Montezemolo scende in campo, ma i cattolici vanno altrove

Si è svolta ieri a Roma la convention Verso la Terza Repubblica promossa da ItaliaFutura, la fondazione che fa capo all’imprenditore Luca Cordero di Montezemolo. Un evento che ha riunito numerose associazioni e personalità, soprattutto legate al mondo del volontariato cattolico e alle riunioni di Todi. Come Andrea Olivero delle Acli, l’ex presidente del Movimento cristiano lavoratori Carlo Costalli, il segretario Cisl Raffaele Bonanni e Lorenzo Dellai, già tra i fondatori della Margherita. Presente anche un esponente del governo tecnico dalla spiccata identità cattolica, il ministro alla Cooperazione Andrea Riccardi, già presidente della Comunità di Sant’Egidio.

Un attivismo che desta l’attenzione dei partiti, interessati (e anche preoccupati) a ciò che si muove al centro, intenti a decifrare la nebulosa di Montezemolo, ancora in bilico tra lista, movimento o vero e proprio partito. La nuova aggregazione, al di là dell’appello volto ad una vaga riscossa del Paese e l’investitura di Mario Monti per un nuovo governo tecnico, non si è ancora espressa in maniera chiara e programmatica su questioni importanti come i temi della laicità e della sussidiarietà. Anzi, sulla sussidiarietà sì, sottolineandone “il valore” per “ogni progetto di rinascita civile ed economica del paese”.

Ma dalle premesse è lecito sospettare che l’approccio cattolicista potrebbe essere preponderante. Appare difficile infatti tenere insieme liberali laici, imprenditoria che preme per più liberismo e deregulation e meno burocrazia e associazionismo cattolico che invece prospera anche grazie agli agganci e ai sussidi dello stato. Infatti proprio Olivero traccia con un editoriale recente la strada percorsa: “Dopo Orvieto, Todi. Dopo Todi, Roma”. Con l’obiettivo di strappare alla disillusione e all’antipolitica “quei cittadini — soprattutto cattolici — che diversamente resterebbero fuori dal processo democratico”. E di porre fine al “bipolarismo aggressivo e inconcludente”, all’insegna di un “nuovo protagonismo, insieme con le altre organizzazioni cattoliche o di ispirazione cristiana”. Non è un caso che proprio Bonanni abbia raccolto l’incoraggiamento da parte, niente meno, che dal segretario di Stato vaticano, il cardinale Tarcisio Bertone. Anche il quotidiano dei vescovi Avvenire ha seguito con interesse la gestazione della creatura di Montezemolo.

riccardi-montezemolo-olivero

Va considerato anche l’interesse ambiguo del partito centrista di Pierferdinando Casini, nonché la volontà del centrodestra come del centrosinistra di tirare per la giacchetta la nuova forza politica. Dario Franceschini, capogruppo Pd alla Camera, ammette di non aver capito bene di cosa si tratti, ma anticipa che “adesso dobbiamo fare di tutto per iniziare da subito un percorso comune”. Ma Rosy Bindi critica la nascita di una nuova ‘Cosa Bianca’, perché “la Dc è stata una cosa seria, non un progetto improvvisato con una convention”. Anche L’Unità bacchetta le “troppe reticenze” dei cattolici “saliti in Ferrari”.

Certo è che la risposta del sottobosco cattolico, partita inizialmente da Todi  con la benedizione dei vescovi, sembra sempre più svincolata dai vecchi partiti. Ma anche dal magistero clericale. Come rilevato da un recente sondaggio Swg, coloro che si dichiarano cattolici tendono ad abbandonare il centrodestra e a contestare l’ingerenza delle gerarchie ecclesiastiche in politica. Solo il 34% degli intervistati reputa “corretti” gli interventi della Chiesa. E non sono nemmeno così desiderosi di votare una qualche aggregazione centrista con Montezemolo: lo farebbe solo l’11,5% di loro. Preferiscono piuttosto il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo (schizzato al 18%) e l’Udc (in salita, al 14%), mentre crolla il Popolo delle Libertà di Silvio Berlusconi (dal 42% al 18,5%) e cala il Pd stabilizzandosi al 24%, diventando così il primo partito tra i cattolici.

