non capisco, è perchè mai per adempiere a queste funzioni, si sia scelto di inquadrarli (come ufficiali) nei vari eserciti.

voglio dire, un cappellano militare al fronte, assiste spiritualmente solo il soldato morente del proprio esercito? e che relazioni può instaurare col cappellano dell’esercito nemico? hanno gli obblighi di fedeltà alla propria patria o alla propria fede?

avrebbe più senso, a mio avviso, se l’assistenza spirituale la fornissero normali sacerdoti, magari previa autorizzazione del ministero della difesa, a seguire le truppe.

massi

La risposta sta nell’esistenza o meno di dio:

– se dio esiste (come sostiene chi vi crede) sta sopra tutto e tutti.
– se non esiste è una montatura a sostegno dei poteri costituiti, suddivisi in regni e nazioni.

Dunque, rispetto a questo, cosa ci dice il fatto che si siano potuti vedere cristiani, anche cattolici, l’uno contro l’altro armato in nome dello “stesso dio”?

manimal

dice tutto, caro massi.

ciò che capirò mai, è come facciano i credenti a tapparsi così bene le orecchie per non ascoltare.

Giorgio Pozzo

Molti qui, me compreso, non riescono a capire in che cosa consista questo conclamato “aggiornamento”.

Se l’indispensabile aggiornamento viene suddiviso in “spirituale” e “culturale”, significa che occorre distinguere tra le due categorie, e significa quindi che ciò che è spirituale non appartiene alla cultura.

Si è fatto una gaffe, oppure sono io che ho capito male? No, perchè in linea di principio sarei d’accordissimo.

Francesco non da Assisi

75 euro al giorno è più di quanto io prenda di pensione giornaliera lorda, nonostante mi ritenga un pensionato fortunato, tantissimi prendono ancora meno. E poi si tagliano sanità, ricerca, istruzione, ma quando verrà il giorno in cui a tutti questi parassiti verrà messo in mano un piccone o una vanga e mandati finalmente a fare qualche utile lavoro.
Quello poi che mi fa sorridere è che anche altri eserciti hanno i loro cappellani militari, i tedeschi avevano addirittura il motto “dio è con noi”, almeno il politeismo faceva schierare gli dei fra le diverse parti in causa (vedi Iliade), ma con il monoteismo come si mette la cosa?

DanielN

Si mette che chi prega di più e meglio sarà salvato 😉

Hai presente quando succedono disastri naturali?
Centinaia di morti devoti fra: bambini, donne, anziani, malati, disabili, sacerdoti….
però se si salva qualcuno, magari una vecchina di 90 anni che poi morirà di li a qualche mese per cause naturali, si grida al miracolo ed alla volontà del signore! Il famoso: “Sono salvo grazie a Dio!”… puah vergogna dico sempre io!

Chi si salva, se credente, dirà sempre o comunque lo penserà che forse la sua fede nel signore era più salda e forte di quella di altri ;-).
E questo è in genere anche quello che molti credenti esterni alla vicenda pensano e dicono, fra le righe, a chi non crede.
E tra l’altro ogni credente, fino a prova contraria, pensa intimamente che in un caso del genere è probabile che lui venga salvato perchè: lui è buono, buono, buono! è devoto, devoto, devoto! Lui adora, adora,adora il signore!

Che poi quanto sono assurdi, falsi ed ipocriti questi cristicoli:
quando si salva una vita tutti in giubilo perchè è stato un miracolo, perchè quella è stata la volontà e la mano del signore che si è protesa.
Invece per tutti gli altri, quelli morti, non si va in giubilo e non si esalta il miracolo perchè “quella è stata la volontà del signore che ha scelto di avere vicino a se quelle anime”… anche se poi è questo il sermone che si recita in chiesa no?

Il loro dio ha le braccine corte…

Sandra

Questo è il sesto convegno ad Assisi, secondo il sito dell’Ordinariato militare, il primo fu nel 2007. Cosa avrà fatto mai scattare l’impellente bisogno di aggiornamento spirituale, a 80 anni dalla costituzione dell’Ordinariato da parte di quel grand’uomo della provvidenza?

Osvaldo

Un aggiornamento all’anno, si vede che la situazione spirituale generale cambia in maniera repentina….

Francesco

“I cappellani militari si aggiornano”

Papa: Allora, quale essere il motto di cappellanen militaren?
Cappellani: Viva il Duce, Viva il Re!
Papa: Penso che sia necessarien fare un aggiornamenten.

nightshade90

dopo l’aggiornamento che cos’è, “viva il papa re”?

Francesco

No magari qualcosa di più attuale tipo: viva il Papa, viva Bush.

giorgio bosello

L’ “aggiornamento spirituale e culturale” dei cappellani militari. In cosa consiste? Intanto una predicuzza per loro, inter nos, ossia essere sempre buoni, onesti, fedeli alla chiesa, ecc. Le solite raccomandazioni prestampate da secoli e “di figura”. Ma loro sono già sulla via della santità, con il loro bel stipendiuccio e pensione assicurata con un grado di tutto rispetto.

