La Corte europea per i diritti dell’uomo ha recentemente condannato la Polonia perché non garantisce il pieno accesso all’interruzione di gravidanza. L’importante sentenza riguarda il caso di un’adolescente che rimase incinta dopo uno stupro e che, avendo deciso di abortire, dovette affrontare una vera e propria odissea, incontrando enormi ostacoli nelle strutture pubbliche e subendo pesanti intimidazioni da parte di medici, religiosi e istituzioni. Tutto questo nonostante la normativa polacca — peraltro restrittiva — permetta di interrompere una gravidanza in… Leggi tutto »
Archivi Giornalieri: lunedì, Novembre 5, 2012
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