Una trasformazione, quella nelle preferenze dell’elettorato cattolico, che sembra indice di una maggiore secolarizzazione e di scelte sempre meno eterodirette dalla Chiesa. Alla luce di tutto questo ci si chiede quindi quanto possa far breccia tra i credenti un ‘nuovo’ partito di centro, se intende spostare l’asse verso l’intesa con Casini, tra gli alfieri delle posizioni più clericali. E ci si chiede anche quanti di coloro che si dichiarano cattolici siano poi effettivamente tali, se nella vita reale trascurano le posizioni della Chiesa sulle tematiche eticamente sensibili e non ne accettano di fatto il magistero.

L’associazione

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41 commenti

fab

Se Montezemolo è davvero cattolico, non dovrebbe nemmeno concepire un simile aborto.

whichgood

Montezemolo cattolico?. Si, ora il simbolo della Ferrari sarà un cavallino crocifisso.

San Culamo

in fondo la Ferrari è da qualche campionato che viene crocifissa!

doc

“La nuova aggregazione, al di là dell’appello volto ad una vaga riscossa del Paese e l’investitura di Mario Monti per un nuovo governo tecnico, non si è ancora espressa in maniera chiara e programmatica su questioni importanti come i temi della laicità e della sussidiarietà”

La nuova aggregazione, a mio avviso, non si è ancora espressa in maniera chiara su niente, tranne che sulla dismissione (leggi “svendita”) del patrimonio pubblico con l’errata convinzione che questo serva per ridurre il debito pubblico.

faber

Il patrimonio pubblico non viene dismesso con l’errata convinzione che serva per ridurre il debito pubblico ma con la truffaldina propaganda che serva a ciò. Il patrimonio pubblico viene svenduto con la corretta convinzione che questo serva a rimpiungare le casse di una decina di grandi società che stanno già pregustando la scorpacciata con la pancia ancora piena di quello che hanno divorato dagli anni ’80 in poi. Che poi questo si faccia con l’avallo di santa madre chiesa che assume sempre più i modi di una holding che non di una religione è un discorso ovviamente scontato…

faber

Nel senso che non pensi che la CCAR si comporti ormai da impresa finanziaria o che sia un discorso scontato? 🙂

doc

Nel senso che la nuova aggregazione si è costituita con uno scopo ben preciso (che poi è quello che hai detto tu fino alla sesta riga circa). In tutto questo la chiesa c’entra come i cavoli a merenda.

francesco galuppi

oh no, per piacere, non iniziamo ad usare anche noi il suffisso -ista come dispregiativo, è una cosa che ho sempre giudicato di cattivo gusto.

FSMosconi

Fatemi capire: visto che si trovano in maretta riprovano a far ricicciare la DC dopo aver riprovato a far ricicciare la messa tridentina, l’abito talare, la linea dura contro ogni forma di democrazia interna…
Ma si son scordati di far un processo come si deve ad uno la cui massima colpe è stata, se mai l’è stata, essere un “Whistleblower”.
E del fatto che le parrocchie diventano ogni anno che passa sempre più vuote od al massimo invase da “movimenti” che accettano (come ogni setta d’altronde) solo i propri.

Ragazzi, abbiamo la prova che la CEI è costituita da autentici GENI. 😆 😆 😆

whichgood

Operano con la Fede, quella cosa che mette da parte il ragionamento e ti riduce alla condizione di bambino dipendente dall’opinione di papà e mamma, anzi, mammona.

domixio

I credenti stessi cominciano a intuire che questi usano la religione solo come “instrumentum regni”.

faidate

La croce è un simbolo che tira, anche politicamente. E’ presente in molte bandiere nazionali e nel simbolo di partiti politici, in passato perfino con una variante uncinata. Periodicamente si ripresenta in Italia per rappresentare, col Crocifisso, i seguaci della Chiesa cattolica, e raccogliere così i voti dell’irrazionalità religiosa. Purtroppo si sorvola, quando vuole resuscitare la vecchia DC, sul fatto che eguale richiamo è servito per affari opachi, per esempio quelli di CL in Lombardia. Prima di fare appello a quel simbolo, i nuovi DC dichiarino apertamente che quel braccio della croce è marcio.