Ma si devono occupare anche del soldatini e ufficialetti. Cosa dire loro? Non dovete toccarvi il sacro corpicino e che non vi venga in mente di avvicinarvi alla carne del vicino di letto. Brutte cose! Se poi avete una fidanzata mi raccomando di non offendere Gesù con certi atti. Prima del matrimonio niente sesso.

Oppure l’aggiornamento potrebbe consistere nel permesso di…Insomma qualche volta si può anche sgarrare in tema di sesso. Facciamo progressi? Una certa autonomia al soldatino, limitatamente, al giorno d’oggi, si può anche accordare.
Se poi, cari militari di professione, vi capita di sparare in una guerra “di pace” non pensate chi è il bersaglio. Può capitare di tutto in certe situazioni. Non è colpa vostra. Capita anche che dei bambini, che stanno sempre in mezzo, attraversino incoscientemente la strada. Ma non glielo dice nessuno che devono stare nascosti? Incoscienti! Quanto c’è da imparare dai cappellani, ispirati da San Francesco!

RobertoV

Li avranno spesi per essere più “efficienti” durante il giorno grazie a dei buoni pasti e dei buoni letti, se andavano in economia non avrebbero potuto “ottenere il massimo” dall’aggiornamento. 75 €/giorno è il costo effettivo o il valore del rimborso gonfiato?
In Germania proprio in questi giorni il vescovo cattolico Franz-Peter Tebartz-van Elst, nominato nel 2007 dall’attuale papa, ed il suo vicario sono nell’occhio del ciclone per essere andati in India ad aiutare i poveri (in realtà per una importantissima causa di santificazione mischiata all’aiuto per i poveri) con voli di prima classe (14 mila € in tutto, pagati in parte con i punti viaggio visto che ne fanno tanti): la loro giustificazione è stata che l’hanno fatto per essere più efficienti sul posto dormendo meglio in aereo (all’inizio avevano negato la 1° classe dicendo che erano andati in business). Il personaggio è in discussione anche per dei progetti molto costosi e lussuosi nella sua diocesi.

Maurizio

Se un tempo la fila davanti all’ufficio del cappellano militare erano chilometriche (per trasferimenti, licenze, riforme etc), vi assicuro che oggi il cappellano passa la giornata ciondolando qua e là senza meta, tanto non se lo fila più nessuno . Intanto incassa.

massi

Questo lo schema a-tanaglia: “il capitano è stonzo, ma se hai un problema rivolgiti al cappellano militare, il quale, se dimostri di essere un buo cristiano…”

kefos93

Purtroppo militari,carabinieri, poliziotti, vigili ecc.. vengono ben pagati per andare in chiesa e tutte le feste religiose !!
C’amma fà ?

massi

Intanto dirlo, così si chiariscono i giochi di potere che ci stanno sotto.

neuro

Stranamente non ho letto nessun commento di Giuseppe.
Forse l’argomento non lo interessa a sufficienza …

manimal

aspetta… l’originale probabilmente lo vedrai comparire difendendo con argomenti solidissimi la funzione essenziale dei cappellani 🙂

il ladro di nick non si interessa ai thread. lui è qui per “divertirsi”.

Sandra

In tempi di crisi e di spending review si potrebbe far presente ai nostri governanti il confronto nel numero di cappellani militari tra Italia e Germania. A partire dai dati del 1999, il numero dei cappellani in Italia è quasi tre volte quello dei colleghi tedeschi: nel 2000 erano 235 in Italia, contro gli 83 tedeschi.
Per quanto riguarda la struttura, da quanto posso capire guardando il sito dell’ordinariato tedesco, potrebbe essere intervenuto un cambiamento in Germania dal 2003, dato che si comincia a indicare il numero (97) di parrocchie coinvolte. Sembrerebbe una riforma del tipo proposto dai radicali, ossia di eliminare l’Ordinariato come parte delle forze armate, con evidente risparmio.
Magari Roberto può illuminarci in merito…

RobertoV

Secondo i seguenti link vi sono circa 190 cappellani militari considerando entrambe le chiese (loro parlano di circa 100 protestanti e 90 cattolici anche se i centri di assistenza cattolici sono 97), mentre dovrebbero essere meno della metà secondo la legge (1 prete ogni 1500 soldati) e non si sono ridotti nonostante la riduzione dei soldati. Un vescovo svolge sia la funzione di vescovo militare che normale (fino al 2010 per 10 anni lo è stato il discusso Mixa costretto a dimettersi durante lo scandalo pedofilia, ma anche quello nuovo si è distinto per dichiarazioni pesanti contro atei ed omosessuali)
http://www.katholische-militaerseelsorge.de/index.php?id=183

https://blasphemieblog2.wordpress.com/2012/03/20/bundeswehr-versorgungsgrad-230-prozent/

Francesco

Papa: E se qualcuno ti percuoten la guancia destren tu stendilo con una raffichen di mitra.
Segretario: Ma c’è scritto: tu porgigli anche l’altra.
Papa: Esegesi, figluolen, esegesi.

Fri

Ore 21:12. Ancora nessun commento da parte dei soliti noti. Eppure la loro presenza su questo sito e’ testimoniata dai commenti nel post successivo. CVD.

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