Tiziana

Secondo me è sbagliato pensare che l’animo umano non cambia mai. L’Italia è un paese fortemente secolarizzato, probabilmente disinformato da media che sono collusi con le classi dominanti, quindi poco propensi a svelare ciò che accade nei sacri palazzi, ma i casi – non solo italiani – di pedofilia ruberia ricchezze privilegi comunionieliberazioni, lentamente scavano solchi nel marmo e ormai presentarsi con la croce è piuttosto un deterrente per il grosso pubblico. Del resto un partito crociato esiste da tempo ed è quello di Casini che non mi pare abbia fatto il pieno nelle passate elezioni (sebbene Casini sia un personaggio riverito dai media)

Giuliano

Non mi pare sia cambiato nulla negli ultimi venti/trenta anni. I cosiddetti poteri forti (citiamoli una volta tanto: finanza, alta burocrazia statale, chiesa, gruppi editoriali, confindustria, sindacati, Bankitalia/Bce) hanno sempre e comunque governato. Che poi al popolino siano stati mostrati, di volta in volta, autisti diversi alla guida del carrozzone è un classico e non occorre scomodare Tomasi di Lampedusa. E che si passi da Prodi a D’Alema a Gianni Letta a Monti è cosa minimale e quindi non incidente nella possibilità di reali cambiamenti. La cosa ancor più grave, non si sa se più ridicola che tragica, è che dopo la batosta della attuale crisi il Paese resta appeso ad olografie salvifiche che guardano alle primarie di partiti in stato vegetativo o a resurrezioni immaginifiche di nostalgici dell’era pre-degasperiana.

Agnos XVI

“La nuova aggregazione…. non si è ancora espressa in maniera chiara e programmatica su questioni importanti come i temi della laicità e della sussidiarietà. ”
Con fondatori come Andrea Olivero, Carlo Costalli, Raffaele Bonanni, Lorenzo Dellai, Andrea Riccardi (strano che non ci sia almeno anche Balduzzi) mi sembra che questa convention (o questa fondazione o questo partito) si sia espresso chiaramente, molto più chiaramente di tutti gli altri partiti.
Cosa potrebbero dire ancora per essere più chiari? Salmodiare il “Credo”?

doc

Questo quel che dice, tra l’altro, Luca di Montezemolo in un suo intervento (dal sito di Italia futura)

“Anche per questo lo Stato deve fare la sua parte. Ritirandosi dalle tantissime aree di attività, generando intermediazione politica e corruzione, mentre sempre più spesso non è in grado di assicurare risorse per le sue funzioni basilari.

Il patrimonio immobiliare, le partecipazioni nelle aziende pubbliche non strategiche, le municipalizzate trasformate in poltronifici a beneficio dei politici pensionati.

Conferiamo questi beni a un fondo che scambi le proprie quote con titoli del debito pubblico, riducendolo così gradualmente ma con determinazione.

L’unica patrimoniale che dobbiamo introdurre è quella sullo Stato.

Questa non solo è una misura giusta nei confronti degli italiani ai quali si chiedono rinunce senza fine, ma servirebbe anche ad aumentare la concorrenza e a liberare energie per la crescita.”

http://www.italiafutura.it/dettaglio/115252/italia_futura_verso_la_terza_repubblica

Ripeto ciò che ho scritto sopra: a parte un po’ di retorica, che in questo tipo di interventi ci può anche stare, la direzione mi sembra molto netta e decisa, e la chiesa, in tutto questo c’entra poco: non confondere l’esteriorità di alcuni con lo scopo principale di un ben determinato gruppo di potere.

gmd85

Il programma socio-economico andrebbe anche bene. Il problema è il dopo. Davevro sei convinto che, con gli esponenti riportati mamma chiesa non coglierà l’occasione di allungare le grinfie? Dai, su…

doc

Il programma socioeconomico, a parte la dichiarata volontà di mettere le mani sul patrimonio pubblico per “valorizzarlo” (così, giusto per usare un eufemismo) è solo un insieme di frasi più o meno di moda. Il problema riguarda le grinfie di questi soggetti, non quello della chiesa.

gmd85

E il fatto che nella compagine ci siano esponenti del panoramma cattolico-clericale non ti desta sospetti, eh?

doc

La domanda sorge spontanea: ti vogliono rubare la casa (legalmente, sia chiaro) e tu guardi la macchina in divieto di sosta dall’altra parte della strada?

gmd85

Se la macchina è di chi mi vuole rubare la casa, si. A me sorge spontanea la domanda del perché tasse come l’IMU i cittadini le debbano pagare e la ccar no. Dimmi, un’agevolazione del genere dipende solo dai soggetti politici e non dal diretto beneficiario, vero?

doc

Sto dicendo, anzi sto tentando di dire, che la “nuova formazione politica” si è formata con uno scopo ben preciso (che tra l’altro io non condivido, ma questo è irrilevante).
Se questa cosa non è chiara non si va da nessuna parte.
Spero di essermi spiegato… in caso contrario… ci rinuncio.

gmd85

Chiarissimo, non ci vuole arte per spiegarlo. E io ti sto dicendo che, dovesse il loro progetto andare in porto, santa madre chiesa ne approfitterà non appena possibile. Ma tu continua pure a vederla casta e immacolata.

DucaLamberti74

Se gli elettori in piena libertà dopo aver votato Berlusconi troverà in Montezemolo un nuovo soggetto politico che sarà loro gradito costui avrà dei voti ed avremo Montezemolo primo ministro perchè così vorrà il corpo elettorale che confermerà per l’ennesima volta di essere un volgo fatto da italioti felici e beoti…insomma un popolino italiota.

In alternativa gli elettori ignoreranno questo nuovo soggetto politico nell’area moderata capace di aggregare valori centristi per una italia nuova e democratica in cui la società civile sia protagonista insieme ai valori della chiesa.

Per i comunistoidi italioti invece il popolino è bello e buono e tanto bravo e multiculturalista e questi soggetti del “nuovo che avanza” anche se avranno voti leciti e legali saranno un’espressione dei poteri forti di Washington che da oltreoceano decidono dei destini dell’Italia.

OGNI PAESE (laddove il voto è libero senza costrizioni) HA LA CLASSE POLITICA CHE SI MERITA.

DucaLamberti74

P.S.: Per quel che mi riguarda se questi soggetti (Montezemolo and company and cattolici assortiti) si presenteranno alle elezioni con un nuovo simbolo e nuovi politici spero che il prossimo BOOOOMMM li faccia saltare in aria e che se ne vadano a quel tal paese…sarebbero più coerenti se ricandidassero Giulio Andreotti.

P.P.S.S.: Se NON si era capito l’aggettivo nuovo è sempre usato in senso ironico.

RobertoV

Nel dopoguerra la DC che calamitava i voti dei cattolici aveva circa il 50% dei voti, poi progressivamente ha perso voti fino a prendere meno del 30% alle elezioni del ’92, dopo c’è stato tangentopoli e alle ultime amministrative a cui aveva partecipato prendeva solo l‘11%. A 20 anni di distanza, dopo tangentopoli, tutti i problemi e i cambiamenti che ci sono stati e la secolarizzazione che è avanzata nonostante il tentativo della chiesa e dei politici clericali di nasconderla è utopistico pensare di poter ricostruire un forte partito cattolico: in effetti un chiaro partito cattolico c’è già, l’UDC e raccoglie solo il 5-6 % dei voti.

Ormai tutte le indagini più accurate fatte all’estero, ma anche quelle poche fatte in Italia evidenziano come solo una minorana di cattolici sia allineata con la chiesa e che quindi si è indebolito fortemente il richiamo verso i partiti cattolici, avendo i presunti cattolici posizioni molto eterogenee anche in tema di etica e di laicità.

RobertoV

Nonostante l’erosione dell’appoggio dei fedeli, la chiesa, però, è ancora uno dei poteri forti e, come la casta politica ed economica a cui fa riferimento, è abituata ad agire al di sopra delle teste degli italiani. Così come in passato si alleava con l’aristocrazia per governare il popolo così oggi cerca di allearsi con gli industriali e la casta politica per governare il popolo e mantenere i privilegi di casta.

I fini sono gli stessi, come si vede bene in questi giorni in Germania nella controversia tra Caritas e chiese con i sindacati ed il diritto di sciopero.

La chiesa cattolica (1 milione di dipendenti in Germania, il 2° datore di lavoro) non vuole i sindacati e non vuole riconoscere il diritto di sciopero (deciderà un giudice a riguardo prossimamente) perchè sostiene che lei ha altri metodi di contrattazione.

La chiesa cattolica (e quella evangelica) abusano di bassi stipendi e contratti a termine per i loro dipendenti, non garantiscono le necessarie sicurezze e tutele ai dipendenti.

Inoltre vogliono pagare meno tasse possibili, ricevere finanziamenti dallo stato e operare liberamente a livello finanziario ed economico.
Insomma hanno gli stessi interessi degli industriali e delle altre multinazionali, di cui Montezemolo è un rappresentante.

DucaLamberti74

Solo che le multinazionali vendono prodotti e magari a volte proprio NON ne puoi fare a meno (pensare ad esempio alle confezioni di Tetrapak…tu decidi se comprare latte di mucca o di soia…ma il Tetrapak NON lo puoi cambiare) per cui l’appoggio a queste corporazioni a volte è inevitabile.

Invece in chiesa sei tu che entri e preghi la madonna, visnù, padre pio, allah di maometto barbitto e quindi se NON entri e NON preghi … prima o poi le chiese si svuotano e NON possono fare “casta” più di tanto.

Siccome il popolino anche se sempre meno continua ad andarci…le chiese di ogni tipo continueranno ad esistere.

Inviterei i comunistoidi italioti a riflettere su questi punti specie sul primo.
Siete mai andati a fare la spesa qualche volta oppure ci mandate sempre la COLF filippina ?

DucaLamberti74

FSMosconi

D’altronde non è che con trascorsi con tipetti come Marcinkus, Calvi e Sindona nonché con organizzazione che han letteralmente scalato i “sacri” palazzi per particolari riconoscimenti come l’Opus Dei, CL ed i Neocatecumenali il Vaticano non avesse ottenuto già da tempo i tratti tipici delle holding (oltre che, come la definisce Marzano in modo secondo me ineccepibile, confederazione di sette).
L’unica cosa buona è che oltre le mura leonine si san scannare a dovere tra loro come nemmeno i nazionalisti asiatici… quindi probabilmente finiranno a mio parere per abbattere ciò che rimane del pericolante edificio da soli.
😉 😐

FSMosconi

@DucaLamberti

“Invece in chiesa sei tu che entri e preghi la madonna, visnù, padre pio, allah di maometto barbitto e quindi se NON entri e NON preghi … prima o poi le chiese si svuotano e NON possono fare “casta” più di tanto.”

Appunto la mia ipotesi è che prim’o poi, caduto il Vaticano, del cattolicesimo rimarranno solo più diverse sette che in quanto sette faranno azioni di lobbying più che esplicito (una volta tanto…). Ovviamente perdendo nel frattempo quel poco di “cristiano” che s’arrogavano dal punto di vista dottrinale.

Ed anche per questo che mi trovo con S. Petrelli e G. Del Vecchio (“Occulto Italia”, n.b.) che bisognerebbe ripristinare il reato di plagio “alla francese”.
Sarebbe alquanto mbarazzante trovarsi un’associazione di culti settari infinitamente più forti degli altri, dico anche solo in teoria; no?

RobertoV

DucaLamberti74
La “ricchezza” della chiesa, però, non sono solo i suoi fedeli, altrimenti di potere ne avrebbe già perso parecchio, ma il suo potere politico ed economico che la fa essere una multinazionale, anche se particolare.
E‘, dopo lo stato, il principale proprietario immobiliare, eredità di un passato di rapina e sfruttamento, che le permette oggi di investire nel mattone, di riconvertire in attività più lucrative edifici di sua proprietà (tipo in alberghi), di sfruttare terreni di sua proprietà per l’agricoltura o per la speculazione edilizia, con vere attività economiche a fine di lucro, con la possibilità di fare pressioni sulla società grazie al suo controllo del territorio, alla possibilità di cedere appartamenti a personaggi della politica e dell’economia ed obbliga a fare i conti con lei. Insomma il passato le permette, grazie alla sua storica presenza capillare, di gestire il presente e di rallentare il declino.
Inoltre possiede ospedali tipo il San Raffaele e scuole, università, cinema e teatri che le permettono di controllare il territorio, richiedere sovvenzioni e obbligare anche a servirsene per mancanza di alternative o perchè grazie alla violazione delle regole del libero mercato (delle regole sindacali e retributive, sulla sicurezza, sulle tasse) praticare prezzi più interessanti per il cliente.
A questo vanno aggiunte la proprietà o la partecipazione in banche, industrie, attività commerciali, nei media. Insomma una vera multinazionale (anche certe multinazionali fanno beneficienza) e di molti di questi servizi non puoi fare a meno o fatichi ad evitarli per una mancanza di alternativa o perchè l’alternativa è più costosa. D’altronde quando sei una multinazionale è risaputo che tendi ad uccidere il mercato (come ha fatto la Fiat in Italia) e sei troppo potente perchè lo stato ti combatta apertamente (come è successo con la Fiat che non è al livello della multinazionale chiesa).
Le notevoli ricchezze accumulate le consentono anche di sfruttarle come bancomat per autofinanziarsi: vendere una chiesa, un monastero o semplicemente un terreno o un edificio inutile le garantisce della liquidità che altri potrebbero ottenere solo con un prestito bancario.

DucaLamberti74

@RobertoV:

D’accordo con te è uan dettagliata analisi oggettiva dei fatti…e anche se la chiesa perderebbe molto potere se le masse diminuiscono ne avrebbe cmq tanto a livello economico.

Una soluzione sarebbe: UN BELL’ESPROPRIO LAICO.

Questo esproprio a titolo di risarcimento per i danni fatti dalla chiesa all’Italia e per il clima culturale anti-scientifico che ha rallentato il progresso umano del pianeta Terra.

Solo su una cosa vedo una qualche incoerenza nel tuo intervento.

…Se sei una multinazionale tendi ad uccidere il mercato …
Il mercato anche questo a volte (NON sempre…prutroppo) può essere fatto da soggetti liberi.

Prendi ad esempio la Informatica:

MicroSoft (flessibili e dinamici) ha spakkato il monopolio IBM (elefantiaci e sempre a dormire sugli allori con una posizione super-monopolista) negli anni ’80 ed negli anni ’90.

Poi è arrivato Internet gli smartphone, gli Ipod ed altri dilettevoli aggeggi…ed ora la capitalizzazione di Apple vale quattro volte quella di Microsoft che ha perso mooolte quote di mercato e potere rispetto a dieci anni fa.

Se consideriamo l’acqua…io per esempio NON prendo più da circa cinque anni quella in bottiglia e le bibite me le faccio in casa (limonata, sciroppi, te raffreddato, bustine per gassare acqua) se tutti facessero come me il potere delle multinazionali dell’acqua e delle bibite diminuirebbe e molto.

Mi vedo già i comunistoidi italioti dire…e così le multinazionali imperialiste venderebbero limoni, te, sciroppi e bustine; il sistema lo si abbatte NON si cambia è la società borghese tutta da demolire.

Iniziate a vendere qualche attico elegante che avete cari comunistoidi italioti radical-chic pieni di soldi e mettete in piedi un’azienda di consumo equo-solidale dei prodotti da me citati,

Vediamo come la organizzate e se riuscite a farla andare avanti…e se fate le cose per bene posso anche dire: Pero’ un esempio di comunismo che funziona..se lo si adattasse a tutta la società….vi darei fiducia alle prossime elezioni e vi darei il futuro mio e di miei eventuali figli e nipoti.

Peccato però che si debba LAVORARE, progettare, pianificare ed ascoltare la gente..tutto un altro discorso rispetto a fare un soccial-forum multiculturale invitando qualche imam barbitto e barbuto che sia anche omosessuale dissidente e discuta che omosessualità e Corano possono coesistere in uan società multiculturale cheguevarista.

DucaLamberti74

DucaLamberti74

@FSMosconi:

D’accordo con te …anche se questa tua ipotesi diciamo secondo me si verificherà fra almeno cento anni.

Se mai avrò figli e nipoti spero bene vivano in una Unione Europea Stato Laico senza preti, imam barbitti, rabbini, sciamani aryuvedici e compagnia cantante.

Oppure che si riuniscano pure ma che NON rompano.

Per quel che mi riguarda ( prendendo il tuo nick 🙂 ) io sono un devoto predicatore dell’agnosticismo mosconiano e vedo che anche se “prego in pubblico” 🙂 🙂 🙂 nessuno mi dice nulla.

E pensare (bioparco) che quelli come me gridano (bioparco) in Pakistan ed in altri paesi barbitti e multiculturali (ancora bioparco) rischierebbero la pena di morte.

DucaLamberti74

firestarter

nella presunta nuova dc c’e’ feccia a sufficienza da indurre all’orgasmo multiplo tre meetings di CL

Agnos XVI

In fondo la presunta nuova DC mi preoccupa meno di quanto esiste già.
Abbiamo sentito le intercettazioni in cui si spiegava come il cardinale Bertone fosse intervenuto per caldeggiare la nomina di Grilli a governatore della Banca d’Italia.
Mi ero rallegrato per lo scampato pericolo (proviamo a pensare se la Banca d’Italia diventasse come lo IOR), poi….
Poi ho realizzato che quel Grilli è diventato Ministro del Tesoro, mentre alla Banca d’Italia… (copia e incolla da dagospia):
“Parlamentari in ritiro spirituale
Un folto gruppo trasversale di parlamentari, da Renato Farina (Pdl) a Paola De Micheli (Pd), da Laura Ravetto (Pdl) a Enrico Letta (Pd) è partito con due pulmini da piazza del Parlamento. La meta? Spineto, vicino Siena, dove, su invito di Maurizio Lupi, si è svolto un ritiro spiritual-economico con il cardinale Camillo Ruini e il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco, quali ospiti d’onore.”

Per le prossime elezioni, mi piacerebbe avere l’elenco completo degli occupanti i due pulmini.
Per inciso, pregasi notare la presenza nel gruppo di una delle figure più limpide (se non è chiaro, è sarcasmo) degli ultimi tempi.

Francesco non da Assisi

L’alleanza fra la Fiat e la chiesa cattolica sancita e benedetta. Chi comprerà una Renault sarà scomunicato?
P.S. Colgo l’occasione per fare le mie scuse a manimal, la derivazione fra cretino e cristiano in merito alla morte di Navita per il rifiuto dei medici di operare l’aborto, non era diretta a lui, ma ad un certo giuseppe, il quale non sa cos’è l’ironia e sembra la caricatura del cattolico tutto credo e niente cervello.

DucaLamberti74

Diciamo che un’alleanza fra FIAT e chiesa cattocolica c’è anche se indiretta.

Sia la FIAT che la CCAR appoggiavano il fascismo.

La FIAT e la CCAR sono la quintessenza di una multinazionale italiota sovvenzionata da contributi statali e pretese di poter dire e disfare delle leggi dello stato italiano.

La FIAT sponsorizza la juve con cui le masse di popolani italioti beoti passano domeniche ed altri giorni in compagnia …lo stesso dicasi per la messa che ogni domenica ed in altre ricorrenze speciali fa la CCAR.

Insomma entrambi danno diletto e gioia al popolino italiota e riempiono la inutile e vuota esistenza di milioni di popolani italioti.

E poi vuoi mettere per il popolano italiota poter dire…comrp una FIAT così salvo un operaio dalla cassa integrazione (peccato che in ultimi venti anni il tempo necessario…e quindi gli operai necessari per fare N auto al mese sia drasticamente ridotto)..per cui cari italioti se comprate una FIAT…bene che vada salvate solo un 33% di un operaio; che dite italioti…allora ne comprate tre di auto FIAT.

Dopo la trinità della CCAR … il bonus trinity pack…compra TRE FIAT al prezzo di DUE e salvi un operaio dalla cassa integrazione.

BASTA FIAT, BASTA CCAR !!!!

DucaLamberti74

ROB

Alla faccia del bicarbonato di sodio… anzi del ragionamento scientifico

statolaico

Ma tutti “in campo” scendono? Ma pensano di andare a giocare a pallone? Io tutti questi li porterei in ben altri campi… a tirare l’aratro, però!

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